Categoria: Territorio

  • Lombardia, oggi giornata regionale della Montagna

    MILANO “La Giornata regionale per le montagne lombarde vuole testimoniare la grande importanza delle montagne per la nostra regione: sono luoghi che oltre ad offrire dei paesaggi naturalistici straordinari, custodiscono un grande patrimonio artistico e storico.

    La Giornata e’ stata istituita anche con l’obiettivo di valorizzare le comunita’ che vivono tutto l’anno nei luoghi di montagna, le cui culture, tradizioni e saperi rappresentano un’importante identita’ da preservare e valorizzare”. Lo dichiara l’assessore alla Cultura di Regione Lombardia, Francesca Caruso, in occasione della Giornata regionale per le montagne lombarde istituita da Regione Lombardia con Legge Regionale 3 del 2020 che si celebra ogni anno la prima domenica di luglio.

    “Ogni anno migliaia di turisti e escursionisti hanno l’opportunita’ non solo di immergersi nell’immenso patrimonio delle montagne lombarde e di godere ad alta quota dell’enorme bellezza della nostra Regione, ma anche di toccare con mano il prezioso valore culturale e storico che i borghi e i piccoli territori di montagna custodiscono. In questi primi mesi di mandato sto conoscendo numerose iniziative che si svolgono nei piccoli paesi di montagna e che hanno un riconoscibilita’ nazionale ed internazionale. Sono realta’ che hanno puntato tutto su manifestazioni specifiche che valorizzino tratti distintivi di quel territorio dove si innestano. La montagna e’ una grande scuola di vita e le comunita’ locali hanno un professionismo ed una pianificazione culturale impeccabile”, aggiunge Caruso. “E’ nelle mie intenzioni – conclude l’assessore – rendere sempre piu’ importanti la circuitazione delle attivita’ culturali in quel giusto binomio tra grandi centri e piccoli borghi. La contaminazione di queste buone pratiche puo’ diventare fondamentale per una crescita sia per gli uni che per gli altri. E’ fondamentale quindi continuare a promuovere le montagne lombarde e l’importante valenza turistica, culturale e identitaria che rappresentano per il nostro territorio”.

  • Dormire con il cuscino tra le gambe fa bene?

    Dormire con il cuscino tra le gambe fa bene?

    Lo sai che più della metà della nostra vita la trascorriamo dormendo?

    Questo è solo uno dei tanti motivi che deve spingerci a farlo nel modo più confortevole possibile, per recuperare le energie, ma anche per evitare fastidiosi dolori alla schiena.
    Spesso, infatti, ci ritroviamo a dover utilizzare stratagemmi per dormire comodi e non risvegliarci pieni di dolori! C’è chi, per esempio, ha l’abitudine di dormire con il cuscino tra le gambe per non curvare troppo la schiena.
    Ognuno di noi ha una posizione preferita per dormire: alcune sono strambe e non molto salutari, altre invece ci permettono di migliorare la qualità del sonno, come ad esempio quella supina.
    Se invece fai parte della folta schiera di persone che amano riposare su un fianco, o dormire in posizione fetale (con le gambe rannicchiate), sappi che questa non è proprio la più indicata, perché non permette di distendere del tutto il corpo; soprattutto chi soffre di mal di schiena però, trova sollievo, ed inoltre è possibile “lavorarci” su: in che modo?
    Mettendo un cuscino tra le gambe.

    4 BUONI MOTIVI PER DORMIRE CON IL CUSCINO TRA LE GAMBE.
    • Riduce lo stress sulle articolazioni.
    • Allinea la postura della spina dorsale, soprattutto quella lombare.
    • Allenta la compressione su anche e ginocchia.
    • Elimina il dolore sulla zona lombare.

    QUALE CUSCINO SCEGLIERE?
    Il cuscino è una parte fondamentale non va bene qualsiasi supporto, per avere dei benefici come appena descritti un cuscino per le gambe deve infatti:
    • Adattarsi alle forme fisiologiche del corpo, seguendo la curvatura della colonna vertebrale.
    • Restare fresco, asciutto e traspirante.

    Il dispositivo più adatto è, quindi, quello in memory foam, costituito da schiuma di poliuretano. Essendo elastico, si adatta alle forme del corpo, per poi tornare alla sua forma originale a saponetta.

    Ora sai che dormire con il cuscino tra le gambe non fa poi così male, e quale modello di cuscino dovresti scegliere. Dormire con un cuscino tra e gambe quindi, è un’ottima soluzione per curare un lieve mal di schiena.


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  • Trecate: ieri col ministro Pichetto via alla produzione di biocarburante da Sarpom

    TRECATE – Avviata a Trecate (Novara) la produzione di biocarburante avanzato da biomasse di seconda generazione nella raffineria Sarpom, società partecipata dalla Esso e dalla Italiana petroli.

    L’inaugurazione ieri, alla presenza del ministro all’Ambiente, Giberto Pichetto: “è un momento importante – ha detto – perché è l’avvio di una produzione di biocarburanti che possono essere utilizzato nei motori endotermici ma che hanno un livello di emissione bassissimo. Dopo aver dimostrato al G7 in Giappone l’importanza di questo tipo di produzione, dobbiamo andare avanti per farla prendere in considerazione all’Unione Europea. La speranza è che le trattative ci diano ragione. I produttori maggiori di biocarburante siamo noi”. Il direttore della Sarpom, Giuseppe Buonaerba, ha fatto notare come si tratti di “un processo innovativo brevettato con la collaborazione di nostri ingegneri. Un’innovazione che può portare un valido contributo alla riduzione delle emissioni climalteranti”. “Oggi abbiamo avviato un cambiamento importante .- ha sottolineato Matteo Marnati, assessore all’Ambiente della Regione Piemonte – Questo impianto potrebbe triplicare la produzione quando si individuerà altra materia prima. E c’è anche la volontà di trovare una filiera che sia il più possibile locale”. Il caso dell’impianto di Trecate è “quello di una raffineria che ha sempre usato il petrolio e ora sta cambiando per essere più sostenibile a livello ambientale”. La Sarpom è stata fondata nel 1947 e ha iniziato la sua attività nel 1952.

  • Fotografare l’impatto della crisi climatica nella provincia di Varese

    Il contest di Fondazione Cariplo “F2Click. Obiettivo Clima” amplia il territorio da immortalare e posticipa al 30 settembre la data per candidare i propri scatti

    VARESE – “F2Click. Obiettivo Clima” è il concorso fotografico promosso da F2C – Fondazione Cariplo per il Clima con l’obiettivo di raccontare l’impatto del cambiamento climatico nella provincia di Varese.

    Il contest vuole coinvolgere attivamente la cittadinanza e creare un atlante fotografico collaborativo e collettivo mostrando 4 tematiche principali: la trasformazione del territorio e le relative conseguenze delle scelte urbanistiche; il rapporto uomo-natura, evidenziando anche i rischi per il mantenimento della biodiversità; l’attivismo dei cittadini; le azioni di adattamento e mitigazione portate avanti dalle istituzioni locali.

    Possono partecipare gratuitamente tutti i cittadini maggiorenni e le classi delle scuole elementari, medie e superiori, ed è anche possibile candidare fotografie già scattate in passato.

    È stato inoltre esteso fino al 30 settembre 2023 il periodo durante il quale è possibile inviare i propri scatti e, grazie alla richiesta degli utenti, è stato anche ampliato a tutta la provincia di Varese il territorio nel quale immortalare i segnali della crisi climatica.

    La giuria composta da Fabiano Ventura, Sara Melotti e Denis Curti, fotografi professionisti, decreterà i vincitori. Quattro i criteri di valutazione: attinenza alla categoria di partecipazione, riferimento al territorio, originalità e valori simbolici dell’elaborato. Un premio speciale sarà poi assegnato da Fondazione Cariplo ad una fotografia per categoria che più avrà colto nel segno le azioni legate al progetto “F2C – Fondazione Cariplo per il Clima”. Questi contributi saranno pubblicati su tutti i canali della Fondazione.

    Il risultato finale del contest sarà una mostra diffusa outdoor lungo le strade dei comuni delle Valli del Verbano e anche per le vie del Comune di Milano. Le fotografie selezionate potranno inoltre essere proposte per l’esposizione in festival nazionali e internazionali.

    La scelta di coinvolgere la provincia di Varese nasce dalla presenza sul territorio di “Bosco Clima”, Strategia di Transizione Climatica redatta col supporto di Fondazione Cariplo nell’ambito della Call for Ideas “Strategia Clima”, che vede il coinvolgimento della Comunità Montana Valli del Verbano e del Parco Campo dei Fiori.

    Oltre ai comuni di Varese, anche i territori di Monza e Brianza, Bergamo, Brescia e Mantova interessati dal progetto “Strategia Clima” di Fondazione Cariplo saranno oggetto del contest.

    Tutte le informazioni relative al concorso sono consultabili al link: https://f2click.fondazionecariplo.it

  • Lombardia, direttiva Ue sulla qualità dell’aria. Pase(Lega): “Lombardia penalizzata fortemente da proposte irragionevoli”

    Via libera dal Consiglio Regionale Lombardo alla Mozione proposta dal Gruppo Lega, primo firmatario il consigliere Riccardo Pase, che interviene sulle Criticità relative alla proposta della Direttiva EU sulla qualità dell’aria. “La mozione – precisa Pase, vicepresidente della commissione Ambiente al Pirellone – che si inserisce all’interno di una seduta d’aula interamente dedicata ai temi ambientali, fa seguito anche alle preoccupazioni espresse dal Presidente Fontana nel recente incontro al Parlamento Europeo, proprio relativo alle politiche della qualità dell’aria in Europa.

    photograph of sky

    LOMBARDIA – In particolare- spiega Pase- gli standard qualitativi imposti dalla nuova Direttiva europea sulla qualità dell’aria, pubblicata il 26 ottobre 2022, risultano essere decisamente troppo stringenti per i principali inquinanti come il PM10, PM2.5 e NO2 (biossido di azoto). La Lombardia, che rappresenta una delle Regioni più industrializzate d’Europa e con il Pil più elevato, ne uscirebbe duramente colpita. E come – Pase azzarda un paragone – se si chiedesse ad una persona che non riesce a perdere chili di tagliarsi un braccio o una gamba per raggiungere il peso forma. Tutto deve esse fatto secondo il buon senso. La Lombardia ha un tasso di inquinamento medio tra i più bassi d’Italia e d’Europa, e questo deriva anche dalla nostra particolare conformazione territoriale di cui l’Europa deve tenere conto”.

    “Secondo uno studio effettuato da ARPA Lombardia, per raggiungere gli obiettivi imposti, non basterebbero le sole misure tecnologiche, ma bisognerebbe anche diminuire drasticamente una serie di attività fondamentali e imprescindibili per una Regione come la nostra. Ad esempio, sarebbe necessario ridurre il 75% dei veicoli circolanti, il 75% degli impianti di riscaldamento a metano e il 100% degli impianti di riscaldamento domestico a biomassa. Non solo, bisognerebbe anche ridurre del 60% il bestiame (bovini e suini) e il 75% delle attività industriali. Consideriamo – aggiunge Pase – che durante il lockdown, dove tutto si è fermato, l’inquinamento è calato meno del 3%. Una situazione, dunque, che comporterebbe una paralisi della produttività della Lombardia, ma anche delle Regioni del bacino padano”.

    “Va detto- prosegue Pase- che negli ultimi 15 anni Regione Lombardia non è rimasta indifferente alle problematiche relative alla qualità dell’aria ma ha lavorato con molteplici strumenti a misure ed azioni destinate a cittadini e imprese ottenendo risultati importanti, tra cui la riduzione del 39% del PM10, del 40% del PM2.5 e del 45% di No2”.

    “Per tutti questi motivi, la mozione del gruppo Lega, impegna il Presidente e la Giunta Regionale a continuare a rappresentare le istanze della Lombardia congiuntamente alle altre regioni che partecipano alla Air Quality Initiative (Emilia-Romagna, Piemonte, Veneto,Comunitad de Madrid, Dutch Provinces, Generalitat de Catalunya, Steienmark), in tutte le sedi opportune, sottolineando le criticità della nuova Direttiva europea sulla qualità dell’aria e a perseguire una politica di transizione ecologica attenta alle peculiarità del territorio, delle sue caratteristiche economiche, sociali, ambientali e morfologiche. Infine – conclude Pase – la mozione impegna la Giunta anche a chiedere all’Europa percorsi di miglioramento della qualità dell’aria “Ad Hoc”, attraverso lo stanziamento di ulteriori risorse finanziarie sia a livello nazionale che Europeo, finalizzate al perseguimento degli obiettivi specifici di miglioramento della qualità dell’aria da declinarsi negli appositi strumenti di pianificazione, e a promuovere la cooperazione tra tutti i livelli di governo compresa l’Unione Europea”.

  • Dissesto idrogeologico: in Lombardia 600 interventi per 632 milioni di euro a difesa del suolo

    MILANO L’obiettivo primario di Regione Lombardia è l’attuazione di misure di prevenzione e protezione che riducano il rischio alluvionale e idrogeologico, così da incrementare la sicurezza del territorio. Il percorso per raggiungere gli obiettivi prefissati lo ha illustrato questa mattina l’assessore regionale al Territorio e Sistemi Verdi, Gianluca Comazzi, durante il suo intervento in Aula consiliare nel dibattito dedicato al contrasto al disseto idrogeologico e alla difesa del suolo.

    Il territorio lombardo presenta infatti il 44% dei Comuni a rischio idrogeologico ‘elevato’ e ‘molto elevato’, 1.224 Comuni (su 1.504) sono a rischio frana e 1.280 a rischio alluvione.

    “Per la protezione del territorio – ha affermato l’assessore Comazzi – la Lombardia ha investito più del doppio rispetto allo Stato dimostrando che la difesa del suolo è un obiettivo strategico della propria politica territoriale”. Nello specifico, negli ultimi cinque anni, sono stati attivati oltre 600 nuovi interventi per 632,3 milioni euro, di cui la gran parte, 441,3 milioni, di fondi regionali.

    La Giunta regionale, recentemente, ha approvato anche un nuovo piano di finanziamento per oltre 80 milioni che ha permesso, tra l’altro, l’attivazione di 38 interventi strategici.

    “A breve – ha proseguito l’assessore – sarà avviato un secondo piano di interventi che utilizzerà circa 38 milioni di fondi regionali, già stanziati dal ‘Piano Lombardia’, dedicato alla realizzazione di aree di laminazione per i corsi d’acqua a rischio esondazione”.

    Tra le azioni strategiche già attuate si evidenzia la sottoscrizione di accordi di programma per la soluzione dei problemi del nodo idraulico di Milano, per il quale sono stati investiti 194 milioni per il fiume Seveso.

    “Sono stati poi affidati i lavori per 4 vasche di laminazione – ha aggiunto – che hanno l’obiettivo di intercettare eventuali piene”. Sono quelle di Senago (37 milioni), Parco Nord Milano Bresso (30 milioni), Paderno Dugnano – Varedo (56 milioni) e Lentate sul Seveso (21 milioni).

    “Regione Lombardia non è attiva solo sull’area metropolitana milanese, ma opera per mitigare il rischio su tutto il territorio lombardo. È per questo che sono state già finanziate opere di laminazione per 148,9 milioni di euro”.

    Tra questi, interventi sul Torrente Lura, in provincia di Como, per 12,5 milioni; per il torrente Bozzente, in provincia di Varese, per 20,4 milioni; e il Molgora, in provincia di Monza-Brianza, per 13,5 milioni. Tra le opere più strategiche sono state ultimate 26 aree di laminazione dislocate su tutto il territorio lombardo per un totale di 165 milioni di euro. L’attuale Legislatura intende proseguire nel solco già tracciato.

    “Il nostro intento – ha concluso l’assessore al Territorio e Sistemi Verdi – è quello di proseguire negli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico, nella difesa del suolo e nella riduzione del rischio in seguito a calamità naturali. Vogliamo inoltre completare l’attuazione dei regolamenti relativi alla gestione delle acque meteoriche e di depurazione. Infine, è nostra intenzione potenziare i soggetti attuatori e intensificare i rapporti con gli enti di ricerca che si occupano di adattamento al cambiamento climatico”.

  • ASM  Magenta, nominato il nuovo CdA: Zanardi  sempre al comando Presidente e Amministratore delegato.

    ASM Magenta, nominato il nuovo CdA: Zanardi sempre al comando Presidente e Amministratore delegato.

    L’assemblea dei soci di ASM (Azienda Speciale Multiservizi, partecipata da 11 Comuni del Magentino e del Castanese) si è riunita giovedì 22 giugno e ha nominato i componenti del nuovo consiglio di amministrazione.

    I sindaci hanno deciso di indicare alla guida dell’azienda partecipata Andrea Zanardi (51 anni, avvocato): per lui si tratta di una conferma, dal momento che già ricopriva la carica di vicepresidente e amministratore delegato. Zanardi è quindi il nuovo presidente di ASM e l’assemblea dei soci ha già preventivamente autorizzato il neo eletto CdA a conferirgli oltre ai poteri istituzionali di firma e rappresentanza già previsti dalla legge e dallo Statuto sociale, anche le deleghe di gestione, confermandolo nel ruolo di AD.

    Conferma anche per Valeria Sanasi (45 anni, dottore commercialista) recentemente nominata presidente di ALD (Aemme Linea Distribuzione, azienda partecipata da ASM insieme ad AMGA spa di Legnano e AMAGA spa di Abbiategrasso), che proseguirà quindi la sua esperienza nel Consiglio di amministrazione di ASM.

    I volti nuovi sono tre: Filippo Grassi (48 anni, ingegnere), che l’assemblea dei soci ha già indicato come prossimo vicepresidente, Federica Garavaglia (35 anni, avvocato)
    e Lorenzo Garagiola (39 anni, dottore commercialista) e nella foto in basso.

    Nella prima seduta, quella di insediamento, il nuovo Consiglio di amministrazione provvederà a formalizzare l’assegnazione delle deleghe al presidente Zanardi e a nominare, seguendo le indicazioni dell’assemblea dei soci, il vicepresidente.

  • Scuola in musica: al Concorso Regina Esperia riconoscimento alle Baracca

    Scuola in musica: al Concorso Regina Esperia riconoscimento alle Baracca

    Elogio agli alunni della scuola Baracca, migliore delle secondarie di primo grado che hanno partecipato all’edizione 2023 del concorso

    MAGENTA – “Siamo lieti di comunicarVi che la Scuola Secondaria “Carlo Fontana” è risultata essere la migliore scuola secondaria partecipante on-line al 4° Concorso Regina Esperia- Note sul registro di Como, grazie agli ottimi piazzamenti degli alunni”. Con questo riconoscimento arrivato al Dirigente Scolastico, si conclude un anno ricco di soddisfazioni per il plesso magentino dell’IC Fontana.
    “Siamo stati la scuola più numerosa come partecipazione. Si sono impegnati moltissimo tutti i ragazzi e i risultati, frutto di dedizione impegno e sacrifici, sono arrivati nei fiati, nelle corde pizzicate, nel pianoforte.”, ha commentato la professoressa Maria Francesca Rizza, referente del Concorso.
    A confermare l’impegno anche Andrea Di Vincenzo, coordinatore degli insegnanti di strumento alla scuola “F. Baracca”: “i ragazzi si sono comportati benissimo raccogliendo molta soddisfazione da ogni sezione musicale, tra primi premi, primi premi assoluti con merito distribuiti su tutti gli strumenti, davvero bravi!”

    I vincitori.
    Flauto. Solisti classi prime: Borroni Arianna II° premio 94/100, Grimaldi Sofia I° premio 97/100, Miramonti Viola 100/100 I° premio assoluto; classi seconde: Ceriotti Ginevra Maria II° Premio 94/100, Ponti Emma I° premio 96/100, Rossi Martino I° premio assoluto 99/100, Vismara Mattia I° premio assoluto 99/100 ; classi terze: Fusè Anita II° premio 93/100 Lenzo Lara I° premio 96/100. I gruppi delle classi prime Quartetto Gluck 95/100 I° premio (A.Borroni-S.Grimaldi-V.Miramonti- A.Procino); classi seconde: Quartetto Cucaracha I° premio 95/100 (A.Gjura-G.Lucchese- A.Ronzio) L.Loaldi (percussione), Quartetto Mozart III° premio 89/100 (G.Ceriotti-E.Ponti-M.Rossi- M.Vismara) Duo Saint-Saen (M.Rossi-D.Hanin) 100/100 I° premio assoluto con menzione (flauto-pianoforte); classi terze: Duo Rondò I° premio 97/100 (M.Ferrari-B.Radice violoncello); Duo Elgar II° premio 94/100 (Y.Reda- C.Forte pianoforte), Quartetto Mascagni III° premio 89/100 (Y.Reda-Fusè A.-Lenzo L.- Ferrari M.)

    Clarinetto. Baietta Pietro I premio assoluto 99/100, Grimaldi Alessia primo premio assoluto 99/100, Manfredini Tommaso primo premio assoluto 100/001; nei gruppi Duo Fly Bornacina Margherita Primo premio 97/100, Duo Bartok Bonacina Margherita I premio 97/100, Suite Quartet primo premio assoluto 100/100 (Baietta Pietro, Bonacina Margherita, Grimaldi Alessia, Manfredini Tommaso).

    Tromba. Solisti classi prime: Bellomo Pietro 95/100 Primo; classi seconde: Lorenzani Riccardo 94/100 Secondo, Balzarotti Gabriele 95/100 Primo, Premoli Mattia 93/100 Secondo, Sozzi Sofia Elisabetta 94/100 Secondo; classi terze: Calcaterra Mattia 92/100 Secondo, Ceriani Margherita 93/100 Secondo, Cirillo Alessandro 93/100 Secondo, Cozzi Riccardo 96/100 Primo, Pallavicini Pietro 95/100 Primo. Quartetto Aida 94/100 Secondo posto.

    Pianoforte. Classi prime: Elena Petrone 1° premio assoluto 99/100, Giulia Marconi 1° premio 98/100, Leonardo Rimoldi 1° premio 96/100, Ginevra Tassinari 1° premio 95/100, Duo Ophelia Anipah e Ilaria D’Agostino 1° premio 98/100; classi seconde: Giulia Gallo 1° premio assoluto 99/100, Davide Hanin: 1° premio assoluto 100/100, Duo Giulia Gallo e Fedora Copparosa 1° premio assoluto 99/100; classi terze: Carlotta Forte 1° premio assoluto 99/100, Bianca Tassinari 1° premio assoluto 100/100, Carlotta Torresani 1° premio assoluto 100/100, Trio formato da Lara Gavioli, Marta Battistella, Aurora Carrion Obaco 1° premio 96/100, Duo Clarinetto-Pianoforte Davide Hanin(pf) e Margherita Bornacina(cl) 1° premio 97/100, Giulia Gallo(pf) e Margherita Bornacina(cl) 1° premio 96/100, Duo pianoforte e flauto Davide Hanin (pf) e Martino Rossi(fl) 100/100 1° premio assoluto con menzione, Carlotta Forte (pf) e AbdelrahmanYasmin Reda Abdelmoneim (fl) 2° premio 94/100.

    Violino. Letizia Magistroni 97/100, Caterina Olmo 94/100, Sofia Carrion 91/100, Giada De Martino 95/100, Valentina Picciotto 93/100.

    Violoncello.Classi prime: Sophia Popovici 1D 90/100, secondo premio, Giulia Calcaterra 92/100, secondo premio; classi seconde: Viola Mutti 91/100, secondo premio, Eleonora Oldani 95/100, primo premio, Alice Lombardi 90/100, secondo premio; classi terze: Adua Bianchi 95/100, primo premio, Danaida Mendoza 92/100, secondo premio, Manar Ben Alì 90/100, secondo premio, Beatrice Radice – Duo Rondò 97/100, secondo premio.

    Chitarra. Solisti classi prime: Giorgio Carini (3D chitarra) 100 punti con menzione, De Dionogi Matilde 95/100 Primo Premio, Furci Emma 94/100 Secondo Premio; classi seconde: Garanzini Tommaso 92/100 Secondo Premio, Malei Carolina 95/100 Primo Premio; classi terze: Matilde Pinotti 90/100 Secondo Premio, Kokaj Andrea 89/100 Terzo Premio, Avento Vittoria 95/100 Primo Premio, Lonati Giona Federico 94/100 Secondo Premio, Soréca Giulia 94/100 Secondo Premio, Riolo Simone 94/100 Secondo Premio.

    Percussioni. Duo vivace (Periani Carlotta, Saveri Lucrezia) 98/100 primo premio.

    Il concorso.
    La quarta edizione Concorso Musicale Nazionale Regina Esperia “Note sul registro” si era svolto in presenza e online tra il 9 e il 12 Maggio al Teatro della Rosa di Albavilla (Co), coinvolgendo scuole elementari, secondarie di primo e secondo grado ad indirizzo musicale e non: una nuova occasione di confronto e condivisione per quei giovani che hanno scelto di dedicarsi allo studio della musica e di uno strumento musicale.
    “Il momento della prova davanti ad una commissione prestigiosa diventa un importante momento in cui si realizza un intero percorso di studi, ci si relaziona con altri coetanei alle prese con gli stessi sogni e gli stessi bisogni, si condividono punti di vista con i membri della commissione: musicisti, concertisti e didatti dalle spiccate qualità umane. La musica viene quindi vista qui come un importante momento di crescita che contribuisce a formare individui migliori che contribuiranno a formare una società armonica”, affermano i due direttori Debora Chiantella ed Emanuele Lo Porto. I due musicisti, con il desiderio di portare una ventata d’entusiasmo durante il periodo della pandemia, grazie al sostegno di Regina Bianchi, con il Comune di Albese con Cassano avevano visto nascere “Esperia”, la prima edizione di quello che voleva diventare allora un concorso musicale dedicato agli studenti delle scuole dell’obbligo e ai più promettenti giovani musicisti d’Italia.

  • Rho: entro fine anno prima pietra del nuovo Campus della Statale a Mind: ospiterà 23mila persone

    RHO MILANO “Ultimo fondamentale tassello” per la realizzazione del Campus dell’università Statale di Milano al Mind, il Milano Innovation District che si sviluppa sull’ex area Expo. A 8 anni dall’avvio del progetto, “tra le eccezionali criticità del periodo post-Covid”, l’ateneo annuncia l’approvazione da parte del Consiglio di amministrazione della concessione trentennale a Lendlease per la gestione di quella che, dal 2026, sarà la nuova sede delle Facoltà scientifiche dell’università degli Studi. La posa della prima pietra è prevista entro fine 2023, informa una nota.

    Contestualmente alla concessione a Lendlease – si legge – il Cda della Statale ha deliberato il contratto di compravendita dei terreni: università e Arexpo renderanno quindi definitivo il contratto preliminare siglato nel 2019, che prevede l’acquisizione da parte dell’ateneo di un’area di 65mila metri quadrati all’interno del Mind, per 13,046 milioni di euro. L’atto finale del progetto del Campus in Mind – sottolinea la Statale – si integra in un quadro di sviluppo complessivo dell’università che comprende la progettualità ritenuta “altrettanto strategica” dell’intervento di riqualificazione e rifunzionalizzazione di Città Studi, nella prospettiva di “uno sviluppo multipolare dell’ateneo, comprendente Polo centrale, Campus in Mind, Campus umanistico di Città Studi, Polo veterinario di Lodi e Polo Unimont di Edolo” nel Bresciano. A breve sarà previsto anche l’avvio dei lavori di ristrutturazione dell’area di via Celoria 2 che ospiterà il Campus dei beni culturali, primo insediamento del Campus umanistico di Città Studi, nel quale saranno anche presenti corsi di studio di area economica, politica e sociale. Il Campus al Mind ospiterà una comunità di oltre 23mila persone tra studenti, ricercatori, docenti e personale di staff, con 18.376 mq per l’area didattica e 35.525 di laboratori, e renderà più complessa la fisionomia della Statale a 100 anni dalla sua fondazione – evidenzia l’università – segnando in maniera definitiva la vocazione scientifica e internazionale di Mind. “Un cambiamento di portata storica che porterà la Statale nel futuro – è convinto l’ateneo – permettendo di concentrare in un unico insediamento la grande ricchezza di competenze scientifiche multidisciplinari, potenziando le sinergie interne e l’interazione con l’ecosistema locale, grazie anche a una macropiattaforma tecnologica di ultima generazione, a disposizione per collaborazioni nazionali e internazionali”.

  • Come ti sei sentito? Cosa hai provato? Parola alle emozioni. Il progetto Super(kali)fragilisti entrato nelle scuole del territorio ora è un libro

    Albi illustrati e domande efficaci per sviluppare le competenze socio-emotive dei bambini: questo l’obiettivo del progetto frutto della collaborazione tra Università, scuole, associazioni e consultori.

    ROBECCO – Il parco di Villa Terzaghi è stato la cornice della presentazione del libro “Parola alle emozioni. Un percorso in 10 tappe per contrastare la povertà educativa a scuola”, a cura di Alessia Agliati e Veronica Ornaghi. Le professoresse universitarie in quattro anni di lavoro hanno raccolto il contributo di specialisti che operano con ruoli diversi e complementari dentro e attorno alla scuola e ai sistemi educativi, con lo scopo di illustrare perché sia fondamentale imparare ad usare le domande giuste. Tra il pubblico presenti numerosi insegnanti e genitori.
    Fortunata Barni, sindaco di Robecco sul Naviglio e maestra, dopo il saluto istituzionale ha sottolineato l’importanza che a scuola entrino esperti competenti e di quanto sia efficace “un lavoro che aiuti a dare un nome alle cose, anche quando queste cose sono le emozioni, a volte nei bambini difficili da capire”. Un concetto ripreso da Alessia Agliati, autrice e collaboratrice dell’Università Milano Bicocca: “E’ necessario educare i bambini a dare un nome alle emozioni, riconoscerle, per poterle meglio gestire, per favorire la loro crescita emotiva e dunque il loro benessere psicologico”.

    Davide Basano, Dirigente dell’Istituto Comprensivo Carlo Fontana nelle cui scuole è stato realizzato il progetto, si è soffermato sulla consapevolezza che i genitori dovrebbero avere di quanto si fa a scuola e questo libro risponde anche nelle modalità con cui è stato costruito, alle domande dei grandi.
    Uno spazio è stato dedicato alle emozioni anche nell’intervento della presidente del Parco del Ticino Cristina Chiappa, quando ricordando la sua formazione e sensibilità ha puntualizzato di avere la delega all’educazione e che il mondo della didattica non è lontana per il Parco del Ticino.
    Forte è stato il contributo anche degli operatori dei Consultori familiari che hanno contribuito all’attuazione dei percorsi sulle emozioni nelle scuole dei territori coinvolti. Per il nostro territorio il progetto è stato condotto dalle psicologhe Carlotta Cucco e Letizia Garavaglia per il Consultorio Fare Famiglia di Magenta presso la scuola dell’infanzia Fornaroli e primaria Santa Caterina e le primarie L. Da Vinci di Robecco sul Naviglio e G. Verdi di Casterno dal 2019 a maggio 2023.
    “Super(Kali)Fragilisti” è un progetto di Fondazione Edith Stein, finanziato da Impresa Sociale con i bambini.