(Adnkronos) – Zephalto, la società francese specializzata nel turismo spaziale, offrirà a partire dal prossimo anno esperienze gastronomiche di alto livello nella stratosfera, ambendo a diventare il punto di riferimento per il settore. L’occasione è quella di una cena con vista sulla terra, godendosi un buon calice di vino e ammirando la curva blu della terra attraverso un oblò di sette metri quadri. L'esperienza si svolge in una capsula pressurizzata, i cui interni esclusivi sono stati progettati dall’interior designer parigino Joseph Dirand. Questa “astronave” di 20 mq, pensata per coniugare sicurezza e comfort, ha la capacità di ospitare sei ospiti oltre ai due piloti. La capsula è trasportata da un gigantesco pallone gonfiato ad elio chiamato Celeste, delle dimensioni del Sacré Coeur parigino. Ogni volo partirà da uno degli spazioporti di Zephalto. Céleste deve raggiungere un'altitudine di 25 km, un livello che consente l'ingresso nella stratosfera (da 12 a 50 km dalla terra). Un viaggio spaziale a basso impatto ambientale visto che l'esperienza genererebbe solo 26,6 kg di CO2 per l'intero volo, l'equivalente della produzione di jeans. Il fatto di non entrare nello spazio evita agli ospiti di viaggiare in assenza di gravità, senza doversi sottoporre a esami medici o allenamenti. Per assicurarsi una cena davvero unico sarà necessario spendere non meno di 120.000 euro a persona. Un biglietto esoso, certo, ma irrisorio in vista di un viaggio a bordo del razzo SpaceX, che costerebbe 50 milioni di dollari. Per il momento Zephalto ha già effettuato alcuni voli di prova, senza che nessuno sia riuscito ad entrare a piena quota. E per chi volesse rassicurazioni sulla fattibilità volare nella stratosfera non è una novità. Nel 1931, Auguste Piccard, un fisico svizzero, si avvicinò a un'altitudine di 16 km in una capsula pressurizzata attaccata a un pallone – tecnologia simile a Céleste de Zephalto. Un’impresa che segno un record mondiale. Il turismo spaziale è solo agli inizi. La Francia non è l'unico paese a portare avanti progetti ambiziosi. America, Asia, in particolare il Giappone, oltre all’Europa si stanno attrezzando. Adnkronos – Vendemmie
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Categoria: Food
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Cena gourmet con degustazione nello spazio: il conto è di 120.000 euro a testa
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Digitalizzazione, semplificazione e transizione green delle aziende agroalimentari
(Adnkronos) – Certificazioni smart, digitalizzazione e semplificazione delle procedure di autocontrollo: dal 2022, Valoritalia collabora con Enogis, azienda trentina che sviluppa Farm Management Systems (Enogis, per il vigneto, e Agrigis, multi-coltura), offrendo supporto nelle procedure di certificazione. Luca Toninato, Vice-presidente Enogis, commenta “Per le aziende agricole singole, le realtà cooperative e i Consorzi, Agrigis ed Enogis possono essere strumenti di grande utilità nell’ottenimento di specifiche certificazioni riguardanti la gestione del campo, grazie ai tool in essi contenuti, tra cui in particolare il Registro di Campagna, che consente di gestire in maniera razionale e automatizzata i controlli necessari. Una certificazione può essere rilasciata da un ente terzo, soltanto a seguito della verifica del rispetto dei requisiti previsti dallo standard di riferimento. Per il soggetto o l’azienda che intenda certificarsi è dunque fondamentale poter monitorare in maniera efficace ed efficiente l’effettivo adeguamento a quanto richiesto”. Le certificazioni di sostenibilità che Valoritalia promuove e gestisce costituiscono un importante strumento di crescita, sia per le imprese vitivinicole e agroalimentari in generale, sia per le Denominazioni di Origine e per i territori di cui queste sono espressione.Negli ultimi anni, Valoritalia ha moltiplicato esponenzialmente il numero di aziende clienti certificate bio, SQNPI ed Equalitas, certificazioni di sostenibilità che consentono di apportare un reale valore aggiunto ai prodotti agroalimentari italiani; i consumatori di tutto il mondo, infatti, premiano l’impegno delle imprese nella tutela del territorio, del paesaggio e della biodiversità, riconoscono il comportamento virtuoso verso l’ambiente, la tutela dei diritti sociali e il rispetto dei valori etici. Alessandro Barbieri, direttore commerciale di Valoritalia, dichiara: “Per la creazione di un’economia circolare, il ruolo della digitalizzazione delle imprese è fondamentale. Trasformazione digitale e transizione ecologica sono fortemente legate tra di loro: con i corretti strumenti si può dematerializzare e agevolare il lavoro delle imprese agricole che concorrono al miglioramento del pianeta. Per questo abbiamo scelto di collaborare con Enogis, al fine di fornire un ausilio fondamentale per l’organizzazione del lavoro aziendale all’interno del percorso verso la sostenibilità.” Valoritalia ha scelto di collaborare con Enogis, supportando le realtà territoriali fornendo strumenti di innovazione tecnologica, come i Registri di Campagna presenti all’interno delle app Enogis e Agrigis, in grado di valutare la conformità rispetto al PAN, alle etichette dei prodotti fitosanitari e ai disciplinari di produzione. Il Registro di Campagna consente di compilare facilmente e stampare il documento relativo ai trattamenti effettuati in campo con prodotti fitosanitari, conforme ai regolamenti, grazie ai controlli a cui ci si deve attenere in funzione dell’ottenimento di certificazioni. Nel 2022 sono stati utilizzati 1.916 Registri di Campagna da parte di aziende che hanno ottenuto da Valoritalia certificazioni bio, SQNPI o Equalitas. Questo strumento è messo a disposizione da Valoritalia al fine di migliorare l’autocontrollo da parte delle aziende agricole che chiedono le certificazioni, sia in forma associata che singola.Adnkronos – Vendemmie
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Chianti Classico DOCG: le UGA in etichetta della Gran Selezione
(Adnkronos) – E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale, il 1° luglio, il decreto di approvazione delle modifiche al disciplinare della denominazione Chianti Classico. Due i cambiamenti che interessano la tipologia Chianti Classico Gran Selezione: la possibilità di inserire in etichetta il nome di una delle 11 Unità Geografiche Aggiuntive (aree più ristrette e dotate di maggiore omogeneità) e l’obbligo di modificare la base ampelografica, a partire dalla vendemmia 2027, con la percentuale minima di Sangiovese che sale al 90% dall’80% e con l’eventuale apporto di soli vitigni autoctoni ammessi fino al 10%.
“E’ un traguardo storico per la denominazione -, dichiara il Presidente Giovanni Manetti – adesso tutti i consumatori potranno finalmente scegliere vini provenienti dalle diverse UGA e apprezzare le sfumature del territorio del Gallo Nero: un ulteriore passo per la valorizzazione delle caratteristiche distintive del Chianti Classico.”
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Inveruno: inaugurato il ‘Mercato del Mare’ by Merenpesca
Si è svolta, in questi giorni, l’inaugurazione della nuova ed innovativa iniziativa commerciale ideata e realizzata da Merenpesca, la nota e riconosciuta Impresa di Inveruno che da sempre garantisce e rifornisce l’intero territorio con il meglio del meglio del prodotto ittico fresco. Il “Mercato del Mare”, che di fatto aprirà al pubblico Domenica prossima 2 Luglio (oggi ndr) è un vero e proprio nuovo format attraverso il quale la clientela potrà recarsi presso questi e nuovi curatissimi spazi scegliendo di volta in volta il meglio dell’offerta ittica che verrà poi preparata e resa immediatamente consumabile al meglio sul posto dando corpo, in questi termini al perfetto connubio “freschezza, qualità e gusto”.
INVERUNO – “E’ con piacere che abbiamo partecipato, come Confcommercio a questa inaugurazione – afferma il Presidente Luigi Alemani – rispondendo con immediato entusiasmo all’invito che la Titolare Alessia Merenda che riveste anche, egregiamente, il ruolo di Consigliere della nostra Organizzazione ci ha partecipato proprio per dare ancor più senso di squadra e appartenenza nonché riscontrare quelle che sono iniziative imprenditoriali di eccellenza e veri e propri interventi di valorizzazione del territorio locale e non che progetti come il «Mercato del Mare» sono in grado di realizzare ”.

“Non posso che esprimere non solo i miei più sentiti complimenti ma soprattutto ringraziamenti – sottolinea il Direttore Confcommercio Simone Ganzebi – alla nostra brava Consigliere Alessia Merenda per quanto ha realizzato offrendo un vero e proprio parametro e spunto di miglioramento per l’intera area che, a questa iniziativa innovativa, potrà fare riferimento per generare quel fattivo e costruttivo percorso di valorizzazione e promozione del territorio che da sempre la nostra Organizzazione persegue attraverso anche la costruttiva competizione tra imprese che non piò che condurre ad un innalzamento del livello qualitativo di offerta quale quello che certamente caratterizza il «Mercato del Mare» ”.
Non rimane quindi che intraprendere un vero e proprio percorso di gusto e esperienza culinaria visitando il Mercato del Mare in Inveruno, Viale Lomnbardia n.80

(COMUNICATO RICEVUTO IN REDAZIONE)
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Crolla il prezzo del riso: protesta da Novara a Vercelli
NOVARA Prezzo del risone in picchiata e agricoltori in rivolta: e’ un momento di tensione per il mondo dei produttori di riso di Novara e Vercelli che rappresentano la gran parte della risicoltura italiana.
Il prezzo all’ingrosso del riso e’ sceso in queste settimane di piu’ di 300 euro alla tonnellata. La crisi, secondo gli esperti, e’ stata indotta dalla riduzione della domanda da parte dell’industria coincisa con l’aumento dell’offerta registrata dalle aziende agricole che hanno necessita’ di liberare silos e magazzini dal risone in vista del prossimo raccolto; si sono cosi’ prodotte eccedenze di risone nelle aziende agricole. E lo squilibrio tra domanda e offerta ha creato una situazione di prezzo inadeguato per gli agricoltori. Di fronte a questo quadro, le organizzazioni di categoria hanno deciso di reagire, sia pure in maniera differenziata. La scorsa settimana gli agricoltori aderenti a Coldiretti come forma di protesta, hanno abbandonato la sede della borsa del listino prezzi del riso e dei cereali di Novara.
“Finora – sottolineano il Presidente di Coldiretti Novara-Vco Fabio Tofi e il Direttore Luciano Salvadori – le motivazioni dei produttori sono state inascoltate e non vogliamo prestarci a questo gioco in cui i nostri associati debbano subire pesanti ingiustizie: questo calo e’ ingiustificato perche’ non rappresenta la fotografia reale di un mercato nel quale la mancanza di operazioni di scambio significative sono tali da non poter determinare tali variazioni al ribasso dei prezzi. Offerte e domanda sono ridotte ai minimi termini. Questi cali sono quindi immotivati e frutto di speculazione e strumentalizzazione: Il valore del riso non puo’ essere solamente teorico, ma deve rispettare dei reali parametri dettati dalle leggi di mercato”. Anche da Cia e Confagricoltura e’ arrivata una preso di posizione molto preoccupata: “consigliamo alle aziende agricole, associate e non – si legge in un documento unitario delle due organizzazioni – di ridurre e cessare l’offerta in quanto, in un contesto internazionale di aumento dei prezzi delle diverse commodities, appare realistica la possibilita’ di una inversione delle quotazioni. Le Organizzazioni ritengono che agli attuali prezzi puo’ risultare conveniente ricorrere allo stoccaggio in azienda o eventualmente presso terzi, esortando i risicoltori che ancora hanno rimanenze invendute a riflettere sulle possibili strategie di vendita, senza allarmismi e senza farsi prendere dalla fretta”.
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Notte Bianca sabato 1 e vini sudafricani mercoledì 5: alla Petite Boite di Arluno un inizio luglio… da leccarsi i baffi
ARLUNO Che settimana per la Petite Boite di Arluno! Autentico tour de force per golosi e gourmet quello che si prospetta grazie a Simona, Beatrice e Antonio: domani, sabato 1 luglio, Notte Bianca per palati fini, mentre mercoledì 5 luglio ultima serata di degustazione e abbinamento enologico, dalle 20.30, con degli interessantissimi vini provenienti dal Sudafrica.
Partiamo da domani, sabato 1: Il Comune di Arluno organizza per sabato 1 luglio 2023 la 14^ edizione della notte bianca. Dalle ore 19:
Danza e balli, musica del vivo per tutti i gusti
Mercatini e artigianato artistico
Punti ristoro e degustazioni
Spazio bimbi, sport e intrattenimenti
Negozi aperti, attrazioni e divertimento
Giunta alla 14a edizione, la manifestazione ha sempre suscitato ampio interesse tra gli arlunesi. All’iniziativa ha aderito un ampio ventaglio sia di associazioni sportive, culturali e di solidarietà sia di realtà commerciali cittadine.
In pieno centro, ossia in corso 26 aprile 127, la Petite Boite proporrà un menù davvero intrigante: paninio con hamburger di manzo, gnocco fritto e salumi, cuoppo misto ed altre squisitezze. Sarà difficile trovare posto, però non disperate: chiamate allo 02 4140 8936.. e in qualche modo sarete esauditi.

MERCOLEDì 5 VIAGGIO IN SUDAFRICA
Come sempre è invece straprdinaria la selezione di vini e bontà selezionati per l’ultima serata di degustazione prima della pausa estiva. Assieme a Fabio Menni della Fisar di Bareggio, Antonio Simona e Beatrice hanno ideato un formart che si è rivelato davvero vincente: bellissime serate, dove a prezzi davvero super convenienti si abbinano piatti succulenti a vini selezionati da Fabio e Antonio. Per l’ultimo appuntamento pre ferie davvero intrigante la scelta: si berranno vini sudafricani, terra lontana ma molto vocata per la produzione vitivinicola.Spumante, Semillon e per finire niente meno che il vino preferito da Napoleone: nei piatti arriveranno tortino di verdure, carpaccio di bue di Carrù, pollo al curry con tartare di verdure, crostata di marmellata.
Come sempre affrettatevi a prenotare, telefonando al 3319113311: si impara in allegria, e si sta davvero bene. Poi si riprenderà nel post vacanze… per ora, PROSIT e complimenti alla Petite Boite per la bella e riuscita idea.
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Il Circolino da Punvecc finisce sul Corriere (‘chez’ Visintin): intanto Marco Nosotti l’è ridigà
PUNVECC DA MAGENTA – E’ sempre tempo di polenta, al Circolino del Daniele di Punvecc. Se n’è accorto persino Valerio Visintin, che è stato (rigorosamente in incognito) a pranzare dai fratelli Nosotti, scrivendone su Vivimilano (ergo sul Corriere della Sera). Come pensate abbia accolto la notizia, sir Marco Nosotti? Seraficamente..
Valerio Massimo Visintin è da anni il critico gastronomico del Corriere della Sera, diventato celebre come “critico mascherato”. Il suo volto non è noto, le sue battaglie per la deontologia del giornalismo gastronomico sì.
Classe 1964, Visintin è originario di Milano. È giornalista dall’età di 26 anni quando si occupava di architettura, disegno e golf, argomenti di cui confessa non sapere assolutamente nulla.
Era il 2009 quando per la prima volta si presenta mascherato a un evento pubblico presso una libreria della città e da allora non ha mai cambiato il suo look. E’ stato definito “l’ultimo highlander rimasto in circolazione. È un libero professionista armato di passamontagna, paga di tasca propria tutte le volte che va fuori a cena, scrive senza essere servo dei poteri forti della gastronomia. Da 27 anni è il colto e risoluto critico del Corriere della Sera. Ha pubblicato romanzi, saggi e guide gastronomiche”.

La recensione del celebre critico ha ritratto fedelmente il.. contesto. Locale fuori dal tempo dove si pranza in allegria, con piatti robusti anche d’estate (ga mancaria), polenta anche ad agosto, brasati e bolliti, bruscitt e cotolette.
Richiesto di un parere su questo prestigioso risultato, Marco Nosotti ha fatto spallucce mostrandoci l’ultima perla del suo corrosivo pensiero. Vediamola:

Insomma, una via di mezzo tra oste, poeta e filosofo. Ve lo proponiamo in questa foto, mentre è ridigato (participio del verbo ridigare). Al suo fianco il fratello Stefano, scusarin d’ordinanza, tiene le braccia conserte e annuisce. Al Circulin la vita scorre lenta e sempre uguale a se stessa. Per nostra fortuna..

Marco Nosotti ‘ridigà’ -
La ‘nuova era’ della cedrata Tassoni: torna in tv il jingle di Mina
MILANO La nuova era Tassoni e il lusso di osare in un nuovo spot firmato dal regista Ago Panini: un salto nel futuro per l’iconica Cedrata, dopo oltre 50 anni di fedeltà allo storico spot accompagnato dal famoso jingle di Mina, uno dei più longevi della televisione italiana.
L’anteprima sarà domani, sui maxi schermi collocati in Piazza del Duomo a Milano, in occasione del grande concerto di beneficenza Love Mi 2023 promosso da Fedez. Mina e la Cedrata faranno così da sfondo a uno dei più grandi eventi musicali dell’estate italiana, coniugando passato, presente e futuro, per parlare con generazioni di persone accomunate da una straordinaria voglia di vivere. ”La più grande sfida della nuova era Tassoni e di questo spot è lasciare ancora una volta il segno: celebrare la storia accogliendo l’innovazione, creare nuove emozioni a cavallo tra la memoria del passato e un futuro da sogno” commenta Simone Masè, Amministratore Delegato di Tassoni nonché Direttore Generale del Gruppo Lunelli, di cui l’azienda fa parte dal 2021. ”Valorizzare in chiave contemporanea 230 anni di un marchio iconico come Tassoni, che ha fatto la storia anche del costume e della pubblicità italiana a partire dai manifesti degli anni ’20, passando per il Carosello, fino ad arrivare alla celebre collaborazione con Mina, è l’obiettivo a cui puntiamo per confermarlo come luxury soft drink italiano per eccellenza, all’insegna del lusso di osare”. Il film, che sarà on air sulle emittenti TV da metà luglio, racconta come bere Tassoni trasporti in un mondo da sogno, audace e ammaliante con uno stile capace di farsi notare. La storia inizia con un’affascinante protagonista, vestita completamente d’oro, che sale sull’elegante ascensore di un grattacielo urbanstyle di una metropoli dal sapore newyorkese, e qualcosa di inaspettato accade. Un magnetico liftboy in livrea preme un tasto speciale, il tasto ”Tassoni 1793” e l’ascensore si apre non sulla classica terrazza da aperitivi uptown, ma sul nuovo mondo Tassoni: luminoso e lussuoso, come un pontile affacciato sul Lago di Garda. Subito la bionda protagonista cerca e trova la Cedrata Tassoni, sorseggiata dagli ospiti della terrazza in calici accompagnata da ghiaccio e basilico, come da perfect serve, e viene travolta dal suo gusto inconfondibile. Tutto si conclude con un bacio misterioso e onirico

