Categoria: Arte

  • Arte. Al Castello di Vigevano  arrivano “I Rossi” di Gianni Mantovani

    Arte. Al Castello di Vigevano arrivano “I Rossi” di Gianni Mantovani

    SABATO 5 ottobre 2024 alle ore 17 presso la PINACOTECA COMUNALE – Castello Sforzesco di Vigevano (Pavia), si inaugura “ROSSO Giorno e Notte”, una personale di Gianni Mantovani che rimarrà allestita fino al 27 ottobre e sarà aperta al pubblico nei seguenti orari: martedi, mercoledì, giovedì e venerdì dalle 14 alle 17,30 mentre il sabato e domenica dalle ore 10 alle 18.

    La mostra è patrocinata dal Comune di Vigevano, e dalle Associazioni LEGAMBIENTE, FAI, WWF.

    All’inaugurazione interverranno il Sindaco Andrea Ceffa, l’Assessore alla Cultura Riccardo Ghia, l’Assessore all’Ambiente Daniele Semplici ed i Presidenti delle Associazioni.

    La Mostra

    La mostra di Gianni Mantovani, con note critiche di Edoardo Maffeo “Gianni Mantovani: la poesia delle emozioni”, vede esposte opere pittoriche ispirate ai temi ambientali a testimonianza della sensibilità verso la Natura dell’artista modenese. Paesaggi, fiori e natura vengono rappresentati attraverso forme primarie ed essenziali che si nutrono di memorie e di una visione sognante.

    Il motivo caratterizzante delle opere in mostra è il paesaggio dal colore rosso, che testimonia la sensibilità dell’artista verso il surriscaldamento globale del pianeta ed i preoccupanti e sempre più accelerati cambiamenti climatici.

    I titoli scelti da Gianni Mantovani per alcune delle opere in mostra (Anche le stelle si amano, Il credere ci fa vivere meglio, Siamo luce dell’alba, Meravigliato dalla bellezza del creato, Giocare fra le nuvole, Orizzonti sospesi, Guardo il creato e vedo il sorriso di Dio, La grande bellezza della natura, Il sole ci parla in silenzio) riguardano i sentimenti della vita, i sogni e una visione fiduciosa e speranzosa del creato.

    L’Artista
    Gianni Mantovani vive a Concordia (Modena) dove è nato nel 1950 e terminati gli studi artistici a Modena e a Bologna a 23 anni inizia ad insegnare al Liceo Artistico di Bologna e dopo aver vinto il concorso nazionale nel 1991 è stato Docente di Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna.

    Numerose le mostre personali e collettive realizzate in spazi pubblici e privati tra cui: Palazzo delle Esposizioni a Roma, Cristinerose Gallery a New York, Lane Crawford ad Hong Kong, Smith’s Galleries a Londra, Galleria Mazzocchi di Parma, Istituto di Cultura “Casa Cini” di Ferrara, Istituto di Cultura Italiano di Berlino, Galleria Comunale di Angoulême (Francia), Università di Parenzo (Croazia), Castello dei Pio di Carpi, Pinacoteca Nazionale di Bologna, Palazzo d’Accursio a Bologna, Galleria Unimediamodern di Genova.

    Tra gli altri, gli hanno dedicato scritti e note critiche: Renato Barilli, Mario Bertoni, Toti Carpentieri, Renata Casarin, Giorgio Celli, Claudio Cerritelli, Vittoria Coen, Diego Collovini, Giorgio Cortenova, Enrico Crispolti, Roberto Daolio, Michele Fuoco, Armando Ginesi, Antonio E. M. Giordano, Walter Guadagnini, Filiberto Menna, Nicola Micieli, Luigi Meneghelli, Marco Meneguzzo, Sandro Parmiggiani, Marilena Pasquali, Concetto Pozzati, Sandro Ricaldone, Matteo Vanzan.

  • Maria Limido in mostra all’Avis di Legnano con i suoi “Ritratti”

    Maria Limido in mostra all’Avis di Legnano con i suoi “Ritratti”

    RITRATTI: LA PRESENTAZIONE

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Ho accettato con vero piacere e una punta di orgoglio l’invito di Renato Zucca a esporre alcuni dei miei lavori presso la sede dell’Avis di Legnano.
    Bellissima questa sede, molto grande e attrezzatissima. Ci lavorano 22 persone, tutte con il sorriso. Ti accolgono con una stretta di mano e un caffè caldo. Sono molto fiere del loro lavoro, anche i volontari, presenti quotidianamente. Si sta bene qui, si respira l’aria migliore carica di solidarietà, di condivisione, di belle persone insomma.

    Renato cita numeri, tanti, impossibile ricordarli tutti. I litri di sangue prodotti, il numero dei donatori, l’incremento degli stessi nel corso degli ultimi anni, il territorio che questa sezione paragonabile ad un’azienda, copre. Infine la percentuale dei donatori sull’insieme della popolazione di riferimento: 5, virgola qualcosa.

    “E’ alta piu’ della media nazionale” sottolinea con fierezza.
    Ho passato la mattinata con lui ad allestire la grande sala d’attesa con una trentina delle mie “donne”. Sara , Camilla , Ester, Diletta non ci sono state tutte ma sono proprio soddisfatta. La sala canta di colori. Sono dipinti ad acrilico su carta, donne di ogni età, ognuna ha un nome, molte le ho incontrate, come tutti noi ognuna ha una storia. I donatori in attesa del prelievo incroceranno i loro sguardi . Forse immagineranno le loro storie e intanto il tempo passerà.

    La mostra si potrà visitare in questi orari
    Dal 30 settembre al 31 dicembre 2024
    Dalle 10 alle 17 LUNEDI-VENERDI’
    Dalle 10 alle 11,30 SABATO
    AVIS LEGNANO
    Via Luigi Girardi 19 G LEGNANO

  • Una mostra nella mostra per Galleria Magenta: Andy Warhol in contemporanea con Federico Montesano

    Una mostra nella mostra per Galleria Magenta: Andy Warhol in contemporanea con Federico Montesano

    Un autografo duplice in originale del catalogo “The Tate Gallery” (Londra, 1971) e un autografo originale per una ‘prewiew invitation card’ per la mostra al Brooklin Museum (New York, 1986). E’ questo il doppio regalo che i visitatori e gli appassionati per alcuni giorni possono ammirare con possibilità di acquisto negli spazi di Galleria Magenta in via Roma.
    Una mostra nella mostra che è stata inaugurata alla presenza del sindaco Luca Del Gobbo e di altri esponenti del consiglio comunale (nella foto con l’artista Nicoletta Cattaneo, il Sindaco e il consigliere Enzo Salvaggio) sabato 21 settembre e che “parla la stessa lingua: un’arte contemporanea che va oltre, per reinterpretare il vissuto e Warhol è il padre degli artisti contemporanei”, ha spiegato Nicoletta Cattaneo, erede dello storico fondatore della Galleria Germano Cattaneo.

    Protagonista dell’esposizione autunnale “Corrispondenze universali” è il giovane artista lombardo Federico Montesano, che parte “dal presupposto che all’interno del quadro noi possiamo vedere colori, momenti, luci, emozioni e lo spettatore si trova a ricordare qualcosa all’interno della sua memoria che gli permette di leggere l’opera. Questo dialogo che si crea tra me, l’opera e lo spettatore si basa sui legami che abbiamo con lo spazio in cui viviamo”, come spiega lui stesso. E lo spazio è rappresentato dall’artista scenografo “con il filtro di quello che vedono i miei occhi, poi l’opera incontra il vissuto dello spettatore e tutti ci si possono ritrovare perché facciamo tutti parte di questo mondo, anche se alcuni sono luoghi-non luoghi”.

    Le trenta opere esposte rappresentano una serie dal titolo “Transito Metafisico”, come ha spiegato Marco Lazzaroni di Galleria Magenta: “I soggetti ritratti propongono allo sguardo del visitatore un’occasione di transito, una sorta di viaggio (nostos) “oltre” il sensibile (physis) per proiettarlo in mondi universali e paralleli”.

    Elemento portante di questo transito è il colore. La critica individua nella fluidità della materia ad acrilico su tela, nei toni preziosi del colore e nella strutturazione del disegno, l’originalità dell’arte di Federico Montesano. Anche stemperandosi a volte, il colore lascia spazio a scenari che sembra aver già incontrato.
    L’andare oltre la forma viene sottolineato attraverso alcune installazioni, in cui lo specchio posizionato a terra moltiplica, dilata e propaga l’opera.
    La mostra resterà aperta fino al 16 novembre, da martedì a sabato negli orari 9.30-12.30 e 15.30-19.00.

  • Sabato la mostra di Federico Montesano in Galleria Magenta. Tutto pronto per la vernice speciale

    Sabato la mostra di Federico Montesano in Galleria Magenta. Tutto pronto per la vernice speciale

    La nuova stagione espositiva di Galleria Magenta si apre con l’inaugurazione di un evento pittorico site-specific che non presenta zona di confine o linea di demarcazione, perché emblema di passaggio in-definito e al tempo stesso punto di contatto/fusione fra terra e mare, fra mare e cielo. Un continuum emotivo che dà corpo a “CORRISPONDENZE UNIVERSALI”, la mostra personale inedita di Federico Montesano, pittore e scenografo di nuova generazione, ma con alle spalle un percorso formativo ed espositivo già ben profilato, che affonda una parte delle sue radici proprio in Galleria Magenta. Si tratta di un’esposizione di 30 opere (fra tele e impianti scenografici), per la maggior parte di grandi dimensioni, in tecnica acrilico, create appositamente per essere sezione organica dell’ambiente che le accoglie e tassello insostituibile di un sistema compositivo, in cui pittura e scenografia si intersecano, dando voce e trama a una lirica intimista che scaturisce dall’alternarsi di paesaggi fatti di colori vibranti e palpitanti, di eco onirica e di potente impronta metafisica. I soggetti ritratti propongono allo sguardo del visitatore un’occasione di transito, una sorta di viaggio (nostos) “oltre” il sensibile (physis) per proiettarlo in mondi universali e paralleli, dove non conta più il particolare fisico, ma la forza cosmica e catalizzante di ciò che oltrepassa la materia.

    Questa dimensione metempirica costituisce l’abitare innato e comune della psiche umana di luoghi-non luoghi rigeneranti, dove il lasciarsi cullare e l’oblio diventano cura per l’animo, che ne è sempre più avido.

    A farsi interprete di tale esigenza e medium di “attraversameno” è il colore nella sua strabordante e imponente presenza, talvolta più acuto e impetuoso (nella gamma dei rossi, degli arancioni e dei gialli), talvolta più placido e rassicurante (nella gamma dei blu, dei viola e dei verdi).

    Il colore infatti, stemperandosi, lascia spazio a visioni sorprendenti, di scenari che pare di aver già incontrato o vissuto altrove, la cui fascinazione non può che colpire suggestivamente l’occhio di chi scruta.

    Così, tutto ciò che si riesce ad abbracciare con lo sguardo diventa simile alla terra, al mare e al cielo, ma senza che vi sia limite, in un oltre non più naturale, in un viaggio primigenio e illimitato, che non conosce una precisa destinazione, ma solo sospensione e levitazione, senza dover avvertire che qualcosa debba forzatamente accadere.

    L’esposizione, per effetto di componenti installativi, si dilata provocando una sensazione quasi immersiva, pittoricamente e scenograficamente intensa, adatta al coinvolgimento di un pubblico di non solo adulti.

    All’inaugurazioni sarà presente l’artista.

    La mostra resterà aperta al pubblico fino al prossimo 16 novembre, con i seguenti orari di apertura:
    da martedì a sabato 9.30-12.30 / 15.30-19.00.

  • A Palazzo Reale a Milano apre la mostra “Picasso lo straniero”

    A Palazzo Reale a Milano apre la mostra “Picasso lo straniero”

    Da domani e fino al 2 febbraio 2025, Palazzo Reale presenta Picasso lo straniero. A cinquant’anni dalla scomparsa, l’opera di Pablo Ruiz Picasso è indagata e raccontata attraverso la lente del suo stato di immigrato, rifiutato, censurato dalla nazione che lo ha visto crescere e raggiungere il successo, la Francia.

    Promossa dal Comune di Milano – Cultura, la mostra nasce dall’idea originale di Annie Cohen-Solal, autrice di Picasso. Una vita da straniero e curatrice scientifica del progetto espositivo, ed è prodotta da Palazzo Reale con Marsilio Arte grazie alla collaborazione del Musée National Picasso-Paris (MNPP), principale prestatore, del Palais de la Porte Dorée con il Musée National de l’Histoire de l’Immigration e della Collection Musée Magnelli Musée de la céramique di Vallauris. La mostra si avvale anche della curatela speciale di Cécile Debray, presidente del MNPP.

    Picasso lo straniero presenta più di 90 opere dell’artista, oltre a documenti, fotografie, lettere e video, provenienti principalmente dal MNPP ma anche dal Musée National de l’Histoire de l’Immigration di Parigi e dalla Collection Musée Magnelli Musée de la céramique di Vallauris: un progetto che apre a più riflessioni sui temi dell’accoglienza, dell’immigrazione e della relazione con l’altro.

    Per Tommaso Sacchi, Assessore alla Cultura del Comune di Milano: “La mostra Picasso lo straniero rappresenta un’occasione straordinaria per riflettere non solo sull’opera di uno dei più grandi artisti del Novecento, ma anche sulle dinamiche storiche e sociali che hanno influenzato la sua vita e il suo percorso creativo. Milano, con la sua tradizione di accoglienza e apertura culturale, si conferma ancora una volta un centro internazionale in cui l’arte diventa strumento di dialogo e inclusione. L’approccio innovativo di questa esposizione ci invita a riscoprire Picasso sotto una nuova luce, quella dell’uomo, oltre che dell’artista, segnato dall’esperienza dell’essere straniero”.

    Pablo Picasso, nato nel 1881 a Malaga in Spagna, si stabilisce a Parigi nel 1904. Nonostante la Francia diventi la sua casa e la sua fama cresca oltre i confini nazionali, l’artista non otterrà mai la cittadinanza francese: la mostra segue la traiettoria estetica e politica di Picasso, per illustrare come abbia plasmato la propria identità vivendo nella difficile condizione di immigrato.

    Su Picasso è stato scritto tutto, si direbbe. Nessun altro artista ha suscitato altrettanti dibattiti, controversie, passioni. Ma quanti sanno quali ostacoli il giovane genio ha dovuto affrontare quando è arrivato diciottenne a Parigi per la prima volta, nel 1900, senza parlare una parola di francese? Nel 1901 viene schedato per sbaglio – con il numero 74.664 – come anarchico sottoposto a sorveglianza speciale, prima di stabilirsi definitivamente a Parigi nel 1904, dove si di affermerà come leader dell’avanguardia cubista. Durante la guerra civile in Spagna, l’artista realizza Guernica (1937), l’immensa tela destinata a diventare il vessillo universale della resistenza antifascista. Nel 1940, temendo di essere in pericolo in Francia, dove l’invasione nazista è imminente, Picasso decide di inoltrare la domanda di naturalizzazione che viene rifiutata. Risale al 1929 poi il gran rifiuto del Louvre alla donazione de Les Demoiselles d’Avignon (1906-1907), nonostante sia ormai celebrata in tutto il mondo.

    Nel 1955, quando Picasso lascia Parigi per stabilirsi nel sud della Francia, sceglie di lavorare con gli artigiani del posto, voltando deliberatamente le spalle alla tradizione del bon goût: decide insomma di immergersi nel mondo mediterraneo, nel sincretismo originario delle sue molteplici identità, consegnando il proprio mito al vasto mondo.

    Come ha fatto, in un secolo caratterizzato da grandi turbolenze politiche, in un mondo dilaniato da nazionalismi di ogni specie, a imporre le sue rivoluzioni estetiche? L’esposizione di Milano risponde a queste domande, al di là dell’aspetto puramente formalista dell’opera dell’artista grazie a un approccio multidisciplinare e alla ricerca negli archivi della polizia francese e del MNPP.

    Il percorso espositivo si snoda in ordine cronologico, dal 1900 al 1973, e le opere selezionate sono testimonianza della travagliata condizione di esule e straniero di Picasso in Francia, esperienza che ha che influenzato radicalmente la sua pratica artistica. Nel dipinto La lettura della lettera (1921), ad esempio, Picasso rappresenta sé stesso accanto a un amico, che potrebbe essere il poeta Guillaume Apollinaire o il poeta Max Jacob, oppure Georges Braque: ma ciò che emerge è l’importanza che l’artista – proprio a causa della fragilità della sua condizione di straniero – attribuisce ai legami e alle amicizie che ha costruito nel corso degli anni.

    Tra le oltre quaranta opere per la prima volta esposte in Italia – tra dipinti, disegni, sculture – c’è una piccola gouache Gruppo di donne del 1901: Picasso nei primi mesi a Parigi lavora moltissimo, eseguendo a tempo di record sessantaquattro opere che ci pongono di fronte a personaggi sconcertanti, ritratti con colori violenti, con ampi tocchi di rosso che spiccano come ferite. È il popolino di Parigi osservato nei bassifondi della città, nei caffè e nelle stradine di Montmartre, insieme al gruppo accogliente dei catalani del quale adesso anche Picasso fa parte.

    “Guardato con sospetto come straniero, uomo di sinistra, artista d’avanguardia, Picasso si destreggia con abilità e acume politico in un paese che poggia su due grandi istituzioni: la police des étrangers e l’Académie des beaux-arts, che tutelano ossessivamente la ‘purezza della nazione’ e il ‘buon gusto francese’ – racconta Annie Cohen-Solal -. “Nella mia ricerca appare costantemente l’immagine di un Picasso vulnerabile e precario, perché sapeva di poter essere espulso in qualsiasi momento. Tuttavia, seppe navigare da grande stratega contro la xenofobia diffusa”.

    L’esposizione è stata realizzata anche grazie al sostegno di Unipol Gruppo, main sponsor: “La mostra apre una nuova prospettiva nella comprensione dell’arte di Picasso, indagando come la sua condizione di “straniero” in Francia abbia influito e plasmato la sua identità artistica. Considerato “straniero” anche per aver rotto alcuni schemi di giudizio estetico tipicamente borghesi. Nonostante le critiche dei tradizionalisti, e forse proprio per questo, Picasso è stato libero, indecifrabile, incontrollabile, cosmopolita, disinvolto nella gestione dei suoi rapporti di lavoro e disinvolto nella vita privata, nella sua arte ha rimodellato i canoni estetici di riferimento, attraverso la scomposizione dei volumi ha tracciato nuove strade ardite e irripetibili” afferma Vittorio Verdone, Direttore Communication and Media Relations Unipol Gruppo.

    E con il supporto di BPER Banca, sponsor Serena Morgagni, Responsabile della Direzione Communication commenta: “Con il sostegno a quella che rappresenta una delle più importanti iniziative artistiche della stagione, confermiamo il nostro impegno nella promozione e divulgazione dell’arte e della cultura. Desideriamo offrire alla collettività esperienze di altissimo valore artistico considerandole occasioni di inclusione e di crescita sociale”.

    “Marsilio Arte – afferma Luca De Michelis, amministratore delegato di Marsilio Editori e Marsilio Arte – sta implementando la sua presenza nella città di Milano con una programmazione condivisa e costruita con il Comune di Milano, di cui é partner continuativo: Picasso lo straniero é un progetto editoriale integrato complesso e articolato con un saggio, un catalogo e la mostra che si inserisce nel panorama espositivo per la sua originalità di approccio e indagine scientifica, oltre che come esperienza di visita. Un’esposizione differente, necessaria per i temi affrontati, così attuali, e per il dibattito che ne sta già scaturendo”.

    Accompagna la mostra il catalogo, pubblicato per l’appunto da Marsilio Arte, che si apre con una sezione introduttiva, che raccoglie interventi istituzionali e curatoriali, oltre a un testo a firma dello scrittore Niccolò Ammaniti. Segue un percorso cronologico diviso in quattro macro-sezioni, in cui viene presentata la parabola artistica di Picasso, strettamente interconnessa ai diversi periodi della sua vita. Il volume, completato da apparati dedicati alle opere in mostra, ai documenti e alle illustrazioni dei saggi, rivela la situazione del Picasso “straniero” in Francia e la ricezione del suo lavoro da parte delle istituzioni francesi, che sembra essere intessuta di anomalie, discrepanze, a volte persino da scandali. Senza mai esporre pubblicamente i suoi problemi con le autorità francesi, Picasso riuscì, a seconda delle circostanze, a navigare mirabilmente in questi travagliati periodi storici, lasciando che il suo lavoro parlasse da solo.

    A Palazzo Te di Mantova è già aperta, fino al 6 gennaio 2025, la mostra Picasso a Palazzo Te. Poesia e salvezza, in dialogo con gli affreschi di Giulio Romano, che presenta circa 50 opere del Maestro simbolo del Novecento, tra disegni, documenti, sculture e dipinti, alcuni eccezionalmente esposti in Italia per la prima volta. Entrambi i progetti nascono dalla collaborazione con il MNNP e sono curati da Annie Cohen-Solal. Con il biglietto di ingresso della mostra a Milano i visitatori potranno accedere alla mostra di Mantova con il biglietto ridotto e viceversa.

  • Cerano: un paese di pittori. L’esempio di Andenna e Zucchi

    Cerano: un paese di pittori. L’esempio di Andenna e Zucchi

    Un paese di pittori, scrittori e atleti ma anche attori. Cerano ha dato tutto alla sua festa patronale e la febbre del paese ha avuto il suo sfogo.Un divertimento misto al sacro e artistico.

    I tempi cambiano e le tradizioni invecchiando diventano più conservate nel nostro cuore. Una serie di iniziative piccole e grandi ma con una importanza esemplare.

    I due pittori Ceranesi: Zucchi e Andenna sono un esempio di questo estro nostrano.

    Tutto fatto di operosità e bellezza. Una scoperta di due animi gentili e raffinati sempre alla ricerca della scoperta della loro creatività. Nel salone dove un tempo c’era il banco di beneficenza in faccia alla chiesa parrocchiale.

    Nei giorni di festa c’era l’arte in esposizione. Una beneficenza di buon gusto e stile pittorico offerta gratuitamente a tutti i passanti. Del borgo o limitrofi luoghi.

    La mente va a quella Cerano anni ’80 e ’90 dove la piazza era il vero salotto del paese e le domeniche mattine dei punti di incontro e aggregazione fantastici e stupende chiacchierate dove spaziare dal sacro al profano e dall’utile a il meno serio ma sempre con quel rispetto per il pubblico.

    In quei quadri vedevo la vita di due persone che non parlavano molto ma pesavano le parole per dire frasi di pietra ..Sulla pietra il nome nel cuore il ricordo.

    Loro hanno messo su tela la loro eternità; Andenna scomparso qualche anno fa e Zucchi con oltre 90 primavere alle spalle.

    Le personalità del paese in una esposizione che mostra le creazioni di un luogo che ha molte cose belle e tante sorprese. Una mostra semplice e discreta come hanno vissuto i due artisti che non hanno mai cercato facili consensi e applausi. Due veri Ceranesi con animo di operosità e silenzio.
    Ecco un fatto da ricordare; coltivare le nostre eccellenze e tramandare ai nuovi cittadini. Non chieder mai perché uno dipinge non chiedere mai se c’è qualcosa in paese. Crea senza pretese e avrai tante attese”.

    Massimo Moletti

  • I Rossi di Gianni Mantovani in mostra al Castello di Vigevano

    I Rossi di Gianni Mantovani in mostra al Castello di Vigevano

    ROSSO Giorno e Notte – MOSTRA PERSONALE DI GIANNI MANTOVANI

    SABATO 5 ottobre 2024 alle ore 17 presso la PINACOTECA COMUNALE – Castello Sforzesco di Vigevano (Pavia), si inaugura “ROSSO Giorno e Notte”, una personale di Gianni Mantovani che rimarrà allestita fino al 27 ottobre e sarà aperta al pubblico nei seguenti orari: martedi, mercoledì, giovedì e venerdì dalle 14 alle 17,30 mentre il sabato e domenica dalle ore 10 alle 18.

    La mostra è patrocinata dal Comune di Vigevano, e dalle Associazioni LEGAMBIENTE, FAI, WWF.

    All’inaugurazione interverranno il Sindaco Andrea Ceffa, l’Assessore alla Cultura Riccardo Ghia, l’Assessore all’Ambiente Daniele Semplici ed i Presidenti delle Associazioni.

    La Mostra

    La mostra di Gianni Mantovani, con note critiche di Edoardo Maffeo “Gianni Mantovani: la poesia delle emozioni”, vede esposte opere pittoriche ispirate ai temi ambientali a testimonianza della sensibilità verso la Natura dell’artista modenese. Paesaggi, fiori e natura vengono rappresentati attraverso forme primarie ed essenziali che si nutrono di memorie e di una visione sognante.

    Il motivo caratterizzante delle opere in mostra è il paesaggio dal colore rosso, che testimonia la sensibilità dell’artista verso il surriscaldamento globale del pianeta ed i preoccupanti e sempre più accelerati cambiamenti climatici.

    I titoli scelti da Gianni Mantovani per alcune delle opere in mostra (Anche le stelle si amano, Il credere ci fa vivere meglio, Siamo luce dell’alba, Meravigliato dalla bellezza del creato, Giocare fra le nuvole, Orizzonti sospesi, Guardo il creato e vedo il sorriso di Dio, La grande bellezza della natura, Il sole ci parla in silenzio) riguardano i sentimenti della vita, i sogni e una visione fiduciosa e speranzosa del creato.

    L’Artista

    Gianni Mantovani vive a Concordia (Modena) dove è nato nel 1950 e terminati gli studi artistici a Modena e a Bologna a 23 anni inizia ad insegnare al Liceo Artistico di Bologna e dopo aver vinto il concorso nazionale nel 1991 è stato Docente di Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna.

    Numerose le mostre personali e collettive realizzate in spazi pubblici e privati tra cui: Palazzo delle Esposizioni a Roma, Cristinerose Gallery a New York, Lane Crawford ad Hong Kong, Smith’s Galleries a Londra, Galleria Mazzocchi di Parma, Istituto di Cultura “Casa Cini” di Ferrara, Istituto di Cultura Italiano di Berlino, Galleria Comunale di Angoulême (Francia), Università di Parenzo (Croazia), Castello dei Pio di Carpi, Pinacoteca Nazionale di Bologna, Palazzo d’Accursio a Bologna, Galleria Unimediamodern di Genova.

    Tra gli altri, gli hanno dedicato scritti e note critiche: Renato Barilli, Mario Bertoni, Toti Carpentieri, Renata Casarin, Giorgio Celli, Claudio Cerritelli, Vittoria Coen, Diego Collovini, Giorgio Cortenova, Enrico Crispolti, Roberto Daolio, Michele Fuoco, Armando Ginesi, Antonio E. M. Giordano, Walter Guadagnini, Filiberto Menna, Nicola Micieli, Luigi Meneghelli, Marco Meneguzzo, Sandro Parmiggiani, Marilena Pasquali, Concetto Pozzati, Sandro Ricaldone, Matteo Vanzan.

  • Ferragosto in Lombardia, tanti eventi per tutti i gusti

    Ferragosto in Lombardia, tanti eventi per tutti i gusti

    La Lombardia si caratterizza per un’offerta turistica ricca e variegata, che, anche nella settimana di Ferragosto, prevede un ampio programma di iniziative diffuse su tutto il suo territorio: spettacoli, sagre, picnic e mercatini che animeranno città e piccoli borghi, offrendo a turisti e residenti numerose occasioni di svago e divertimento. “Il mio incarico di presidente della Regione Lombardia – osserva il governatore Attilio Fontana – mi porta spesso a visitare luoghi e territori poco conosciuti, ma non per questo non meritevoli di attenzione. Di qui la nostra azione di tutela e valorizzazione di piccoli borghi e di paesaggi affascinanti che abbiamo contribuito a rilanciare con impegno attraverso una serie di finanziamenti e di opere concrete. Grazie a queste iniziative abbiamo migliorato la qualità della vita dei cittadini che risiedono in questi luoghi, dotati di servizi che ne aumentano l’attrattività e, quindi, più facilmente raggiungibili dai turisti”. “Per questo Ferragosto – chiosa il presidente Fontana – sono tanti gli appuntamenti che le comunità locali e le città d’arte offrono ai turisti o a chi decide di regalarsi un fine settimana all’insegna dello svago e della bellezza. Basta scegliere, in base alle proprie attitudini, e portarsi a casa un bel ricordo della nostra Lombardia, diventata sempre più una eccellente meta turistica”.

    “I dati elaborati dal nostro Osservatorio Regionale – commenta l’assessore al Turismo Barbara Mazzali – confermano che, anche nel 2024, la Lombardia si consolida come destinazione turistica ad alta attrattività. Il patrimonio storico-artistico delle nostre città lombarde, le montagne, i laghi, ma anche i piccoli borghi diffusi su tutto il territorio regionale, attirano in maniera crescente per la loro bellezza e per l’offerta turistica differenziata, in grado d’intercettare molteplici target, sia a livello nazionale che internazionale”. Qui di seguito alcuni spunti per conoscere o riscoprire tutto il fascino della Lombardia. Bergamo – Anche a Ferragosto è possibile visitare il Museo Donizettiano che ha sede al primo piano della Domus Magna, nella silenziosa via Arena, 9, alle spalle della basilica di Santa Maria Maggiore. Qui è raccontata la vita, l’opera e la personalità di Gaetano Donizetti, protagonista del teatro musicale europeo del primo Ottocento attraverso partiture autografe, ritratti, lettere, oggetti personali.Quello dedicato al compositore bergamasco è uno dei 206 musei riconosciuti dalla Regione Lombardia (orario di apertura: giovedì/domenica e festivi dalle 10 alle 17).

    RONCOBELLO – Anche quest’anno il caratteristico borgo della Valbrembana vedrà le creste delle sue montagne illuminarsi con suggestive fiaccole in occasione della serata del 15 di agosto. Uno spettacolo imperdibile, organizzato dalla locale Pro Loco, che richiama molti visitatori.SAN PELLEGRINO TERME – Tutti i lunedì sera del mese di agosto si terrà il consueto mercato serale lungo viale Papa Giovanni XXIII, che costeggia il corso del fiume Brembo.Qui si potrà passeggiare tra le bancarelle che espongono prodotti di artigianato locale. VALBONDIONE – Da non perdere il 18 agosto una visita alle cascate del Serio a Valbondione, nel cuore della Val Seriana. Quella del 18 agosto è una delle cinque aperture previste tra giugno e ottobre.

    Brescia PISOGNE –Sul lago d’Iseo, fino al 17 agosto, si rinnova l’appuntamento con la Mostra Mercato di Pisogne, un’occasione per scoprire tutto il fascino di questa località attraverso spettacoli, laboratori ed eventi artistici. ISEO – Come ogni anno, nella settimana di Ferragosto, Iseo si anima, tra il 14 e il 15 agosto, con concerti e spettacoli pirotecnici. SAN MARTINO DELLA BATTAGLIA – Fino al 15 agosto è in programma la 47esima ‘Festa del vino’, evento che coniuga enogastronomia e musica. Il paese, frazione di Desenzano del Garda, è legato a doppio filo alla storia dell’Indipendenza e dell’Unità d’Italia. Qui, infatti, il 24 giugno 1859 fu combattuta un’aspra battaglia, al termine della quale l’armata sarda riuscì a prevalere sugli austriaci pagando il prezzo di tante vite umane. GARDONE RIVIERA – Diverse le iniziative previste al Vittoriale degli Italiani. Il 13 e il 17 agosto alle 20.45, nell’ambito dell’evento ‘Notturnale’, sono state organizzate una serie di visite serali alla dimora del poeta Gabriele D’Annunzio.Sarà possibile ammirare il motoscafo MAS 96, la Nave Puglia, il Museo ‘D’Annunzio Eroe’ e la ‘Prioria’. Como COMO – Da segnalare l’evento ‘I mercatini in città’ che animeranno, dal 15 al 17 agosto, diverse piazze e vie di Como (piazza San Fedele, i Portici, le piazzette sul lungolago o sotto le mura). FERRAGOSTO AL CASTELLO DI BARADELLO – Al castello di Baradello è prevista, invece, un’apertura speciale dalle ore 9.30 alle ore 18.00. La salita al Baradello, adatta a tutte le età, è una delle passeggiate più amate dai comaschi e dai turisti, perché ricca di storia e di fascino. MENAGGIO – Il 17 agosto è in programma l’evento ‘Menaggio Green’ per chi vuole trascorrere una giornata tra mercatini e musica.

    Cremona CASTELLEONE – Il 15 di agosto si tiene l’edizione straordinaria di ‘Castelleone Antiquaria’. Gli espositori saranno presenti dalle 8 alle 18. CREMA – Dal 13 al 18 agosto è in programma la manifestazione ‘Chiacchiere e tortelli’, in piazza Aldo Moro.In occasione di quest’evento, organizzato dal Comitato Carnevale Cremasco, è possibile assaggiare il tortello cremasco, il cui ripieno, sec0ndo la tradizione, è composto da tredici ingredienti dolci e salati. In programma anche serate di musica dal vivo e animazione. SAN GIOVANNI IN CROCE – Villa Medici del Vascello sarà aperta ai visitatori giovedì 15 agosto dalle 15.00 alle 19.00 per le visite guidate e per il picnic di Ferragosto.Eretta nel 1407 come rocca difensiva, la residenza nobiliare di campagna deve la sua popolarità a un’illustre padrona di casa, Cecilia Gallerani, la celebre Dama con l’ermellino magistralmente ritratta da Leonardo Da Vinci nel 1489.Lecco PASTURO – Fino a domenica 18 agosto è in programma a Pasturo la ‘Sagra delle sagre’, consueto appuntamento dell’estate in Valsassina, arrivato alla sua 59esima edizione. Nell’area espositiva sarà possibile trovare una serie di prodotti tipici locali e internazionali (miele, formaggi, cosmetici, dolci, birre). L’iniziativa prevede inoltre un ricco cartellone di spettacoli gratuiti, laboratori educativi, seminari musicali e concerti. BELLANO – Altra meta da non perdere è Bellano, dove è nato nel 1956 lo scrittore Andrea Vitali.Qui è possibile visitare il famoso orrido, una gola naturale creata milioni di anni fa dall’erosione del torrente Pioverna e del Ghiacciaio dell’Adda. ALPE GIUMELLO – Il 15 e il 16 agosto è in programma la festa di Alpe Giumello, piccolo paradiso lecchese: a pochi minuti di camminata a partire da Casargo si arriva in uno dei punti panoramici più belli di tutto il Lago di Como e poi spingersi fino a raggiungere la cima del Monte Croce di Muggio.Lodi LODI – Nell’ambito della rassegna ‘Lodi al sole’, il 17 agosto in piazza della Vittoria, alle 21. 30, si tiene un concerto- tributo ai Nomadi, una delle band più longeve del panorama musicale italiano.CODOGNO – Il programma di iniziative dell’estate di Codogno, ‘E…state in città’, prevede per il 15 di agosto un evento musicale di ballo liscio e una mostra mercato del piccolo antiquariato.

    Mantova – La giornata di Ferragosto può essere l’occasione per visitare il castello di San Giorgio, parte del complesso museale di Palazzo Ducale, dove si può ammirare la famosissima ‘Camera degli sposi’, capolavoro del Rinascimento, con gli affreschi realizzati dal celebre pittore Andrea Mantegna. BORGO DI GRAZIE DI CURTATONE – Nello splendido borgo di Grazie di Curtatone in provincia di Mantova, torna l’appuntamento con l’antichissima ‘Fiera delle Grazie’. L’evento avrà il suo momento clou, come da tradizione, nella notte fra il 14 e il 15 agosto e nel giorno stesso di Ferragosto, in particolare, con il 50esimo Incontro Nazionale dei Madonnari. CASTELLARO LAGUSELLO – Da non perdere l’appuntamento con l’edizione 2024 del Festival dei Colli Morenici.La sera del 14 agosto, in piazza Castello è in programma il ‘galà lirico’. Milano MILANO – Nell’ambito del programma di appuntamenti ‘Estate al Castello 2024’, organizzati al Castello Sforzesco, il 15 agosto alle 21, si terrà, presso la Santeria & Balera dell’Ortica, l’evento ‘Gran ballo di mezza estate’ con le musiche dell’ ‘Orchestrina di Molto Agevole’, che farà riscoprire al pubblico un repertorio classico e popolare, ma anche liscio, polka e walzer. UN TOUR SUL NAVIGLIO GRANDE – Un’altra idea per trascorrere il Ferragosto in modo diverso è un tour sui Navigli milanesi e sulla Darsena su imbarcazioni dove è possibile anche degustare un aperitivo (richiesta prenotazione). CRIPTA DI SAN SEPOLCRO – Tra le opzioni a disposizione di chi si trova a Milano il 15 di agosto c’è anche una visita alla cripta di san Sepolcro, dove si possono ammirare lastre marmoree di epoca augustea che provengono dall’antica pavimentazione del Foro della Milano romana e anche alcuni antichi affreschi. (orario di apertura: 10 – 18, ultimo ingresso alle 17).

    MORIMONDO – Sarà interessante andare a visitare a Morimondo, la prima abbazia cistercense costruita in Lombardia fondata nel 1134 da monaci provenienti da Morimond in Francia. Un’occasione per trascorrere un Ferragosto tra arte, storia e buon cibo. Il paese è stato inserito tra i ‘Borghi più belli d’Italia’. Monza e Brianza MONZA – Anche a Ferragosto è possibile visitare la splendida Reggia di Monza. Questo complesso di inestimabile valore storico, monumentale e paesaggistico, con la sua Villa Reale, i Giardini e l’enorme Parco, offre ai visitatori un’esperienza unica tra arte, cultura e natura. I Musei Civici di Monza (via Teodolinda, 4) hanno previsto, un’apertura straordinaria il 15 di agosto dalle 15 alle 18 e dalle 20 alle 23. Sarà possibile partecipare a una visita guidata alla mostra ‘800 Lombardo. Ribellione e conformismo da Hayez a Previati’. ALBIATE – Anche quest’anno, ad Albiate, si rinnova l’appuntamento con la ‘Sagra di San Fermo’, la più antica della Brianza. L’evento si tiene a Villa Campello, in via Dante Alighieri 15, fino al 13 di agosto.CAMPARADA – Quest’anno, dal 12 al 16 agosto torna l’appuntamento con la 42 esima edizione della sagra del Masciocco, tradizionale evento che celebra la cucina brianzola.Pavia FORTUNAGO – Per il 14 agosto viene organizzata la tradizionale ‘Paciada dei malfatti‘, una sagra che offre a tutti l’occasione di gustare infatti il meglio dei prodotti tipici locali. MENCONICO – Venerdì 16 agosto alle ore 15.30 è in programma una visita all’antico ‘Mulino Spalla’, risalente al 1846.Importante testimonianza dell’architettura rurale ed identitaria del territorio dell’alto Oltrepò Pavese, il mulino, fermo dal 1952, sorge sulla “Via del Sale” che collegava Genova a Varzi. ZAVATTARELLO – Per il 15 di agosto il paese, inserito tra i ‘Borghi più belli d’Italia’, organizza una giornata medievale. Il castello dal Verme ritorna al XV secolo e propone ai visitatori un viaggio tra giochi, danze, dame, cavalieri e duelli d’altri tempi. Sondrio TARTANO – Per chi vuole passeggiare a oltre 140 metri di altezza ammirando un paesaggio mozzafiato, la scelta giusta è il Ponte del Cielo, uno dei ponti tibetani più alti d’Europa, che collega per 234 metri i due versanti della Val Tartano, superando l’omonimo torrente.

    ALBAREDO PER SAN MARCO – Il 15 e il 16 agosto si tiene la 50esima edizione della storica Festa Patronale di San Rocco.Tra le iniziative in programma attività per bambini, spettacoli, pranzo con i prodotti del territorio e uno spettacolo di fuochi d’artificio. APRICA – Il 14 e il 15 è in programma la ‘Sagra di Santa Maria Assunta’ presso il campo sportivo di S. Maria di Aprica. L’iniziativa abbina prodotti tipici del territorio, musica e divertimento. Varese CASALZUIGNO – A Ferragosto è in programma il ‘Picnic in Villa’, un’occasione per conoscere Villa Bozzolo, sontuosa residenza settecentesca (valorizzata dal FAI) che apre le sue porte al pubblico con visite speciali per ammirare le sue bellezze naturalistiche (evento su prenotazione). VARESE – Tra le tante iniziative previste al Sacro Monte, uno dei dieci siti UNESCO della Lombardia, è prevista l’apertura straordinaria, dalle 18 alle 22.30, nella serata del 15 di agosto, della Casa Museo Pogliaghi.Alle 21 invece è in programma la grande Tombolata dell’Assunta in piazza Paolo VI, all’ombra del Campanile del Bernascone.

    LAVENO MOMBELLO – Nell’ambito del ricco programma di iniziative previste per la settimana di ferragosto, il 15 è in programma alle 22.30 il tradizionale spettacolo pirotecnico. ‘IN-LOMBARDIA, LA VETRINA DEL TURISMO LOMBARDO TRA EVENTI E CULTURA – Tutti coloro che vogliono avere informazioni utili a vivere al meglio il turismo nel territorio lombardo possono visitare il portale https://www.in-lombardia.it/”>InLOMBARDIA, dove si possono trovare indicazioni sulle mete da non perdere in ogni singola provincia, ma anche tanti suggerimenti su eventi o iniziative dedicate al tempo libero. Diverse sono le sezioni in cui si articola il sito: da quella dedicata alle 12 province lombarde, in cui viene fornita una panoramica di tutte le mete turistiche più caratteristiche, a quella tematica dedicata al patrimonio UNESCO lombardo, fino ad arrivare a una serie di proposte di possibili itinerari. ATTENZIONE, SU QUESTO ARGOMENTO E’ DISPONIBILE UN FILE VIDEO PREMONTATO E GRATUITO, LIBERO DA DIRITTI, SCARICABILE AL SEGUENTE LINK: https://we.tl/t-uau079M8zK 

  • Faccia da Mostra a Palazzo Reale: Cézanne e Renoir. L’ultimo atto

    Faccia da Mostra a Palazzo Reale: Cézanne e Renoir. L’ultimo atto

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “La cosa più bella o brutta di una mostra ? La fine ! Dipende da che occhio la si guarda ! Una persona potrà avere ammortizzato ed imparato qualcosa altri potranno essersi annoiati come la mia giovane socia di viaggio…
    Frettolosa di andare al fast food e a comperare oggetti di moda e vestiti. Ma in una Milano piena di attrezzi di attrattive la scelta è molto varia.
    Un fiume di persone che si muove e fa rinascere il Paese dopo periodo veramente di buio.
    In questi periodi bisogna abituare anche con fatica i giovani al bello e coinvolgere le loro menti.
    Grande nudo con drappeggio olio su tele del 1923 del maestro spagnolo Pablo Picasso perché il fisico femminile ha sempre avuto un suo punto di utilizzo nel bene e nel male e l’arte viene influenzata quando viene conosciuta ed insegnata altrimenti si perde nel vuoto del presente provinciale
    Sentire ; ma Picasso l’abbiamo visto anche !!!! È il forte segno del seminare arte porta dalla giusta parte .

    La giovane socia forse non vuole fare impressione ma è affascinata da tanta propensione al perfetto su tela ! Nudo femminile disteso sempre olio su tela di Renoir è l’essenza della femminilità di quel periodo con le forme generose oltre misura e un tipo di posizione comoda (recuperata anche nel film il Titanic) dove la modella è a disposizione del pittore o l’artista cerca di estrarre l’attimo chiaro dal corpo in tema con l’epoca bella che stava per finire.
    In grande natura morta del 1917 di Picasso molto influenzato dal pittore francese e dalla sua scuola mette in olio su tela il principio della mancanza di prosperità in un inizio di periodi molto tristi.
    La scena vuole rappresentare la vita quotidiana per ogni persona, ma dove il soggetto non è più la classe augusta e agitata ma quella disperata.
    Come distante il 1880 e la tela con colori a olio di mele e biscotti di Cézanne dove la gioia di vivere si apprezza anche in cose semplici perché si possono avere.
    I nostri ragazzi vivono un periodo molto liquido e triste pieno di problematiche e con nessuna spiegazione certa e obbiettiva.

    La vita è una mostra con molti quadri dove non può piacerti tutto, ma non puoi pretendere di capire tutto. Lo shopping e il pranzo sono il giusto compenso per un gruppo che ha dato gioia alla mostra portandola in rete per tutti.
    Una risposta chiara e veloce e concreta a chi diceva tra i banchi e cattedre che non amavo la pittura
    Non chiedere mai se ti piace l’arte non permettere mai che qualcuno dica che non ti piace neppure al tuo professore. Il pessimismo è un brutto odore che fa perdere il senso del bello.
    Insegnare ai figli e ragazzi ed insistere è la vera vittoria”

  • Faccia da mostra di Cézanne & Renoir: parte seconda

    Faccia da mostra di Cézanne & Renoir: parte seconda

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Bagnante dai capelli lunghi” olio su tela del maestro Pierre – Auguste Renoir mi lascia senza parole ma mi dà la forza di alzarmi ! Una mostra è bellissima se ha almeno tre opere da urlo !!Qui ne ho annoverate nella mia memoria almeno nove e quindi siamo al secondo capitolo.

    L’arte ha sempre messo in scena e su tela la bellezza ma questa ragazza non ha età ne tempo
    Un quadro può parlare? In eterno quando vince le stagioni dell’arte. La potenza di una mostra è sentirsi in ogni parte del mondo senza sapere dove.
    Una nudità profonda ed esplicita mi lascia senza fiato per la sua presenza scenica non per l’effimero visto di gusto.

    Alle mie socie di visita faccio notare come questi artisti che hanno vissuto più di 100 anni fa dove i mezzi di trasporto non erano così veloci e comodi ma non gli hanno impedito di viaggiare parecchio.
    Un viaggio lungo o breve apre la mente e un opera è il frutto di tanti viaggi che vengono messi in scena dandoti la possibilità di evadere ovunque.

    La seconda opera sempre di Renoir è Lerolle al piano dove la buona famiglia insegna quello che è l’eternità dalla musica in un attimo.
    Imprimere un momento di passione e svago dei tempi dell’epoca bella dove oltre allo stomaco bisognava riempire anche l’anima. Uno scambio e connubio di idee e scoperte e innovazione.

    Le donne stavano cercando e trovando il loro posto oltre il focolare.
    Alla mia piccola socia di viaggio dico sempre oltre il cellulare bisogna andare o saperlo adoperare per poter volare.

    Ritratto di due giovinette è un’opera che non smetterò mai di guardare perché mette in scena tutta la felicità della pre adolescenza. Dove le ragazze sono ancora docili e non hanno contrasti con la madre.

    Siamo quasi alle ultime tre opere e questa felicità negli occhi della socia più giovane si evince ad ogni istante che non può parlare al cellulare,
    Certo che una mostra è il modo anche con forza di fare vedere ai nostri ragazzi che cosa può fare l’uomo
    Credo che il nostro compito sia di fare amare questo bagaglio di cultura e insistere nel riportare e fare ammirare.

    Molto spesso riusciamo a fare odiare le cose bellissime perché non vogliano proporle con un occhio moderno o vogliano tenerle solo sul nostro quaderno.

    Non chiedere mai ad un ragazzo se gli piace la mostra non chiedere mai alla mostra se ama i giovani
    Ma divulgazione e conoscenza copriranno ogni deficienza e mancanza”