Categoria: Sport

  • Marcia del Grano a Casterno, quasi 900 runner e camminatori tra i bellissimi sentieri della frazione robecchese

    Temperatura ottima per il periodo e ben 867 partecipanti alla Marcia del Grano andata in scena venerdì sera nella frazione robecchese di Casterno a Robecco sul Naviglio. Tanta voglia di correre per tutti. Il percorso è stato quello di sempre, passando tra i sentieri del Parco del Ticino fino a Carpenzago, discesa e salitone finale che porta all’arrivo nel campo dell’oratorio di Casterno.

    ROBECCO SUL NAVIGLIO – “Un doveroso ringraziamento all’ASD Casterno – ha commentato la Sindaca Fortunata Barni – agli agricoltori, a tutti coloro che si sono prodigati per il ristoro finale dei runner. Questa serata è un’opportunità per riscoprire il territorio e le sue bellezze. Il tutto grazie allo sport che unisce”. La classifica dei gruppi ha visto primeggiare l’Avis Corbetta, davanti a Camminiamo con Erika, La Tigre, Tapascione Running Team, Gruppo Cammino Magenta, Onda Verde e molti altri ancora.

    “Un applauso a Gianni Crivellin per l’impegno che ci mette – ha sottolineato il consigliere Giovanni Noè – Siamo arrivati alla 29esima edizione della Marcia del Grano, unitamente alle 44 della Marcia dei Ciliegi. Sicuramente un indice di grandissima passione da parte di tutti”.

  • Festival del ghiaccio nel weekend al Parco dell’Idroscalo

    Fino al 18 giugno, nell’area dello skate park, protagonista un villaggio del ghiaccio (sintetico e quindi sostenibile) per praticare tutte le discipline sportive… Aspettando Cortina 2026

    MILANO – Dallo scorso 13 giugno e fino al 18 giugno, nell’area dello skate park (ingresso Porta Maggiore), vi aspetta un vero e proprio villaggio del ghiaccio, dove i ragazzi (di tutte le età) possono mettersi alla prova con le discipline solitamente praticate sul ghiaccio: pattinaggio di figura, hockey su ghiaccio, pattinaggio di velocità, curling, stock sport e le discipline paralimpiche come para ice hockey e wheelchair curling.

    Le attività nei giorni feriali sono dedicate agli iscritti e alle iscritte dei camp estivi, dei Grest e degli oratori (previa iscrizione) mentre nel weekend le attività saranno aperte al pubblico (entrata libera fino ad esaurimento posti).

    Un’occasione unica per provare gratuitamente l’emozione, l’adrenalina e il grande divertimento degli sport del ghiaccio.

    L’iniziativa, promossa dalla Federazione Italiana Sport del Ghiaccio, rientra tra i “Progetti per bambini e adolescenti” finanziati da Sport e Salute e dal Dipartimento per lo Sport con il bando «80 MLN» e punta a portare le discipline del ghiaccio fuori dagli impianti sportivi, incentivando i più giovani a scoprirle e praticarle.

    Un’area di 3,000 metri quadrati complessivi con una pista da 30x15metri, tre piste da curling, una porta da hockey e tre aree dedicate a street hockey, stock sport ed esercizi propedeutici al pattinaggio di figura.

    All’iniziativa partecipano anche più di 40 grandi campioni azzurri: dalle squadre medagliate olimpiche dello short track capitanate da Pietro Sighel ai vice campioni del mondo della danza Guignard-Fabbri, dall’oro di Pechino 2022 nel curling Amos Mosaner fino alla Nazionale di hockey guidata dal capitano Thomas Larkin. E ancora, tra gli altri, il portiere della Nazionale di para ice hockey, premiato come miglior estremo difensore ai recenti Mondiali di Moose Jaw, Santino Stillitano.

    “L’idroscalo è una ricchezza per tutto il territorio della Città metropolitana di Milano e, come dimostra questa iniziativa, si presta ad una serie di differenti proposte e attività – afferma Roberto Maviglia, Consigliere delegato all’Edilizia scolastica, impiantistica sportiva e gestione Idroscalo – Il Festival del ghiaccio-ice camp dimostra la poliedricità della struttura e dà spazio alla creatività del territorio e dei suoi attori, associazioni e Federazioni sportive. Sottolineo come il ghiaccio usato sia sintetico, nel rispetto dell’ambiente e del principio di non spreco dele risorse naturali”.

    Per informazioni ed iscrizioni: icecamp@fisg.it

  • Tutto pronto per la StraMagenta serale del 27 giugno, si corre dove si è fatta la Storia

    Torna la StraMagenta, con una novità. Si correrà di sera il prossimo martedì 27 giugno sul solito percorso che partirà da via Matteotti per due giri di 5 chilometri l’uno entrando nel parco di Casa Giacobbe. Edizione transitoria in vista di un ritorno definitivo nel mese di febbraio perché la StraMagenta è nata come la prima 10 km della stagione su un percorso veloce dove è possibile ottenere ottimi tempi.

    MAGENTA – Il ritrovo è fissato per le 19 presso la tensostruttura di piazza mercato, la partenza è fissata per le 20.45. Il percorso è certificato Fidal. La gara è aperta a tutti i tesserati Fidal, ma è possibile iscriversi alla non competitiva per i non tesserati. “Si corre dove si è fatta la Storia – ha affermato l’assessore allo sport Maria Rosa Cuciniello – Si tratta di un evento desiderato dai magentini che ne sentivano la mancanza dopo lo stop a causa della pandemia. Sarà un altro degli eventi sportivi del giugno magentino, dopo la tappa del Giro d’Italia under 23”. Ci sono già atleti, come Giulia Sommi, campionessa italiana di maratona, allenata da Danilo Goffi, che hanno dato la loro adesione.

    Del resto alla StraMagenta hanno partecipato nomi illustri nel panorama dell’Atletica italiana. Il pettorale sotto il numero sarà, naturalmente, di colore rosso Magenta. Sponsor d’eccezione il Poliambulatorio Santa Crescenzia e l’Ottica Rocchitelli, storici sostenitori dell’evento. Il dottor Roberto Bosoni, fisioterapista e osteopata si è detto felice del ritorno della StraMagenta. Ne parla come operatore di una realtà che supporta eventi sportivi come quello, nell’ottica del benessere per tutti.

  • Da Abbiategrasso al Kazakistan: Andrea Toselli e Andrea Pusterla ai Mondiali di lotta sportiva

    ABBIATEGRASSO Dal 16 al 18 giugno 2023 si svolgeranno ad Astana in Kazakistan i Campionati del Mondo di Hand to Hand – Lotta Sportiva Corpo a Corpo.

    La disciplina rientra nel novero delle arti marziali ibride in quanto il regolamento prevede sia azioni di Karate Full Contact che lotta a terra. Nella squadra Italiana saranno presenti anche due abbiatensi. Il “Sensei” Andrea Toselli – selezionatore tecnico – e l`atleta Andrea Pusterla (Cat 73 Kg) entrambi dell`ASD Open Mind di Abbiategrasso e gia` presenti all`edizione che si svolse a Mosca nel novembre del 2021 (foto di Pusterla in azione in quella edizione) nonche’ in altre competizioni di MMA e Kudo svolte a livello internazionale negli ultimi anni. Nella selezioni Italiana sara`presente anche un altro atleta che fa riferimento all`ASD Open Mind di Abbiategrasso Elton Rebonato (Cat. 97 Kg) atleta di esperienza con all`attivo numerose competizioni internazionali.

    Open Mind ha sede in viale Sforza 140 e si prefissa di promuovere gli sport da combattimento, le arti marziali (Kudo, Mma, lotta, thai boxe, Kendo, brazilian jujitsu ecc) e le discipline per il benessere psicofisico e ad alto contenuto prestativo (pilates, functional training, HIITecc) proponendo e incentivando gare e stage sul territorio e corsi per bambini, ragazzi e adulti.

    L’attività è incentrata sia sullo sviluppo delle capacità motorie e fisiche degli atleti sia sulla creazione di quelle qualità personali che si acquisiscono quotidianamente affrontando sfide difficili.

    Proprio per questo motivo gli istruttori sono tra i più preparati della provincia e sono in grado di trasmettere quegli ideali in cui Open Mind Associazione Sportiva Dilettantistica crede fin dalla sua nascita.

    La passione, i sacrifici e la continua ricerca della chiave per crescere e superare i propri limiti personali sono il loro obiettivo primario.

  • Il californiano Luke Lamperti vince la tappa a Magenta del Giro d’Italia Under 23

    Da Priocca a Magenta, una tappa per velocisti quella di oggi per il Giro d’Italia Under 23 Next Gen. Il rettilineo finale di via Milano ha visto trionfare il forte californiano, nato in una cittadina a 50 chilometri da San Francisco, Luke Lamperti del Team Trinity Racing che ha battuto Alberto Bruttomesso per pochi centimetri.

    MAGENTA – Tanta la gente che si è assiepata tra via Milano e piazza Liberazione per uno spettacolo che non ha avuto nula da invidiare al Giro d’Italia o alle grandi classiche che già hanno fanno tappa nelle nostre zone. Rimane in maglia rosa il belga Alec Segaert.

    Premiazioni in piazza con il Sindaco Luca Del Gobbo, il Vice Enzo Tenti e l’assessore Maria Rosa Cuciniello. L’occasione è stata propizia anche per sensibilizzare sull’importanza della donazione organi con le testimonianze di alcuni ciclisti. Domani, mercoledì, tappone importantissimo con il passo dello Stelvio.

  • Calcio. Da Magenta a Rimini per l’edizione 2023 di “The Coach Experience”

    Da giovedì a sabato, nei padiglioni della Fiera, si è svolta la quarta edizione della kermesse annuale organizzata dall’Associazione italiana allenatori di calcio, presieduta da Renzo Ulivieri. Per noi c’erano Luciano Cucco e il figlio preparatore atletico Andreas

    RIMINI/MAGENTA – Si tratta dell’evento nazionale clou nel calendario dell’associazione, cui sono arrivati centinaia di allenatori e allenatrici per un corposo programma di lezioni, in aula e sul campo, da tecnici come Filippo Inzaghi, Serse Cosmi, Eusebio Di Francesco, Andrea Stramaccioni, Davide Nicola, Patrizia Panico.
    In collegamento anche il mitico secondo di Antonio Conte, Cristian Stellini da Vanzaghello.

    Oltre all’offerta formativa, tantissimi appuntamenti: giovedì una tavola rotonda, con la partecipazione del presidente della Lega dilettanti, Giancarlo Abete su “Aiac e Lnd davanti alla riforma del lavoro sportivo”. Venerdì 9 è stata la volta di “Ricordando Ventrone”, in memoria del preparatore atletico da poco scomparso, con varie testimonianze, compresa quella di Antonio Conte, in collegamento diretto.

    Sabato 10, il gran finale, con la premiazione della 2/a edizione della Figurina d’oro Panini, concorso social riservato agli allenatori della serie A, messi a confronto in un tabellone tennistico a eliminazione diretta, determinata dai voti via web degli appassionati.
    Il vincitore 2023 è risultato Luciano Spalletti (che ha battuto Mourinho in semifinale e Sarri in finale). Il tecnico campione d’Italia sarà a Rimini per l’occasione, la prima dopo la fine del campionato e del legame con il Napoli.

    “E’ stata davvero una bella esperienza – commentano all’unisono Luciano Cucco mister dell’Accademia Milanese (Vermezzo calcio) e il figlio Andreas preparatore atletico – che ci ha permesso di venire a contatto con realtà importanti. L’aggiornamento del resto è una parte importante per chi fa questo mestiere anche solo per passione”.

  • Magenta, Ciclismo: oggi alle 16 l’arrivo in via Milano della terza tappa del Giro d’Italia Under 23. Le modifiche alla viabilità

    Oggi Magenta ospiterà l’arrivo della terza tappa del Giro d’Italia Under 23 – Next Gen con arrivo previsto intorno alle ore 16.00 in Via Milano e festa/premiazioni in Piazza Liberazione.

    MAGENTA – In vista dell’arrivo del Giro Next Gen 2023, la nuova versione del Giro d’Italia Under 23, sono previste alcune importanti modifiche viabilistiche come da allegato.

    IMPORTANTE: Per razionalizzare le modifiche viabilistiche limitando l’impatto che queste avranno in centro Città, si precisa che – diversamente da come indicato nell’allegato e diffuso ampiamente – in Via San Martino e in Via 4 Giugno sarà previsto il solo divieto di sosta e non quello di transito.

    NOTA BENE: Il multipiano di Via De Gasperi sarà gratuito per la giornata del 13 giugno. L’accesso al multipiano sarà consentito da Via Verdi con doppio senso su ultimo tratto di Via De Gasperi.

  • Dopo la finale di Istanbul una sola certezza: l’Inter Club Magenta Nerazzurra 1978 ‘Kalle Rummenigge’ sempre più protagonista

    I fans della Beneamata del nostro territorio, si sono ritrovati in massa al Soccer Five di via Casati. Per la finalissima è arrivata anche gente da Pavia e da Torino

    MAGENTA – Andata in archivio non senza (la necessaria e comprensibile) delusione, per la finalissima di Champions persa contro un City, che alla prova dei fatti non si è dimostrato quella macchina schiaccia sassi descritta alla vigilia, gli iscritti dell’Inter Club Magenta Nerazzurra 1978 ‘Kalle Rummenigge’ ripensano con orgoglio alla serata organizzata sabato al Soccer Five di via Casati. Già, perchè la casa del club nerazzurro in terra magentina, che vede tra i suoi soci il ‘Principe’ Enzo Battistella da Pontevecchio e Daniele Tosi a sua volta presidente del Pontevecchio Calcio, si è tinta dei “colori più belli del mondo” fin dal pomeriggio.

    Quando un gruppo del direttivo capitanato dal nostro “mediano alla Lele Oriali’ Oscar Frisina si è ritrovato per addobbare al meglio la struttura che per la serata ha offerto ai tifosi la possibilità di seguire la partita anche su un maxi schermo collocato all’esterno.

    Così tra un panino alla salamella – con i ‘grigliatori nerazzurri’ all’opera – e una pinta di birra è cresciuta l’attesa per il fischio d’inizio.
    Ticino Notizie che da sempre è MEDIA PARTNER delle iniziative dell’Inter Club cittadino, ha fatto la sua parte.
    Tanto che grazie ad un nostro articolo sulla ‘chiamata a raccolta’ per la finale con il City si sono ritrovati in quel di Magenta anche due amici: uno di Torino e l’altro di Pavia accomunati dalla passione per l’Inter. Volevano trovare il modo di vedere la partita assieme in un contesto particolare e hanno scelto di venire proprio a Magenta. Complimenti ragazzi!!! Ma di gente ne è arrivata un po’ da tutto il circondario. C’erano anche diversi esponenti dell’Inter Club I Templari tra i più attivi negli anni passati al primo anello arancio con i loro bandieroni.

    Così almeno un centinaio di persone ha riempito il FIVE.
    E’ stata realizzata anche una maglia commemorativa per la serata con la scritta “Istanbul 10 Giugno 2023”. Perché al di là di tutto, questa data per i cuori nerazzurri resterà scalfita nelle mente. In primis, perché in finale di Champions non si arriva tutti i giorni.
    Quanto al Club presieduto da Luciano Cucco, è stata una gran bella iniezione di fiducia per il futuro.
    Perché se il risultato di Istanbul non è stato quello che tutti sognavano, la verità parla di un Club in salute e in forte crescita. “La campagna tesseramento procede bene – spiega Oscar Frisina – ricordiamo che per tutti i tesserati sarà a disposizione il ‘kit del benvenuto’ fornito dall’Inter con le relative agevolazioni sull’acquisto dei biglietti. Da parte nostra ce la stiamo mettendo tutta. Abbiamo preso parte l’altra settimana anche alla riunione del Centro coordinamento Inter Club. Per quest’anno un grande traguardo sarebbe quello di sfondare il muro dei 100 tesserati. Ci trovate qui al FIVE al mercoledì e al giovedì sera. Oppure seguiteci e contattaci sui social”.

    Il ‘Presidentissimo’ Luciano Cucco, aggiunge per nulla scalfito dagli sfottò, più che prevedibili, arrivati da chi in finale non ci è arrivato e anzi per quelli che stanno dall’altra parte del Naviglio, è stato pure preso a “pallonate’ in semifinale di Coppa: “Abbiamo l’orgoglio e l’onore di rappresentare questi meravigliosi colori, c’è solo l’Inter!”.

    Già, a Magenta a livello di Club organizzati, tanto più dopo la prova organizzativa (con relativa risposta) di sabato scorso, C’E’ SOLO L’INTER….su questo non ci sono dubbi.

  • Faccia da gufo. “Grazie lo stesso, immensa Inter”. Il ringhio del Duca di Saronno agli sbeffeggi del post finale

    “Esiste la sfortuna? i gufi esistono ? Bisogna crederci? Io non so se credere o no ma l’Inter ha giocato alla pari contro la corazzata inglese”

    Tre cose da tenere a mente in futuro: mai avere troppa reverenza e paura perché le partite vanno tutte giocate. Secondo: osare e crederci. Terzo: certi giocatori vedi Lukaku non sono adatti a finali europee perché sono sempre in mezzo e fanno quasi da difensori involontari. Ma quarto: la sfortuna esiste !!!
    Brutto così perché i gufi gongolano
    Tre finali e tre gufate quasi sempre un vento da Torino invade tutta la penisola
    Devo vincere solo io!!!! Dopo di me io gufo!
    Al bar dei gufi c’è testa bianca un esemplare classico con divisa semestrale o annuale di porta male.
    Lui sa tutto e deve essere una valanga britannica contro la povera Ambrosiana.
    L’altro ha “barbetta” curata con forbicine e ghigno satanico di chi si crede fenomeno a stare seduto al bar …
    Il terzo gufo è un trattato del Lombroso perché ha le forme fisiche senza ali.
    Il numero 4 è una via di mezzo tra Quasimodo e Dracula.
    Gli altri sono tutti personaggi non degni di scritto …
    Un cerimoniale partito al pomeriggio con un simil Dracula che inizia la gufata. Godono di più a veder perdere che delle loro vittorie “rubate”
    Il gufo è così non gode mai a pieno perché la vittoria non è una gioia ma una liberazione da ostentare come sbeffeggio al rivale.
    Poi se con dubbio meglio perché oltre al danno la gioia di poter dire siamo raccomandati. Certe brutte persone che hanno il rispetto neanche dei propri simili.
    Ma la gioia dell’attesa e della rivincita loro non l’avranno mai … Forza Inter questa deve essere una prova che non sei inferiore a nessuno
    Prima di tutto la vittoria nasce dentro noi e i gufi mettono sempre la “Gobba” dell’invidia …per questo la storia non se li fila …
    A proposito, spesso passa nel calcio più alla storia il secondo che il primo ma questo loro non lo sanno e non fanno neanche la storia.

  • Roland Garros: il diavolo ci mette i crampi, Alcaraz abdica (senza Robespierre)- di Teo Parini

    La notizia è che Alcaraz non vincerà questo Roland Garros. Un po’ come dire che il Real Madrid, se solo vi prendesse parte, non dovesse sollevare il trofeo della sagra della porchetta di Ariccia incontrando in finale una selezione dell’INPS. Quasi sicuramente, invece, lo farà Djokovic al suo posto, Ruud permettendo, e, appunto, il bello dello sport è che, pur succedendo per la ventitreesima volta nella carriera del serbo, sarà lo stesso una gigantesca sorpresa.

    Che la si pensi come si vuole, Alcaraz, qualora si reggesse in piedi, gioca tutta un’altra disciplina ma nei piani degli Dei del tennis c’è sempre la volontà di insinuare un pizzico di imperfezione nei meccanismi perfetti, viceversa che divertimento ci sarebbe? La kryptonite di Re Carlitos ha quindi le sembianze della fragilità fisica, solo apparentemente una contraddizione in termini per un ragazzotto che emana vigore robotico come Miriam Leone fa con la bellezza. È cristallo con le sembianze del carbonio. Insomma, spesso, anzi molto spesso, i suoi muscoli fanno crack ed è il motivo per cui, per gli avversari, l’iscrizione ai tornei continua ad avere un senso compiuto: il murciano potrebbe eliminarsi da solo.

    Ieri, per almeno un set della semifinale, si è comunque capito perché Djokovic – ad ora – è il giocatore più forte di sempre ad aver imbracciato una racchetta. Perché la sola presenza è riuscita nell’intento di intimorire il giovane satanasso, tanto da strappargli il primo parziale. Passata la fisiologica tensione d’avvio, del resto Alcaraz stava pur sempre incontrando un gigante con la zavorra sulle spalle dello status di favorito, l’inerzia del match si era già incanalata sui binari previsti e, benché non ne avremo mai la controprova, la sensazione più che tangibile era quella di una vittoria inevitabile di un Alcaraz finalmente a braccio sciolto, nonostante il cuore, la sagacia e la garra che il serbo ha scolpiti nei cromosomi non fossero mancati nemmeno per un istante.

    Poi c’è la kryptonite e così, con solo due ore di gioco sulle spalle, i crampi ne hanno investito ogni millimetro di muscolatura e la partita è finita sul più bello, con un Alcaraz che, seppure mezzo paralizzato, è stoicamente rimasto in campo per rispetto nei confronti dello sport e del valoroso rivale. La cui esultanza a ogni quindici al cospetto di uno ormai impossibilitato ad opporre una credibile resistenza, tuttavia, avrebbe forse potuto essere evitata, questione di stile. Non serve dire che il crampi, in sé, possano avere differenti origini, tra le quali una condizione di forte stress psicologico come probabilmente è accaduto in questa circostanza. Importa poco, ciò che conta terribilmente di più è che, dopo aver saltato gli Australian Open sempre per le stesse noie e sempre vinti da Djokovic, per Alcaraz c’è anche la battuta d’arresto in Bois de Boulogne e se fossi uno del suo entourage comincerei seriamente a pensare come correre ai ripari. Perché, oggettivamente, Carlos a vent’anni è più il tempo in cui e fermo ai box a leccarsi le ferite che sui campi da gioco a dare spettacolo.

    Di questa edizione del Roland Garros, per fortuna, restano le impressionanti dimostrazioni di forza esibite e la conferma, semmai ce ne fosse bisogno, che Alcaraz fa transitare il suo tennis su livelli irraggiungibili e, probabilmente, mai esplorati prima. Poi, per dirla alla Boniperti, vincere resta l’unica cosa che conta – ma non per noi – e in tal senso bravo Djokovic ad aver trovato per l’ennesima volta il modo di continuare un inesausto dominio con trentasei primavere sul groppone. Il lato indigesto della medaglia è che una finale Slam tra Nole e Ruud rischia di essere appassionante come la decima replica della millesima puntata di Beautiful, roba da ringraziare Netflix per l’alternativa televisiva.

    Che peccato.

    Teo Parini