Categoria: Musica

  • Celtic Storm, stasera al castello Sforzesco di Milano la magia della danza irlandese

    MILANO Uno show emozionante, che trasporta il pubblico in un vortice di musica e balli, impreziosito dai costumi di scena, sostenuto da un’eccellente esecuzione tecnica e coreografica di otto ballerine irlandesi di Gens d’Ys International, in collaborazione con Unity Dancers.

    Uno sguardo alle moltissime espressioni delle Irish dance, famose prevalentemente per i rapidi movimenti, sempre più veloci e complessi delle gambe. Gens d’Ys International reinterpreta la danza irlandese in una versione più contemporanea, valorizzando l’abilità del corpo di ballo, in grado di unire passi leggeri a melodie più sostenute, arrivando a ritmi incalzanti attraverso il progressivo “battering” delle scarpe tradizionali, con la punta e il tacco in fibra di vetro.

    Uno show in continuo divenire, accompagnato dalle esibizioni dei quattro musicisti della band Talamh & Friends, che nelle esecuzioni utilizzeranno prevalentemente gli strumenti della tradizione gaelica e dal suono tipico delle cornamuse e tamburi scozzesi dei dodici elementi del gruppo Orobian Pipe Band. Atmosfere e melodie del passato, che si alternano a vibranti e moderne composizioni.

    CELTIC STORM

    Partecipa a MILANO È VIVA – ESTATE AL CASTELLO SFORZESCO 2023- 22 AGOSTO

    Durata dello spettacolo: novanta minuti in due tempi

    Castello Sforzesco – Cortile delle Armi
    Piazza Castello – 20121 Milano (MI)

    Informazioni: info@gensdys.it -+39 3357155360

    Biglietti su https://www.mailticket.it

    Link diretto per l’acquisto dei biglietti https://www.mailticket.it/manifestazione/F236/celtic-storm-estate-al-castello-2023

    Prezzi: 10/ 20 euro – gratuito (under dieci e disabili 100%)

    Protagonisti della serata:

    Gens d’Ys Accademia Danze Irlandesi è sinonimo di danza irlandese in Italia. Prima accademia italiana dedicata ai balli tradizionali dell’Isola di smeraldo con trentacinque sedi in Italia, nata trenta anni fa un gruppo di amici. Vanta ballerine nazionali e internazionali qualificate ai campionati Europei e Mondiali.

    Orobian Pipe Band: gruppo di cornamuse e percussioni tradizionali scozzesi; nata nel 2010 sul territorio bergamasco.

    Talamh &Friends: Caterina Delphine Sangineto, David Lombardi e David Bacina (Voce, arpa, chitarra e violino), in questo spettacolo saranno accompagnati da Daniele Bicego (Uilleann pipes).

    Il repertorio di Talamh si snoda con versatilità ed eleganza da ballate dell’Isola di Smeraldo fino a set strumentali, dalle suggestioni dell’arpa fino al graffiante suono del gaelico scozzese.

  • Hey Joe, how you doing there? Di Teo Parini (e tanti auguri…)

    Facciamo i nostri migliori auguri a Teo Parini, collaboratore fedele (in punta di penna e passione) di Ticino Notizie, ormai da diversi anni.

    “Vi siete mai chiesti perché il punk rock britannico fosse politico e il punk rock statunitense no? Due parole: Joe Strummer”. Domanda e risposta sono opera di Billy Bragg, il noto cantautore e attivista, e hanno il pregio di introdurre senza troppi fronzoli la figura senza tempo di un gigante, un uomo speciale spedito dagli Dèi sul pianeta Terra per cambiare il corso degli eventi.

    John Graham Mellor, nato ad Ankara il 21 agosto di settantuno estati fa e prematuramente scomparso in seguito ad un attacco di cuore quale epilogo di una vita condotta sempre con il piede pigiato sull’acceleratore, si faceva chiamare, appunto, Strummer che, se letteralmente si traduce con strimpellatore, significa nel concreto colonna sonora di due se non tre generazioni di ragazzi diventati uomini, accomunati dal pensiero che il mondo potesse evolvere un giorno in un posto più equo per vedere crescere i propri figli. Joe, innanzitutto, incarnava plasticamente l’idea che fare musica potesse non essere relegato a mero esercizio di stile, una volubile parentesi di intrattenimento, ma assumere il ruolo storico di grimaldello capace di scardinare l’asfissia dell’ordine precostituito delle cose.

    Un’arma di libertà, la chitarra, messa sulle spalle degli ultimi, dei senza voce, di quelli dimenticati, che spara note come il kalashnikov scatena tempeste di piombo e fuoco. Joe Strummer, Fender in mano e stella rossa impressa sul petto, è quindi la sintesi di un’epoca che non potrà mai essere dimenticata, arco temporale evidenziato sul calendario della storia perché spartiacque nell’evoluzione del pensiero, epicentro di un movimento planetario che aveva chiaro in mente cosa ne sarebbe stato di una società ingiusta e quale baratro avrebbe esplorato, suo malgrado, l’umanità tutta in assenza di una decisa presa di coscienza di classe. Joe vedeva oltre, antesignano, quindi seminava dove i più dicevano che non sarebbe mai cresciuto nulla, l’insieme di parole germogliate tra le dune sabbiose del deserto.

    Cane randagio e anima sensibile, Strummer non fu solo un’icona punk come frettolosamente i meno attenti tendono oggi ad inquadrarlo. Orientò la carica esplosiva di una musica, il punk, che ebbe intrinseci i concetti della ribellione e ne fece un fortino inespugnabile; il porto sicuro in grado di far convivere sotto lo stesso cielo tutte le sonorità, dal reggae al folk, passando per il frastuono dei tafferugli e gli ukulele dei clochard, capaci di rendere tridimensionale, delineandola, la piaga della disuguaglianza sociale, infondendo, al contempo, ossigeno e speranza. Joe, con il coraggio che sposta le montagne, dettò la via verso un futuro che, se non può essere scritto, si ha il dovere di orientare nell’ottica del bene di tutti. Ci disse, infatti: “Mi piace ricordare che le persone possono cambiare tutto quello che vogliono. E questo vuol dire: qualsiasi cosa nel mondo. È ora di recuperare l’umanità e rimetterla al centro. Mostratemi qualsiasi Paese del mondo, c’è il popolo dentro. Pensate a questo. Senza il popolo non siete nulla”. Si chiama internazionalismo, nella sua accezione più pura, incontaminata, quella che emana autodeterminazione e libertà. La sua cifra stilistica.

    Joe, diversamente da quanto avremmo voluto, non fu immortale. Anzi, lasciò questo mondo davvero con troppo anticipo, la conferma alla regola non scritta per la quale sono sempre i migliori ad abbandonare la scena per primi. Ad essere imperituro, però, è il suo lascito, un inesausto bagaglio culturale perennemente fresco perché di immutata attualità che abbiamo l’obbligo di non disperdere. Fratello maggiore, punto di riferimento, maestro, compagno di viaggio in un’avventura meravigliosa che ci ha reso persone migliori. Tanti auguri, Joe. Gli anni passano veloci come treni ma le idee resistono. Ciao amico, ci si becca prima o poi e quel giorno la legge avrà la sua sconfitta.

    di Teo Parini

  • Appassionati del vinile: appuntamento il prossimo 27 agosto a Nerviano

    Appassionati del vinile: appuntamento il prossimo 27 agosto a Nerviano

    Domenica 27 AGOSTO ci sarà la Mostra Mercato del Vinile e Cd per hobbisti presso il locale OLD DUBLIN PUB situato in Via Gaspare Cogliati,20.

    NERVIANO – La manifestazione ormai tradizionale è organizzata dall’Old Dublin Pub insieme all’Associazione culturale Rock Paradise e a DISCOLLECTION.
    Parteciperanno espositori con MIGLIAIA di dischi in vinile, CD, DVD.

    AMPIO PARCHEGGIO GRATUITO NELLE VICINANZE DEL LOCALE
    INGRESSO GRATUITO
    SARA’ POSSIBILE ANCHE SCAMBIARE dischi e CD con gli espositori
    POSSIBILITA’ DI RISTORARSI E PRANZARE

  • Ieri i funerali di Isabella Caruso a Magenta: il grazie della madre per l’affetto ricevuto

    MAGENTA Un sabato di metà agosto segnato dal lutto, ieri a Magenta, dove sotto un caldo sole si sono svolti nella comprensibile mestizia i funerali della 49enne Luisella Caruso, docente del Liceo Musicale di Busto Arsizio.

    Le manifestazioni di affetto e cordoglio, appena dopo che la notizia della prematura morte della docente è stata diffusa da Ticino Notizie, sono state imponenti. Centinaia e centinaia di commenti, sul web e i social, da parte delle molte persone che hanno conosciuto da vicino la passione, l’amore, la dedizione per il pianoforte e la musica di Isabella.

    Tanto che ieri sera ci è pervenuto il messaggio col quale la madre di Isabella desidera ringraziare le moltissime persone che hanno partecipato il grande dolore suo, della famiglia, della piccola Dora (la figlia), delle sorelle.

    Dopo le esequie funebri di ieri alla chiesa della Sacra Famiglia, la salma di Isabella riposerà nel cimitero di Motta Santa Anastasia, in provincia di Catania, terra nativa della docente dove aveva svolto i primi anni di studio che l’avevano resa un’apprezzata pianista.

    Ecco il messaggio della madre di Luisella Caruso, che pubblichiamo volentieri e a cui rivolgiamo nuovamente anche le nostre sentite condoglianze.

    “Oggi c’è stato il funerale qui a Magenta. Sono orgogliosa di quante persone la stimavano e le volevano bene. E’ stato un funerale sentito e fatto anche col cuore dal parroco. C’eranoo molti cittadini a onorarla . Amici, colleghi , musicisti, anche di città vicine. C’è stato un grande coinvolgimento, sentito e commosso. Non avevo capito di avere una figlia di così grande talento e fama”.

  • Elvis Costello e Carmen Consoli in tour, anche a Milano

    MILANO In attesa di arrivare in Italia per i tre live con Carmen Consoli a Roma, Palermo e Milano, Elivis Costello pubblica sui suoi social un video rivolto alla cantautrice, in cui dimostra la sua stima nei suoi confronti e l’emozione di cantare con lei a fine agosto.

    “Carmen, – esordisce Costello – sono passati così tanti anni da quando ci siamo incontrati per la prima volta al Roxie Bar. Ed è passato anche un bel po’ di tempo dall’ultima volta che ti ho visto esibirti a New York. Subito abbiamo pensato ad un concerto insieme. E ora, molto presto, solo tra poche settimane, arriveremo a tre live, a Roma, Palermo e Milano”. Gli artisti si esibiranno il 29 agosto a Roma (Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone – Cavea), il 30 agosto a Palermo (Teatro di Verdura) e il 31 agosto a Milano (Castello Sforzesco). Costello nel video anticipa che “Steve Nieve sarà con me per suonare il pianoforte a coda e qualsiasi altro strumento riuscirà a far entrare nel suo bagaglio – scherza -. Abbiamo un’enorme quantità di canzoni che vanno dall’inizio della nostra carriera, 45 anni fa, fino ad oggi. Alcuni arrangiamenti saranno una grande sorpresa, altri invece più familiari al pubblico. Ma la cosa più entusiasmante di tutte è quella di condividere il finale con Carmen”. Carmen, ho lavorato molto duramente – conclude -. Chi mi conosce lo sa, ‘io parlo pochissimo di italiano’, ma ho studiato molto. Sarà bello condividere alcune delle reciproche canzoni e condividere le reciproche lingue. Speriamo di non deluderti e di fare del nostro meglio per sorprenderti ed emozionarti. Fino ad allora, tutto quello che posso dire è che non vedo l’ora di farlo. E sarà un’occasione meravigliosa. Ognuna di queste serate sarà un concerto unico”.

  • Castrocaro: un festival per sfuggire dall’omologazione & ascoltare il nuovo – A cura di Monica Mazzei

    Castrocaro: un festival per sfuggire dall’omologazione & ascoltare il nuovo – A cura di Monica Mazzei

    Questa mattina, si è svolta la conferenza stampa di presentazione dell’edizione 2023 di una delle più famose gare canore italiane a livello nazionale.

    Castrocaro: anche nel 2023 si conferma speranza delle giovani promesse.

    CASTROCARO – BEPPE VESSICCHIO che è stato al timone di una giuria variegata, che ha lavorato alacremente e senza sosta, per riconoscere ed offrire al pubblico i nuovi talenti nascenti, ha dichiarato:

    “Uscire dall’omologazione dell’epoca corrente è la finalità di questa edizione. Ci prefiggiamo di incoraggiare i giovani innovatori che necessitano di una spinta per trovare il coraggio di esprimere le proprie idee musicali.”

    La successione di volti sempre freschi e giovani testimonia la volontà della kermesse, di mantenersi continuamente al passo con i tempi, di non cadere negli stereotipi e nei modelli del passato, e di volersi imprimere nel cuore di un pubblico attuale, come in quello dei nuovi esponenti musicali che fioriscono quotidianamente.

    Non da ultimo, la nuovissima direzione sta lavorando per avvicinare di più Castrocaro al mondo dei social network, poiché è inconfutabile come la Rete favorisca la crescita di una compartecipazione globale in tempo reale.

    CARLO AVARELLO, produttore, che ha lavorato alla scelta dei 10 finalisti insieme a Vessicchio ed all’autore SALVATORE MINEO, ha aggiunto:

    “Il 29 luglio abbiamo terminato e abbiamo decretato insieme al Maestro Beppe Vessicchio, i 10 finalisti sui 58 artisti che erano rimasti. Le prime selezioni le avevamo iniziate già a Sanremo.
    L’appuntamento ora è per il 22 settembre.”

    La serata sarà presentata dal rapper CLEMENTINO.

    Importanti le personalità dell’ambiente musicale che hanno formato la giuria 2023 e hanno contribuito all’analisi di materiale ed esibizioni dei candidati: come la polistrumentista e compositrice SERENA BRANCALE, il cantautore FIAT 131, ed il giovane autore e produttore MANUEL FINOTTI.

    PRESENTE E PASSATO (E FUTURO) DEL CASTROCARO FESTIVAL

    Festival ha conosciuto alcuni anni recenti di difficoltà, ma non si possono dimenticare i brillanti risultati raggiunti nei decenni da questa manifestazione, e gli artisti portati sotto le luci della ribalta (e poi rimastici per sempre), dagli organizzatori e manager che se ne sono occupati con amore.

    L’Isola degli Artisti etichetta è l’organizzazione che si prefigge di restituire questa istituzione della musica agli antichi splendori, e che produrrà l’edizione 2023, grazie a CARLO AVARELLO, produttore originario di Aprilia.

    Il Festival di Castrocaro vanta una lunghissima storia iniziata nel lontano 1957. La sua base si trova a Castrocaro Terme e Terra del Sole, dai quali eredita il nome; ma si rivolge a tutto il territorio italiano.

    Per comprenderne importanza e lungimiranza, basti dare un occhio ad alcuni dei cantautori ed interpreti usciti dalle sue scuderie:

    ZUCCHERO, LAURA PAUSINI, MIA MARTINI, EROS RAMAZZOTTI.

    Da meno non sono certo stati coloro che si sono trasmessi il testimone nella presentazione, e si va da PIPPO BAUDO, a MIKE BONGIORNO, sino ai più autorevoli nomi di talent scout quali CLAUDIO CECCHETTO, senza dimenticare più recenti dello star system televisivo e non, come PAOLO BONOLIS.
    Fanno capolino infine AMADEUS, STEFANO DE MARTINO e BELEN RODRIGUEZ.

    Tutto ciò, oggi sotto l’egida dell’ISOLA DEGLI ARTISTI, label oggi collaboratrice dei giganti della musica italiana, fondata dal compositore e produttore CARLO AVARELLO, volto noto nella storia sanremese.

    Tra gli artisti più stimati a livello nazionale ed internazionale con i quali L’Isola vanta legami, possiamo ritrovare: GILBERTO GIL, LUCIO DALLA, FIORELLA MANNOIA, ORNELLA VANONI, LOREDANA BERTÈ, ANTONELLO VENDITTI, ELODIE, EMMA, MASSIMO RANIERI, e molti altri.

    Per citare qualche altro esempio, “Che sia Benedetta”, “Il Peso del Coraggio” di Fiorella Mannoia e “La Verità” di Elodie, hanno ricevuto in tutte queste selezioni, delle menzioni speciali.

    Inoltre, non si possono non citare le trasmissioni televisive da essa prodotte, quali ad esempio la 15a edizione del PREMIO LUNEZIA, per la quale è imprescindibile elencare i concorrenti migliori nell’offrire qualcosa di innovativo alla musica: BOCELLI, POOH, FOSSATI, PATTY PRAVO, CHARLES AZNAVOUR, MORANDI; proseguendo con la rassegna d’autore LELIO LUTTAZZI, dedicata alla memoria del Maestro omonimo e trasmessa in prima serata su RAIUNO.

    I portatori di ricordi del Maestro sono stati: BAUDO, ARBORE, FIORELLO, FAZIO, TEOCOLI, VECCHIONI, ARISA, ZILLI, MORO, MASINI, BELLI, ELODIE e molti altri.

    Il creatore Avarello è celebre anche per aver collaborato ad AMICI DI MARIA DE FILIPPI, dove ha proposto ben 7 talenti derivanti dall’ISOLA DEGLI ARTISTI ACADEMY, per essere stato Direttore musicale per AMICI CELEBRITIES, e di AMICI DI MARIA DE FILIPPI 2019/2020.

    Non solo scopritore di nuovi geni musicali, ma pure eclettico musicista: si è esibito più volte con autoproduzioni, nei rinomati BLUE NOTE di New York, Tokio, all’UMBRIA JAZZ ed all’ARENA di VERONA.

    Per info sui nomi che hanno fatto parte di tutte le tappe di selezioni svoltesi il 7-8 e 9 luglio, e poi il 14-15 e 16 luglio, vi rimando al sito ufficiale:

    https://festivaldicastrocaro.it/

    I finalisti 2023:

    BOSCO (Alberto Boschiero, cantautore, 25 anni, Venezia)

    CHIARA BRUNO (cantautrice, 26 anni, Palermo)

    TOBIA LANARO (cantautore, 23 anni, Vicenza)

    FRENÈSYA (Flavia e Federico Marra, duo di Cantautori, 22 e 28 anni, Roma)

    KAOTIKA (Pietro Peloso, cantautore, 22 anni, Foggia)

    DJOMI (Domenico Pini, cantautore, 21 anni, Ravenna)

    SARA RUSSO (interprete, 24 anni, Padova)

    VIRGINIA TONIATO (cantautrice, 24 anni, Padova)

    NICOLA VIOTO (interprete, 19 anni, Venezia)

    SENZA VOLTO (band di Nicola Colomboni, cantante, 26 anni, Nicola Giuliani, batterista, 25 anni, Nicola Ragnetti, bassista, 31 anni, Tommaso Golaschi, chitarra e seconda voce, 28 anni, Foggia)

    A cura di Monica Mazzei

  • Gamba Day: domani sera via con Enrico Gerli e omaggio ai ‘Floyd’. E le bontà della Petite Boite

    MARCALLO E’ il giorno della vigilia per il Gamba Day numero 15, che scatta domani sera alla tensostruttura di Marcallo. La prima sera, quella di venerdì, vedrà avvicendarsi sul palco (dalle 21) due gruppi molto interessanti.

    Ad aprire le danze saranno un artista ed una band ormai conosciutissimi e apprezzati nell’Est Ticino: Enrico Gerli con la sua Folk Friends band.

    La storia musicale di Enrico Gerli è ricca di spunti. “Prima nacque la Fumas band composta da: Andrea Fumagalli tastiere, Fk alla batteria, Fabio detto “il peggiore” al basso, Mario Valente al sax, e cominciammo ad esibirci nei vari locali e nelle feste di paese con un pubblico sempre più affezionato.

    Nel 2008 la Fumas band si sciolse e nacque la Folk Friends che attualmente suona, composta da: Sergio Gerli cajon e percussioni, Claudio Merlo fisarmonica, Paolo Salvaggio violino, Flavio Gozzoli chitarra ed io chitarra voce e armonica.

    Nel 2011 si rientrò nel 54 Studio per il secondo CD Tempo, registrato in presa diretta in quattro sere.

    Nel 2016 uscì, sempre dal 54 Studio, Così com’è, il terzo CD, con la partecipazione alla Folk Friends Band di Roberto Merlo batteria, Mauro Oldani detto “Magoo” al basso, Davide Parisio percussioni, Mario Valente sax, Cesare De Mattei arrangiamenti tastiere pianoforte e sint, Claudio Garavaglia chitarra elettrica nella canzone Qualcosa che non so, Ermes Gerli chitarrino, Gigianna e Giuseppe Abbati cori.
    Roberto Merlo dal 2015 entra a far parte della band.

    Oltre la musica un’altra grande passione è parte integrante della mia vita e secondo me va di pari passo con lei; un’altra forma d’arte per esprimere le mie emozioni: la pittura.

    Sin da bambino amavo il disegno, figure e ritratti a matita, paesaggi e nature morte mi uscivano spontaneamente. Mi appassionai alla pittura ad olio come autodidatta, perfezionandomi anche in copie d’autore, trovando il mio stile impronta del mio cammino interiore. In anni di lavoro conta quasi un migliaio di opere da sempre convinto che un quadro è per chi lo realizza una fonte di energia e per chi lo guarda un’emozione per l’anima”.

    A seguire un gruppo che esordisce al Gamba Day, ma che vanta anch’esso un consistente seguito di fan: gli If, tribute band dei leggendari Pink Floyd.

    Tutto è iniziato nel 2001 in una cantina, per il solo piacere di ritrovarsi fra musicisti e soprattutto fra amici di vecchia data. Non più giovanissimi e provenienti da diverse esperienze musicali, la passione comune per i Pink Floyd ci ha portato quasi per gioco alla ricerca del sound perfetto.

    Dopo diversi cambiamenti di assetto nel 2003 la formazione degli If assume il nuovo cantante, e con cinque musicisti con un invidiabile feeling di gruppo.

    Nel 2004 Alan diviene tastierista oltre che cantante e Luca entra ufficialmente nella band come regista luci e video. Nasce la videoproiezione. (Teatro Villoresi – Monza, dicembre 2013)
    Nel 2006 gli IF assumono il nuovo assetto, con 4 elementi sul palco spesso affiancati da diverse guest star.

    Nel 2011 Susy entra nella band, ed oltre ad apportare il suo talento canoro sollecita un repertorio che permetta ai cori di esprimersi. Nascono i nostri cavalli di battaglia come High Hopes, Atom Heart Mother, Mother, e altri ancora.

    Da allora la band vive un momento di particolare feeling grazie al ruolo ben definito dei vari elementi, e ad un pubblico sempre più caldo e appassionato. Ora la situazione è “magica”, ideale per divertirsi ed emozionarci. In questo 2023 la band celebra i suoi primi 20 anni di attività.

    E ASSIEME ALLA MUSICA LE BONTA’ DELLE PETITE BOITE
    Non ci sarà soltanto grande musica, ma anche grandi e succulente bontà da gustare. Gli amici della Petite Boite di Arluno- Antonio, Simona e Beatrice- si ‘trasferiranno’ per due sere al Gamba Day, e in collaborazione con la Macelleria Gorla di Vittuone ha ideato un menù davvero imperdibile, che si potrà scegliere durante le esibizioni canore. Ecco il menù:

    Panini con salamelle, wurstel con salse e ingredienti vari (cipolle caramellate, peperoni crauti ecc)-Panini con hamburger pomodori insalata e salse a piacere-Costate di fassona e patate fritte

    Aggiungete la birra a fiumi.. e avrete la serata perfetta! Dai fioeu, tucc al Gamba Day, sensa pagura!

  • Marcallo, 15 anni di Gamba Day! Venerdì 28 e sabato 29 è festa grande. Ticino Notizie media partner dell’evento

    MARCALLO 15 anni di Gamba Day, 15 anni di ricordo del grande Giancarlo Cerri, detto Barbell, suonatore di cribio e anima immortale del gruppo dialettale. Venerdì 28 e sabato 29 luglio, prima della pausa di agosto, tutti in tensostruttura a Marcallo per festeggiare con Giovanni Parini, il gruppo e tanti amici.

    L’estate a Marcallo e nel Magentino non finisce qui e propone uno dei suoi eventi storici e più amati : Il Gamba Day

    I Gamba de Legn, band che dal 1987 propone musica specialmente in dialetto milanese, spaziando dal Folk al Rock al Blues.

    La frammistione di musica e cabaret, un sound degno dei migliori palchi e una notorietà inossidabile e in continua crescita, rendono questa band un punto di riferimento per la provincia milanese e la musica pop/dialettale italiana.

    Venerdì 28, dalle 21, apre le danze Enrico Gerli con la sua band. A seguire l’attesissimo esordio nel contesto di questa grande kermesse degli IF, straordinaria tribute band dei Pink Floyd.

    Lo spettacolo IF sottolinea l’aspetto “live”: ove possibile l’uso di telecamere fisse e mobili arricchisce la proiezione con immagini vive e realistiche, unitamente ad un’esecuzione “vera” e rigorosamente “dal vivo”, per aderire totalmente al primordiale istinto di improvvisazione tipico degli anni sessanta e settanta, con un filo conduttore esecutivo ben chiaro e sottoscritto: nulla è lasciato al caso.

    Spesso lo show assume connotazioni audiovisive precise, creando veri e propri “format” studiati per ogni specifico evento, come ad esempio “The Pink Floyd Story”, “Gli anni ’60-’70”, “Il quarantennale di Dark Side of the Moon”, o storie del tutto inedite.

    Sabato 29 il clou: scalderà i motori sempre dalle 21 Enrico Gerli, a seguire l’attesa esibizione dei Gamba de Legn.

    36 ANNI DI STORIA
    I Gamba de Legn nascono nel 1987, su impulso di quello che è ancora oggi il leader e l’anima della band: Giovanni Parini.

    Sono ormai uno dei più longevi e radicati gruppi che si dedicano alla musica dialettale milanese. Il 2023 segna dunque il 36° anniversario della band, che ha appena lanciato il suo ultimo album di brani inediti: Reples, lavoro che sta già riscuotendo un grande successo. Il Gamba Day Amis dal Barbell, sin dagli esordi, è stato dedicato alla solidarietà concreta: ogni anno i Gamba de Legn devolvono il ricavato della serata ad associazioni di volontariato del territorio (tra cui Aicit Magenta, Croce Bianca Magenta, Polisportiva Ticino Handicap di Cuggiono). Negli anni il gruppo è riuscito a devolvere più di 15mila euro a sostegno di queste associazioni di volontariato. Una ragione in più per partecipare ad un evento divenuto imperdibile, capace di unire virtuosamente musica, tradizioni, divertimento e solidarietà. Nel segno della musica- unica e inconfondibile- dei Gamba de Legn. L’ultimo album, CRU, inciso nel 2022, è un perfetto compendio della musica e della storia dei Gamba.

    Ticino Notizie è MEDIA PARTNER dell’edizione 2023 del Gamba Day: da qui ai prossimi giorni vi racconteremo tutto, ma proprio tutto, sull’evento da NON PERDERE per nessuna ragione al mondo nell’est Ticino.

  • Per fortuna che c’è Bruce Springsteen.. Ieri in 70mila a Monza

    MONZA È il re del rock e ha riaffermato il suo dominio assoluto davanti agli oltre 70 mila fan nel parco di Monza, ultima data del tour europeo di Bruce Springsteen and The E Street Band.

    Dopo lo straordinario successo a Ferrara e Roma nel mese di maggio dei primi due spettacoli italiani, il Boss ha entusiasmato il pubblico da vero istrione. Il maltempo aveva messo a rischio anche la data di Monza che i milanesi aspettavano da 7 anni. I violenti temporali che si sono abbattuti sulla Lombardia alla vigilia dell’evento avevano fatto temere, ma alla fine è tornato il sole e nonostante qualche difficoltà per raggiungere l’area del Prato della Gerascia all’interno del Parco di Monza, lo show del Boss è stato una festa all’insegna della musica dì qualità. Un concerto inteso e suonato con tutta l’energia e il cuore che solo Bruce e la sua storica band sanno metterci. Una carrellata di oltre due ore e mezzo mozzafiato, tra grandi successi, cover e brani un po’ meno noti. Tra i momenti indimenticabili l’esecuzione di The River al tramonto seguita dal ricordo dei suoi esodi col suo vicino e amico George scomparso per un tumore alcuno anni fa, un ricordo che è un inno alla gioia e alla vita. Poi le travolgenti hit: The rising, Born to run, Glory day, Dancing in the dark. Molti avrebbero voluto anche Born in the Usa, ma il Boss non è mai scontato e il suo pubblico lo acclama e lo ama.

  • Musica. Movimenti rap nella calda serata luganese con Coma cose ed Ele A – Di Monica Mazzei

    Quella di lunedì, presso il Boschetto nel Parco Ciani allestito da LongLake ed offerta dalla Città di Lugano, è stata una serata all’insegna della musica giovane e della creatività di origine Ticinese ed italiana, direttamente arrivata dal palco.

    LUGANO CH – A fare da apripista al gruppo di primo piano, Ele A, rapper free style, conosciuta anche nella vicina penisola, dove ha frequentato alcuni dei migliori festival, per via del suo linguaggio diretto come una freccia puntata al cuore delle illusioni di chi si affaccia a questo mondo, che può apparire sfavillante (musica e contesti associati), ma nasconde molte insidie.
    Canta di disincanto, la ventenne nostrana. Nel sottofondo, si fa sentire anche una velata critica a Lugano, città molto amata ma non semplice e non sempre comprensiva.

    È nel pieno del suo ruolo rap: mettere a nudo e dissacrare gli altari degli intoccabili. “Globo” è il suo EP di recentissima uscita, ma c’è di più, Ele A tiene benissimo il palco e si muove e parla a suo agio come una veterana.

    COMA COSE, il duo indie composto da Fausto Zanardelli e Francesca Mesiano, con il Tour 2023 “Un Meraviglioso modo di incontrarsi”, hanno sperimentato anche l’ebrezza del Festival di Sanremo e sono in circolazione dal 2016. Anche loro artefici di rap-pop piacevole, grintoso e spumeggiante, ma non aggressivo: portano con loro una venatura più positiva e non nichilista come i primi, ma piena di ritmo e senza cadute di tono; e non si fanno mancare ispirazioni sentimentali.

    “Agosto Morsica”, il nuovo brano del duo di recente uscita, non è mancato nella scaletta.

    Verso la fine della propria esibizione, i Coma Cose hanno invitato Ele A a cantare un brano insieme.
    Scelta azzeccata dunque, per questo binomio rap che si è rivelato esplosivo nella calda serata luganese.

    Il pubblico presente ha ballato e cantato, molto partecipe di entrambi i live.

    Monica Mazzei
    freelance culturale
    monica.mazzei.eventi@gmail.com