Via libera dal Consiglio Regionale Lombardo alla Mozione proposta dal Gruppo Lega, primo firmatario il consigliere Riccardo Pase, che interviene sulle Criticità relative alla proposta della Direttiva EU sulla qualità dell’aria. “La mozione – precisa Pase, vicepresidente della commissione Ambiente al Pirellone – che si inserisce all’interno di una seduta d’aula interamente dedicata ai temi ambientali, fa seguito anche alle preoccupazioni espresse dal Presidente Fontana nel recente incontro al Parlamento Europeo, proprio relativo alle politiche della qualità dell’aria in Europa.
LOMBARDIA – In particolare- spiega Pase- gli standard qualitativi imposti dalla nuova Direttiva europea sulla qualità dell’aria, pubblicata il 26 ottobre 2022, risultano essere decisamente troppo stringenti per i principali inquinanti come il PM10, PM2.5 e NO2 (biossido di azoto). La Lombardia, che rappresenta una delle Regioni più industrializzate d’Europa e con il Pil più elevato, ne uscirebbe duramente colpita. E come – Pase azzarda un paragone – se si chiedesse ad una persona che non riesce a perdere chili di tagliarsi un braccio o una gamba per raggiungere il peso forma. Tutto deve esse fatto secondo il buon senso. La Lombardia ha un tasso di inquinamento medio tra i più bassi d’Italia e d’Europa, e questo deriva anche dalla nostra particolare conformazione territoriale di cui l’Europa deve tenere conto”.

“Secondo uno studio effettuato da ARPA Lombardia, per raggiungere gli obiettivi imposti, non basterebbero le sole misure tecnologiche, ma bisognerebbe anche diminuire drasticamente una serie di attività fondamentali e imprescindibili per una Regione come la nostra. Ad esempio, sarebbe necessario ridurre il 75% dei veicoli circolanti, il 75% degli impianti di riscaldamento a metano e il 100% degli impianti di riscaldamento domestico a biomassa. Non solo, bisognerebbe anche ridurre del 60% il bestiame (bovini e suini) e il 75% delle attività industriali. Consideriamo – aggiunge Pase – che durante il lockdown, dove tutto si è fermato, l’inquinamento è calato meno del 3%. Una situazione, dunque, che comporterebbe una paralisi della produttività della Lombardia, ma anche delle Regioni del bacino padano”.
“Va detto- prosegue Pase- che negli ultimi 15 anni Regione Lombardia non è rimasta indifferente alle problematiche relative alla qualità dell’aria ma ha lavorato con molteplici strumenti a misure ed azioni destinate a cittadini e imprese ottenendo risultati importanti, tra cui la riduzione del 39% del PM10, del 40% del PM2.5 e del 45% di No2”.
“Per tutti questi motivi, la mozione del gruppo Lega, impegna il Presidente e la Giunta Regionale a continuare a rappresentare le istanze della Lombardia congiuntamente alle altre regioni che partecipano alla Air Quality Initiative (Emilia-Romagna, Piemonte, Veneto,Comunitad de Madrid, Dutch Provinces, Generalitat de Catalunya, Steienmark), in tutte le sedi opportune, sottolineando le criticità della nuova Direttiva europea sulla qualità dell’aria e a perseguire una politica di transizione ecologica attenta alle peculiarità del territorio, delle sue caratteristiche economiche, sociali, ambientali e morfologiche. Infine – conclude Pase – la mozione impegna la Giunta anche a chiedere all’Europa percorsi di miglioramento della qualità dell’aria “Ad Hoc”, attraverso lo stanziamento di ulteriori risorse finanziarie sia a livello nazionale che Europeo, finalizzate al perseguimento degli obiettivi specifici di miglioramento della qualità dell’aria da declinarsi negli appositi strumenti di pianificazione, e a promuovere la cooperazione tra tutti i livelli di governo compresa l’Unione Europea”.
