MILANO Le luci si abbassano e parte il boato. Un colpo di gong scandisce l’inizio del concerto milanese dei Red Hot Chili Peppers. All’Ippodromo Snai La Maura il pubblico è quello delle grandi occasioni: per la penultima data degli I-Days Coca Cola ci sono oltre 67mila persone, secondo i dati degli organizzatori.
I fan del gruppo californiano, che torna nel nostro Paese a un anno di distanza dal concerto del giugno 2022 a Firenze, arrivano da tutta Italia, ma anche dall’estero. Tra la folla, infatti, ci sono bandiere americane, della Croazia, della Grecia e della Romania. E c’è anche una ragazza con la maglietta dell’Argentina di Maradona. Il concerto di questa sera, aperto energicamente dagli Skunk Anansie, il gruppo di Skin, fa parte del ‘Global Stadium Tour’ della band cominciato lo scorso anno ed è l’occasione per presentare anche a Milano gli ultimi due album dei Red Hot Chili Peppers, ossia ‘Unlimited Love’ e ‘Return of the Dream Canteen’, entrambi usciti nel 2022. Ma non potevano mancare i grandi classici, a partire dallo storico disco ‘Californication’, con cui i Red Hot aprono il concerto sulle note di Around The World e Scar Tissue. Acclamatissimo a Milano John Frusciante, storico chitarrista dei Red Hot Chili Peppers, il ‘figliol prodigo’ tornato nella band nel 2019 dieci anni dopo il suo addio. Non il primo – ma i fan sperano sia l’ultimo – visto che Frusciante aveva già abbandonato il gruppo nel 1992 e nel 2009. Eppure i cori dell’ippodromo sono tutti per lui e per il frontman Anthony Kiedis, prima sul palco in maglia bianca bucherellata poi a torso nudo. Tra rock psichedelico, funk e assoli di chitarra, la scaletta è costellata di successi, da Snow a Other Side fino a Californication. E Milano sembra apprezzare, specie quando Michael Peter Balzary, meglio noto come Flea, tenta di interagire con il pubblico masticando qualche parola in italiano. Impressionante il colpo d’occhio dell’Ippodromo. Prima di finire c’è tempo ancora per qualche grande classico, come ‘By the way’. E gli I- Days incassano un’altra serata di livello, dopo – tra gli altri – Florence + The Machine, Rosalía, Paolo Nutini, Travis Scott e Liam Gallagher e oltre 300mila biglietti venduti. In attesa del gran finale il 15 luglio con gli Arctic Monkeys.