Categoria: Agricoltura

  • Coldiretti: già 13 eventi estremi in Lombardia dall’inizio dell’estate

    MILANO Dall’inizio dell’estate sono già 13 gli eventi estremi registrati in Lombardia tra nubifragi, grandinate, bombe d’acqua e forti raffiche di vento.

    È quanto emerge dall’analisi della Coldiretti regionale sulla base dei dati dell’European severe weather database (Eswd) in occasione dei fenomeni di maltempo che stanno interessando la regione e che nelle scorse ore hanno provocato danni a macchia di leopardo nelle campagne di alcune aree del Mantovano, del Comasco e del Lecchese. In particolare, precisa la Coldiretti Lombardia sulla base delle segnalazioni che stanno arrivando negli uffici sul territorio, in provincia di Como si registrano danni a Senna Comasco e Cantù, dove una violenta grandinata si è abbattuta sui campi di grano da trebbiare e sui prati pronti per il secondo sfalcio del fieno. Nel Basso Lecchese, invece, i tecnici Coldiretti sono in contatto con gli agricoltori per accertare la presenza di campi di orzo e frumento piegati fino a terra dalla forza delle precipitazioni. La grandine si è abbattuta anche in alcune zone del Mantovano, nell’area tra Viadana, Marcaria, Cesole, Suzzara dove si registrano danni su pomodoro, mais e grano.

    La caduta della grandine nelle campagne, continua la Coldiretti, è la più dannosa in questa fase stagionale per le perdite irreversibili che provoca alle coltivazioni, mandando in fumo un intero anno di lavoro. La grandine colpisce i frutti in modo da provocarne la caduta o danneggiandoli in modo tale da impedirne la crescita o lasciando deformazioni tali da renderli non adatti alla commercializzazione. Un evento climatico avverso che si ripete sempre con maggiore frequenza ma a cambiare è anche la dimensione dei chicchi che risulta essere aumentata considerevolmente negli ultimi anni con la caduta di veri e propri blocchi di ghiaccio anche più grandi di una palla da tennis. L’anno 2023, continua la Coldiretti, è stato segnato, fino ad ora, prima da una grave siccità che ha compromesso le coltivazioni in campo e poi negli ultimi due mesi dal moltiplicarsi di eventi meteo estremi. Siamo di fronte alle evidenti conseguenze dei cambiamenti climatici anche in Italia dove l’eccezionalità degli eventi atmosferici è ormai la norma, con una tendenza alla tropicalizzazione che si manifesta con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo, con sbalzi termici significativi che compromettono le coltivazioni nei campi con perdite alla produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne italiane.

  • Peste suina: Beduschi, da domani bando regionale per recinzioni anti cinghiali

    Peste suina: Beduschi, da domani bando regionale per recinzioni anti cinghiali

    Domani, martedi’ 4 luglio, aprira’ il bando regionale dedicato a interventi di biosicurezza per gli allevamenti di suini, con lo scopo di contrastare la diffusione della PSA-Peste Suina Africana, mettendo a disposizione una dotazione di 2,2 milioni di euro.

    LOMBARDIA – “Un provvedimento – commenta l’assessore all’Agricoltura, Sovranita’ alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi – con cui finanzieremo l’acquisto di recinzioni come opera di prevenzione contro l’insorgenza della malattia, trasmissibile dalla fauna selvatica e in particolare dai cinghiali, che sta diffondendosi in diverse regioni italiane e che ha fatto registrare i primi casi ‘lombardi’ in provincia di Pavia”. Sono beneficiarie del bando le micro, piccole e medie imprese attive dedite all’allevamento di suini, le cui domande saranno selezionate in base a tre fasce di priorita’ che comprendono: gli allevamenti ricadenti nelle Zone di restrizione I e II, in provincia di Pavia; quelli definiti a ‘rischio alto e medio-alto’ di trasmissione del virus (secondo elenco elaborato dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia ed Emilia-Romagna) e, infine, nei Comuni situati al confine con Piemonte ed Emilia-Romagna.

  • Agricoltura, Lomellina. “La falda freatica, una meraviglia da custodire”, il convegno del GAL al Castello di Agogna

    L’evento, inserito nelle iniziative del “Tavolo del Buon Governo della Falda”, vedrà la partecipazione dell’assessore all’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste di Regione Lombardia, Alessandro Beduschi, dell’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà Sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, e del presidente della Provincia di Pavia, Giovanni Palli. Al centro del dibattito l’uso delle risorse irrigue in risicoltura e il rapporto tra agricoltura e falda freatica nell’area padana di coltivazione del riso.

    CASTELLO D’AGOGNA (PV) – Il ruolo delle acque sotterranee nella gestione del territorio, l’importanza dell’agricoltura in rapporto all’ambiente e alla biodiversità, l’individuazione di soluzioni strutturali al problema delle risorse irrigue: sono alcuni dei temi al centro del convegno “La falda freatica, una meraviglia da custodire”, in programma per lunedì 10 luglio presso il Centro Ricerche sul Riso dell’Ente Nazionale Risi di Castello d’Agogna. L’iniziativa servirà a mettere a fuoco una tematica, quella della disponibilità di acqua ad uso agricolo, che le recenti piogge hanno temporaneamente messo a margine del dibattito pubblico, ma che in realtà resta cruciale a livello economico ed ambientale.

    LE PRESENZE ISTITUZIONALI

    Organizzato da GAL Risorsa Lomellina nel contesto del “Tavolo del Buon Governo della Falda”, l’evento vedrà la partecipazione dell’assessore all’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste di Regione Lombardia, Alessandro Beduschi, nonché dell’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà Sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini e del presidente della Provincia di Pavia, Giovanni Palli. Ad aprire i lavori, alle ore 14, sarà Stefano Leva, presidente di GAL Risorsa Lomellina. Seguirà l’intervento di Filippo Pozzi, vicepresidente dell’Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali di Milano, prima degli indirizzi di saluto dei referenti istituzionali.

    UNA RISORSA DA VALORIZZARE

    La falda freatica dell’areale risicolo nel bacino padano conta qualcosa come un miliardo di metri cubi d’acqua. Si carica tra maggio e settembre e si comporta come un lento fiume sotterraneo, che si innalza di anche 3 metri sotto i nostri piedi: noi non lo vediamo, ma camminiamo sul più grande lago regolato d’Europa. E proprio la Lomellina, trovandosi nel cuore di questo immenso giacimento idrico, svolge un ruolo di primo piano. È grazie all’irrigazione che la falda si ricarica e l’acqua, una volta utilizzata, ritorna nei fiumi. Si tratta di un ciclo che, se ben governato, si mantiene in equilibrio a beneficio di tutti.

    IL CONVEGNO

    A Luca Sormani, direttore di GAL Risorsa Lomellina, il compito di illustrare le ragioni che hanno ispirato la nascita del “Tavolo del Buon Governo della Falda”, organismo informale che si propone di promuovere iniziative di ricerca e comunicazione per valorizzare il ruolo della risicoltura e del “giacimento azzurro”. Si susseguiranno poi gli interventi dei relatori: Alberto Lasagna di Confagricoltura parlerà delle potenzialità della falda freatica nell’area di coltivazione del riso, vale a dire del più grade giacimento di acqua dolce d’Europa; Marco Romani dell’Ente Nazionale Risi approfondirà le tecniche irrigue in risicoltura e l’importanza di una “alleanza” con la falda per raggiungere un equilibrio sostenibile; Giulia Amato di Etifor (spin-off dell’Università di Padova specializzato in consulenza, progettazione, ricerca e formazione in ambito ambientale) tratterà il tema dei servizi ecosistemici delle risaie e condividerà esperienze e suggerimenti per riconoscere i vantaggi generati dal riso, inclusa la ricarica della falda freatica.

    IL CONFRONTO

    In conclusione, si terrà una tavola rotonda che vedrà la partecipazione di Consorzio Est Sesia, Confagricoltura, CIA, Coldiretti e Copagri. L’evento è stato accreditato nel programma di formazione professionale continua dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali.

    Nell’occasione sarà consegnato all’assessore Beduschi il “Manifesto del Tavolo del Buon Governo della Falda”, documento programmatico che riassume scopi e finalità dell’organismo informale.

    Contestualmente al convegno, sarà visitabile la mostra fotografica dal titolo “Terra e acqua: equilibrio uomo-natura”, curata da Giovanni Battista Colli di Cilavegna e allestita in collaborazione con il Parco del Ticino.

    CHE COSA È IL TAVOLO DEL BUON GOVERNO DELLA FALDA

    Istituito su iniziativa di GAL Risorsa Lomellina, il “Tavolo del Buon Governo della Falda” ha la finalità di promuovere il dialogo con la Regione Lombardia e trovare soluzioni efficaci per l’ottimizzazione dell’utilizzo della risorsa idrica. Vi aderiscono Confagricoltura, Coldiretti, CIA, Copagri, Ordine degli Agronomi di Milano, Parco del Ticino e Consorzio Terrepadane. Tra gli scopi dell’organismo vi è l’individuazione, in collaborazione con i competenti consorzi irrigui, di soluzioni operative e di tecnologie idonee all’ottimizzazione dell’utilizzo della risorsa irrigua, con particolare riguardo al territorio lomellino e alla risicoltura, tenuto conto del fatto che circa la metà della superficie a riso in provincia di Pavia è rappresentato da colture avvicendate.

    SERVIZI ECOSISTEMICI: UN’OPPORTUNITÀ DI SVILUPPO LOCALE

    Fra gli obiettivi che il “Tavolo di Buon Governo della Falda” intende perseguire c’è anche quello di veder riconosciuto il valore socio-ambientale della risicoltura in sommersione. Un’opportunità in questa direzione è rappresentata dal riconoscimento del valore dei “servizi ecosistemici”, vale a dire i benefici per l’ambiente e la collettività derivanti da pratiche agronomiche virtuose. In tale contesto la risicoltura offrirebbe un ulteriore fattore di sviluppo, consentendo ai produttori di affacciarsi sul mercato dei PES (pagamenti per i servizi ecosistemici).

  • Coldiretti Pavia: è Silvia Garavaglia di Groppello Cairoli la nuova presidente

    È Silvia Garavaglia la nuova presidente di Coldiretti Pavia.

    PAVIA – L’imprenditrice agricola di Gropello Cairoli (Pavia) è stata eletta a larghissima maggioranza durante l’assemblea provinciale che si è svolta alla Fondazione Riccagioia di Torrazza Coste (Pavia) in Oltrepò Pavese e alla quale hanno partecipato i presidenti di sezione di Coldiretti Pavia e il direttore regionale di Coldiretti Lombardia, Giovanni Benedetti. Silvia Garavaglia succede a Stefano Greppi. “Voglio ringraziare prima di tutto il presidente Greppi per il contributo fondamentale che ha saputo dare a Coldiretti Pavia in questi anni – ha sottolineato Silvia Garavaglia subito dopo l’elezione -. Un grande lavoro, a cui intendo dare continuità fin dall’inizio del mio mandato. Ringrazio tutti i per la fiducia che mi è stata data e sono sicura che tutti insieme continueremo a lavorare per portare a compimento quel progetto che ha cambiato il volto dell’agricoltura italiana, facendo diventare Coldiretti un punto di riferimento per l’intero Paese”.

  • Il Mercato Contadino torna a Villa Cortese: sabato 1 luglio

    Sabato 1 luglio a Villa Cortese la nuova edizione del “Mercato Contadino “ l’appuntamento mensile con i produttori locali e regionali.

    VILLA CORTESE- Il mercato è organizzato da Slow Food Legnano APS con il patrocinio del Comune di Villa Cortese e si terrà dalle ore 9 alle 13 presso Piazza Della Quercia ( Via A. Da Giussano) .

    L’iniziativa, ideata da Slow Food Legnano APS con il patrocino del Comune, consiste in un mercato di prodotti agricoli del territorio previsto per ogni primo sabato del mese.

    Si potranno acquistare prodotti di stagione direttamente dai produttori nel mercato che metteranno in esposizione le tantissime bontà prodotte nel nostro territorio. Nel mercato si potranno trovare salumi, pane e dolci ,miele, formaggi, vino ed altri prodotti alimentari come olio, farine, frutta e verdura di stagione . Il Mercato contadino è una grande opportunità di incontro con produttori che hanno deciso di non essere coinvolti nella grande distribuzione e di poter colloquiare con l’utente finale per condividere proposte alternative di distribuzione degli alimenti tramite i mercato contadini mensili .

    La filiera corta, con una predilezione della qualità, fa del Mercato Contadino un’ottima occasione per procurarsi alimenti naturali e salutari. Il Mercato vuole valorizzare i prodotti locali e regionali per salvaguardare la storia alimentare di una comunità , oltre che il territorio per stimolare la biodiversità.

    I produttori presenti partecipano anche al Mercato Contadino di Busto Arsizio ( Parco Comerio) che si tiene ogni terza domenica del mese, al Mercato Contadino di San Giorgio su Legnano (Piazza Mazzini) che si tiene il terzo sabato del mese, , al Mercato Contadino di Legnano (Piazza mercato) la seconda domenica del mese , al Mercato Contadino di Vittuone ( Piazza Italia) il terzo venerdì del mese, il Mercato Contadino di Canegrate (Via Cottolengo) la prima domenica del mese e il Mercato Contadino di Nerviano (Piazza Chiesa Colorina) la quarta domenica del mese . I mercati sono presenti su Facebook alla pagina “ Mercati Contadini Alto Milanese” dove si possono trovare aggiornamenti continui.

    I Mercati Contadini di Slow Food Legnano APS saranno poi sospesi per riprendere a settembre.

  • Prezzo del riso a picco, l’appello: non vendetelo

    VERCELLI “Non vendete il risone in questo momento: meglio conservare il prodotto, piuttosto che svenderlo per fare spazio nei silos”.

    E’ l’allarme lanciato da Confagricoltura di Vercelli e Biella, di Novara, di Alessandria e Cia per le province di Novara, Vercelli, Biella e Alessandria riguardo il prezzo del risone (il riso non ancora lavorato) che in questi giorni ha raggiunto valori al di sotto dei costi di produzione. Si va da 43 euro lordi al quintale per le varietà lunghi B a 83 euro per il Carnaroli, fino a 35-40 euro per i tondi: quotazioni, denunciano le associazioni, dimezzate rispetto a quelle di gennaio, e che non riescono neanche a coprire le spese sostenute dalle aziende. Per questo motivo l’invito è di ridurre l’offerta e di non svendere il risone: “E’ necessario dare un segnale forte al mercato – evidenziano -. Terminiamo una campagna di commercializzazione in netta perdita, col rischio che l’avvio della prossima sarà negativo”. La crisi dei prezzi è stata indotta dalla riduzione della domanda da parte dell’industria, coincisa con l’aumento dell’offerta delle aziende agricole per liberare silos e magazzini dal risone in vista del prossimo raccolto. Anche la Coldiretti Vercelli Biella ha protestato contro il crollo dei prezzi del riso, decidendo di disertare le Borse Merci di Vercelli e Novara.

  • Il Mercato Contadino a Canegrate domenica 2 luglio

    Il Mercato Contadino a Canegrate domenica 2 luglio

    Domenica 2 Luglio nuova edizione del Mercato Contadino a Canegrate in Via Cottolengo dalle 9 alle 13 con i produttori agricoli locali e regionali.

    CANEGRATE – L’iniziativa, ideata e realizzata da un gruppo di produttori locali in collaborazione con l’Amministrazione Comunale e con Slow Food Legnano APS , consiste in un mercato di prodotti agricoli del territorio previsto per ogni prima domenica del mese.

    Si potranno acquistare prodotti di stagione direttamente dai produttori nel mercato che metteranno in esposizione le tantissime bontà prodotte nel nostro territorio. Nel mercato si potranno trovare salumi, pane e dolci , miele, formaggi ed altri prodotti alimentari come olio, riso, farine e verdure di stagione. Il Mercato contadino è una grande opportunità di incontro con produttori che hanno deciso di non essere coinvolti nella grande distribuzione e di poter colloquiare con l’utente finale per condividere proposte alternative di distribuzione degli alimenti.

    La filiera corta, con una predilezione della qualità, fa del Mercato Contadino un’ottima occasione per procurarsi alimenti naturali e salutari. Il Mercato vuole valorizzare i prodotti locali e regionali per salvaguardare la storia alimentare di una comunità , oltre che il territorio per stimolare la biodiversità.

    Molti dei produttori sono anche presenti al Mercato Contadino di Busto Arsizio ( Parco Comerio) ogni terza domenica del mese, al Mercato Contadino di San Giorgio su Legnano che si tiene in Piazza Mazzini il terzo sabato del mese ,il Mercato Contadino di Villa Cortese il primo sabato del mese in Piazza Della Quercia, il Mercato Contadino di Nerviano la quarta domenica del mese (Piazza Chiesa Colorina) , il Mercato Contadino di Legnano (Piazza Mercato) la seconda domenica del mese e il Mercato Contadino di Vittuone ( Piazza Italia) il terzo venerdì del mese . I mercati sono presenti su Facebook alla pagina ” Mercati Contadini Alto Milanese” dove potrete trovare aggiornamenti continui .

    I Mercati Contadini di Slow Food Legnano APS saranno poi sospesi fino al mese di settembre.

  • Coldiretti: per il 70% degli italiani i cinghiali sono troppi

    MILANO Quasi sette italiani su dieci (69%) ritengono che i cinghiali siano troppo numerosi mentre c’è addirittura un 58% che li considera una vera e propria minaccia per la popolazione, oltre che un serio problema per le coltivazioni e per l’equilibrio ambientale come pensa il 75% degli intervistati.

    E’ quanto emerge dall’indagine Coldiretti/Ixe’ in riferimento all’allarme sull’invasione di questa specie selvatica lanciato dal Commissario straordinario alla peste suina africana, Vincenzo Caputo, in audizione in Commissione Agricoltura della Camera.nchi – sottolinea Coldiretti – si spingono sempre più vicini ad abitazioni e scuole, fino ai parchi, distruggono i raccolti, aggrediscono gli animali, assediano stalle, causano incidenti stradali con morti e feriti e razzolano tra i rifiuti con evidenti rischi per la salute.

    Il risultato – sottolinea la Coldiretti – è che oltre sei italiani su 10 (62%) ne hanno una reale paura e quasi la metà (48%) non prenderebbe addirittura casa in una zona infestata dai cinghiali.La situazione è diventata insostenibile con l’Italia invasa da 2,3 milioni di cinghiali nelle città e nelle campagne con danni economici incalcolabili alle produzioni agricole ma – continua Coldiretti – viene compromesso anche l’equilibrio ambientale di vasti ecosistemi territoriali in aree di pregio naturalistico con la perdita di biodiversità sia animale che vegetale senza dimenticare i rischi per gli allevamenti e il Made in Italy a tavola con la diffusione della peste africana.(

  • Dopo la truffa del riso biologico,  FederBio elogia l’operato di Magistratura e Fiamme Gialle

    Dopo la truffa del riso biologico, FederBio elogia l’operato di Magistratura e Fiamme Gialle

    Da sempre impegnata nella tutela del vero biologico, in particolare nel comparto del riso biologico, FederBio elogia l’operato della Procura di Pavia che, in un’operazione congiunta della Guardia di Finanza e degli ispettori dell’ICQRF, ha sgominato una rilevante frode nella commercializzazione di riso falsamente dichiarato biologico.

    PAVIA – L’azione investigativa, partita dall’analisi delle produzioni risicole dal 2021, ha portato alla perquisizione di 14 aziende agricole nella provincia di Pavia e quindi al sequestro di ingenti quantitativi di fitofarmaci e fertilizzanti, il cui utilizzo è vietato nell’agricoltura biologica.

    Le indagini puntano a verificare la correttezza delle tecniche di coltivazione e anche il livello di contaminazioni nelle produzioni di riso bio.

    “Esprimiamo pieno sostegno e fiducia alla Magistratura e agli inquirenti che hanno smascherato questa maxi frode – ha commentato il coordinatore dell’Unità di crisi di FederBio, Paolo Carnemolla -. Le criticità del comparto risicolo biologico sono note da anni. FederBio si è sempre schierata a fianco delle Regioni Lombardia e Piemonte e del MASAF per rendere più restrittive le regole di produzione e i punti di controllo in situazioni come quelle riscontrate dalla Procura di Pavia. L’esito di questa operazione conferma che è concreto il pericolo di truffe, anche rilevanti, quando sussiste un elevato rischio di commistione fra produzione convenzionale e biologica. Quanto fatto finora non è evidentemente sufficiente a prevenire le frodi, si deve aprire immediatamente un confronto con tutti gli attori della filiera, gli organismi di certificazione e le Autorità competenti a livello regionale e nazionale per rivedere le regole e gli strumenti di certificazione, che sono fondamentali per tutelare il Made in Italy biologico e le vocazioni di produttive di interi territori come nel caso del riso”.

  • Coldiretti. Nasce il Manifesto contro il cibo sintetico con 39 associazioni

    Coldiretti. Nasce il Manifesto contro il cibo sintetico con 39 associazioni

    Inizia il cammino in Parlamento del disegno di legge che vieta produzione, commercializzazione e importazione di prodotti alimentari realizzati in laboratorio e si rafforza il sostegno alla nuova normativa. Trentanove sigle hanno firmato unite il Manifesto in favore della cultura del cibo di qualità e contro quello artificiale e di laboratorio. Mentre si lavora sul fronte scientifico per capire gli effetti sulla salute di questi nuovi prodotti.

    ROMA – Acli, AcliTerra, Adusbef, Anpit, Asi, AssoBio, Centro Consumatori Italia, Cia, Cna, Città del Vino, Città dell’Olio, Codacons, Codici, Consulta Distretto del Cibo, Ctg, Coldiretti, Demeter, Ecofuturo, Ewa, Federbio, Federparchi, Fipe, Fondazione Qualivita, Fondazione Una, Fondazione UniVerde, Globe, Greenaccord, Gre, Italia Nostra, Kyoto Club, Lega Consumatori, Masci, Movimento Consumatori, Naturasi, Salesiani per il sociale, Slow food Italia, Unpli, Wilderness, sono le sigle che, in occasione dell’incontro promosso dal responsabile Ambiente della Coldiretti, Stefano Masini, con chiarezza e varie motivazioni si sono espresse decisamente contro l’ingresso nel nostro Paese di carne, pesce, latte e formaggi sintetici. Al vertice, oltre ai rappresentanti delle sigle firmatarie, hanno partecipato con il sottosegretario all’Ambiente Claudio Barbaro, parlamentari e professori universitari.

    La Coldiretti per prima ha acceso la luce su una tematica che – ha spiegato il segretario generale Vincenzo Gesmundo in apertura dei lavoro – si voleva mantenere oscura. Qui – ha detto Gesmundo – riferendosi alle associazioni e movimenti che hanno firmato il Manifesto, c’è un mondo che esprime idee e con il quale siamo accomunati dalla battaglia contro gli Ogm. Il segretario generale di Coldiretti ha parlato di una lotta dura e per questo “vogliamo affidarci agli scienziati italiani”. Coldiretti ha già coinvolto numerose università e quello su cui punteranno gli studi è il microbiota, per verificare l’impatto che i cibi realizzati in provetta avranno sui diversi miliardi di microrganismi presenti nel tubo digerente.

    Gesmundo ha anche evidenziato che le cellule nel bioreattore vengono nutrite con gli ormoni vietati nell’Unione europea e in Italia da più di 30 anni. Ha rispedito al mittente le accuse di oscurantismo piovute in questi mesi sulla posizione assunta dalla Coldiretti che ha avuto il merito di aver acceso la luce sul tema che ancora oggi molti, anche nell’ambito della Ue, non conoscono. Ha citato tra gli altri gli allevatori francesi ma anche alcuni parlamentari europei. E infine una difesa della zootecnia “la forma più avanzata di presidio del territorio”. Ancora una volta una scesa in campo mossa solo dall’impegno a preservare il bene comune senza battaglie autoreferenziali o corporative.

    Masini ha ribadito come il contrasto al cibo sintetico sia una battaglia di civiltà per garantire cibo di qualità a tutti e poi – ha aggiunto- Il cibo prodotto con stampanti 3 D non rallegra.

    Un tema dunque assai complesso e che pone molti interrogativi. Sulla salute innanzitutto, ma anche sul futuro dell’agricoltura e sulla concezione stessa della vita e della gestione dei territori. Se non si contrasta la diffusione di queste produzioni si arriverà a cancellare la Dieta mediterranea che dura da secoli e non solo in Italia, ma nel mondo. Quanto poi alle accuse rivolte alla carne, dalla sicurezza alimentare all’inquinamento.

    Maria Caramelli dell’Istituto Zooprofilattico sperimentale del Piemonte ha sostenuto che dopo “mucca pazza” la carne è il prodotto alimentare più sicuro e controllato in assoluto. Ha detto che il modello della carne in provetta è quello dell’ingegneria dei tessuti, una pratica medica eccellente, ma per fare colture cellulari – ha aggiunto – servono almeno nella prima fase gli antibiotici. E va sempre utilizzato il siero fetale di vitello anche quando si realizza della carne di pollo, mentre per un altro processo della lavorazione si deve far ricorso a prodotti del maiale. Insomma nello spezzatino di pollo di laboratorio servono innesti di altri animali. Caramelli ha anche lanciato l’allarme sull’orientamento dell’Efsa di accorciare i tempi di approvazione dei novel food in cui potrebbe rientrare la carne sintetica. Ha infine sfatato due luoghi comuni e cioè che le produzioni sintetiche salvaguardino il pianeta e evitino sofferenze agli animali. Nel primo caso ha affermato che la lavorazione della carne “coltivata” impatta sul riscaldamento più di quella “vera”, nel secondo ha sostenuto che per prelevare il feto dalla vacca l’operazione non è indolore. Ma a preoccupare è soprattutto la tecnologia poco conosciuta e coperta da brevetti e dunque per Felice Adinolfi, professore di economia all’Università di Bologna, trattandosi di un prodotto non chiaro bisogna partire dalla definizione legale e serve un apparato regolatorio. Tutti hanno convenuto sulla necessità di un approfondimento scientifico che sia in grado di motivare bene il principio di precauzione che è alla base del disegno di legge del Governo. Un altro elemento chiave è di carattere sociale ed etico e riguarda il ruolo degli agricoltori e degli allevatori e la loro integrazione con il territorio di cui sono i principali difensori. Anche per la funzione strategica che l’agricoltura sostenibile può svolgere nell’azione per affrontare i cambiamenti climatici.