Una mostra nella mostra per Galleria Magenta: Andy Warhol in contemporanea con Federico Montesano

Un autografo duplice in originale del catalogo “The Tate Gallery” (Londra, 1971) e un autografo originale per una ‘prewiew invitation card’ per la mostra al Brooklin Museum (New York, 1986). E’ questo il doppio regalo che i visitatori e gli appassionati per alcuni giorni possono ammirare con possibilità di acquisto negli spazi di Galleria Magenta in via Roma.
Una mostra nella mostra che è stata inaugurata alla presenza del sindaco Luca Del Gobbo e di altri esponenti del consiglio comunale (nella foto con l’artista Nicoletta Cattaneo, il Sindaco e il consigliere Enzo Salvaggio) sabato 21 settembre e che “parla la stessa lingua: un’arte contemporanea che va oltre, per reinterpretare il vissuto e Warhol è il padre degli artisti contemporanei”, ha spiegato Nicoletta Cattaneo, erede dello storico fondatore della Galleria Germano Cattaneo.

Protagonista dell’esposizione autunnale “Corrispondenze universali” è il giovane artista lombardo Federico Montesano, che parte “dal presupposto che all’interno del quadro noi possiamo vedere colori, momenti, luci, emozioni e lo spettatore si trova a ricordare qualcosa all’interno della sua memoria che gli permette di leggere l’opera. Questo dialogo che si crea tra me, l’opera e lo spettatore si basa sui legami che abbiamo con lo spazio in cui viviamo”, come spiega lui stesso. E lo spazio è rappresentato dall’artista scenografo “con il filtro di quello che vedono i miei occhi, poi l’opera incontra il vissuto dello spettatore e tutti ci si possono ritrovare perché facciamo tutti parte di questo mondo, anche se alcuni sono luoghi-non luoghi”.

Le trenta opere esposte rappresentano una serie dal titolo “Transito Metafisico”, come ha spiegato Marco Lazzaroni di Galleria Magenta: “I soggetti ritratti propongono allo sguardo del visitatore un’occasione di transito, una sorta di viaggio (nostos) “oltre” il sensibile (physis) per proiettarlo in mondi universali e paralleli”.

Elemento portante di questo transito è il colore. La critica individua nella fluidità della materia ad acrilico su tela, nei toni preziosi del colore e nella strutturazione del disegno, l’originalità dell’arte di Federico Montesano. Anche stemperandosi a volte, il colore lascia spazio a scenari che sembra aver già incontrato.
L’andare oltre la forma viene sottolineato attraverso alcune installazioni, in cui lo specchio posizionato a terra moltiplica, dilata e propaga l’opera.
La mostra resterà aperta fino al 16 novembre, da martedì a sabato negli orari 9.30-12.30 e 15.30-19.00.