Categoria: Sport

  • Basket A2: Vigevano, esordio amaro. Crema espugna il PalaElachem

    Basket A2: Vigevano, esordio amaro. Crema espugna il PalaElachem

    Cremona espugna il palaELAchem e batte Vigevano nella giornata d’apertura della serie A2 per 79-73, trascinata dalla concretezza di Brown (19 punti) e Polanco (16 punti) e dalle bombe dell’ex Bertetti nei momenti cruciali del quarto periodo che fanno la differenza, mentre i ducali non riescono a dare continuità dopo un primo periodo convincente, in cui Stefanini (20 punti alla sirena conclusiva e 27 di valutazione) e Oduro (17 punti e 7 rimbalzi con 20 di valutazione) avevano preso per mano i compagni, supportati da un buon Taflaj.

    Il massimo vantaggio giunto proprio in prossisimità del primo miniriposo che aveva esultato i 2200 paganti presenti sulle tribune non sono stati però sufficienti a mettere al sicuro il risultato, perchè le palle perse (ben 19 alla fine) e la serata di scarsa vena in termini realizzativi di Mack e Jerkovic non hanno consentito di consolidare il punteggio, tanto che gli ospiti hanno punto dopo punto capovolto la situazione, fino a scappare addirittura sul 61-71 al 35′, rendendo vano l’estremo tentativo di Vigevano di rientrare in partita, con il tiro di Peroni che avrebbe impattato il match a 50″ dalla conclusione che si è spento sul ferro. La ELAchem tornerà in campo mercoledì 2 ottobre a Pesaro nel primo turno infrasettimanale (degli otto previsti) alle ore 20.30.

    ELAchem Vigevano-Juvi Ferraroni Cremona 73-79 (24-12, 35-35, 54-54)

    ELAchem Vigevano: Leardini 3, Taflaj 12, Oggioni NE, Mack 3, Galassi 3, Oduro 17, Strautmanis 2, Stefanini 20, Tedoldi NE, Rossi 4, Peroni 8, Jerkovic. All: Pansa. Tiri da due: 13/38. Tiri da tre: 11/30, tiri liberi: 14/18. Rimbalzi: 41(25+16), palle perse 19

    Juvi Ferraroni Cremona: Morgillo 2, Bertetti 10, Massone 9, Brown 19, Zampogna, Polanco 16, Caporaso, La Torre, Barbante 8, Giombini 10, Tortù 5, Galantini. All.: Bechi. Tiri da due: 22/44. Tiri da tre: 5/13, tiri liberi: 20/30. Rimbalzi: 38 (28+10), palle perse 16

    Arbitri: Nuara di Treviso, Bonotto di Ravenna, Maschietto di Casale sul Sile (Tv)

    Pansa: “Penalizzati dalle palle perse. Mack? Tocca a noi aiutarlo”

    Le parole di Lorenzo Pansa al termine della partita perduta contro Cremona. “Questo è il campionato di serie A2 dove ogni singolo possesso ha un’importanza capitale – spiega il tecnico piemontese -. La pallacanestro è un gioco anche di errori che però hanno un peso differente. Noi stasera ne abbiamo commessi alcuni che non possiamo commettere a questo livello. Parlo di momenti in cui facciamo una palla persa perchè ci fermiamo a parlare con gli arbitri, difensivamente non ho visto errori capitali, ma se penso che Cremona ha segnato 79 punti e ne abbiamo concessi 26 su punti da palle perse, di cui 17 in contropiede, ecco perchè ho iniziato parlando dell’attacco e non della difesa. Mi sembra evidente che il problema sia lì, bisogna capire il perchè di 19 palle perse, ne abbiamo fatte davvero alcune bruttine, che ci sono costate la partita”.

    Sulla prestazione di Mack: “Abbiamo avuto una piccola scaramuccia ma ci sta in partita, siamo tra uomini e sotto pressione ci sta alzare la voce, a fine partita era tutto finito. La sua prestazione è stata negativa, adesso il mio lavoro è capire come autarlo, perchè è evidente non sia un giocatore di questo tipo. In carriera ha una media di 15 tiri tentati, oggi siamo arrivati a 6. Non siamo ancora a dire che gioca male, siamo un passo prima, necessitiamo di un’aggressività completamente diversa da parte sua, ha fatto passaggi che non doveva fare, non si è preso tiri che mi aspetto si prenda. Il mio lavoro deve essere quello di portarlo al livello di cui abbiamo bisogno. Mi aspettavo che Myles soffrisse il primo passo di Bertetti, ci sono state un paio di situazioni in cui è stato battuto, però posso mettere in conto che non sia lui a dovere fare lo stopper perchè non è stato comprato per quello. Però di contro deve succedere che faccia ciò che ha fatto quando al primo minimo errore di Bertetti, lo ha punito. Deve fare questo con maggiore aggressività, soprattutto perchè Stefanini ad un certo punto della partita viene triplicato e dobbiamo avere delle alternative. Jerkovic invece è stato proabilmente vittima dell’emozione, non sono minimamente preoccupato”.

  • Mondiali di ciclismo: Pogacar immenso, gli altri…

    Mondiali di ciclismo: Pogacar immenso, gli altri…

    Lo si era detto, il rischio di un assolo paradossalmente noioso c’era tutto. Due i motivi: la grandezza epocale di Pogacar, la pericolosa tendenza del ciclismo contemporaneo a correre per salvare il salvabile, quindi il secondo posto. Si sperava di sbagliare nella previsione e, invece, il copione lo hanno tutti rispettato alla lettera. Pogacar a cento chilometri dal traguardo apre il gas, titoli di coda. A cento chilometri dal traguardo, tutti meno uno cominciano la corsa nella corsa, quella per l’argento. Che non significa affatto dire che Pogacar avrebbe potuto essere battuto ma, che per motivi che non sempre sono ascrivibili al solo ciclismo, si privilegi un piazzamento sicuro al rischio di saltare in aria provando a vincere.

    Così, lo sloveno, prima in compagnia del non-compagno Sivakov – palese nel ragionare per scuderia (chi paga) e non per nazione (la Francia) – e poi da solo, gestisce chilometri ed energie consapevole di non poter essere raggiunto, mentre dietro i sopravvissuti si corrono contro senza preoccuparsi di cercare un accordo per dar vita ad un inseguimento efficace. Per la verità qualche eccezione c’è e non va cercata tra i presunti grandi protagonisti della vigilia. Sono, infatti, Skujins e Healy gli unici che orchestrano un contrattacco degno di questo nome, tanto che ad una trentina di chilometri dal traguardo riducono il gap sotto i quaranta secondi, approfittando – va detto – anche di un rifornimento preso con calma serafica da Pogacar. Bravi, perché i più blasonati Evenepoel e van der Poel si limitano alla guerra reciproca e il comunque ottimo Hirschi dimostra di aver mancato il treno buono considerata la gamba odierna degna dei giorni più belli.

    Nel gruppo dei comuni mortali anche O’Connor, che azzecca l’allungo buono per acciuffare la piazza d’onore, il solito sparagnino Mas, a cui manca sempre un centesimo per fare l’euro, l’eterno Bardet, bravo a salvare la faccia ai transalpini orfani dello sfortunato Alaphilippe, caduto e rincasato anzitempo. Per il bronzo, lo spunto buono è quello di van der Poel che regola un evanescente Evenepoel. Impresa titanica, anche per gli almanacchi, quella di Pogacar. Tripletta Giro, Tour e Mondiale. Non succedeva dal lontano 1987, quando a riuscirci fu Roche, l’eroe di Irlanda.

    Capitolo Italia: un disastro annunciato. Da salvare, se proprio si deve, il coraggio di Bagioli che per tutta una salita resta francobollato alla ruota di Pogacar prima di finire la benzina e la sua corsa. Ciccone, venticinquesimo all’arrivo, è l’ultimo azzurro a cedere dopo una corsa in linea con le sue possibilità. Inutile girarci intorno, il nostro livello è questo, non siamo competitivi. E pensare che non più di diciotto anni fa, l’anno d’oro di Ballan, al Mondiale di Varese gli azzurri facevano primo, secondo e quarto. Oggi, invece, non abbiamo un corridore spendibile e sarebbe il caso di fare una riflessione seria sul perché ciò sia potuto accadere.

    La stagione che volge al termine ha ancora da offrire il Lombardia, classica delle foglie morte che è sempre garanzia di spettacolo. Ecco, a Pogacar si vuole davvero bene ma non è che almeno al via di Bergamo possa decidere di non esserci preferendo una giornata di relax in dolce compagnia? Nulla di personale, ma a noi, aficionados del ciclismo senza interessi di bottega e pure un po’ romantici, le corse già scritte hanno annoiato. In ogni caso, quello che ci sta facendo vedere lo sloveno è stratosferico, perché ogni volta è capace di riscrivere regole ciclistiche che fino a ieri parevano inviolabili. Che dire, giù il cappello.

    Appuntamento a Como, allora, per i meritati saluti di fine anno.

  • Calcio. Serie D. Crema troppo forte. Il Magenta cade ancora

    Calcio. Serie D. Crema troppo forte. Il Magenta cade ancora

    Il Crema vince e convince, e infila il Magenta una volta per tempo uscendo vittorioso dal Voltini per 2-0. I ragazzi di mister Lorenzi vanno sotto al 18’ dai 20 metri, è stato Bernardini a confezionare un pregevole sinistro che ha trafitto l’estremo difensore Pisoni.

    Schiodato il risultato, il Magenta ha preso il comando delle azioni costringendo l’undici di mister Vullo ad arretrare in difesa fina all’intervallo. Le Aquile vicine al gol con una palla tolta letteralmente dal sette dall’estremo difensore di casa sul finire della prima frazione.

    Nella ripresa non cambia la musica e Magenta ancora in pressing a caccia del pareggio. Purtroppo, però, sono ancora i padroni di casa ad andare a rete.

    Al 73’ ecco il raddoppio: traversone di Abbà e nella mischia Longo con una zampata ha firmato il 2-0.

    All’87’ reazione del Magenta, con un colpo di testa di Martinez stampato sulla traversa. Sarebbe stato un gol consolazione più che meritato per i ragazzi di mister Lorenzi che in queste gare stanno pagando oltre modo il salto di categoria.

    L’importante è non demordere e, soprattutto, restare concentrati.

    Adesso il Magenta deve guardarsi dal ritorno del Chievo Verona a 5 punti. La classifica inizia a non essere bellissima ma è ancora molto compatta. A 6 punti c’è un gruppone di squadre, ergo ciò che conta è restare attaccati al treno della tranquillità.

    Mercoledì 2 Ottobre alle 15 turno infrasettimanale contro il Club Milano al ‘Plodari’. Gara da far tremare i polsi. Anche se ad oggi i più quotati milanesi hanno esattamente gli stessi punti dei Magentini.

    Occorre una reazione forte. Bisogna invertire la rotta perché mai come adesso i punti fanno morale.

    F.V.

  • Ciclismo, è l’ora del Mondiale!

    Ciclismo, è l’ora del Mondiale!

    Domenica del Mondiale, finalmente ci siamo. Si corre a Zurigo e l’orografia è, appunto, tipicamente svizzera. Corsa per grimpeur, quindi, o per chi, comunque, alla salita è capace di dare del tu. Perché sono 4000 i metri di dislivello da digerire e perché, spesso, le pendenze scavallano la doppia cifra. Il percorso sulla carta è di quelli che promettono epica ciclistica, il chilometraggio d’altri tempi – 272 km – porta con sé il ricordo di imprese in bianco e nero. Tuttavia, il rischio per lo spettacolo c’è. Su queste strade così esigenti, infatti, il cannibale Pogacar può fare corsa a parte e, come accade assai di frequente, con gli avversari che finiscono per impostare strategie da secondo posto. A califfi del pedale come van der Poel, Evenepoel, Roglic e il padrone di casa Hirschi, il compito di regalarci una battaglia scongiurando il monologo.

    Tornando al percorso movimentato, per usare un eufemismo, che prevede un circuito finale piuttosto lungo e che smette di alternare pendenze ostili solo a sei chilometri dal traguardo, il ricordo, per chi c’era, va dritto al 1995 quando l’iride lo si è assegnato a Duitama in Colombia. La Colombia, terra di scalatori tascabili e alture che si issano ad un passo dal cielo, ha regalato uno dei Mondiali più duri e avvincenti di sempre e l’auspicio è che oggi possa ripetersi qualcosa di paragonabile. Più che una corsa in linea, pareva essere un tappone di quelli che nei grandi giri decidono le sorti della classifica, tanta la quantità di salita che i corridori hanno dovuto spianare. In più, il meteo era beffardamente quello delle peggiori occasioni: acqua a catinelle e nebbia che si appiccica alle ossa. Roba che solo ad attaccare il numero sulla schiena fa di un uomo un eroe. Un dato spiega meglio di mille parole. Al traguardo, quel giorno, giungono solamente venti corridori, probabilmente un record, oltre che una mattanza.

    A metà degli anni Novanta il ciclismo verte su dualismi indimenticabili e a Duitama quel che tutti si aspettano è lo scontro frontale tra Miguel Indurain, l’uomo dei tanti Tour de France, e Marco Pantani, l’incarnazione della salita. Senza dimenticare Chiappucci, il Don Chisciotte del pedale, che quell’evento lo ha preparato alla morte. Al Tour, ovviamente vinto dal navarro, lo scontro aveva visto il Pirata aggiudicarsi due tappe di cui quella iconica con arrivo sull’Alpe d’Huez. A Parigi, Indurain arrivò in giallo mentre Pantani in bianco, quale miglior giovane. Tutto faceva pensare che in Colombia se le sarebbero date di santa ragione.

    La corazzata spagnola può contare su gregari di extralusso al servizio del capitano. Il selvaggio e compianto Jimenez, uno che sulle rampe più arcigne è imprendibile, Escartin, il diesel, e Olano, il quasi-Indurain. L’Italia non è certo da meno perché, oltre a Pantani, schiera campioni come Bugno, Chiappucci, Gotti e Casagrande. Elenco, il nostro, che a pensare alla situazione odierna mette una certa tristezza. Il circuito ha due peculiarità: si pedala sempre oltre i 2400 metri di quota e in cima ad El Cogollo l’ossigeno è merce rara.

    Al penultimo passaggio, Pantani rompe gli indugi, producendosi in una sparata che è marchio di fabbrica. Mani basse sul manubrio, andatura ‘en danseuse’, come la chiamano i francesi, occhi spiritati. Marco fa il vuoto ma alle sue spalle si organizza la Spagna e, ciò che è peggio, gli italiani saltano tutti per aria. Il lavoro di squadra degli iberici consente ad Indurain di rintuzzare lo svantaggio col risultato che in vetta Marco è senza compagni ed accerchiato da casacche giallo-rosse. In discesa, una foratura attarda Indurain ma il lavoro del delfino Olano consente alla Spagna di affrontare il tratto di strada che separa i corridori dall’ultimo passaggio su El Cogollo con una certa serenità numerica. Qui, però, l’imponderabile.

    Miguelon, in testa al gruppetto, si impegna in una progressione feroce che porta al limite della sopportazione umana i compagni di fuga, al termine della quale l’Olano che non t’aspetti va a contrattaccare in contropiede, con Marco intento a gestire lo sforzo profuso per restare francobollato al treno spagnolo. Olano, basco e non per nulla, ha ora davanti a sé venti chilometri e l’ultima asperità da affrontare in beata solitudine. Con quanto già speso, ha l’aria dell’impresa impossibile. Dietro di lui, Indurain per ovvie ragioni lascia che sia Pantani a dannarsi nella rincorsa con la sua sagoma gigante che diventa l’ombra dello scricciolo romagnolo, magie della fisica. Marco, le prova davvero tutte ma, alla sua ruota, il navarro d’acciaio non cede un millimetro con Olano che più passano i chilometri e più sembra rinvigorirsi. Il quasi-Indurain che getta via la scomoda etichetta.

    Un Mondiale meraviglioso non può che riservare l’ennesima sorpresa. Superato lo striscione dell’ultimo chilometro, la flamme rouge che è spartiacque per la gloria, ad Olano si buca la ruota posteriore e, per lui, fermarsi significherebbe sconfitta certa. La sua bicicletta pare imbizzarrita, sbanda ad ogni pedalata, in un incedere che è quanto di meno stabile esista al mondo. Olano, che quel successo se lo merita tutto, come un esperto marinaio nella tempesta conduce in porto l’immane fatica, nonostante Pantani e un redivivo Gianetti – ricorsi storici, oggi team principal della UAE, la squadra di Pogacar, non si danno per vinti fino alla fine. Nella volata per l’argento a prevalere è il navarro per una doppietta spagnola storica, con Pantani di bronzo.

    Morale. Duitama, in tal senso, è un auspicio. Come teorizzava spesso Emiliano Mondonico, allenatore operaio e condottiero calcistico di ineguagliabile garra, nello sport non sempre a vincere è il più forte ma chi ne ha più voglia. L’Italia, forse mai così debole nella sua storia, e il resto delle compagini che non siano quella slovena, pertanto, hanno il dovere di provare ad essere un po’ Olano. Quel campione che con sagacia, gambe e cuore è riuscito a mettere nel sacco gli dèi della disciplina. E chissà che per Pogacar il futuro non sia davvero già scritto.

    Buon Mondiale a tutti!

  • Serie D. Domani il Magenta Calcio vuole ripartire da Crema

    Serie D. Domani il Magenta Calcio vuole ripartire da Crema

    Domani pomeriggio fischio d’inizio alle 15,00 per le Aquile allenate da Mister Lorenzi che vogliono ripartire dopo lo stop interno contro la quotata Pro Sesto.

    I Canarini del Presidente Cerri scenderanno in campo per la quinta giornata del campionato di serie D in quel di Crema. Anche qui trasferta ostica contro un avversario sicuramente titolato ma più abbordabile della Pro Sesto e che ora veleggia nelle parti basse della classifica.

    “Vogliamo riprendere la nostra marcia positiva” fanno sapere dal quartier generale del “Plodari”. Ovviamente, l’invito è ai Magentini al seguito a far sentire la loro voce e il loro sostegno anche fuori casa.

    Attualmente il Crema ha solo 3 punti in classifica contro i 6 del Magenta. Ci si aspetta una gara difficile ma questa potrebbe essere anche l’occasione per dimostrare che l’11 di Mister Lorenzi può ambire ad una salvezza tranquilla che, di fatto, è l’obiettivo prioritario.
    Dunque, Forza Magenta, avanti tutta !!!

  • Basket A2 Vigevano, Pansa: “Contro Cremona serve trasformare l’emozione del debutto in energia positiva”

    Basket A2 Vigevano, Pansa: “Contro Cremona serve trasformare l’emozione del debutto in energia positiva”

    Sarà la Juvi Ferraroni Cremona la prima avversaria della ELAchem Vigevano in campionato nel match di domenica 29 settembre (ore 18.00) al palaELAchem. La formazione allenata da Luca Bechi è tradizionalmente una grande rivale dei ducali e presenta tra le prorie fila l’ex Gianmarco Bertetti, fra i protagonista nella passata stagione della qualificazioni ai playoff dei gialloblu. La Juvi sarà costretta a fare a meno della giovane guardia Alessandro Naoni arrivata da Crema, infortunatasi nelle scorse settimane. Il commento di coach Lorenzo Pansa: “Arriva finalmente la prima partita dopo tanto tempo passato a prepararci e una lunga serie prestagione di partite preparatorie, adesso l’importante è controllare l’emozione di giocare davanti al nostro pubblico e indirizzarla verso l’energia positiva e non verso l’ansia. Affrontiamo un avversario con grande talento sugli esterni, dobbiamo porre attenzione alle situazioni in cui loro costruiscono vantaggi, mentre in attacco sarà importante lasciarci andare con serenità e giocare la nostra pallacanestro”.

    Prosegue nel frattempo con ottimi risultati la vendita online dei biglietti per la sfida di domenica. All’indirizzo https://www.vivaticket.com/it/Ticket/elachem-vigevano-ferraroni-juvi-cremona/247553 è possibile acquistare il proprio tagliando, mentre la biglietteria del palazzetto di via Cappuccini sarà aperta il giorno di gara a partire dalle ore 16.45. Questa sera ultima possibilità fra le ore 18.30 e le ore 20.00 al palaELAchem di sottoscrivere l’abbonamento al campionato di serie A2 2024/25, e di ritirare il proprio abbonamento per quanti lo hanno già sottoscritto ma non ancora in possesso, come consigliato dalla società per evitare lunghe code il giorno della partita.

    Gli Esordienti CAT vincono il torneo “Play 4 Kids” giocato a Seveso

    La categoria Esordienti CAT ha preso parte al torneo “Play 4 Kids” organizzato dalla Academy Basket Seveso. Dopo l’agevole vittoria del mattino contro Cabiate festeggiata nell’ottima pausa pranzo, i gialloblu hanno preso parte alla finale valevole per il primo e secondo posto contro i padroni di casa, in una partita dai due volti: primi due quarti molto bene, mentre nei restanti parziali gli avversari si sono adeguati alla nostra intensità, mettendoci in difficoltà. Tutto ciò non ha impedito ai ragazzi di portare a casa il match col risultato di 12-4, per un’altra tappa del percorso di crescita che lo staff ha in mente.

  • Cinema. Tutti pazzi per “Inter due stelle sul cuore”

    Cinema. Tutti pazzi per “Inter due stelle sul cuore”

    Grande successo per “INTER. DUE STELLE SUL CUORE”, il film-evento che celebra il 20° Scudetto del Club nerazzurro, con 80.000 spettatori e oltre € 1.000.000 di incasso in una settimana.

    A grande richiesta prosegue la programmazione nei cinema in tutta Italia del film che racconta la conquista della Seconda Stella attraverso immagini inedite, racconti e testimonianze esclusive, behind the scenes e momenti indimenticabili che hanno accompagnato l’incredibile cavalcata verso la vittoria del 20° Scudetto.

    Il trailer del film è disponibile qui: https://shorturl.at/bun2V.

    L’elenco delle sale e i biglietti sono disponibili su interduestellesulcuore.it.

    Inter e Filmmaster insieme per un lungometraggio dedicato ai tifosi e agli appassionati di sport. L’appuntamento prosegue nelle sale cinematografiche dove gli spettatori saranno trasportati in un viaggio entusiasmante e sorprendente che li proietterà al centro dell’universo nerazzurro, nei luoghi che hanno plasmato la conquista del tricolore.

    Il derby che ha sancito il traguardo più atteso apre un racconto che si espande nei luoghi simbolo dello Scudetto, ripercorsi con accessi esclusivi e contenuti inediti: dagli spalti al campo, dallo spogliatoio al centro sportivo di Appiano Gentile e all’Inter HQ per poi esplodere in tutte le strade di Milano invase durante le celebrazioni dei Campioni d’Italia.

    A guidare gli spettatori ci sono tutti i protagonisti della Seconda Stella, con testimonianze e contenuti inediti: da Mister Inzaghi a tutti gli eroi nerazzurri scesi in campo, dal Top Management a Legends. Accanto a loro tante celebrities del mondo del cinema, della musica e dello spettacolo, tra cui Gabriele Salvatores, Matilde Gioli, Luciano Ligabue, Rose Villain, che rivelano come hanno vissuto l’incredibile cammino dei nerazzurri e quella giornata straordinaria.

    “INTER. DUE STELLE SUL CUORE” è prodotto da Filmmaster, con la collaborazione di Inter Media House e Red Joint Film, diretto da Carlo A. Sigon ed è distribuito al cinema da Nexo Studios con Radio 105 come Radio Partner e con i media partner La Gazzetta dello Sport e Coming Soon.

  • Il Team Insubria Yamaha scalda i motori per la Spagna

    Il Team Insubria Yamaha scalda i motori per la Spagna

    Sabato 28 e domenica 29 settembre 2024 saremo presenti in Spagna sulla pista di Cozar – Castilla La Mancha per l’ultima prova del Campionato Europeo EMX125.

    Il nostro pilota NICKY MANNINI#7 dopo l’infortunio che lo ha fermato nella prima parte di stagione, cercherà il riscatto in questa “serie continentale”.

    Gli allenamenti delle ultime settimane sono stati molto produttivi, non vediamo l’ora di scendere dietro il cancelletto di partenza!

  • Basket Vigevano. Leardini: “Pronto a dare un ulteriore contributo con un anno di esperienza in più in A2”

    Basket Vigevano. Leardini: “Pronto a dare un ulteriore contributo con un anno di esperienza in più in A2”

    Giacomo Leardini si appresta ad affrontare il secondo campionato di serie A2 con la maglia di Vigevano 1955. La 25enne ala veronese ha concluso la passata stagione con una media di 5,2 punti e oltre 3 rimbalzi, ma soprattutto con una serie di giocate non menzionate dal tabellino che ne hanno fatto una pedina fondamentale nello scacchiere di coach Lorenzo Pansa. Domenica contro Cremona sarà uno dei quattro giocatori confermati dalla società per affrontare una stagione lunga e difficile.

    “Mi ha fatto piacere ricevere attestati di stima da parte dello staff e della dirigenza – afferma Leardini -. Questa è la prima settimana che ci alleniamo con gli orari classici della stagione, ci stiamo concentrando più sulla qualità rispetto alla quantità.

    La partita inaugurale regala sempre un impatto importante, partire con il piede giusto ci darebbe la spinta giusta per affrontare la prima parte del campionato, dove affrontiamo molte delle squadre cosiddette del nostro livello. Cremona è un avversario tosto e scomodo, possiede un roster completo ed è guidata da un allenatore come Luca Bechi che ha dimostrato in carriera di far giocare al meglio le proprie squadre. Noi ci arriveremo pronti, sono sicuro che pubblico e atmosfera saranno delle migliori, cercheremo di trarre il meglio dai nostri tifosi.

    Non avendo giocato in Supercoppa come l’anno passato, i compagni nuovi non hanno ancora avuto il giusto impatto con il palazzetto pieno e godranno di un’ulteriore spinta. Le sensazioni personali al secondo anno in questo campionato sono quelle di una maggiore consapevolezza e maturità. Mi sento pronto a dare dal punto di vista del gioco ciò che mi chiede l’allenatore, ho capito di avere le qualità per reggere a questo livello. Penso sia la stessa cosa per Rossi, Peroni e Strautmanis che sono rimasti a Vigevano”.

    Galassi e la prima volta in serie A2: “Sarà emozionante, Cremona da affrontare con rispetto”

    E’ una settimana carica di attesa per Matteo Galassi. La ventiseienne guardia bolognese, arrivata quest’estate da Brianza Casa Basket, esordirà domenica 29 settembre contro Cremona in serie A2, a coronamento di una carriera in crescendo chelo sta cataputando su palcoscenici sempre più importanti. E il fatto di cominciare in una piazza importante come Vigevano è di ulteriore stimolo. “Mi sono subito inserito nei meccanismi del gruppo prima ancora che della squadra – racconta -. Siamo tutti coinvolti in ogni situazione, l’obiettivo dello staff tecnico è chiaro: coinvolgere ogni giocatore, farlo sentire importante. Ad ogni allenamento c’è massima intensità, diciamo che finora abbiamo fatto il tagliando, adesso comincia il divertimento. Affrontiamo Cremona che è una squadra da considerare con il massimo rispetto, è inutile negare che ci sia una discreta dose di emozione per il sottoscritto ma allo stesso tempo è un grande motivo di stimolo per dare il meglio di noi in campo e divertire che i nostri tifosi che saranno subito numerosi sulle tribune del palaELAchem”.

    Intanto è cominciata la vendita online per la sfida contro Juvi Ferraroni Cremona di domenica 29 settembre al palazzetto dello sport di via Cappuccini con palla a due alle ore 18.00. All’indirizzo https://www.vivaticket.com/it/Ticket/elachem-vigevano-ferraroni-juvi-cremona/247553 è possibile acquistare il tagliando, mentre la biglietteria del palazzetto sarà aperta il giorno di gara dalle ore 16.45. Questa sera fra le ore 18.30 e le ore 20.00 al palaELAchem sarà possibile ancora sottoscrivere per i ritardatari l’abbonamento alla serie A2 2024/25, e ritirare il proprio abbonamento per quanti lo hanno già sottoscritto ma non ancora in possesso.

  • Olimpiadi Milano Cortina: si cercano 18mila volontari

    Olimpiadi Milano Cortina: si cercano 18mila volontari

    A poco meno di 18 mesi dall’inaugurazione dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026 sono aperte le iscrizioni al Team 26, il programma di reclutamento di volontari dedicato a quanti vogliono vivere in prima persona il più grande evento sportivo al mondo. I volontari ricercati sono circa 18.000 e saranno coinvolti nei luoghi delle gare – compresi Tesero e Predazzo per quanto riguarda il Trentino – e in tutti i siti ufficiali, come i villaggi degli atleti, il Main Media Centre, le stazioni ferroviarie e gli aeroporti.

    Per candidarsi è necessario registrarsi sul sito https://team26.milanocortina2026.org/it. Chi avrà superato la prima fase, sarà invitato a partecipare agli eventi di selezione che si svolgeranno nelle location dei Giochi e, durante la primavera 2025, scoprirà il ruolo che ricoprirà durante lo svolgimento delle competizioni.

    I requisiti di base – si legge in una nota – sono quattro: aver compiuto i 18 anni entro il primo novembre 2025, parlare l’italiano e/o l’inglese, partecipare agli eventi di selezione e formazione e dare la propria disponibilità per essere presenti almeno nove giorni non consecutivi durante i Giochi Olimpici o Paralimpici.

    Sono sempre quattro le aree di attività previste: hospitality (accoglienza di spettatori e stakeholder, inclusi atleti, media e delegazioni); competizioni sportive (supporto allo staff nelle sedi di gara e di allenamento durante i Giochi); evento (supporto in diversi compiti aiutando i processi organizzativi); lingue (chi ha una competenza linguistica avanzata potrà mettersi alla prova nell’assistenza a partecipanti e spettatori)