Categoria: Food

  • Caro vacanze: per risparmiare, 7 italiani su 10 scelgono cibo di strada

    Con l’aumento dei prezzi sette italiani su dieci (70 per cento) in vacanza scelgono questa estate il cibo di strada per assaggiare piatti tradizionali dei territori visitati ma anche per risparmiare qualcosa e far fronte agli effetti dell’inflazione.

    E’ quanto emerge dall’Indagine Coldiretti/Ixe’ su un fenomeno favorito dal moltiplicarsi di sagre, feste ed iniziative di valorizzazione alimentare nei luoghi di vacanza. Lo street food rappresenta per molti – rileva Coldiretti – una alternativa valida per mangiare fuori in vacanza anche per ottimizzare i tempi sia nelle localita’ turistiche che nelle citta’ d’arte. Tra i vacanzieri che mangiano cibo di strada ad essere nettamente preferito dall’83 per cento – sottolinea la Coldiretti – e’ il cibo della tradizione locale che va dalla piadina agli arrosticini fino agli arancini, mentre il 13 per cento sceglie i cibi etnici come il kebab o felafel e il 5 per cento quello internazionale come gli hot dog. Alla crescita del fenomeno pero’ si accompagna paradossalmente – denuncia Coldiretti – una preoccupante perdita del radicamento territoriale e un impoverimento della varieta’ dell’offerta, ma anche il rischio di uno scadimento qualitativo con preoccupanti riflessi sul piano sanitario. Si assiste, in particolare, ad una progressiva tendenza alla vendita nei centri storici di alimenti lontani dalle tradizioni gastronomiche locali, con un appiattimento e una omologazione verso il basso che distrugge le distintivita’. Il risultato e’ che i turisti trovano da Palermo a Milano gli stessi cibi di New York, Londra o Parigi a scapito – continua la Coldiretti – dei cibi piu’ rappresentativi dell’identita’ alimentare nazionale Dal kebab al sushi, dalla frutta esotica a quella fuori stagione, ma anche le caldarroste congelate durante tutto l’anno si trovano ovunque mentre – precisa la Coldiretti – per il baccala’ fritto da passeggio a Roma, l’intruglio della Versilia o il panino e milza a Palermo i turisti sono costretti a cercare su internet o nelle guide.

  • Ferragosto da bollino rosso: 36 gradi a Milano, ristoranti pieni

    MILANO Tornano i bollini rossi, ossia l’allerta massima per ondata di calore con rischi per la salute della popolazione generale, sul bollettino quotidiano del ministero della Salute.

    Dopo due settimane di tregua, domani e mercoledi’ saranno tre le citta’ da bollino rosso: Bolzano, Brescia e Firenze. Con massime percepite di 35 gradi a Bolzano, 36 a Brescia e e ben 38 nel capoluogo toscano. A cui si aggiungeranno mercoledi’ tre bollini arancioni, ossia condizioni di rischio per la salute di anziani e soggetti fragili: Bologna, Perugia e Verona. Ma le temperature saliranno un po’ ovunque: a Roma (bollino giallo) si salira’ dai 32 gradi di oggi ai 35 di domani e dopodomani, a Bologna si arrivera’ ai 37 gradi percepiti, a Catania 38 gradi, a Milano, Frosinone e Latina 36.

    Il Ferragosto si conferma comunque positivo per il comparto della ristorazione che conferma prenotazioni con punte del 90-95% nella maggior parte delle località turistiche, dal mare alla montagna, fino alle città d’arte (le grandi capitali come anche le più piccole). Ma c’è un campanello d’allarme che i ristoratori non possono ignorare: il turista italiano medio spende sempre di meno. E questo mette a rischio una fetta del comparto e, di conseguenza, l’intero sistema. Lo hanno spiegato a LaPresse i vicepresidenti di Fipe Confcommercio, Matteo Musacci Matteo Musacci, vp nazionale e presidente regionale della Fipe Emilia Romagna, e Aldo Mario Cursano, anche lui numero due nazionale e presidente Regionale toscano della federazione.

  • Ferragosto al ‘super’: in Lombardia vanno forte spiedini e salsiccia

    PREVALE LA TRADIZIONE PASTA (+20%), SALSICCIA (+25%), COSTINE E SPIEDINI (+15%) ALL’INSEGNA DEL MADE IN ITALY

    MILANO Far convivere la tradizione con un carrello della spesa particolarmente ragionato. Così, in sintesi, possono essere fotografati gli acquisti di milanesi e lombardi in vista del Ferragosto. Grande attenzione ai prodotti in promozione e occhi puntati sui prodotti a ‘marchio insegna’.

    Lo rileva l’Osservatorio dei ‘Supermercati Il Gigante’ (gruppo della Grande Distribuzione che conta complessivamente una settantina di punti vendita, una cinquantina dei quali in Lombardia) evidenziando come – rispetto allo stesso periodo del 2022 – si registri un incremento di vendite del 15% per la merce ‘in offerta’ e del 20% per quella con il marchio ‘Il Gigante’.

    “Complice l’inflazione e il costo delle materie prime e dell’energia – spiega il consigliere d’amministrazione Giorgio Panizza – si punta sempre più a una spesa ragionata”.

    In particolare, in vista del Ferragosto, si segnalano acquisti in crescita rilevante per la pasta (+20%), il pane casereccio (+10%) e la carne con specifiche richieste di salsiccia (+25%), costine e spiedini (+15%). Bene anche pomodori e insalate (+15%) oltre a vini e spumanti (+8%).

    Tutti acquisti con un forte orientamento per le etichette contrassegnate ‘made in Italy’.

    Si registra anche un deciso spostamento delle abitudini dei clienti verso altre attività mirate al risparmio “come iniziative ‘a tema’ – aggiunge Giorgio Panizza – con buoni sconto, coupon e sconti a reparto”.

  • Chi è Francesco Agnello, nuovo proprietario del Salumificio Venegoni di Boffalora

    BOFFALORA- ROMA Industriale con oltre un secolo di storia sulle spalle (com’erano anche i Venegoni), personaggio istrionico e vulcanico, attivo su molti fronti ma stabilmente ‘impiantato’ nel mondo dell’industria alimentare e delle acque minerali, soprattutto ed in origine.

    Sono questi i tratti principali di Francesco Agnello, il cui gruppo industriale ha acquisito (per 15 milioni di euro) lo storico salumificio Venegoni di Boffalora.

    Originario di Torre Annunziata, dov’è nato nel 1964, Francesco Agnello fa parte di una famiglia di imprenditori attiva – tra l’altro – nel mondo della distribuzione di acqua, bibite e bevande.

    Attualmente a capo di una holding con interessi imprenditoriali nel settore delle acque e del food, due anni fa si parla di lui sulla stampa campana per un’intervista rilasciata al giornalista Eugenio Marotta e pubblicata, nelle pagine sportive, dal quotidiano “Il Mattino” oggi in edicola – il suo interessamento a rilevare la Salernitana. Il suo nome figura come fulcro della cordata di imprenditori «sensibilizzati» dal cilentano Domenico Cerruti per accorrere al capezzale della Salernitana.

    Sempre negli ultimi anni il nome di Agnello viene accostato ad altri sodalizi calcistici, come Avellino, Casertana e Reggina.

    Di recente l’imprenditore ha rilevato il Pastificio Conforti 1860, così descritto nel recente passato: “La Famiglia Conforti fa pasta in Toscana dal 1860. Pasta Conforti si distingue. Usano una miscela di semole di grano duro provenienti sia dall’Italia che dall’estero. Hanno scelto, insieme con il loro fornitore, una buona parte di semola canadese: questa, insieme con le italiane, ha un tenore di glutine e proteine particolarmente alto, che garantisce una cottura migliore e più uniforme e un migliore sottodente, come si dice in gergo tecnico: ovvero quella particolare tenuta all’assaggio che rende la pasta una buona pasta. In più, richiedono al loro fornitore di fiducia una semola macinata grossa: siamo i soli in Toscana a fare la pasta secca in questo modo, siamo quattro in tutta Italia. Le qualità organolettiche, inoltre, sono migliori: la bontà della pasta viene enfatizzata e aumenta il volume in cottura.. Trafilatura rigorosamente al bronzo. L’impasto passa proprio a contatto col metallo, che essendo rugoso crea una pasta con “i pori aperti”.

    Dal sindaco di Boffalora Sabina Doniselli, ad oggi, ancora nessun commento. Del resto è agosto e dovrà necessariamente ancora avvenire un incontro (anche) di carattere istituzionale con la nuova proprietà. L’auspicio, di tutti, è che dopo anni difficili il nome del Salumificio Venegoni possa tornare al prestigio di un tempo.

  • Centro Carni Valle Ticino APERTO per ferie! E domani si comincia con la cassouela: slurp!

    CASTELLAZZO DE’ BARZI L’avevano promesso, ed ecco il mantenimento delle promesse.. Fabio Benzo e tutto lo staff del Centro Carni Valle Ticino, in agosto, saranno SEMPRE aperti! E lunedì 14 agosto in via eccezionale tutto il giorno. Prevista anche la preparazione di piatti speciali: domani, 10 agosto, notte di San Lorenzo, si comincia con lei, la Regina: cassoeula!

    Fabio, come ci aveva anticipato, preparerà per tutti quelli che sono rimasti a casa piatti succulenti, pronti da essere consumati: cassouela il 10 agosto, paella alla valenciana il 14 agosto, l’immancabile trippa di San Rocco il 16 agosto.

    E se per qualcuno un piatto teoricamente invernale come la cassoeual può apparire ‘stonato’ in pieno agosto, sappia che si sbaglia! La cassoeula d’agosto è un tradizione diffusissima, magari in abbinamento con un Lambrusco o uno spumante freddo, ideale a pulire la bocca dall’untuosità del piatto che celebra sua maestà il Maiale.

    La preparazione della Cassoeula ancora oggi è considerata un vero e proprio rito che richiede tempo e attenzione. Si inizia col fiammeggiare cotiche, zampetti e orecchie in una padella, senza condimenti, e col lessarli in abbondante acqua salata; successivamente, in un grosso tegame – meglio se di terracotta – si lascia imbiondire una cipolla con olio e burro, poi si aggiungono le costine, la luganega e i salamini a rondelle, un trito di sedano e carote, vino bianco e un cucchiaio di salsa di pomodoro sciolta in poca acqua o brodo, che darà alla pietanza un gradevole colore rosato. Infine si uniscono la verza tagliata a listarelle e la carne, lasciando stufare il tutto a fuoco dolce per almeno un paio d’ore. Il risultato finale deve avere una consistenza “ben tacchenta e minga sbrodolada e sbrodolenta!” (“collosa e non brodosa e liquida”), come spiega il poeta meneghino Antonio Strazza. La Cassoeula va servita fumante, accompagnata dal pane di segale raffermo o dalla polenta, come facevano le famiglie contadine nei secoli passati, che non potevano permettersi il più costoso pane bianco.

    Oltre a cassoeeula, paella e trippa, avvicinandosi il Ferragosto ovviamente Fabio e il Centro Carni sono prontissimi a preparare tutto quello che serve per una grande grigliata: basta telefonare e prenotare, poi basterà solo il ritiro: 0294970539. E buon agosto a tutti, coi leccorniosi piatti di Fabio Benzo!

  • A Magenta, TUTTO agosto, Love&Gelato SEMPRE aperto per farvi GODERE

    MAGENTA Siete già in vacanza o state per partire? Noi di love&gelato siamo APERTI TUTTO IL
    MESE DI AGOSTO per tenere compagnia a tutti coloro che resteranno in città!! ❣️
    Vi aspettiamo!
    .
    I nostri contatti:
    ? Whatsapp: 331 108 1007
    ☎️ 02 3654 4669
    ? Via Roma, 74, Magenta

    Una sicurezza, una garanzia, una bontà.. Anche il giorno di Ferragosto! Love&Gelato sarà al fianco dei suoi ormai tantissimi clienti PER TUTTO IL MESE. Stefano e Thomas Lavazza hanno elaborato dei gusti PAZZESCHI per il cuore dell’estate: bergamotto e pepe rosa è uno sballo, ma ce ne sono quattro nuovi tutti da scoprire..

    Stefano ha inserito persino una consolle di X BOX per giocare e passare del tempo al fresco condizionato dei locali di via Roma 74.

    Ovviamente a fianco del gelato spazio anche a torte, monoporzioni e tutto quanto desideriate anche e comodamente a casa vostra, dove Love&Gelato consegna in partnership con Deliveroo.

    E anche il giorno di Ferragosto, come dettoci da Stefano, Love&Gelato vi aspetta per aggiungere alla classica grigliata di Ferragosto l’elemento più atteso e sfizioso (assieme alla carne..), il gelato di fine pasto!

    È stato stimato che in Italia il consumo di gelato artigianale è di circa 8Kg pro capite. I gusti che gli Italiani preferiscono sono: cioccolato, nocciola, fragola, limone. A questi gusti classici, ogni estate se ne aggiungono dei nuovi, ad esempio quelli a base di formaggio, al carciofo, al vino, al rosmarino, ai liquori, alla zucca, ai fiori.

    Il gelato, se da un lato rispecchia la cultura di un popolo grazie all’uso di prodotti coltivati nel territorio, dall’altro rispecchia l’evoluzione della società nello sperimentare nuove tendenze.

    L’elevato consumo è dovuto alla capacità di questo prodotto ad accontentare tutti grazie all’ampia disponibilità di gusti e varietà di porzioni. Ma come tutti gli alimenti, il gelato è stato oggetto di studi che, fortunatamente, hanno contribuito ad avvalorare le sue proprietà.

    Una recente ricerca, svolta presso dell’Università di Amsterdam, si è occupata di elaborare un programma capace di valutare la relazione tra cibo ed emozioni. Il software elaborato dagli studiosi valuta le emozioni tramite l’interpretazione delle espressioni del volto, come ad esempio la variazione di posizione degli zigomi, delle labbra, delle pieghe attorno agli occhi o sulla fronte.

    Diversi, invece, sono i dati ottenuti da altri cibi: la mela determina la manifestazione definita “neutrale” per l’89% dei partecipanti; dato molto vicino a quello dello yogurt che è dell’86%. La barretta di cereali, anche se è lo snack che viene maggiormente mangiato per fare merenda, trova posto negli ultimi gradini della classifica, perché si è visto suscitare prevalentemente una espressione di rabbia.

    Ma le ricerche sul gelato non si fermano qui: presso l’Institute of Psychiatry di Londra, studiosi si sono occupati di analizzare quale parte del cervello si attiva dopo aver mangiato del gelato. L’indagine ha evidenziato come il gelato sia in grado di attivare diverse aree cerebrali: la corteccia orbito-frontale, sede delle emozioni positive.

    Tante ragioni in più per concedersi una pausa golosa, per tutto il mese di agosto, da Love&Gelato!

    Dove non starete soltanto bene.. Ma potrete anche GODERE di un leccornioso gelato, e non solo… Buona estate a tutti con Love&Gelato!

  • Magenta, meno sette giorni a San Rocco: tutte le info, bancarelle anche in via Garibaldi

    MAGENTA Appuntamento con la tradizione fra qualche giorno. ‘’Il 16 agosto, San Rocco, segna uno degli appuntamenti più attesi per la nostra comunità da secoli. Una tradizione che vogliamo celebrare, che rappresenta un momento di aggregazione e ci porta a ricordare le nostre radici agricole’’, spiega l’Assessore alle Politiche per il Commercio Stefania Bonfiglio che annuncia una novità per questo 2023. ‘Nel percorso delle bancarelle della fiera abbiamo introdotto anche via Garibaldi’.

    La Fiera si svolgerà dalle 8 alle 17 e, nel dettaglio, interesserà le seguenti vie e piazze:
    Via Roma – Piazza Kennedy – Via Fanti – Via Santa Crescenzia – Via Santa Caterina da Siena – Via San Martino – Via Mazzini – Piazza Liberazione – Via Milano (nel tratto da Via Mazzini e fino all’incrocio con Via Sanchioli) e Via Garibaldi.

    Gli operatori partecipanti sono al momento sono 176; i posti ancora liberi saranno disponibili quel giorno per i cosiddetti “spuntisti”.

    In Piazza Kennedy sono presenti gli operatori per il tradizionale fritto; l’area Agricola è individuata in Via Fanti e nell’adiacente Campo Aquile che ospita gli agricoltori del Comitato Agricolo del Magentino che espongono animali da cortile e da fattoria, asinelli, cavalli, capre e vitelli).

    Piazza Mercato resta libera e disponibile come area parcheggio.

    Attenzione alle modifiche viabilistiche che si possono visionare qui

    Corpo Polizia Locale
    L’ORDINANZA DISPONE

    MERCOLEDI 16 AGOSTO 2023 dalle ore 05.30 alle ore 20.00
    1. L’ istituzione del divieto di circolazione e del divieto di sosta con rimozione forzata nelle vie: Via Roma (tratto Via Novara – Via Beretta), Piazza Kennedy, via Fanti, Campo Aquile, via Renato Fucini (dal cimitero fino a termine Campo Aquile), Via Bersaglieri d’Italia (tratto Via Fucini – Via Matteotti), via Santa Crescenzia (tratto compreso tra via Fanti e via S. Martino compresa area parcheggio di fianco alla scuola elementare), via Santa Caterina da Siena (da Via S. Crescenzia fino a P.za Mercato), via San Martino, piazza Liberazione, via Mazzini, via Milano (tratto compreso tra via Mazzini e via Sanchioli); Via Garibaldi (tratto compreso tra la via Pretorio e la via Caprotti/Crivelli);
    2. L’istituzione di direzione obbligatoria a sinistra in via Sanchioli per i veicoli provenienti da Via Milano e diretti in centro;
    3. L’istituzione del doppio senso di circolazione di via Solferino e via Diaz (tratto compreso tra via San Biagio e via Trento) per i soli residenti;
    4. L’istituzione del doppio senso di circolazione di via San Biagio per i soli residenti;
    5. L’istituzione di direzione obbligatoria con svolta in via Trento per i veicoli provenienti da
    via Diaz (eccetto residenti via Diaz e via Solferino);
    6. L’istituzione del doppio senso di circolazione di via De Gasperi (tratto compreso tra via
    Verdi e accesso parcheggio multipiano);
    7. L’istituzione di direzione obbligatoria a destra in via Lomeni per i veicoli provenienti da
    via Manzoni;
    8. L’istituzione del divieto di circolazione (la sosta resta consentita) in via Pretorio;
    9. L’istituzione del doppio senso di circolazione in via Fornaroli (tratto compreso tra via
    Mazzini e via Pusterla) per i soli residenti;
    10. L’istituzione del doppio senso di circolazione in via IV Giugno (tratto compreso tra via
    Mazenta e via Roma) per i soli residenti;
    11. L’istituzione del doppio senso di circolazione in Cattaneo (tratto compreso tra via
    Mazenta e via Roma) per i soli residenti;
    12. L’istituzione del doppio senso di circolazione in Don Beretta per i soli residenti;
    13. L’istituzione del divieto di circolazione (la sosta resta consentita) in via Rosselli;
    14. L’istituzione di direzione obbligatoria a destra in via Matteotti per i veicoli provenienti
    da via Bersaglieri d’Italia;
    15. L’istituzione di direzione obbligatoria a sinistra in via Pasubio per i veicoli provenienti
    da via S. Crescenzia, con inversione del senso di marcia nella carreggiata est di via Pasubio;
    16. L’istituzione del doppio senso di circolazione in via Leopardi (tratto compreso tra piazza
    Kennedy e via Moncenisio) per i soli residenti;
    17. L’istituzione di direzione obbligatoria a destra in via Caprotti per i veicoli provenienti da via Crivelli;
    18. L’istituzione di direzione obbligatoria a sinistra in via Caprotti per i veicoli provenienti
    da via Rosmini e diretti verso la via Melzi a senso unico;

  • Lombardia: turismo, cibo e vino secondo asset dopo la cultura

    MILANO “Se arte e cultura restano il volano numero uno per ogni attività turistica in Lombardia, l’enogastronomia si colloca al secondo posto tra gli asset su cui puntano gli operatori del settore”. Lo afferma Barbara Mazzali, assessore a Turismo, Marketing territoriale e Moda di Regione Lombardia, citando un sondaggio promosso da Regione Lombardia, attraverso Aria spa.

    L’INDAGINE – All’indagine, realizzata tra il 6 e il 20 luglio 2023, hanno aderito 210 operatori turistici del territorio regionale (consorzi, agenzie di promozione, albergatori, tour operator, ecc).

    “Alla domanda su quali sono i temi-pilota dell’attività di promozione per il 2024, abbiamo il 64% che ha risposto arte e cultura, il 55% enogastronomia, il 36% attività all’aperto, il 25% montagna, il 22% lusso, il 21% business”, spiega Mazzali.

    Per lo sviluppo della propria attività, continua l’assessore, “è l’Italia il primo mercato al quale guarda il 67% del campione statistico (140 operatori), mentre gli altri 5 ‘mercati focus’ sono, nell’ordine, Germania (53%), Svizzera (43%), Stati Uniti (42%), Regno Unito (37%) e Francia (34%). Seguono Paesi Bassi (20%), Scandinavia (18%), Spagna (17%), Austria (17%) e Canada (15%)”.

    LE FIERE – Riguardo alle manifestazioni fieristiche di primaria importanza per gli operatori intervistati, in Italia si confermano BIT a Milano (70%) e TTG a Rimini (56%). Le fiere internazionali più apprezzate sono, nell’ordine: WTM Londra, IB Berlino, ATM Dubai, ILTM North America, IMEX Francoforte e ILTM Cannes.

    “Cibo e vino sono un prodotto del territorio che attrae sempre più turisti, nazionali ed esteri. Lo sa bene la Lombardia, che è protagonista nell’enoturismo, tra i settori strategici del mio Assessorato” sottolinea Mazzali.

    “Per il 2023 si stima saranno 1,7 milioni i ‘wine lovers’ che avranno scelto la Lombardia come destinazione turistica, per ricavi stimati in circa 38 milioni di euro”, conclude l’assessore.

  • Coldiretti: cresce del 20% il consumo di birra

    MILANO Volano i consumi di birra in Italia con +20% nell’ultimo mese trainati dai record di alte temperature che stanno accompagnando l’estate degli italiani e degli stranieri con l’enogastronomia che diventa uno dei principali motori della vacanza Made in Italy con 1/3 della spesa totale.

    E’ quanto emerge dalle rilevazioni della Coldiretti sui consumi estivi fra le aziende del settore in occasione della Giornata internazionale della birra per festeggiare una delle bevande più popolari e diffuse nel mondo. Il successo della birra italiana, lamenta l’organizzazione agricola, “è però minacciato dall’esplosione (+54%) della spesa per vetro ed energia e dagli effetti dei cambiamenti climatici, fra tempeste di grandine e alte temperature, che tagliano del 15% il raccolto 2023 dell’orzo italiano per i birrifici artigianali agricoli, con il calo delle rese da 40 quintali per ettaro dell’anno scorso ai 34 quintali attuali”. I consumi di birra in Italia sono destinati quest’anno, sottolinea Coldiretti , a superare il record storico quasi 38 litri pro capite per un totale di 2,3 miliardi di litri fatto segnare nel 2022 e un valore di 9,5 miliardi di euro. A fare da traino, continua la Coldiretti, sono le birre artigianali realizzate con l’utilizzo di ingredienti particolari o realizzate senza pastorizzazione e microfiltrazione per esaltare la naturalità di un prodotto apprezzato da tutte le fasce di età. Quasi con 2 boccali su 3 che riempiti con produzioni nazionali, secondo il Consorzio della birra italiana nato con l’appoggio di Coldiretti per rappresentare il meglio delle produzioni artigianali. La filiera della birra artigianale italiana conta 1085 attività produttive in tutto il territorio nazionale che, dal campo alla tavola, danno lavoro a circa 93.000 addetti. “E’ quindi strategico – sostiene Coldiretti – sostenere i produttori di birra artigianale italiana, con la stabilizzazione del taglio delle accise valorizzando un’intera filiera di alta qualità del Made in Italy, con positivi effetti su produzioni, posti di lavoro e consumi”.

  • Pontenuovo, il Su e Giò va in ferie… e domenica 6 festeggia con lo Svuota Fusti

    PONTENUOVO Tempo di vacanze, dopo un anno davvero lungo, impegnativo ma ricco di successi, per il Su e Giò Pub di Pontenuovo. Lo staff andrà in vacanza dal 7 al 28 agosto (compresi), allora per festeggiare sono tutti invitati- domenica 6- al big party dello SVUOTA FUSTI, con tutte le birre a prezzo speciale (4 euro e 50). Come mancare??

    Lo svuota fusti è una pratica molto diffusa nei pub: la qualità di tutto il processo che ruota attorno alla birra… dallo stoccaggio dei fusti, passando per le “vie” che portano alle spine, fino ad arrivare all’unico modo in cui deve essere spillata a regola d’arte.

    Tutti i Publican sanno benissimo che lasciare la birra ferma nei fusti per un periodo superiore 3 giorni la deteriora e soprattutto lasciare tutti i tubicini (che collegano i fusti alle spine) pieni di liquido zuccherino li incrosta come uno scarico di lavandino otturato.

    Pertanto è cosa buona e giusta, dovere di un buon Pub e fonte di salvezza, svuotare tutti i fusti e sanificare gli impianti adeguatamente.

    Tutti dovrebbero saperlo ma purtroppo non tutti lo mettono in pratica. Dalle parti del Su e Giò, invece, lo sanno benissimo per fare in modo che quando le ragazze riapriranno, il 29 Agosto, l’impianto sarà perfetto e collegato ai fusti appena sbocciati.

    E allora tutti invitati, domenica 6, a Pontenuovo con lo Svuota Fusti!