Categoria: Musica

  • Gianluca Grignani il 31 agosto a Vigevano: la soddisfazione del sindaco Ceffa

    VIGEVANO Gianluca Grignani in concerto giovedì 31 Agosto, nella meravigliosa cornice del Castello Sforzesco di Vigevano •APERTURA PREVENDITE A BREVE•

    Poche ma eloquenti e soprattutto sdoddisfatte parole, sulla pagina Facebook del sindaco Andrea Ceffa, per confermare quello che sarà un evento clou dell’estate lungo il Ticino.

    E’ infatti connfermato che sarà Gianluca Grignani, 51enne cantautore milanese, il volto musicale che completa il calendario della rassegna “Estate in Castello 2023”, organizzata dal comune di Vigevano.

    Grignani salirà sul palco del castello Sforzesco giovedì 31 agosto come annunciato dallo stesso cantante attraverso la sua pagina Facebook ufficiale.

    La tournee estiva nella quale è attualmente impegnato si intitola “Gianluca Grignani Live” e ripercorre tutta la carriera del cantautore reso celebre da brani come “Destinazione paradiso”, “Falco a metà”, reduce dall’ultima hit “Quando ti manca il fiato” presentata nel Festival di Sanremo 2023. Una canzone dedicata al difficile rapporto con il padre che si è piazzata al 12° posto, con buone referenze da parte della critica e degli addetti ai lavori.

    Nei prossimi giorni sarà possibile acquistare i biglietti del concerto attraverso i canali di prevendita.

    La presenza di Gianluca Grignani completa così il calendario della rassegna “Estate in Castello” nella quale erano già presenti Gaia, Shade e il comico Leonardo Manera.

  • Festival Villa Arconati: 4 luglio Raphael Gualazzi, 5 luglio Nathalie Imbruglia

    BOLLATE Prosegue tra le splendide mura di villa Arconati l’omonimo festival estivo, autentico riferimento della bella stagione nell’area metropolitana per gli amanti della musica d’autore. Due appuntamenti di grande peso artistico, questa settimana.

    Martedì 4 luglio 2023
    ore 21.00
    Primo settore: € 27,00 + prevendita
    Secondo settore: € 22,00 + prevendita
    RAPHAEL GUALAZZI

    Classe 1981, Raphael Gualazzi è cantautore, compositore, arrangiatore, musicista. Dopo gli studi classici al Conservatorio ha sempre sperimentato diversi generi musicali, dando vita ad uno stile personalissimo, tra stride piano, jazz, blues e fusion. In piano solo o in trio (accompagnato da Anders Ulrich al contrabbasso e Gianluca Nanni alla batteria) Gualazzi proporrà i suoi brani più celebri oltre ad una ricercata selezione che spazia dal jazz/blues internazionale alle rivisitazioni di repertorio classico. Ci sarà spazio anche per alcuni estratti dal suo ultimo album “Bar del Sole” uscito a giugno 2022, targato Sugar Music e co-prodotto da Vittorio Cosma, in cui Raphael reinterpreta alcuni classici e gemme del più brillante cantautorato italiano.

    Mercoledì 5 luglio 2023
    ore 21.00

    Primo settore: € 34,00 + prevendita
    Secondo settore: € 29,00 + prevendita
    NATALIE IMBRUGLIA

    Una delle artiste pop più amate d’Australia, Natalie Imbruglia ha rubato i nostri cuori per la prima volta più di un quarto di secolo fa con la sua cover del brano iconico Torn, la canzone più ascoltata dalle radio australiane dal 1990! Da allora ha pubblicato sei album in studio e nel 2021 ha fatto un ritorno trionfale con l’album “Firebird”, acclamato dalla critica e entrato nella Top 10 dei dischi. Natalie ha vinto 8 Aria, 2 Brit Awards, un Billboard Music Award e ha ricevuto tre nomination ai Grammy! Recentemente, Natalie ha avuto un cameo nell’ultimo episodio di Neighbours, dove ha interpretato Beth Brennan negli anni ’90, e ha vinto la terza serie della versione britannica di The Masked Singer.

  • Milano, in 67mila per i Red Hot Chili Peppers

    MILANO Le luci si abbassano e parte il boato. Un colpo di gong scandisce l’inizio del concerto milanese dei Red Hot Chili Peppers. All’Ippodromo Snai La Maura il pubblico è quello delle grandi occasioni: per la penultima data degli I-Days Coca Cola ci sono oltre 67mila persone, secondo i dati degli organizzatori.

    I fan del gruppo californiano, che torna nel nostro Paese a un anno di distanza dal concerto del giugno 2022 a Firenze, arrivano da tutta Italia, ma anche dall’estero. Tra la folla, infatti, ci sono bandiere americane, della Croazia, della Grecia e della Romania. E c’è anche una ragazza con la maglietta dell’Argentina di Maradona. Il concerto di questa sera, aperto energicamente dagli Skunk Anansie, il gruppo di Skin, fa parte del ‘Global Stadium Tour’ della band cominciato lo scorso anno ed è l’occasione per presentare anche a Milano gli ultimi due album dei Red Hot Chili Peppers, ossia ‘Unlimited Love’ e ‘Return of the Dream Canteen’, entrambi usciti nel 2022. Ma non potevano mancare i grandi classici, a partire dallo storico disco ‘Californication’, con cui i Red Hot aprono il concerto sulle note di Around The World e Scar Tissue. Acclamatissimo a Milano John Frusciante, storico chitarrista dei Red Hot Chili Peppers, il ‘figliol prodigo’ tornato nella band nel 2019 dieci anni dopo il suo addio. Non il primo – ma i fan sperano sia l’ultimo – visto che Frusciante aveva già abbandonato il gruppo nel 1992 e nel 2009. Eppure i cori dell’ippodromo sono tutti per lui e per il frontman Anthony Kiedis, prima sul palco in maglia bianca bucherellata poi a torso nudo. Tra rock psichedelico, funk e assoli di chitarra, la scaletta è costellata di successi, da Snow a Other Side fino a Californication. E Milano sembra apprezzare, specie quando Michael Peter Balzary, meglio noto come Flea, tenta di interagire con il pubblico masticando qualche parola in italiano. Impressionante il colpo d’occhio dell’Ippodromo. Prima di finire c’è tempo ancora per qualche grande classico, come ‘By the way’. E gli I- Days incassano un’altra serata di livello, dopo – tra gli altri – Florence + The Machine, Rosalía, Paolo Nutini, Travis Scott e Liam Gallagher e oltre 300mila biglietti venduti. In attesa del gran finale il 15 luglio con gli Arctic Monkeys.

  • Slackeye Slim – “Scorched Earth, Black Heart” (2023) by Trex Roads

    Oggi il country indipendente è impossibile da ignorare. E’ un movimento talmente importante negli Stati Uniti, che ormai alcuni artisti vengono corteggiati dalle grandi radio e dalle case discografiche.

    Basti pensare a gente come Cody Jinks, forse quello che negli ultimi anni ha rotto gli argini di questo fiume in piena, che riempie arene da 50.000 persone producendosi da solo.
    Questi artisti sono stati aiutati a raggiungere, per esempio, le case di appassionati distanti migliaia di chilometri anche dai servizi streaming e dalla rete. Il passaparola digitale è stato fondamentale.
    E’ vero questi famigerati servizi streaming pagano una vera miseria i musicisti e certamente non costituiscono le entrate maggiori, ma di certo hanno aiutato, eccome se lo hanno fatto.
    Per inciso il miglior modo di aiutare questi artisti è, visto che da questa parte dell’Oceano non pos-siamo andare ai loro concerti, comprare dai loro siti ufficiali il merchandising. Mi raccontava uno di loro che comprare una t-shirt, vale come centinaia di migliaia di stream o di likes.
    Però non posso negare che ringrazio Dio per i vari Spotify, Apple Music e Pandora: senza di loro la mia musica preferita, probabilmente, non mi avrebbe raggiunto così facilmente.
    Questo lungo preambolo l’ho fatto per introdurvi un personaggio che suonava musica di nicchia indipendente negli anni in cui certi servizi non esistevano ancora e su Facebook i gruppi di fans erano poche decine.

    Slackeye Slim, all’anagrafe Joe Frankland, nel 2011 pubblicò un disco che ancora oggi gli addetti ai lavori e gli appassionati di musica underground, considerano uno dei dischi più belli e di impatto di western country music: El Santo Grial: La Pistola Piadosa.
    Non era un album di facile ascolto, ma ha lasciato un segno indelebile nelle orecchie di chi ha avuto la fortuna in quegli anni, di ascoltarlo, assaporarne le storie raccontate da una voce che non poteva essere ignorata.
    E’ difficile contestualizzare la cosa, nel senso che oggi ci sono artisti come il mitico Colter Wall che ha sdoganato la musica western e la suona in festival dove accorrono migliaia e migliaia di fans. Slackeye Slim aveva registrato questo disco quando nessuno si sarebbe mai sognato di portare in musica le storie vere dei cowboys, senza badare al fatto che le canzoni non fossero “radiofoniche” e non fossero da ballare su qualche palco.
    Come Cody Jinks, anche Joe Frankland viene dalla passione per la musica punk e metal, che ha poi soppiantato con un amore viscerale per il country, dopo aver lavorato anche come DJ radiofo-nico per una radio di country classico.
    Nato nell’Ohio, ha vissuto anche in Montana, assaporando la vita aspra, dura e difficile dei cowboy che diverranno i protagonisti delle sue storie nei due dischi che aprirono la sua discografia.

    Slackeye Slim, lo avete capito, non è un personaggio comune che prende decisioni normali e, quando era sulla rampa di lancio del successo dopo il disco del 2011, decide di prendere armi e bagagli e di trasferirsi in un ranch del Colorado occidentale, nella sperduta contea di Montezuma.
    Qui prende la licenza di pilota di gatto delle nevi, vaga nei canyon alla ricerca di antichi pueblo abbandonati e, dopo un altro disco nel 2015, arriva a registrare questo splendido, originale e unico Scorched Earth, Black Earth.
    Costruisce i suoi strumenti e ha completato questo disco in uno studio alimentato solo a energia solare nel deserto del sud-ovest del Colorado: capite che non potevo ignorare questa storia!!!
    Per spiegare questo disco non vi parlerò delle sue canzoni, sarebbe cercare di raccontare un libro raccontandovi i fatti salienti e rovinando la sorpresa. Per quello mi sono concentrato più a parlarvi di un artista unico, fuori dal tempo e dannatamente geniale.
    Se volessi cercare di darvi un’idea su che tipo di artista sia, ecco potrei paragonarlo al modo di cantare e raccontare di Nick Cave e Tom Waits, mentre cavalcano in uno sperduto canyon inne-vato del Colorado.

    Slackeye Slim nei precedenti dischi aveva raccontato storie inventate, mentre in questi 11 pezzi l’artista si racconta addentrandosi nei suoi ricordi più dolorosi, nelle sofferenze e negli abusi.
    C’è la musica e il modo di usare tamburi e percussioni che ricordano vagamente le idee di Ennio Morricone, c’è il sapore messicano, ci sono le storie e quelle colpiscono forte.
    Vi dicevo che è dura citare alcuni pezzi a dispetto di altri, ma per farsi un’idea di questo disco basta premere play e ascoltare il western quasi gotico e cupo di Everything Follow This. Non si ascolterà facilmente, ma ne sarà valsa la pena.
    La mia preferita è Crooked Teeth con quel sapore tex-mex, la immagino la colonna sonora di un viaggio fra antichi pueblo del Messico e quell’uso delle percussioni, come vi dicevo, è Morricone-style senza dubbio.
    La struggente ballata western Old Farmhouse racconta delle esperienze di abusi subite da suo padre ed è così intensa che potrebbe tranquillamente essere un romanzo o un film.
    Ecco, il suo fare musica è quanto di più cinematografico mi sia capitato di ascoltare negli ultimi anni.
    C’è il banjo che ci riporta al bluegrass del suo nativo Ohio, come in I Took You Up In The Mountain, un pezzo splendido e con un arrangiamento perfetto.
    Un disco geniale, asciutto e straziante. Un viaggio attraverso le storie di cowboy spogliate di quell’aura epica a cui siamo abituati e che le rende così vere che quasi possiamo toccarle e sentire che ci prendono l’anima.

    Se poi pensate che le ispirazioni sono autobiografiche, capirete lo spessore di queste storie e la difficoltà che l’artista ha avuto nel metterle su disco con una sincerità disarmante.
    Non è un album facile, uno di quelli che ci diverte e ci rilassa, ma se cercate la versione western dei grandi folkmen americani, Slackeye Slim è l’uomo per voi. Lui intanto è ripartito per il deserto del Colorado dove lo aspetta il suo ranch, lontano miglia e miglia dal culto che tanti fans hanno per un artista originale e mai banale.

    Buon ascolto,
    Claudio Trezzani by Trex Roads

    Nel mio blog troverete la versione inglese di questo articolo.
    www.trexroads.altervista.org

  • Robecco: Rumatera e Gerusco, che boom… Stasera la chiusura della festa più cool dell’Est Ticino

    ROBECCO Una marea di ragazzi, ragazze (e non solo) nel parco di villa Terzaghi. File per bere una birra, centinaia di persone a cenare, tutto esaurito, area relax, balli scatenati coi Rumatera. Ieri, sabato 1 luglio, si è celebrata forse la più grande serata negli oltre 20 anni di festa del Gerusco a Robecco, ormai l’evento più cool dell’estate nell’Est Ticino.

    La pioggia di venerdì ha fatto da preludio a un autentico trionfo: migliaia le persone affluite ieri sera a Robecco, un’invasione pacifica che lo staff del grupppo ha peraltro retto egregiamente.

    Dapprima l’aperitivo dalle 18 e quindi la cena, con un grande sold out. E poi la musica, vero punto di forza della kermesse. Attorno alle 22 sono saliti sul palco gli irrestistibili Rumatera, che rappresentano un’eccezione più unica che rara nel panorama musicale italiano. I ragazzi, tutti provenienti dalla provincia di Venezia, sono stati in grado di unire le tradizioni della propria terra e l’uso del dialetto alla lezione punkrock della scuola californiana degli anni ’90. Scriverlo oggi, dopo dieci anni di tour, concerti e dischi è senza dubbio meno speciale, ma nel 2007, quando la band ufficialmente nasce, i Rumatera sono qualcosa di non catalogabile, che sfugge dagli schemi e non solo musicalmente, ma soprattutto a livello di testi e immaginario.

    I Rumatera sono da sempre la voce dei Tosi de Campagna e rappresentano la rivincita di quel mondo fatta di tradizioni, di provincia e di ruspante genuinità contro il messaggio omologante dei talent e reality.

    Ad oggi dopo quasi 15 anni di vita, con centinaia di concerti alle spalle (tra cui Sziget Festival), sei dischi ed una serie televisiva da protagonisti (The Italian Dream), i Rumatera hanno fatto ballare e saltare il pubblico del Gerusco. Mentre tutt’attorno il pubblico della festa si godeva chiringuito, area relax, birre, arrosticini, sangria…

    E oggi, domenica 2 luglio, si chiude l’edizione 2023 delal festa, sostenuta da Ticino Notizie come media partner: come avevamo pronosticato, la più bella di sempre.. Complimenti ragazzi (e ragazze).

    Vediamo il programma

    “Inauguriamo oggi la prima edizione dei GERUSCO OLYMPIC GAMES ?‍♀️??‍♂️??‍♂️?
    Ricordiamo a tutte le squadre iscritte che il ritrovo è dalle ore 15.00 di domenica 2 luglio, mentre alle ore 16.00 daremo il via ai giochi! Vi aspettiamo ? ? Parco di Villa Terzaghi, Via San Giovanni 39 Robecco Sul Naviglio.

    LA FINALE DEL CONTEST L’URLO
    Anche quest’anno siamo lieti di ospitare la finale del concorso l’Urlo – Festival di Musica Indipendente, sul palco della Festa del Gerusco ??

    Sarà una kermesse musicale da non perdere: quattro le band che si sfideranno per aggiudicarsi il titolo di vincitore ?

    Vi promettiamo come sempre musica inedita e tantissima energia ?

    Ecco qui i quattro finalisti che vedremo sul nostro palco, domenica 2 Luglio: Bluagata – Quello Che Resta – Seraphic Eyes – EraNera

    ? Domenica 2 Luglio dalle h.20.00
    ? Parco di Villa Terzaghi, Via San Giovanni 39, Robecco Sul Naviglio
    ? INGRESSO GRATUITO
    ?è vietata l’introduzione del vetro all’interno dell’area

  • Tre giorni dedicati a Lucio Battisti: a Milano dal 29 settembre

    1° edizione

    QUEL GRAN GENIO

    Milano, 29 settembre – 01 ottobre 2023

    Alla fine di settembre 2023, in occasione del 25° anno della sua scomparsa (e dagli Ottanta dalla sua nascita) nascerà a Milano una manifestazione per ricordare in maniera ‘nuova e completa’ la figura di LUCIO BATTISTI.

    ‘Quel Gran Genio’ è una iniziativa che dal 29 settembre al 1° ottobre raggrupperà una dozzina di eventi e per la prima volta – nella stessa rassegna – si abbraccerà tutta la sua discografia. Dai primi 45 giri di fine anni Sessanta diventati grandi successi popolari, per arrivare alla svolta elettronica dei cosiddetti ‘dischi bianchi’ con Pasquale Panella, cinque album che segnano l’ambizione di dar vita ad un nuovo modo di fare canzone. Operazione certamente riuscita.

    Perché Milano?

    Perché fin dagli esordi il capoluogo lombardo ha saputo valorizzare il suo talento, permettendogli di frequentare l’ambiente discografico e ottimi musicisti, oltre che facendogli conoscere Giulio Rapetti Mogol, personaggio chiave nella sua vita artistica. Luoghi centrali di quel fermento creativo furono la Galleria del Corso e Casa Ricordi, dove tutto ebbe inizio. Pensare e organizzare una manifestazione di questo tipo proprio a Milano è il modo migliore per omaggiare e valorizzare il suo lungo percorso artistico.

    I partner

    Il progetto ha trovato fin da subito l’appoggio convinto dell’Amministrazione Comunale e nello specifico di Tommaso Sacchi, Assessore alla Cultura, a cui si sono uniti Sea Aeroporti, Ferrovie Nord Milano e il CPM Music Institute (una delle più importanti Scuole di Musica in Italia, fondata e diretta da Franco Mussida). Altre collaborazioni si stanno chiudendo in questi giorni, permettendo così di completare al meglio la squadra di lavoro

    I luoghi e la partenza

    Dodici gli eventi previsti, che cercheranno di coinvolgere il maggior numero dei 9 Municipi in cui è divisa Milano. Lo spirito sarà quello di portare la musica di Battisti ‘dentro la città’, anche in periferia, coinvolgendo varie tipologie di pubblico, con pochi eventi a pagamento e la maggioranza gratuiti. Le location scelte non saranno solo teatri o auditorium, ma anche librerie, cinema, metropolitane, piazze, ecc. Il tutto alimentato da una forte componente ‘social’ che verrà messa in campo per coinvolgere in maniera attiva il pubblico.

    Saranno tre giorni in cui Milano sarà permeata di musica battistiana, con proposte che sapranno offrire i “grandi” successi ma dove troveranno spazio anche gli ultimi sei album, quelli che dopo la fine del sodalizio con Mogol lo hanno visto collaborare prima con Velezia (pseudonimo di Grazia Letizia Veronese, sua moglie) e poi con Panella.

    Tra i momenti più significativi della manifestazione segnaliamo la “partenza”, che avverrà alle 07 e 40 di venerdì 29 settembre dalla Stazione Cadorna, con un gruppo di busker che intonerà la famosa canzone. Ma come recita la seconda parte del brano, il “lui” innamorato vuole raggiungere la sua “lei” e prende un volo alle 08.50. Detto fatto. Un nuovo gruppo di busker sarà presente all’Aeroporto di Linate, alle 08.50 in punto, per far partire un nuovo flashmob che darà il “la” ufficiale alla 1ª edizione di Quel Gran Genio.

    Il programma è in via di definizione, ma altri momenti da segnalare sono l’ascolto condiviso di “Anima latina” e il Convegno che si terrà al CPM, momento topico in cui verrà messa in evidenza la mission della manifestazione, ovvero la capacità innovativa di Battisti. L’ultimo spettacolo sarà al Teatro Franco Parenti domenica 1 ottobre, dove andrà in scena un grande concerto che abbraccerà tutta la sua produzione, un live cronologico da Per una lira fino ad Hegel che prenderà per mano l’ascoltatore facendogli vivere l’evoluzione artistica che ha attraversato ‘tutta’ la produzione di Lucio Battisti.

    Un artista completo, popolare e allo stesso tempo raffinato, che è riuscito a conquistare in maniera trasversale il pubblico. Unico, sarebbe l’aggettivo più corretto.

    La Direzione artistica sarà a cura de L’Isola che non c’era, realtà milanese che da oltre vent’anni si occupa di musica italiana attraverso un sito aggiornato quotidianamente e i vari canali social collegati.

    Tre giorni in cui si cercherà di far prendere coscienza, in maniera concreta, del fatto che l’artista Lucio Battisti è un patrimonio musicale che va conosciuto ancora meglio e valorizzato nella sua interezza discografica. Oggi, così come per le generazioni future.

  • Abbiategrasso: venerdì 7 sotto le stelle dell’Annunciata lo splendido ‘Fanny e Mimì’. Da non perdere

    “MOSAICO DI TEATRO, MUSICA E DANZA ALL’ANNUNCIATA” MUSICA E TEATRO FANNY & MIMI’ – Dialogo intimo musicale tra Fanny Mendelsshon e Mia Martini 7 LUGLIO, ORE 21.00 | Convento dell’Annunciata | Via Pontida, 22, 20081 Abbiategrasso|MI

    Nel 2004 ho fondato un’Associazione Culturale/ Compagnia PianoinBilico, il cui organico è composto unicamente da donne, le tematiche al femminile ci sono care da sempre. Tutti siamo a conoscenza, o dovremmo esserlo, della storia della donna nei secoli e delle lotte che le donne stanno portando avanti per raggiungere la parità, per avere quello spazio che consenta loro di esprimere i propri talenti e di esercitare la propria intelligenza.

    Questo spettacolo è un’occasione. Per ricordare ciò che hanno fatto tantissime donne straordinarie, Le donne di cui vogliamo parlare in questo spettacolo sono Fanny Mendelssohn e Mia Martini accomunate non solo dal talento e dall’amore per la musica, ma dal tipo di ostacoli che hanno dovuto superare, dalle battaglie che hanno dovuto affrontare, dal coraggio, forza e determinazione che hanno dovuto avere, Fanny è morta 1847 e Mia è nata 1947 a 100 anni di distanza le due artiste, attraverso un immaginario filo rosso, si passano il testimone per continuare eroicamente a portare avanti un messaggio valido per tutte le donne e sicuramente anche per gli uomini! Esserci, con tutta la propria forza vitale, in accoglienza verso l’altro, libere/i di esprimere la propria arte. FANNY & MIMI’ Dialogo intimo musicale tra Fanny Mendelsshon e Mia Martini

    Drammaturgia di PAOLA ORNATI Regia di SILVIA GIULIA MENDOLA Arrangiamenti musicali di MICHELE FAGNANI MARGHERITA MIRAMONTI, violino LIVIA ROTONDI, violoncello MADDALENA MIRAMONTI, pianoforte MICHELE FAGNANI, chitarra ARIANNA MEDA, voce SILVIA GIULIA MENDOLA, attrice PRODUZIONE ORIGINALE TOTEM in collaborazione con MAFFEIS LAB “Mosaico di Teatro, Musica e Danza” L’Associazione Culturale/Compagnia PianoinBilico in collaborazione con l’Associazione musicale MaffeisLab e con la società Geco.B Eventi proporrà una rassegna di teatro e musica e danza che prevede 7 appuntamenti, che si svolgeranno all’interno degli spazi dell’Ex Convento dell’Annunciata e in Piazza Castello ad Abbiategrasso.

    Il nostro mosaico è composto di tessere di colori e generi differenti, dalla prosa classica alla drammaturgia contemporanea, dal teatro musicale a concerti classici alla danza che andranno a comporre il disegno della nostra proposta in ascolto con le necessità diversificate del pubblico. Dopo il successo delle prime due edizioni del festival estivo (estate ‘21 e ‘22) intendiamo consolidare la fiducia del pubblico che ci ha seguito con un ventaglio di proposte variegato e di qualità, il rapporto di felice collaborazione artistica ed umana tra PianoinBilico, Maffeis e Geco.B e quello con il Comune di Abbiategrasso che quest’anno sostiene l’iniziativa ospitando due spettacoli al Castello. P

    ROSSIMI APPUNTAMENTI “MOSAICO DI TEATRO, MUSICA E DANZA ALL’ANNUNCIATA” 29 Luglio, ore 21.00 | Danza |Piazza Castello, 31, 20081 Abbiategrasso MI SERATA AMOR DI MUNDO | Ideazione e coreografia: Raphael Bianco| Musiche: Cesaria Evora | Danzatori: Jon Aizpun, Maela Boltri, Gianna Bassan, Vincenzo Criniti, Chiara D’Angelo, Cristian Magurano, Oksana Romanyuk | Produzione: Fondazione Egri per la Danza | Con il sostegno di: MIC – Ministero della Cultura, Regione Piemonte, Fondazione CRT, TAP –Torino Arti Performative

    INFORMAZIONI DATE E ORARI 7 LUGLIO ORARIO ore 21.00 LUOGO CONVENTO DELL’ANNUNCIATA Via Pontida, 22, 20081 Abbiategrasso MI PREZZI Biglietto: 10 Euro Convenzione Amici MeffeisLab: 5 Euro INFO e PRENOTAZIONI E-mail: pianoinbilico@gmail.com Whatsapp: +39 349 7085598 CREDITS Ideazione | Direzione artistica: Silvia Giulia Mendola Direzione musicale: Michele Fagnani Direzione organizzativa: Angelo Nigro

  • Planet Funk e Motel Connection al Rugby Sound: l’esordio è da tripudio. Entra nel vivo la grande kermesse musicale di Legnano

    L’attesa si spezza d’incanto una sera di fine giugno, quando sul palco dell’ormai mistico Rugby Sound Festival, nato a Parabiago ed ormai stabilmente approdato a Legnano, arrivano prima i Planet Funk e poi i Motel Connection. Due gruppi italiani di grande successo internazionale.

    LEGNANO – Luci, musica, emozioni ed evocazioni: l’esordio di ieri è stato un grande, ancorché consueto, successo per l’evento curato artisticamente dalla Shining Production. Dopo uno scroscio che aveva fatto temere il peggio, il cielo si apre e sotto le stelle si canta con evidente trasporto sulle note dei Planet Funk.

    Il gruppo regala al pubblico tutte le sue hit, a partire da “The world’s end”, con la voce di Alex Uhlmann (dal 2011, frontman ufficiale della band), seguita da tutti gli altri grandi classici, interpretati dall’incredibile Dan Black: “The switch”, “Inside all the people”, “Who Said” su tutte, senza dimenticare “Chase the sun”, il loro primo grande successo, inciso a fine 2000 con la voce della cantante finlandese Auli Kokko.

    La loro performance si conclude con un commovente ricordo di Valerio Bonalumi, storico Presidente della gloriosa Shining Production, società responsabile dell’organizzazione del festival.

    Motel Connection
    Il progetto Motel Connection nasce nel 2000 dall’incontro tra Samuel (cantante dei Subsonica), Pierfunk (ex bassista dei Subsonica) e Pisti (dj e producer Torinese), con l’intento di sperimentare un nuovo suono crossover, finalizzato alla dance, che metta insieme la musica suonata con l’elettronica. Dopo le prime sperimentazioni, nel 2001 sono autori della colonna sonora del film di Marco Ponti Santa Maradona, che oltre aver vinto i David di Donatello diventerà uno dei film cult di quegli anni.

    Dalla colonna sonora nasce “Give me a good reason for wake up”, il primo disco dei Motel Connection, trainato dal singolo Two, una delle tracce più suonate nei club e dai network radiofonici nazionali. Nel 2004 scrivono la colonna sonora di A/R ANDATA+RITORNO, sempre di Marco Ponti e nel 2006 pubblicano il secondo album “Do I Have a Life?” a cui fa seguito un tour nei club e alcune performance all’estero, tra cui il concerto di inaugurazione del Berlin International Film Festival e del Movement di Detroit.

    Il 2010 è l’anno di “H.E.R.O.I.N”, (Human Environmental Return of Input Output Network), che oltre ad essere un disco prodotto da Stefano Fontana (Stylophonic), è anche un progetto visionario cross-mediale costituito da un video game, un fumetto e una collaborazione con il Politecnico di Torino per sensibilizzare all’urgenza di una maggiore sostenibilità ambientale e all’importanza dell’economia circolare. Il progetto vince il premio “Communicating the green innovation” dell’Associazione Internazionale Comunicazione Ambientale.

    Nel 2012 i Motel Connection sono autori di JUNO 106, trasmissione radiofonica trasmessa sul network nazionale M2O.

    Sino ad oggi: nell’estate 2023 arriva il momento Re-Connection. I Motel tornano live, nel loro habitat preferito, sul palco di Legnano davanti a una marea che balla.

    Il Parabiago Rugby Sound continua
    Dopo l’esordio di ieri, oggi a Legnano si prosegue con Teenage Dream, il nuovo party che ha fatto registrare sold out in tutti i club italiani e che è tutto esaurito anche a Legnano. A seguire il concerto dei Finley. In apertura, Andrea Bertè, classe 2002, a 17 anni partecipa a The Voice of Italy 2019 dove si impone all’attenzione dei giudici con il brano “We Don’t Talk Anymore” di Charlie Puth.

    Su Instagram, dove lo si può trovare al nome di @andry_berte_, vanta un seguito non indifferente e i suoi video, che spaziano da cover del panorama moderno al mondo Disney fino a pezzi inediti veri e propri, trovano il favore del pubblico arrivando a totalizzare decine di migliaia di views per Reel.

    Poi, 1° luglio Eiffel65 e Zarro Night, il 2, Cristina D’Avena featuring Gem Boy. Il 3 luglio, in un’unica serata insieme: Rondodasosa, Neima Ezza, Medy, Neza e Artie 5five. Il 4 luglio arrivano gli Articolo 31. Il 5 luglio è la volta di Voglio Tornare negli Anni 90. Il 6 luglio, Sfera Ebbasta (sold out). Il 7 luglio Salmo, preceduto sul palco da Nitro. L’8 è la volta dei Boomdabash. Il 9, ancora un doppio show, per doppie emozioni: Luchè e Geolier. Chiusura con Rugby Sound Comedy e il summer tour di Andrea Pucci.

  • Al via oggi ad Assago il festival latino

    ASSAGO – Mancano poche ore all’apertura del Milano Latin Festival 2023. Un’edizione ridotta a un mese quest’anno (30 giugno – 29 luglio) che parte con un weekend eccezionale: due concerti bomba con Romeo Santos e Ricardo Montaner e la festa di compleanno del Mlf.

    L’evento di musica, ballo, gastronomia e cultura, dedicato al mondo latino-americano più importante d’Europa e fra i principali del mondo, aprirà le sue porte venerdì ad Assago. Si parte con il concerto del Re della bachata, Romeo Santos (6 dischi d’oro 2 di platino), che regalerà ai fan uno spettacolo indimenticabile. L’ingresso è a partire dalle 17 e solo per coloro che sono in possesso di un biglietto per il concerto. Il weekend di debutto prosegue, sabato 1° luglio, con una grande festa per celebrare il compleanno del Festival latino: per l’occasione ingresso gratuito per tutti fino alle 20 (dopo, 6 euro) e un freschissimo e divertente Schiuma party. Animazione coinvolgente in tutte le piazze: Cuba, Santo Domingo e Urban. Possibilità di gustare piatti tipici nel ristorante e nella zona Street food e visitare l’area dedicata all’artigianato. Per domenica 2 luglio altro grande concerto: per la prima volta in Italia, il cantante e musicista argentino-venezuelano, con nonna siciliana, Ricardo Montaner, che ha venduto oltre 25 milioni di copie dei suoi album, si esibirà nella Ticketmaster Arena del Mlf 2023 per l’unica data italiana del suo “Te Echo De Menos Tour

  • Nuove date per il tour di Manuel Agnelli, al via l’1 luglio

    MILANO In partenza sabato 1 luglio il tour estivo di Manuel Agnelli che lo porterà nelle arene e nei principali festival di tutta Italia, accompagnato dai marchigiani Little Pieces Of Marmelade.

    Per l’artista è stata una stagione particolarmente ricca di traguardi e soddisfazioni: la pubblicazione del suo primo album solista ‘Ama il prossimo tuo come te stesso’, la vittoria ai David di Donatello e ai Nastri D’Argento con il brano ‘La profondità degli abissi’. Oltre all’impegno a teatro con l’opera rock ‘Lazarus’ firmata da David Bowie, in cui ha recitato nei panni del protagonista, incantando la critica e un pubblico numerosissimo, è stato insignito di prestigiosi riconoscimenti come il Premio Amnesty International Italia per la canzone ‘Severodoneskt’ e il Magna Grecia Film Festival. Ecco di seguito il calendario: 1 luglio solo con Brass Group Orchestra al Sicilia Jazz Festival di Palermo, 8 luglio al Rumors Festival nel Teatro Romano di Verona, 15 luglio ne La Città come Palcoscenico del Castello Visconteo di Pavia, 17 luglio al Rock in Roma, 18 luglio al Percuotere la Mente nella Corte degli Agostiniani di Rimini, 4 agosto al Mon Reve Summer Festival 2023 di Taranto, 8 agosto nella Piazza della Repubblica di Orbetello (ingresso libero, nuova data), 9 agosto allo Zoo Music Fest di Pescara (ingresso libero, nuova data), 22 agosto all’Iren Green Park di Reggio Emilia (nuova data), 3 settembre al Fuori Tutti Festival di Settimo Torinese (ingresso libero, nuova data), 7 settembre a Carroponte di Milano, 9 settembre all’Ecosuoni Festival di Palma Campania di Napoli (nuova data).