Categoria: Archivio Storico

  • Il 70% degli italiani vorrebbe una macchina elettrica… ma i danè?

    Il 70% degli italiani sarebbe interessato all’acquisto di un’auto ibrida, con la Gen Z e i Millennials particolarmente invogliati. Meno gettonata, ma comunque con buoni riscontri, quella elettrica (40%), per via del prezzo ritenuto eccessivo (secondo il 51%), oltre che per la scarsa presenza di colonnine di ricarica.

    E’ quanto emerge dall’Osservatorio Compass sul settore auto/moto, che sarà pubblicato in occasione dell’Automotive Dealer Day di Verona (16-18 maggio). Chi sceglie un’auto ibrida o elettrica è spinto da incentivi e agevolazioni (36%), ma anche dal desiderio di avere un minor impatto ambientale, specialmente la Gen Z (45%). A supporto del comparto automotive si consolida il noleggio a lungo termine, una soluzione in crescita anche in Italia, che si affianca al credito al consumo tradizionale che nel 2022 ha registrato quasi 20 miliardi di euro (+1,6% sul 2021) di finanziamenti erogati per l’acquisto di auto e moto nuove. Inizia a farsi largo anche il Buy Now Pay Later, la dilazione di pagamento ritenuta utile dai dealer del mondo auto in particolare per tutto ciò che riguarda le attività di post-vendita. I numeri del noleggio a lungo termine in Italia sono in continua crescita. Secondo i dati Unrae, sono state 302mila le immatricolazioni del NLT nel 2022, in aumento del 19% sul 2021, in particolar modo tra i privati. I contratti siglati dai privati hanno toccato quota 90mila (14,8% del totale) e nel primo trimestre 2023 si registra un’ulteriore crescita del 10% rispetto ai tre mesi precedenti e dell’8,5% rispetto al primo trimestre 2022. L’altra buona notizia riguarda l’impatto del noleggio a lungo termine sulla progressiva elettrificazione della mobilità: per 1 italiano su 4 questa formula invoglierebbe a scegliere un’auto elettrica, in particolare la Gen Z (32%). Ancora più convinti i dealer: per circa la metà (48%) può orientare la scelta di chi nutre perplessità sulla tecnologia e lo stile di mobilità dell’e-car. Tra i vantaggi percepiti, spiccano soprattutto la minore incidenza delle spese di manutenzione (28%), i costi iniziali inferiori rispetto all’acquisto (20%) e la praticità a livello burocratico (20%). Nella visione degli italiani, tuttavia, il non sentire veramente proprio il veicolo non aiuta chi vede nell’auto un investimento non solo economico ma anche emotivo

  • Curata per un tumore raro a Pavia: oggi Angelica è una giovane mamma

    Curata per un tumore raro a Pavia: oggi Angelica è una giovane mamma

    PAVIA A soli 27 anni, riceve una diagnosi di tumore raro dell’osso sacro, il cui trattamento rischia di compromettere la sua possibilità di avere figli.

    Angelica, arrivata nel maggio 2019 a Pavia dalla Campania, grazie alla professionalità degli specialisti del Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica (Cnao) e del Policlinico San Matteo, oggi stringe tra le braccia la sua piccola Federica di quasi 5 mesi. “Rivolgo tanti auguri ad Angelica che – ha commentato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana – quest’anno celebrerà la sua prima Festa ella mamma grazie alle equipe di due strutture sanitarie lombarde: la Fondazione Irccs Policlinico San Matteo e il Centro nazionale di adroterapia oncologica (Cnao), entrambi di Pavia. Gli specialisti lombardi non si sono scoraggiati davanti a un tumore raro che rischiava non solo di rendere la giovane invalida, ma di toglierle per sempre la possibilità di essere madre. Così, hanno lavorato insieme ad un intervento unico al mondo, che ha consentito di intervenire sul tumore e ad Angelica di dare alla luce Federica. Un grande ringraziamento ai nostri professionisti che ancora una volta hanno dimostrato sensibilità e grande competenza”.

  • Domenica 14, alla festa del riso di Cassinetta, anche lo Zafferano Leprotto

    CASSINETTA Il 14 maggio torna in uno dei borghi più belli d’Italia, a Cassinetta di Lugagnano, la Festa della Semina organizzata dal Distretto Rurale Riso e Rane.

    Un appuntamento che affonda le sue radici nella storia del territorio e che vuole celebrare insieme agli agricoltori una fase molto importante della coltivazione del riso. Un momento di festa e di allegria che possa essere di buon auspicio e speranza per un’ottima annata.

    Un’intera giornata dedicata alla tradizione con un programma ricco di appuntamenti. A partire dalle 9.00 artigiani ambulanti e cooperative onlus esporranno le loro opere e i loro prodotti lungo la via pedonale fino al Naviglio Grande. Tra questi due stand d’eccezione: “Riso e rane” per l’esposizione e la vendita dei prodotti degli agricoltori e una posizione dedicata alla vendita dei biscotti “Cuore di Mamma” realizzati in collaborazione con Enac C.F.P CANOSSA – Magenta.

    Dalle 12.00 alle 14.00 e poi dalle 19.00 alle 20.00 gli esperti cuochi della Confraternita della Pentola prepareranno gustose ricette della tradizione campestre, tra cui il tipico risotto giallo milanese impreziosito da Zafferano Leprotto. Un prodotto di altissima qualità che quest’anno festeggia i suoi primi 60 anni e che con il suo sapore deciso arricchisce con gusto, colore e profumo le ricette di ogni occasione, dalle più tradizionali alle più innovative.

    A seguire un pomeriggio all’insegna del ballo e della musica con due appuntamenti imperdibili: il laboratorio di danze campestri “Country dance” a cura di Wko e Ada con il Maestro Lucio Paolo Testi, e il sottofondo musicale “Note di fisarmonica” del Maestro Marco Valenti. Inoltre, dalle 9.00 alle 21.00 saranno esposte fotografie d’autore a cura di Susanna Ceretti e del Nuovo gruppo Fotografico di Rosate raccolte nella mostra “I paesaggi di Cassinetta di Lugagnano” presso il Centro Polifunzionale del borgo.

    Oltre a degustare e acquistare prodotti artigianali e locali sarà possibile percorrere due itinerari cicloturistici per ammirare i paesaggi agresti e forestali del Distretto Riso e Rane tra le campagne e i boschi del Parco Lombardo o lungo il Naviglio Grande e il Naviglio Bereguardo.

    È possibile consultare il programma in forma integrale su risoerane.it

  • Mattarella incontra Zelensky “La pace non deve essere una resa”

    Mattarella incontra Zelensky “La pace non deve essere una resa”

    In evidenza su relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page/ le notizie di rilevanza nazionale e internazionale più importanti del giorno.

    ROMA (ITALPRESS) – “Per l’Italia è un onore averla qui a Roma. Sono lieto di incontrarla nuovamente dopo il nostro incontro di oltre tre anni addietro, anche se la condizione che voi state affrontando è ben diversa. Noi siamo pienamente al vostro fianco, benvenuto presidente”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, aprendo l’incontro al Quirinale con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
    “Riconfermo il pieno sostegno dell’Italia all’Ucraina sul piano degli aiuti militari, finanziari, umanitari e della ricostruzione, sul breve e lungo termine – ha sottolineato Mattarella secondo quanto si apprende da fonti del Quirinale -. Sono in gioco non solo l’indipendenza e l’integrità territoriale dell’Ucraina, ma anche la libertà dei popoli e l’ordine internazionale”. Per il capo dello Stato “la pace, per la quale tutti lavoriamo, deve ripristinare la giustizia e il diritto internazionale. Deve essere una pace vera e non una resa”.
    “Sono qui per ringraziare l’Italia. Vorrei abbracciare gli italiani uno a uno per il sostegno che ci è stato continuamente offerto a tutti i livelli e che non è mutato con i governi (Draghi e Meloni, ndr). Abbiamo con l’Italia valori comuni”, ha detto Zelensky a Mattarella.
    “Noi siamo per la pace, la nostra vittoria è la pace. Siamo aperti a tutti i contributi internazionali ma la guerra la stiamo subendo sul nostro territorio e la pace deve prevedere la giustizia su tutto il nostro territorio”, ha proseguito il presidente ucraino.
    Tra gli argomenti di conversazione tra i due capi di Stato l’efficacia delle sanzioni economiche alla Russia, la questione della centrale nucleare di Zaporizhzhia, la lotta alle fake news con la necessità di azioni più efficaci a livello europeo. Si è discusso anche dei bombardamenti delle strutture civili e del rapimento dei bambini ucraini (definiti da Mattarella “una pratica straziante e ignobile”), ma anche della ricostruzione, dei crimini di guerra, e dell’ingresso dell’Ucraina nell’Unione Europea.
    Per Mattarella “la decisione dell’Unione Europea di avviare il processo di integrazione dell’Ucraina è stata storica. L’Italia punta ora ad aiutare l’Ucraina per il raggiungimento dei parametri”.

    – foto ufficio stampa Quirinale –

    (ITALPRESS).

  • Nasce Nurse on Social, piattaforma online realizzata da e per gli infermieri

    Video online con i consigli di salute e i gesti di cura spiegati da infermiere e infermieri. In occasione della giornata mondiale dell’infermiere nasce ‘Nurse on social’, una piattaforma web e social che raccoglie i filmati realizzati dagli operatori degli ospedali e dei centri medici Humanitas in tutta Italia con l’obiettivo di diffondere la cultura della salute e valorizzare la professione infermieristica.

    Tra le spiegazioni si possono trovare quelle relative a una misurazione corretta della glicemia o sul modo in cui gestire una stomia a domicilio oppure su cosa fare in caso di crisi d’asma. “Dopo aver portato le loro competenze sul territorio in eventi per la popolazione e corsi per le scuole, gli infermieri diventano protagonisti dello spazio virtuale per mettere le loro conoscenze nelle mani dei cittadini – spiega una nota – Da come fermare la perdita di sangue dal naso a consigli su come affrontare la fobia degli aghi, ad una guida per applicare correttamente la manovra di disostruzione nell’adulto: le pillole video hanno l’obiettivo di diffondere una corretta informazione sui gesti di cura e primo intervento negli spazi virtuali in cui si trascorre molto tempo, i social, valorizzando al contempo la professione infermieristica, sempre più specializzata”. L’impegno alla divulgazione e alla formazione è parte della missione che Humanitas porta avanti anche con i giovani attraverso i corsi di Laurea in Infermieristica di Humanitas University a Pieve Emanuele (Milano), Bergamo e Castellanza (Varese). Sul sito www.humanitas.it/nurseonsocial, i video degli infermieri di Rozzano, Milano, Torino, Bergamo, Castellanza, Catania e dei centri medici Humanitas Medical Care sono affiancati da articoli di approfondimento. I temi toccano i diversi ambiti dell’assistenza sanitaria ospedaliera e domiciliare. La piattaforma è attiva da oggi 12 maggio con le prime sette pillole video e, con cadenza settimanale, verranno aggiunte nuove ‘puntate’. (

  • Domenica 14 Bioblitz alle Cascine Orsine di Bereguardo

    BEREGUARDO Nei campi coltivati con metodo biologico e biodinamico c’è una grande varietà di animali e di piante, alcune uniche e peculiari.

    Per scoprirli e partecipare a una operazione di citizen science c’è il ‘BioBlitz’, un’incursione sul campo grazie alla quale i cittadini, accompagnati da ricercatori e naturalisti, sono diretti testimoni dei diversi ambienti, della presenza di diverse specie animali, vertebrati e invertebrati e dell’immensa varietà di piante. A organizzarlo è NaturaSì all’interno del progetto itinerante ‘Insieme per la terra e il cibo’. La prima tappa sarà domenica 14 maggio dalle 10.30, alle Cascine Orsine, in Via Cascina Orsine 5, a Bereguardo (PV). Il progetto di citizen science sarà guidato dai naturalisti esperti della Società di Scienze Naturali del Verbano Cusio Ossola. Assieme a loro sarà possibile osservare la flora e la fauna selvatica all’interno dell’azienda stessa, prezioso patrimonio di biodiversità in Pianura Padana. La giornata prenderà il via al mattino con Marco Paravicini, a capo dell’azienda agricola, e Fabio Brescacin, presidente di NaturaSì. Ci sarà la possibilità di conoscere l’agricoltura biologica e biodinamica, utili a preservare l’ambiente e a tutelare la salute del suolo, da cui deriva anche il cibo delle nostre tavole. A metà giornata si potranno anche degustare prodotti biologici. Cascine Orsine è situata nella provincia di Pavia all’interno del Parco del Ticino lombardo. La zona è stata oggetto di ricerche naturalistiche fin dagli anni ’70, quando l’Università di Pavia ha studiato le colonie di aironi e la vegetazione peculiare dei boschi di pianura, molto ben conservata in questa zona. La foresta planiziale di Cascine Orsine è caratterizzata dalla presenza di grandi alberi, come la farnia, il pioppo nero e il pioppo bianco. La tenuta, di 650 ettari, conta 350 ettari coltivati con metodo biodinamico e il resto mantenuto come bosco e lanche.

  • Lollobrigida ancora contro il cibo sintetico: nemico nostra civiltà

    “Uno studio americano, oggi, afferma che produrre carne sintetica inquina di più degli allevamenti tradizionali.

    Anche su questo il Governo Meloni aveva ragione, motivo per cui, insieme al milione di firme che Coldiretti ha raccolto in oltre 3000 Comuni e alle tante Regioni che a prescindere dal colore politico hanno dato il via libera ad atti contro gli alimenti realizzati in laboratorio, con coraggio e lealtà abbiamo approvato la prima legge nel mondo che proibisce la produzione, la commercializzazione e l’importazione di alimenti in vitro. Prodotti che sono nemici della salute, dell’ambiente, della nostra economia e, quindi, anche della nostra civiltà. Chi lavora in agricoltura lo sa meglio di altri: ancorati alla tradizione, a valori profondi e ben radicati, ma pronti a raccogliere ogni spunto per modernizzare il nostro sistema attraverso l’innovazione e la ricerca, con regole intelligenti che non obblighino alla standardizzazione dei prodotti. Perché sovranità alimentare significa buon cibo e di qualità per tutti”. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida intervenendo a Latina, nel corso di un’iniziativa di Coldiretti.

  • Milano Varese e Lainate Como: il calendario delle chiusure

    Milano Varese e Lainate Como: il calendario delle chiusure

    MILANO Sulla A8 Milano-Varese e sulla A9 Lainate-Como-Chiasso, per consentire lavori di manutenzione, dalle 22:00 di lunedì 15 alle 5:00 di martedì 16 maggio, saranno adottati i seguenti provvedimenti di chiusura.

    Sulla A8 Milano-Varese, sarà chiuso il tratto compreso tra l’allacciamento con la A9 Lainate-Como-Chiasso e Castellanza, verso Varese. Pertanto, dopo la deviazione obbligatoria sulla A9 verso Chiasso, uscire allo svincolo di Saronno e, alla prima rotatoria, immettersi sulla SP233 seguendo le indicazioni per Monza e Legnano poi, alla seconda rotatoria, proseguire verso Varese sulla SS527 per circa 7 km e rientrare sulla A8 allo svincolo di Castellanza. Sulla A9 Lainate-Como-Chiasso sarà chiuso, per chi proviene da Chiasso, il ramo di allacciamento sulla A8 Milano-Varese, verso Varese. In alternativa, anticipare l’uscita sulla A9 allo svincolo di Saronno e, alla prima rotatoria, immettersi sulla SP233 seguendo le indicazioni per Monza e Legnano poi, alla seconda rotatoria, proseguire verso Varese sulla SS527 per circa 7 km ed entrare sulla A8 allo svincolo di Castellanza.

  • Tentata violenza sessuale a Milano: identificato americano 29enne

    Il 94enne che ha evitato la violenza sessuale

    MILANO – I Carabinieri del Comando Provinciale di Milano hanno identificato un cittadino statunitense 29 enne affetto da pregresse asserite patologie psichiatriche quale autore dell’aggressione avvenuta in via Washington a Milano il 10 maggio pomeriggio.

    Attorno alle ore 14, l’uomo era entrato in uno stabile bloccando con un piede il portone, per poi introdursi in un appartamento al quarto piano approfittando della porta socchiusa. Una volta all’interno, aveva iniziato a rovistare in cerca di qualcosa da rubare allertando la padrona di casa, una cittadina polacca di 44 anni, da poco rincasata. L’aggressore le si era avventato addosso, l’aveva colpita con calci e pugni, spinta a terra e strappato la camicia. La donna aveva reagito con un calcio e le sue urla avevano avvertito i vicini che hanno immediatamente chiamato i Carabinier

    I genitori del 29enne americano ne avevano denunciato nei giorni scorsi la scomparsa. E’ quanto hanno riferito loro stessi contattati dai Carabinieri di Milano dopo che e’ stata scoperta la vera identita’ del giovane tramite i documenti ritrovati stamattina nel portafoglio perso dal ragazzo nell’appartamento della vittima. Due giorni fa era stato il padre – secondo quanto riferito da fonti difensive – a contattare il consolato statunitense segnalando che non riusciva piu’ a mettersi in contatto con il figlio che sarebbe affetto da pregresse patologie

  • Camila Garavaglia e Fran Lebowitz a Milano. Baustelle e pop corn al caramello: adesso leggete

    Di recente l’iconica Fran Lebowitz è stata a Milano. Assieme a lei c’era pure Camilla Garavaglia, che c’ha scritto sopra un altrettanto iconico pezzo. Periglioso, ma alla fine il retrogusto è quello dei tortellini alla panna. Però nella versione di Massimo Bottura.. Ergo, leggete. Ne vale la pena.

    Questo è l’articolo che non avrei mai voluto scrivere, e per tre diverse ragioni.

    La prima: è passata una settimana e quattro ore dallo spettacolo, un po’ tardi per essere giustificato dal novecentesco dovere di cronaca. Poi: ne ha già scritto, tra gli altri – ma non so mica se ce ne sono altri, io ho letto solo lei – Guia Soncini, e già dal momento in cui l’ho vista fluttuare via dal teatro, con Christian Rocca, in un abito forse bianco e azzurro (un Miuccio? Non saprei, la fantasia dell’abito richiamava un po’ le porcellane Ming e un po’ le tazze del prosciutto Ferrarini, sono così poco avvezza ai lussi che non saprei fare distinguo) ho capito che non avrei mai potuto scrivere un articolo sul tema “Fran Lebowitz a Milano” perché tanto lo avrebbe scritto già lei. E che serve allora che ne scriva anche io.

    Però. Sono ormai 13 mesi, li conto come gli stagionatori del parmigiano, che Ticino Notizie (leggasi, Fabrizio Provera) mi ripete: “eddai, scrivi un articolo per noi sul tema x”. E se sono abbastanza pigra per rifiutare cinque volte non sono abbastanza arrogante da rifiutare una sesta.

    Perciò eccomi qui, con tutte le matite temperate e il candelabro acceso – prima lezione di procrastinazione: non vorrai mica metterti a scrivere con le matite non temperate e senza tutte le candele di casa correttamente accese? – a raccontare lo scorso venerdì al teatro degli Arcimboldi.

    Scena 1- Faccio conto che sappiate chi sia Fran Lebowitz, e senza uso di preterizioni. La scrittrice che non scrive, la protagonista della serie Pretend it’s a city, la battutista che parla e ti fa esclamare “cazzo, questa me la rivendo”.

    Non che io sia titolata a parlare di Lebowitz: sono talmente tanto inetta in fluency che la pronuncio Laibowitz, senza una ragione fonetica al mondo. Ma ho acquistato il biglietto per la serata mesi fa, in quattordicesima fila, e porto con me l’amica V vendendole la serata come regalo di compleanno. “Fidati” le dico “ sarà una serata storica. L’Arcimboldi sarà the place to be, quella sera, io ne so di queste cose”.

    E come me devono averla pensata anche tutti gli intellettuali della Milano-non voto Pdchevolgarità- votereiBoninomadisperdoilvoto- peròSalachegransindaco che si sono radunati qui per l’occasione. Tutti insieme non riempiamo il teatro, che invece in occasione del noiosissimo musical sulla Divina Commedia era sold out, ma d’altra parte a riempire l’Arcimboldi in quell’occasione c’era mia madre, posto in balconata con sbarra a coprire la vista, due ore a domandarmi “chi è quello con la toga?” per validare un consumo culturale riconosciuto persino al paese. Insomma: Divina Commedia riassunta male e cantata così così: pienone. Fran Lebowitz: diversi posti vuoti. Poi uno dice: radical chic.

    Scena 2- Arrivo con amica V in pigiama con bordo di piume, shopper del New Yorker e Roger Vivier d’ordinanza. Lei ha mocassini e trench, bravissima: siamo perfette per mescolarci con gli indigeni. Temiamo però di essere smascherate: per sembrare vere newyorchesi ci manca il berretto five panels e la solita fluency, ma ci mimetizziamo con i madrelingua occupando i nostri posti in fila 14 e stando ben mute in attesa che tutto inizi.

    Scena 3- Tutto inizia e io annuisco freneticamente su ciascuna frase che riesco a intendere, ridendo con aria saputa quando il pubblico ride. Capisco il 40% in purezza di ciò che viene detto, il 20% lo intuisco ricordando la raccolta di scritti di Lebowitz “La vita è qualcosa da fare quando non si riesce a dormire” e il resto lo ricostruisco assemblando ciò che l’amica V capisce grazie alla sua fluency. Arriviamo, insieme, ad un onestissimo 90%. Su Trump e Biden ci siamo, sulla natura “così naturale” anche, sull’Oklahoma che è fatto di niente pure. Ridiamo molto quando Fran racconta di aver corretto un energumeno che in un parco pubblico di notte declina “mouse” al plurale come “mouses” e non come “mice”, e lei lo corregge anteponendo la grammatica alla paura di essere aggredita.

    Annuisco ancora più freneticamente quando racconta uno degli aneddoti più divertenti. Quello in cui un passeggero muore in aereo nella tratta tra Roma e Parigi e il suo compagno di posto si rifiuta di sedere vicino a un cadavere: Fran si offre per fare a cambio e la battuta è già visibile a distanza come la terra ai marinai, dice “il morto è stato il miglior compagno di viaggio di sempre” e io annuisco freneticamente, dicevo, perché per due ore ho avuto accanto il peggior spettatore dell’Arcimboldi di sempre. Quello americano, ma di stanza a Milano, che tiene le gambe spalancate rubandomi spazio e batte le mani e dice “oh, yeah!” a ogni frase e urla, impreca, mentre tutti lo fissano disgustati ma silenti nel più grande covo d’intellettuali di sempre.

    Scena 4- Mi imbarazzo molto durante lo spazio lasciato alle domande del pubblico, io che mai oserei pensare a una domanda per il terrore di essere banale (lo sarei stata), e mi incanto di fronte a una ragazza che si impegola su una domanda che parte da Pirandello e arriva non si sa bene dove. Sudo, un po’ mi muovo sulla poltrona a disagio, l’americano del posto accanto grida “oh, COME ON!” spingendomi a solidalizzare con la ragazza.

    Scena 5- Chiedo scusa a V per essere stata così pezzente da aver acquistato un biglietto in 14esima fila e non in quinta, dove saremmo state sedute a fianco di Alessandro Cattelan (o a qualcuno che gli somigliava molto) invece che accanto a uno che ho davvero voluto morto per tutto lo spettacolo.

    Scena 6- Rientro in provincia, le Roger Vivier sul sedile posteriore e le ballerine ai piedi per non ciancicare la frizione. Ascolto Sam Fragoso intervistare Lebowitz in “Talk Easy” mentre i cartelli mi deviano dall’A4 verso strade inesplorate (ma comunque a pagamento). Allenando la fluency, per la prossima volta che ricapita. Sperando ricapiti.

    Camila Garavaglia