Categoria: Politica

  • Scurati: “Mantenere alta attenzione e controlli per scovare cellule dormienti. Lega lo dice da sempre”

    Scurati: “Mantenere alta attenzione e controlli per scovare cellule dormienti. Lega lo dice da sempre”

    “Bene l’arresto da parte della Polizia di un insospettabile algerino miliziano dell’Isis, ricercato in Algeria dal 2015 con l’accusa di aver combattuto per lo Stato islamico.

    Grazie all’ottimo lavoro svolto dalla Digos per aver scovato il jihadista – che viaggiava in metropolitana a Milano con un coltello nello zaino – dopo che era passato inosservato sia Francia sia Belgio, mentre ora è a “San Vittore” in attesa di estradizione nel suo Paese”.

    “Questo fatto dimostra, ancora una volta se ce ne fosse bisogno, dell’importanza di mantenere alta l’attenzione e i controlli – come da sempre chiede la Lega. Nel nostro Paese e in Europa si annidano verosimilmente – come numerosi episodi dimostrano – cellule dormienti e ‘cani sciolti’ pronti a compiere stragi e attentati nel nome del terrorismo islamico”.

    Così Silvia Scurati Consigliere regionale della Lega in merito all’arresto del presunto jihadista in metro a Milano.

  • Centrosinistra, centro e ora centrodestra: Busto Garolfo, Ilaria Cova responsabile di Forza Italia

    Centrosinistra, centro e ora centrodestra: Busto Garolfo, Ilaria Cova responsabile di Forza Italia

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
    “Ringrazio l’assessore regionale Gianluca Comazzi e il commissario provinciale Graziano Musella per la fiducia accordatami”.

    È così che Ilaria Cova, già vicesindaco di Busto Garolfo, annuncia la sua nomina a responsabile cittadino di Forza Italia per il Comune dell’Alto Milanese.

    “Ilaria Cova è una risorsa concreta per Forza Italia. Una donna di grandissima esperienza, che ha sempre mostrato impegno e dedizione nel proprio lavoro. Il suo più che ventennale impegno politico è una chiara testimonianza della sua determinazione e della sua volontà a lavorare per il bene di tutti i cittadini bustesi. La sua nomina a responsabile cittadino di Forza Italia le permetterà di contribuire in modo significativo e di affrontare le sfide che il futuro porterà a Busto Garolfo” conclude l’assessore regionale al Territorio e Sistemi Verdi, Gianluca Comazzi.

    IL NOSTRO COMMENTO
    Ilaria Cova è stata, negli ultimi anni, una giovane politica brillante e capace. Da Busto Garolfo, e da under 40, era arrivata ad essere vicesindaco e componente della direzione regionale del Partito Democratico. Una giovane in carriera, insomma. C’erano tutti gli elementi per una corsa brillante ed a lungo termine, poi però (come spesso accade) qualcosa si è inceppato. Ilaria Cova è uscita dal Pd (e dal centrosinistra), rispuntando nel 2023 come candidata alle elezioni regionali tra le fila della lista di Letizia Moratti. Corsa infruttuosa e cambio di casacca. Adesso, al pari di molti altri esponenti di Lombardia Migliore, la Cova indossa i colori azzurri: ‘via’ Moratti sono infatti affluiti in FI molte donne e molti uomini, anche di peso. Persino ex consiglieri regionali dei 5 Stelle. La politica è cangiante e noi non siamo di primo pelo, poco o nulla ci sorprende. Epperò, per dirla alla Gianpiero Mughini, con questa transumante e transeunte andatura Ilaria Cova passa da una forza aderente al Partito Socialista Europeo ad una che invece si riconosce nel Partito Popolare Europeo. Non sono differenze di poco conto. E per una politica in cui crediamo sia giusto continuare a credere ad apparati e ispirazioni valoriali, e culturali, troppa disinvoltura (legittima, per carità) ci pone delle domande. Specie in una fase storica caratterizzata dal crescente e preoccupante distacco tra partiti, politica politicienne e cittadini. Un percorso come quello di Sara Bettinelli, tanto per fare un esempio (ne parlavamo ieri), ci è parso e ci pare maggiormente lineare. Ma tant’è. Tanti auguri a Ilaria Cova.
    F.P.

  • Pd Magenta, sabato raccolta firme per il salario minimo

    Pd Magenta, sabato raccolta firme per il salario minimo

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
    Sabato firma anche tu per il Salario Minimo! Dopo mesi di battaglia in parlamento e fuori, siamo andati al confronto con il governo a difendere e spiegare la nostra proposta sul salario minimo, ma la destra frena, prende tempo e non ha nessuna proposta alternativa.
    3 milioni e mezzo di lavoratrici e lavoratori sono poveri anche se lavorano. Non possono aspettare.

    Ti aspettiamo in Piazza Formenti, davanti al Comune, sabato 11 novembre dalle 15 alle 18.30 per firmare e per confrontarci su questo e altri temi che riguardano la nostra città. Per conoscere la proposta di legge sul salario minimo: https://firme.salariominimosubito.it/
    PARTITO DEMOCRATICO MAGENTA

    IL DIBATTITO SUL SALARIO MINIMO
    Con salario minimo si intende la paga più bassa che, per legge, può essere conferita ai lavoratori. Il salario minimo può essere istituito in relazione all’ora, al giorno, alla settimana o all’anno.

    In Italia non è attualmente previsto, anche se un fondamento costituzionale di una legge sul salario minimo può essere ritrovato nell’articolo 36, che sancisce il diritto del lavoratore a una retribuzione adeguata.

    Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa.

    Dati
    Il 77% dei paesi Ocse ha introdotto una retribuzione sotto la quale non è possibile scendere. Più nello specifico, in Unione Europea sono 22 i paesi ad avere previsto un salario minimo.
    A livello mensile, il salario minimo maggiore si trova in paesi dell’area del centro Europa. Si tratta infatti di Lussemburgo (2.387,40 euro), Germania (1.987,00) e Belgio (1.955,04). Importi minori invece nelle zone più orientali dell’Unione: Romania (606,12), Ungheria (578,74) e Bulgaria (398,81). In sei paesi dell’Ue si superano i 1.500 euro al mese, in 2 lo stipendio è compreso tra i 1.000 e i 1.500 mentre sono 14 gli stati che registrano un salario minimo inferiore ai 1.000 euro. In 5 paesi non è presente questa misura, si tratta di Danimarca, Svezia, Finlandia, Austria e Italia.

  • Ossona, Sergio Garavaglia ci riprova: accordo con FDI per la candidatura a Sindaco

    Ossona, Sergio Garavaglia ci riprova: accordo con FDI per la candidatura a Sindaco

    Sergio Garavaglia per la lista Sergio Sindaco (arrivata seconda alle elezioni comunali i 2019) e Claudio Boldi Presidente del Circolo di Fratelli di Italia di Ossona (una delle tre forze politiche del centro destra arrivate insieme terze sempre nel 2019) hanno sottoscritto l’accordo programmatico per le prossime Amministrative del 2024.

    Si presenteranno insieme anche nelle eventuali prossime trattative con chi vorrà condividere un percorso Comune programmatico e la candidatura a Sindaco di Sergio Garavaglia.

    L’ invito è principalmente rivolto agli altri partiti del Centro Destra ma anche ad eventuali altre realtà presenti in Paese. “Dopo vent’anni è ora di svoltare ed uscire dalle sabbie mobili e dall’oscurantismo in cui si trova oggi il paese” dichiara Garavaglia.

  • Motori, Tovaglieri firma la petizione per la Vespa patrimonio culturale italiano

    Motori, Tovaglieri firma la petizione per la Vespa patrimonio culturale italiano

    L’eurodeputata della Lega Isabella Tovaglieri, vespista e da sempre impegnata nella difesa dei veicoli storici, è tra i primi firmatari della petizione “Vespa Patrimonio Culturale Italiano”,

    promossa dal Vespa Club d’Italia per chiedere allo Stato il riconoscimento dell’iconico scooter come espressione storica, culturale e artistica del nostro Paese, e per ottenere la tutela della Vespa dalle limitazioni della circolazione dei mezzi a benzina, previste dalle misure contenute nel Green Deal europeo.

    «È per me un onore contribuire alla valorizzazione di questo patrimonio tutto italiano, che rischia di essere fortemente penalizzato dall’ambientalismo ideologico di Bruxelles, nonostante lo scarsissimo contributo dei veicoli storici all’inquinamento atmosferico, considerato il loro impiego saltuario, per lo più in occasione di eventi culturali e benefici.

    Come membro della Commissione Industria del Parlamento europeo, sento inoltre il dovere di tutelare uno dei simboli più apprezzati e ricercati del Made in Italy a livello globale, una testimonianza dell’ingegno, della creatività e del saper fare, che contraddistinguono l’eccellenza della nostra manifattura – dichiara Tovaglieri, proprietaria di una Vespa Primavera. –

    La Vespa però è anche molto molto altro: non solo un mezzo di trasporto, ma anche un’icona che ha attraversato da protagonista l’evoluzione economica, sociale e culturale del nostro Paese a cavallo fra due secoli, creando un legame unico tra generazioni diverse, accomunate dall’amore per la tradizione, il design e lo stile italiano».

  • Forza Italia: Laura Cattaneo Vice Coordinatrice cittadina a Magenta

    Forza Italia: Laura Cattaneo Vice Coordinatrice cittadina a Magenta

    Laura Cattaneo, Consigliere Comunale e già esponente di Giunta nel mandato precedente, può avvalersi di una importante esperienza politica e amministrativa.

    “Ringrazio il Coordinatore Provinciale di Forza Italia Graziano Musella – sottolinea Laura Cattaneo – per avermi scelta per questo incarico di Vicecoordinatrice della città di Magenta, con la certezza che rafforzeremo la collaborazione per far crescere il partito. Credo fermamente sia stato fondamentale comprendere il messaggio dei nostri elettori, stanchi di una classe politica lontana dai problemi reali. Per questo sono certa che i vertici del Partito abbiano scelto persone rappresentative, che alle elezioni hanno riscosso un successo personale, e che hanno saputo distinguersi in questi anni per impegno e militanza”.

    “Ormai è cambiato il metro di giudizio, Forza Italia – prosegue poi la Consigliera comunale Cattaneo – guarda avanti per creare una squadra radicata nei territori, competente, che sia espressione dell’elettorato moderato. Personalmente, è con orgoglio che mi appresto a ricoprire tale incarico, mossa, come sempre, dal desiderio di potermi impegnare quanto prima in una concreta azione politica sul territorio, in collaborazione con il coordinatore e con tutto il mio gruppo di partito.

    Questa nuova sfida mi onora, ma mi onera altresì di un impegno cui intendo assolvere con solerzia, dedizione e onestà nei confronti sia degli obiettivi che ci prefiggeremo, che di tutte le persone che mi affiancheranno durante questo percorso. Ora sarà importante affrontare in maniera unita e compatta, con saggezza e lungimiranza, il dibattito interno al partito e con la coalizione. Proprio alla luce di ciò, spero che il coordinamento cittadino possa contribuire a promuovere un dialogo attento ed approfondito con tutti”.

    “Penso che, da parte dei vertici di Partito – aggiunge Laura Cattaneo – sia stato fondamentale comprendere il messaggio dei nostri elettori, stanchi di una classe politica lontana dai problemi reali. Oggi più che mai è necessaria l’ispirazione liberale che continua a costituire il collante per il nostro schieramento: sempre aperti ad attrarre e coinvolgere tutte quelle forze moderate che desiderano impegnarsi per lo sviluppo del nostro territorio.

    Lo spirito con cui mi accingo a portare avanti questo nuovo impegno, in primis, è quello di sapere ascoltare, e di collaborare, operare insieme in un clima di schietta lealtà e fiducia reciproca. Come mia abitudine da sempre, cercherò di essere il più possibile diretta, pratica e operativa nel portare avanti le sfide che ci attendono”.

    “Continuerò a monitorare – conclude – come proseguo della scorsa carica ad Assessore a queste partite, la conclusione delle opere pubbliche, da me iniziate, con un occhio particolare al Documento Peba, al commercio, alla cura del verde e igiene pubblica, a cui ho dedicato 5 anni scorsi di intenso lavoro. Cercherò di adempiere a questo incarico con l’entusiasmo, l’umiltà, la disponibilità e la determinazione che hanno sempre contraddistinto il mio impegno di 30 anni di militanza politica e amministrativa”.

  • Nuovo polo scolastico a Boffalora Ticino, Ranzini attacca: “Senza bambini sarà inutile”

    Nuovo polo scolastico a Boffalora Ticino, Ranzini attacca: “Senza bambini sarà inutile”

    Il termine di consegna del progetto definitivo del nuovo polo scolastico a Boffalora sopra Ticino è imminente. Scadrà il prossimo 22 novembre, dopo la proroga concessa. Ma sul nuovo polo scolastico si infiamma la discussione politica.

    Se il Sindaco Sabina Doniselli lo vede come un grande conquista per il paese, dall’altra il gruppo Insieme sostiene la tesi dello spreco.

    In tutto questo si inserisce anche il terzo candidato alle amministrative del prossimo anno, Andrea Ranzini, che commenta: “Il nuovo plesso? Se proprio si doveva farlo andava fatto vicino al Naviglio Grande. Basta guardare la storia di Boffalora per capirlo”.

    Ranzini ripercorre gli eventi che hanno portato alla realizzazione delle scuole di Boffalora sopra Ticino. Le scuole elementari sono sorte a lato del palazzo comunale, vicino al Naviglio. Alla metà degli anni ‘70 vennero ampliate. “Un ampliamento doveroso – ricorda Ranzini – dettato dal fatto che a Boffalora c’erano tantissimi bambini”. Nella parte alta del paese vennero realizzate, in via Roma, le scuole medie.

    “All’epoca – aggiunge Ranzini – il vecchio campo da calcio che si trovava in via Roma era l’unico terreno di proprietà comunale e si decise di adibirlo a scuola media con inaugurazione fatta nella metà degli anni ‘60. Una scuola che è stata incrementata con tre classi e tre laboratori nei primi anni ‘80 in conseguenza della forte natalità”.

    Secondo Ranzini la decisione di realizzare il nuovo polo scolastico sul terreno delle attuali scuole medie non è la più felice: “Vennero realizzate in quel punto perché fu una scelta di ripiego. L’amministrazione, optando per questa scelta, non ha considerato un fatto importante. Ovvero il drastico calo delle nascite. Serve veramente a Boffalora un nuovo polo scolastico?”.

    Una domanda alla quale Ranzini risponde in questo modo: “A Boffalora servono case e famiglie. Altrimenti i bambini saranno sempre di meno. Potrebbe andare bene un nuovo plesso, ma non in quel punto. Piuttosto lo avrei fatto nella parte bassa dove ci sono i parcheggi.

    La Sindaca potrà dire che un nuovo plesso attirerà bambini da fuori paese. Ma non sarà cosi. Lo sappiamo benissimo che i bambini non si spostano dal loro comune. Un tempo era diverso, avevamo il boom delle nascite. Oggi viviamo in una realtà completamente diversa”.

  • Nuovi amministratori in Fratelli d’Italia: crescita senza sosta, nell’Est Ticino, sotto l’ala di Mario Mantovani

    Nuovi amministratori in Fratelli d’Italia: crescita senza sosta, nell’Est Ticino, sotto l’ala di Mario Mantovani

    Ma che cosa fa, Mario Mantovani? Se lo chiedono in molti, da Arconate a Milano, da Magenta ad Abbiategrasso, da Legnano al resto di Lombardia. La risposta è oltremodo semplice: Mario Mantovani fa quello che ha sempre fatto: politica. Soprattutto territoriale. Principalmente, territoriale. L’assidua frequentazione dei palazzi del potere, dal 1999 ad oggi (a breve sarà un quarto di secolo…), non ha mai fatto perdere al politico di Arconate il contatto stretto, anzi strettissimo, con tutto quello che accade nei paesi. Nei collegi, nelle province. A fronte di una deriva ‘liquida e social’ del fare politica, Mantovani continua ad opporre fieramente un modus agendi (ed un’agenda) fatta di incontri, dibattiti, confronti.

    L’ennesima riprova di quest’assioma è andata ‘in scena’ sabato 4 novembre a Magenta, dove una Casa Giacobbe sold out (solo posti in piedi…) ha fatto da cornice al passaggio di diversi amministratori locali in Fratelli d’Italia. “La credibilità e il coraggio di Giorgia Meloni, primo premier donna della storia repubblicana, si traduce ogni giorno nella coraggiosa azione di Governo così come nella crescita del partito a livello territoriale. Ed adesso, con la riforma che vuole introdurre l’elezione diretta del premier, Giorgia Meloni si accinge a scrivere un’altra pagina di storia”. Le parole di Mario Mantovani descrivono esattamente la visione del già Vicepresidente di Regione Lombardia. Così come l’incrollabile fiducia nei sindaci, nei consiglieri comunali, negli amministratori, ‘prima frontiera per il cittadino e la democrazia diretta’. A fianco di Mario Mantovani, come sempre, il capogruppo di Fdi in Regione Christian Garavaglia e il consigliere metropolitano Guglielmo Villani e (per le conclusioni) l’onorevole Riccardo De Corato. Ed ora avanti, come sempre, con direzione e vista maggio-giugno 2024: quando si voterà in tantissimi Comuni e per il Parlamento Europeo.

    I NOMI DEI NUOVI ADERENTI
    “Ringrazio Giorgia Meloni e tutta la famiglia di Fratelli d’Italia per averci accolto nella grande casa dei conservatori italiani ed europei. In questi mesi con amici, elettori e amministratori abbiamo riflettuto su come poter continuare a dare il nostro contributo nelle istituzioni, con l’impegno e l’energia che da sempre ci contraddistinguono. Idee e progetti erano e restano quelle di sempre, immutate, insieme alla determinazione che mi ha spinto sin da ragazzo a impegnarmi in prima linea per la cosa pubblica. Ringrazio chi mi ha supportato in tutti questi anni, sarà ancora con questa famiglia, con questo gruppo, umano, ancor prima che politico, con cui la nostra storia andrà ancora avanti, insieme.” Così dichiara Alessansdro De Vito, consigliere a Villa Cortese e in Città Metropolitana. Oltre a lui Maurizio Cattaneo, 32 anni, già assessore al bilancio e ora consigliere comunale a Corbetta; Claudio Scarlino, 32 anni, consigliere comunale di Rho; Patrizia D’Elia, 40 anni, ex assessore e oggi consigliere a Busto Garolfo; Luca Boldorini, 53 anni, eletto consigliere nel comune di Buscate; Erika Pastori, 39 anni, consigliere a Boffalora sopra Ticino; Luca Durè, 55enne ex sindaco per dieci anni e attuale vicesindaco di Cisliano; Fabio Merlotti, 50 anni, sindaco di Buscate; Francesco Magisano, 65 anni, consigliere comunale di Corsico.

  • Politica, continua l’ascesa di Sara Bettinelli nel Pd: ora è vicesegretaria metropolitana. E adesso..

    Politica, continua l’ascesa di Sara Bettinelli nel Pd: ora è vicesegretaria metropolitana. E adesso..

    Un nuovo importante riconoscimento politico per Sara Bettinelli, sindaco di Inveruno e consigliera di Città Metropolitana di Milano con delega alla Protezione Civile, agli Affari Istituzionali e alle Zone Omogenee. Dopo il congresso provinciale del Partito Democratico dello scorso mese, con l’ampia elezione di Alessandro Capelli Capelli alla segreteria, l’Assemblea ha eletto la direzione di partito che si è riunito nella giornata di lunedì 6 novembre.

    Durante l’incontro il segretario ha formalizzato parte delle segreteria, tra cui la nomina a vicesegretario di Sara Bettinelli e di Giulia Pelucchi. “Questo è un nuovo passo in un percorso di impegno per e con il territorio metropolitano – commenta Sara Bettinelli – fatto di tante specificità che costituiscono un patrimonio e una risorsa per la realizzazione di un progetto politico che si basa su l’integrazione tra la realtà e il ruolo di Milano e dell’area metropolitana, avendo come obiettivo unico i cittadini e i territori e che varie esigenze vengano rappresentate. Ringrazio il Segretario Capelli per la fiducia in me riposta! Abbiamo sfide importanti da affrontare in un contesto metropolitano composto da 3.200.000 cittadini. La Città Metropolitana di Milano è in se istituzione a cui porre le necessarie attenzioni di riforma, così come territorio composto da tante specificità che sono e ricchezza e patrimonio per tutti, a cui è necessario dare visione e risposte concrete.

    Si è aperta una importante fase in cui al centro vi devono essere le persone, i territori, le comunità. Le sfide saranno molteplici, e l’impegno sarà massimo assieme a tutta la squadra del Partito Democratico. Buon lavoro a tutta la Segreteria e alla mia compagna di viaggio Giulia Pelucchi!” La nomina ha validità per i prossimi cinque anni. Per Sara Bettinelli, inoltre, anche altri importanti riconoscimenti nel Partito Democratico: l’Assemblea provinciale l’ha nominata membro della direzione regionale, incarico che si aggiunge alla sua presenza nell’assemblea nazionale.

    LA SCALATA CONTINUA. PROSSIMO PASSO
    L’ascesa di Sara Bettinelli in seno al Partito Democratico, insomma, prosegue. Dopo l’elezione a sindaco nell’ormai lontano 2014, e la riconferma nel 2019 con oltre il 60% dei voti, il primo cittadino di Inveruno è scato candidato alle Politiche 2022 in un collegio impossibile (Legnano) contro Laura Ravetto, finendo come da pronostico largamente sconfitta. Successivamente la Bettinelli ha sostenuto la corsa di Stefano Bonaccini, venendo sorpresa (come tanti..) dalla vittoria dell’outsider Elly Schlein. Ma dopo pochi mesi s’era colto che con l’ascesa di Silvia Roggiani alla segreteria regionale dei Dem, ci sarebbe stato spazio anche per lei. Affiancata ad un ex esponente di Sel, appunto Capelli, ed essendo lei stessa sempre stata ‘alfiere’ dell’ala sinistra del Pd, Sara Bettinelli a pochi mesi ormai dalla scadenza del mandato inverunese si lancia in una proiezione extra locale del suo impegno politico. Di fronte ci sono diverse opzioni: l’eventuale voto per la nuova Città Metropolitana di Milano (con voto popolare) nel 2024, quando si celebreranno anche le elezioni europee (dove sembra impossibile una sua corsa). Poi ci sarebbero le elezioni Politiche del 2027 e Politiche del 2028. Ma in questo caso sono archi temporali talmente lunghi da risultare INipotizzabili. Di certo c’è soltanto una cosa: Sara Bettinelli è ormai il nuovo leader del Pd nell’est Ticino, da Abbiategrasso a Castano Primo. Da ora, ai prossimi anni.

  • Del Gobbo scatenato contro i “leoni da tastiera”: “Meno social e più segnalazioni concrete per il bene della città”

    Del Gobbo scatenato contro i “leoni da tastiera”: “Meno social e più segnalazioni concrete per il bene della città”

    Molti in gergo li chiamano i ‘leoni da tastiera’. Ce ne sono di tutte le risme soprattutto tra i politici di casa nostra, reali, mancati o presunti tali.

    Alcuni di loro, sfruttando al meglio le ‘chiacchiere da bar’ declinate via social – citando Umberto Eco – sono dei professionisti in servizio permanente effettivo specie su Facebook nel denunciare i mali della città e soprattutto i disservizi o altro che sono (o meglio dire sarebbero..) collegati all’Amministrazione attuale.

    Del Gobbo stamani li ha rimbrottati pesantemente. Ma accanto alla polemica politica che fa parte del ‘gioco delle parti’ inizialmente insieme al Vice Sindaco e Assessore alla Sicurezza Enzo Tenti ha posto l’accento sull’utilità del numero unico per l’emergenza: vale a dire il ‘112’.

    “Davanti a situazioni di effettiva emergenza – ha detto il Sindaco – non serve lamentarsi sui social perdendo così tempo prezioso. Invito i cittadini ad una vigilanza attiva ma reale. Pertanto occorre chiamare il ‘112’ perché è l’unico modo efficace per contribuire al bene della proprio comunità in queste circostanze”.

    Quanto, invece, ai disservizi della macchina comunale, nonché, degli stabili di gestione del Comune, Del Gobbo che si è definito un ‘anti social’ se per social, appunto, si intendono solo ed esclusivamente le ‘chiacchiere da bar’ che anche lo ‘scemo del villaggio’ – si badi non l’ha detto il Sindaco ma lo aveva scritto e ripetuto più volte sempre Umberto Eco a proposito di Facebook («I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel. È l’invasione degli imbecilli» cit. Umberto Eco) – ha fatto sapere che esiste una mail dedicata sul sito del Comune per questo genere di segnalazioni, oltre che il numero dell’URP.

    Servirà l’appello del Sindaco? Ne dubitiamo specie per alcuni aspiranti politici rimasti ‘trombati’ – per loro il megafono di Facebook resta sempre meglio che un’anonima ma circostanziata segnalazione all’URP – ma sta di fatto che oggi purtroppo un disagio piuttosto importante c’è stato alle Scuole di via Aurelio Saffi.

    “Un blocco della caldaia imprevedibile. Un guasto come può capitare nelle case di ciascuno di noi – ha detto il Sindaco – però voglio tranquillizzare le famiglie dei nostri piccoli. I tecnici si sono recati subito in loco per riparare il guasto e fare in modo che ai bambini e agli operatori dell’Asilo Nido venga garantito un ambiente adeguato e riscaldato”.