Categoria: Salute

  • Medici e farmacisti lanciano l’allarme: “E’ necessario riformare il Servizio Sanitario Nazionale”

    Medici e farmacisti lanciano l’allarme: “E’ necessario riformare il Servizio Sanitario Nazionale”

    Un ampio confronto tra esponenti delle forze politiche, vertici delle categorie professionali di medici e farmacisti, oltre che della società civile, sulla crisi di sostenibilità e della reale capacità di garantire l’universalismo del Servizio sanitario nazionale.

    Lo ha promosso oggi Assosalute, Associazione nazionale farmaci di automedicazione, parte di Federchimica. Ospitato a Roma presso palazzo Ferrajoli, l’evento dal titolo ‘SSN al bivio: pubblico o privato?’ si inserisce nel contesto dell’acceso dibattito in corso sulla riforma delle politiche sanitarie in Italia e le numerose scadenze economiche di fine anno che attendono il nostro Paese.

    Indirizzato a tracciare uno stato dell’arte rispetto a criticità e barriere di accesso alla sanità, nei suoi risvolti legati ai territori e alla prossimità di cura, all’innovazione e alle fonti di informazione, il dibattito ha poi delineato, insieme ai protagonisti dell’ecosistema salute, le differenti modalità di integrazione necessarie per la corretta implementazione dei diversi modelli assistenziali e di governance possibili.

    Nel quadro di un percorso di dialogo con le Istituzioni e, soprattutto, di ascolto della visione dei cittadini sulla sanità del futuro avviato ormai da alcuni anni, Assosalute ha voluto offrire il proprio contributo al dibattito, in virtù della collaborazione esistente con i principali referenti per la salute dei cittadini, in prima battuta medici di famiglia e farmacisti, e delle diverse attività pluriennali portate avanti con i suoi partner per favorire l’alfabetizzazione sanitaria quale elemento fondamentale per una presa in carico della salute ad iniziare dal piano individuale.

    All’interno di una filiera della salute realmente integrata, il comparto dell’automedicazione intende porsi, infatti, come osservatore privilegiato del dibattito, da un lato sostenendo le professionalità specifiche del farmacista e del medico di famiglia, i primi interlocutori del cittadino in tema di salute, e valorizzando, al contempo, l’importanza di un approccio olistico alla salute che, a partire dalla prevenzione, implica l’affermarsi di una responsabilità condivisa affinché tutti possano accedere al sistema pubblico quando serve e possano trovare tempestivamente le risposte ai propri bisogni di cura.

    Il dibattito si inserisce infatti in una fase storica quanto mai cruciale, in vista delle complesse riforme che la classe politica e gli stakeholder sanitari sono chiamati a implementare sui territori, con la comune sfida di proseguire il percorso di trasformazione e riforme in atto verso una sanità del futuro più accessibile e prossima a tutti i cittadini, in grado di ridurre le disuguaglianze territoriali e garantire la sostenibilità economica, sociale e ambientale del Sistema.

    “L’impegno di Assosalute, radicato nella sua mission e riflesso nelle diverse attività che portiamo avanti nel corso dell’anno- ha affermato il presidente di Federchimica Assosalute, Salvatore Butti– è aiutare i cittadini nel prendersi cura della propria salute responsabilmente e consapevolmente”.

    “Proprio per una questione di responsabilità e consapevolezza- ha proseguito- abbiamo invitato qui oggi esponenti politici delle forze di maggioranza e opposizione, a confrontarsi con i referenti della salute dei cittadini per contribuire alla definizione di una futura governance territoriale del Servizio sanitario nazionale e consegnare alle future generazioni una sanità a misura di persona e realmente universalistica”.

    “Le nostre analisi- ha evidenziato in apertura di dibattito il presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta– rilevano numerose criticità nella riorganizzazione dell’assistenza territoriale prevista dal DM 77/2022: dalle differenze regionali nei modelli organizzativi al fabbisogno di personale; dalle modalità di coinvolgimento di medici di famiglia alla carenza di personale infermieristico; dagli ostacoli all’attuazione della telemedicina al carico amministrativo di Regioni e Aziende sanitarie. Come Fondazione Gimbe siamo impegnati ad analizzare le grandi criticità del sistema per richiamare al rispetto dei principi di università, uguaglianza ed equità, rimettendo la sanità pubblica al centro dell’agenda politica”
    .
    Nella prima tavola rotonda sono intervenuti per raccontare la visione dei territori, con un focus particolare sulle sfide e le opportunità di accesso ai servizi per i cittadini e sull’health literacy, il vicesegretario nazionale Fimmg, Fiorenzo Corti, il presidente Simg, Claudio Cricelli, il presidente Fofi, Andrea Mandelli, la vice segretaria generale di Cittadinanzattiva, Francesca Moccia, e il segretario nazionale di Federfarma, Roberto Tobia.

    Per presentare la visione della politica nazionale e locale per l’implementazione del nuovo modello di sanità territoriale, alla seconda tavola rotonda hanno preso parte l’onorevole Ugo Cappellacci, presidente della Commissione Affari Sociali, la senatrice Maria Domenica Castellone, vicepresidente del Senato, la senatrice Elena Murelli, capogruppo Lega in Commissione Affari Sociali, e l’onorevole Gian Antonio Girelli, membro Commissione Affari Sociali, oltre a Joseph Polimeni, coordinatore Area nord-est Forum Permanente dei Direttori Generali, Federsanità- Anci.

    Nel corso dell’evento è stato richiamato a più riprese il valore del Servizio Sanitario Nazionale a vocazione universalistica, che deve essere preservato pur nella necessità di garantire efficienza nell’erogazione delle prestazioni sanitarie all’efficacia delle cure.

    Un obiettivo, hanno evidenziato tutti i partecipanti, che può essere raggiunto solo attraverso profonde sinergie tra attori pubblici e privati, così come tra tutti i referenti della salute nei territori attraverso un approccio di prossimità e multidisciplinare, orientato a favorire l’innovazione e a valorizzare il capitale umano.

    Al centro del dibattito rimangono ancora una volta le risorse, economiche ma anche professionali, tecnologiche, strutturali e culturali per ridefinire l’assetto della presa in carico dei cittadini sui territori.

  • Nove ospedali lombardi premiati per la cura del cancro alla prostata

    Nove ospedali lombardi premiati per la cura del cancro alla prostata

    Sono 9 gli ospedali lombardi che hanno ottenuto la ‘menzione speciale’ nella prima edizione del concorso ‘Best Practice’, organizzato dalla Fondazione Onda, riservato alle strutture sanitarie che si sono distinte nella gestione delle complicanze post trattamento per il tumore alla prostata. Si tratta dell’Ospedale Maggiore di Crema (CR), Ospedale Sant’Anna di San Fermo della Battaglia (CO), degli Spedali Civili di Brescia, del Papa Giovanni XXIII di Bergamo, delle Cliniche Gavazzeni di Bergamo, Asst Santi Paolo e Carlo di Milano, dell’IRCCS San Raffaele di Milano, dell’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano (MI) e dell’Istituto Maugeri IRCCS di Pavia. Nel corso dell’appuntamento, realizzato in collaborazione con Regione Lombardia, è intervenuto l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso.

    ASSESSORE BERTOLASO – Bertolaso ha subito sottolineato quanto sia “fondamentale la prevenzione”. “Nella nostra regione – ha aggiunto l’assessore regionale al Welfare – sono presenti numerose strutture di eccellenza e i riconoscimenti di oggi ne sono una concreta testimonianza. E non è un caso che anche cittadini provenienti da altre regioni vengano a farsi curare e operare in Lombardia. È fondamentale portare avanti iniziative che aiutino a tenere accesa l’attenzione su malattie così importanti e complesse come il tumore della prostata. C’è sempre molto da fare in questo ambito e ringrazio Fondazione Onda per l’impegno e l’attenzione su queste tematiche”.

    I NUMERI – Sono circa 564.000 gli italiani con pregressa diagnosi di tumore della prostata, la neoplasia più frequente nella popolazione maschile, che rappresenta oltre 19,8 per cento di tutti i tumori diagnosticati negli uomini, tanto che solo nel 2022 sono stati diagnosticati 40.500 nuovi casi. Per contribuire a migliorare la qualità e l’accesso ai servizi sanitari per la diagnosi e il trattamento precoce di questa malattia e promuovere un’assistenza multidisciplinare e qualificata, Fondazione Onda, ha indetto il Concorso Best Practice per premiare gli ospedali italiani, partendo dal network del Bollino Azzurro, che si distinguono per l’approccio all’avanguardia e interdisciplinare nella gestione delle complicanze funzionali urinarie e sessuali post trattamento per il tumore della prostata. Nel dettaglio, il Concorso si prefigge di contribuire al miglioramento dei percorsi integrati per eventuali problematiche post-trattamento e di incoraggiare l’implementazione negli ospedali che a oggi ne sono sprovvisti. FRANCESCA MERZAGORA PRESIDENTE ONDA – “Siamo lieti – ha dichiarato Francesca Merzagora presidente della Fondazione Onda – di dedicare quest’edizione del Concorso Best Practice alla salute maschile e in particolare, a quelle strutture che si sono distinte per la creazione di percorsi dedicati alla gestione delle complicanze funzionali post trattamento per tumore della prostata. L’iniziativa parte dal Bollino Azzurro, nato di recente proprio con l’idea di costruire una rete di ospedali che si occupano di tumore prostatico, al fine di offrire alla popolazione l’opportunità di essere correttamente informata, come nel caso delle problematiche funzionali legate al post-trattamento”.

  • Lombardia, Lega: ‘Tagli alla sanità? Pd campione, 36 miliardi in meno”

    Lombardia, Lega: ‘Tagli alla sanità? Pd campione, 36 miliardi in meno”

    Corbetta (Capogruppo della Lega): “dopo i loro tagli da 36 miliardi di € alla sanità con che coraggio Majorino e PD continuano proporre mozioni sulla sanità lombarda”. “Ci chiediamo con che coraggio Majorino e il PD continuino a proporre mozioni sulla sanità dopo che i loro Governi, da Monti a Gentiloni, passando per Letta e Renzi, hanno tagliato ben 36 miliardi di euro alla sanità italiana”. Lo riferisce in una nota Alessandro Corbetta, Presidente del Gruppo Lega – Lega Lombarda Salvini, intervenendo su una mozione del PD. Corbetta e i consiglieri regionali leghisti durante la discussione di ieri in aula del Consiglio regionale hanno esposto dei manifesti riportanti i tagli fatti alla sanità dai governi del centrosinistra dal 2012 al 2018.

    “Purtroppo i tagli subiti hanno impattato in maniera negativa sul comparto sanitario, non solo lombardo ma dell’intero Paese, con riduzione dei posti letto ordinari e di terapia intensiva, taglio dei punti nascita e una programmazione sbagliata in modo totale, visto lo sbilanciamento tra i pensionamenti e i nuovi ingressi previsti nel mondo del lavoro sanitario.

    L’attuale Governo di centrodestra – sottolinea Corbetta – in controtendenza con quanto fatto nel passato dalla sinistra, sta stanziando 3 miliardi di € in più sul fondo sanitario nazionale proprio per risolvere gli errori e i problemi causati dai precedenti governi a guida PD.

    Regione Lombardia, invece, ha destinato solo nell’ultimo periodo 800 milioni di euro per investimenti negli ospedali lombardi e 61 milioni di euro per ridurre le liste d’attesa, confermando la sanità lombarda come un’eccellenza, visto che ogni anno circa 200 mila cittadini dalle altre regioni scelgono gli ospedali della Lombardia per farsi curare. Nel frattempo – conclude Corbetta – il PD, che ha sempre sostenuto i Governi che ci hanno imposto i tagli, continua solo a fare mozioni pretestuose e a portare avanti una campagna mediatica sulla sanità del tutto strumentale e inutile”.

  • Salute: sabato a Milano con il dottor Abatangelo il terzo congresso di dermatochirurgia oncologica

    Salute: sabato a Milano con il dottor Abatangelo il terzo congresso di dermatochirurgia oncologica

    “I tumori cutanei non melanocitari rappresentano una patologia in crescente aumento non solo in età avanzata, ma anche tra giovani e adulti.
    A distanza di quasi 2 anni dalla fine della pandemia si vedono ancora i problematici esiti che questa patologia, non tempestivamente trattata in quel periodo negli ambulatori, nei reparti Ospedalieri e nei Pronti Soccorso ha comportato, con conseguente diagnosi di neoplasie avanzate complicate da sanguinamenti o infezioni”.

    Così viene presentato il 3° CONGRESSO LOMBARDO DI DERMATOCHIRURGIA ONCOLOGICA che si terrà a Milano sabato 4 Novembre.

    Il dottor Silvio Abatangelo che collabora ormai da tempo con il Poliambulatorio Santa Crescenzia di Magenta è tra i promotori di questa importante giornata di studi che vedrà radunati i più grandi specialisti della materia e che vede tra i partner di questo importante momento di approfondimento anche lo stesso Poliambulatorio Medico Santa Crescenzia diretto dal dottor Andrea Rocchitelli
    Specializzato in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica, il medico del Santa Crescenzia, può vantare già un lungo excursus dopo la laurea presso l’Università di Padova.

    Quello della Chirurgia Dermatologica Oncologica – vedi i cosiddetti ‘tumori cutanei’ – è uno dei campi che da sempre appassiona il professionista che per lungo tempo ha lavorato proprio presso il nostro ospedale Fornaroli diventando uno dei più validi allievi del Professori Piero Di Giuseppe, a sua volta collaboratore di lunga data del Santa Crescenzia, e tra le eccellenze professionali negli anni addietro del nosocomio magentino

    Già nel 2019 il dottor Abatangelo è stato protagonista di questo convegno poi ripetuto anche nel giugno del 2022.

    In questa video intervista il medico in qualità di Presidente CLODO presenta il congresso di sabato illustrando al meglio come l’approccio interdisciplinare sia la strada da seguire per la cura di queste patologie.

    Per ulteriori info sul convegno: vedi anche https://www.expopoint.it/?fuseaction=skdEventi&id=1648

  • Ospedali di Abbiategrasso e Magenta: settimana di sensibilizzazione sul piede diabetico

    Ospedali di Abbiategrasso e Magenta: settimana di sensibilizzazione sul piede diabetico

    Via alle settimana della Sensibilizzazione sul Piede Diabetico presso il Presidio Ospedaliero di Abbiategrasso – Magenta, dal 7 al 14 novembre prossimi. Per sensibilizzare i cittadini al PIEDE DIABETICO, una delle più severe complicanze del diabete, il Centro Regionale di 3° Livello del Piede Diabetico del Presidio Ospedaliero di Abbiategrasso – Magenta, in collaborazione con l’Associazione dei Diabetici della Provincia di Milano e Diabetic Foot International, ha organizzato la Settimana della Sensibilizzazione sul Piede Diabetico, che si terrà dal 7 al 14 novembre 2023.

    Nel corso dell’evento sarà effettuato uno screening gratuito ai cittadini controllando la glicemia capillare mediante reflettometro e al paziente già diabetico sarà eseguita una visita ai piedi per la valutazione del rischio.

    Il programma degli appuntamenti in calendario:
    Mercoledì 8 novembre 2023 – dalle ore 14.00 alle ore 17.00
    presso gli ambulatori di diabetologia e del piede diabetico, al 1° p. della palazzina Bossi – Ospedale di Abbiategrasso, Infermieri e Medici dell’Unità Operativa del Piede Diabetico, eseguiranno screening del diabete e valutazione del piede.

    Venerdì 10 novembre 2023 – dalle ore 15.00 alle ore 19.00
    presso gli ambulatori di diabetologia e del piede diabetico, al 1° p. della palazzina Bossi – Ospedale di Abbiategrasso, Infermieri e Medici dell’Unità Operativa del Piede Diabetico, eseguiranno screening del diabete e valutazione del piede.

    Giovedì 9 novembre 2023 – dalle ore 11.00 alle ore 14.00
    presso il punto prelievi nell’atrio dell’ingresso dell’Ospedale di Magenta, Infermieri e Medici dell’Unità Operativa del Piede Diabetico, eseguiranno screening del diabete e valutazione del piede.

    Martedì 14 novembre 2023 – dalle ore 11.00 alle ore 14.00
    presso il punto prelievi nell’atrio dell’ingresso dell’Ospedale di Magenta, Infermieri e Medici dell’Unità Operativa del Piede Diabetico, eseguiranno screening del diabete e valutazione del piede.

    Per aderire al programma di screening è necessario recarsi direttamente nei presidi ospedalieri indicati, nelle giornate e negli orari prestabiliti.

  • Tumore al pancreas: importante scoperta di scienziati a Milano

    Tumore al pancreas: importante scoperta di scienziati a Milano

    Scoperto uno dei motori che fanno crescere uno dei tumori più aggressivi, quello del pancreas. Il risultato, pubblicato sulla rivista Nature, si deve a una ricerca italiana e ha permesso di individuare un bersaglio terapeutico per rallentare la progressione della malattia. La ricerca è stata guidata dall’Istituto San Raffaele di Milano, con l’Istituto Telethon di terapia genica e l’Università Vita e Salute.

    Vi hanno collaborato inoltre le Università di Torino e Verona, l’Istituto francese per la sanità e la ricerca medica (Inserm), il centro di ricerca Biopolis di Singapore e l’Università di Shanghai. A favorire la crescita di questa forma di tumore ancora purtroppo molto letale, l’adenocarcinoma duttale del pancreas, è la speciale alleanza fra un particolare tipo di cellule immunitarie, chiamate macrofagi IL-1beta+, e alcune cellule tumorali molto aggressive e note per essere legate a infiammazioni.

    “Si tratta di una sorta di un circolo vizioso autoalimentato. I macrofagi rendono le cellule tumorali più aggressive, e le cellule tumorali riprogrammano i macrofagi in grado di favorire l’infiammazione e la progressione della malattia”, osserva il coordinatore della ricerca Renato Ostuni, responsabile del laboratorio di Genomica del Sistema Immunitario Innato all’Istituto Sr-Tiget e professore associato all’Università Vita-Salute San Raffaele. “Abbiamo fatto un bel passo avanti nella comprensione dei processi biologici alla base della malattia. Tuttavia siamo a uno stato di ricerca preclinica ancora distante dall’applicazione nei pazienti. I prossimi anni saranno essenziali per identificare le potenzialità e le modalità più appropriate per agire su questo nuovo bersaglio terapeutico”, dicono gli autori della ricerca, sostenuta da Fondazione Airc per la ricerca sul cancro, Consiglio Europeo della Ricerca e ministero della Salute.

  • Appello dei medici di famiglia: vaccinatevi contro l’influenza

    Appello dei medici di famiglia: vaccinatevi contro l’influenza

    I casi di influenza osservati dai medici di famiglia in Italia “al momento sono ancora abbastanza sporadici: possiamo stimare un paziente su 10, tra quelli che ci contattano per sintomi acuti, con qualche differenza regionale, legata alle temperature”. Ma da qui “a poco saliranno, anche per la variazione del clima che fino ad oggi è stato più caldo rispetto alle passate stagioni nella maggior parte della penisola. E questo ha tenuto un po’ a bada il virus”. A tracciare il quadro per l’Adnkronos Salute è Silvestro Scotti, segretario nazionale della Federazione dei medici di medicina generale (Fimmg).

    “Questa partenza lenta, però, non deve far dimenticare che l’influenza è comunque una malatia importante – precisa Scotti – non banale. L’abbassamento delle temperature verso cui stiamo andando favorirà i raffreddamenti e le possibilità per il virus di svilupparsi e circolare. E’ il momento giusto per vaccinarsi”, esorta. “Vediamo anche casi di Covid – continua il segretario Fimmg – ma in misura assai minore degli anni precedenti e nella consapevolezza che sono sicuramente più presenti di quelli rilevati, perché c’è un ampio ricorso all’auto-tampone che viene utilizzato moltissimo: direi in 3 casi su 4”.

  • Bonus psicologo: Matteo Bassetti contro Fedez

    Bonus psicologo: Matteo Bassetti contro Fedez

    “Vi ricordate Fedez e RosaChemical a Sanremo e il loro spettacolo indecoroso sul palco del festival? Fedez che bacia appassionatamente RosaChemical davanti a sua moglie incredula? Quanti danni causano gli influencer con i loro comportamenti bizzarri alla salute psichica degli italiani più e meno giovani? Oggi Fedez parla di tutelare la salute mentale e lo fa per attaccare il Governo sul ‘bonus psicologo’. E’ la stessa persona? Quanta incoerenza”. E’ la critica mossa via X dall’infettivologo Matteo Bassetti al rapper, dopo il suo appello a non tagliare il contributo nella Manovra, lanciato durante la trasmissione Tv ‘Che tempo che fa’. “Fedez è un idolo con milioni di follower.

    E io – chiarisce all’Adnkronos Salute il direttore della Clinica di Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova – mi riferisco al fatto che, quando uno è un esempio per intere generazioni di ragazzi, evidentemente non può fare una cosa come quella che ha fatto, cioè salire sul palco mentre c’era sua moglie che conduceva il festival, e baciare sulla bocca” qualcuno, “al di là del fatto che fosse un uomo o una donna. E’ un atteggiamento profondamente sbagliato dal punto di vista dell’insegnamento psicologico che si può dare ai ragazzi”. Bassetti cita nel dettaglio valori come “la fedeltà e alcuni comportamenti che secondo me andrebbero anche insegnati”.

    Il problema a suo avviso è che “un atto così sul palco di Sanremo davanti a 20 milioni di persone non si deve fare. Lo si può fare in un privato”. Oggi, prosegue, “Fedez dice che è importante mantenere il bonus psicologico. Mi pare che non ci sia coerenza. E’ la stessa persona, non sono passati più di 8 mesi da febbraio”, quando è stato trasmesso l’ultimo Festival di Sanremo. “In questo senso dico che bisogna avere coerenza, perché si ha una grande responsabilità quando si fa l’influencer”.

  • Regione Lombardia: 1 milione e mezzo per psicologi nelle scuole e nuovo progetto anti violenza sulle donne

    Regione Lombardia: 1 milione e mezzo per psicologi nelle scuole e nuovo progetto anti violenza sulle donne

    Regione Lombardia prosegue le attività di supporto psicologico per le fasce più deboli della popolazione attraverso una delibera approvata dalla Giunta regionale, proposta dall’assessore al Welfare Guido Bertolaso.

    I finanziamenti, pari a circa 1,5 milioni di euro, sono destinati alle ASST lombarde per il supporto psicologico dei bambini e degli adolescenti in età scolare oltre che per i pazienti affetti da patologie oncologiche. Regione Lombardia ha avviato vari progetti che prevedono interventi dei professionisti, psicologi e psicopedagogisti, negli ospedali e nelle Case di Comunità, nei Comuni e nelle scuole.

    “La pandemia – ha detto l’assessore Bertolaso – ha sensibilmente aumentato le condizioni di depressione, ansia, stress e fragilità psicologica. Per questo, il ricorso ai servizi psicologici è sempre più importante ed è altrettanto fondamentale utilizzare tutte le risorse che abbiamo in questo ambito in modo corretto e funzionale, come dimostrano i progetti già avviati dalle nostre ASST sul territorio”.

    CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE
    Un servizio attivo h24, anche il sabato e la domenica, con alleanza tra Telefono Donna, ospedale Niguarda e Ordini lombardi degli psicologi e degli assistenti sociali. Un pronto intervento per l’accoglienza di donne vittime di violenza, con o senza figli, che devono essere immediatamente allontanate dal nucleo familiare a causa dei maltrattamenti subiti, ma che contemporaneamente devono essere messe nella condizione di poter avviare un percorso di fuoriuscita dalla violenza. Un servizio attivo 24 ore su 24, anche il sabato e la domenica.

    E’ il progetto ‘La Luna Nuova’ presentato questa mattina a Palazzo Lombardia alla presenza di Elena Lucchini, assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Marco Bosio, Direttore Generale ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda, Rossana Giove, Direttore Socio Sanitario ATS Città Metropolitana di Milano, Elena Lattuada, Delegata del Sindaco alle Pari opportunità di genere Comune di Milano, Stefania Bartoccetti, Fondatrice Telefono Donna. Secondo il dipartimento per le Pari opportunità nel 2019 circa il 31% delle donne in Italia ha subito violenza fisica o sessuale da parte del partner o dell’ex partner. Molte vittime purtroppo però non denunciano gli abusi subiti per paura, vergogna o per mancanza di fiducia nel sistema giudiziario. In pratica, una donna su tre

  • Salute: in Italia oltre 1 milione di persone colpite dal glaucoma. Un male silenzioso

    Salute: in Italia oltre 1 milione di persone colpite dal glaucoma. Un male silenzioso

    “La maggior parte dei pazienti – dichiara il prof. Luca Rossetti, Direttore della Clinica Oculistica della ASST Santi Paolo e Carlo di Milano – non sa di avere il glaucoma perche’ nelle sue fasi iniziali e’ totalmente asintomatico e cio’ rende la diagnosi precoce molto difficile”.

    E’ una patologia degenerativa che generalmente coinvolge entrambi gli occhi determinando danni permanenti al nervo ottico che nel tempo possono portare a ipovisione e cecita’.

    Basti pensare che nel 25% dei casi un occhio va incontro alla perdita della vista mentre nel 10% dei casi entrambi gli occhi sono esposti al rischio concreto di perdere la vista.

    A partire dai 40 anni e’ buona norma sottoporsi regolarmente a controlli oculistici che includano la misurazione della pressione intraoculare cosi’ da poter scoprire la malattia nelle fasi iniziali quando ancora non presenta sintomi evidenti.