Categoria: Politica

  • Magenta e Stati Generali (a gennaio): Del Gobbo torna a fare Del Gobbo. ‘Più difficile di allora, ma cambierò ancora questa città”

    Magenta e Stati Generali (a gennaio): Del Gobbo torna a fare Del Gobbo. ‘Più difficile di allora, ma cambierò ancora questa città”

    Sebbene in apparenza la notizia di oggi sia che Magenta celebrerà gli Stati Generali della città il 20 gennaio 2024 nella sala consiliare, per l’inter giornata, in realtà la chiave di lettura della decisione assunta dall’Amministrazione è un’altra: Luca Del Gobbo torna alle origini e punta a fare se stesso: con lo spirito del 2002, il sindaco tornato dopo 10 anni vuole cambiare ancora, e radicalmente, quella Magenta che la prima decade del suo mandato- con Laminati, recupero delle aree dismesse ed altre opere pubbliche- cambiò volto rieleggendolo col oltre il 65% dei voti nel 2007. Ma poi cedendo a Marco Invernizzi lo scettro nel 2017 e passando cinque anni complessi con la non ricandidata Chiara Calati.

    Questa è la notizia, il resto è contorno: certo, è da 15 anni- correva il 2008- che Magenta non ricorreva a questa forma di confronto popolare; in precedenza gli stati generali erano stati convocati nel 2003. Per dare voce davvero a tutti sarà creata una casella di posta elettronica dedicata dove le quasi 200 associazioni magentine e ogni singolo cittadino potrà inviare contributi scritti per partecipare alla costruzione della sua città. «Nel 2024 – riprende Del Gobbo – partiremo con il programma ambizioso del nuovo Piano di governo del territorio, che non è solo uno strumento urbanistico ma comprende la visione della città per il suo sviluppo anche nel welfare, nella socialità, nel marketing territoriale e nella cultura. Il materiale ricevuto diventerà elemento di analisi e riflessione per l’elaborazione del Piano. Gli stati generali erano uno dei punti qualificanti della nostra campagna elettorale e non saranno un momento autocelebrativo dell’amministrazione comunale. La nostra idea di amministrare è sussidiaria e considera il cittadino protagonista, come gli imprenditori».

    «Nel primo anno di mandato ci siamo dedicati alla ricostruzione del nostro comune, dove abbiamo trovato una situazione piuttosto complicata, a partire dal cimitero, dove da 10 anni non venivano fatti lavori. Noi in un anno ne abbiamo avviati per 300.000 euro e altri ne seguiranno. Dall’amianto nella scuola di Pontevecchio alla bufera di luglio, non siamo stati molto fortunati, ma sono già stati fatti gli interventi necessari oltre a quelli per le infrastrutture, nel parco del Crocione, nelle scuole, nelle palestre fino alle panchine smart che sono molto piaciute ai più giovani. Dall’amministrazione di centrosinistra sono arrivate scelte folli, abbiamo dovuto riqualificare l’ente Comune con molte persone nuove, intervenire sulle emergenze ereditate e mettere a posto molte cose, ma sono molto ottimista che questa politica porterà sviluppo a Magenta, in barba a vecchi slogan che sento girare, come quello di “Del Gobbo cementificatore”. Non mi sembra, Magenta non è una città conurbata, semmai è ferma da 10 anni: in questo periodo non sono arrivate attività produttive, né sono state recuperate arre dismesse. Non c’è stato un solo progetto, ho visto solo aziende chiudere. Ora qualcuna è tornata e nell’ufficio urbanistica c’è una lunga fila».

    Sulla sua idea della Magenta di domani, il sindaco sottolinea la peculiarità di coniugare la città storica di 24.000 abitanti «e che non dovrà superare i 27.000» con quella del futuro. «Nel logo degli stati generali è raffigurato l’ossario perché l’unità d’Italia è partita da qua e siamo nella storia d’Europa. Siamo la città del colore che tutto il mondo chiama con il nome di Magenta, la città di santa Beretta Molla e del Parco del Ticino. Sono convinto delle potenzialità di Magenta, che un tempo era riferimento di un’area e poi si è addormentata. Siamo vicino a Malpensa e a una fermata di treno e 10 minuti di auto dal capoluogo, nella cerchia della Grande Milano ma senza esserne stati assorbiti: Magenta ha mantenuto la propria identità e la propria tradizione e ora deve proiettarsi nel futuro».

    La sfida è lanciata, il dado tratto. La fase due di questo Del Gobbo bis, quella vera, scatterà quel giorno: 10 gennaio 2024.

  • Fratelli d’Italia Magenta: sabato 18 banchetto in piazza Liberazione

    Fratelli d’Italia Magenta: sabato 18 banchetto in piazza Liberazione

    Tornano in piazza dirigenti e militanti di Fratelli d’Italia. Il circolo territoriale di Magenta sarà in piazza Liberazione, sabato 18 novembre, dalle 9,30 alle 12.30; nelle intenzioni del partito si tratterà di un gazebo di ascolto dei cittadini, al quale partecipranno l’onorevole Umberto Maerna, gli amministratori del Comune e i militanti.

    Intanto è tutto pronto perl’inaugurazione della nuova sede in via Manzoni 19, in pieno centro cittadino, ufficialmente da lunedì 30 ottobre. Lo spazio sarà a disposizione dei circoli territoriali del partito, «in significativa e forte crescita in tutto l’Est Ticino, dal Magentino all’Abbiatense fino al Castanese» come sottolineano i referenti locali del partito di Giorgia Meloni. Gli spazi saranno adibiti anche ad ufficio territoriale del deputato Umberto Maerna, componente della commissione Attività produttive (industria, commercio e turismo) della Camera. Data e ora della cerimonia ufficiale di lancio saranno comunicati entro pochi giorni.

  • Silvia Sardone difende Andrea Pucci sulle polemiche relative all’Ambrogino

    Silvia Sardone difende Andrea Pucci sulle polemiche relative all’Ambrogino

    “Le polemiche su Andrea Pucci sono francamente ridicole. È un comico amatissimo, un milanese che ha fatto la gavetta. Ha condotto 3 programmi one man show in tv seguitissimi ed è nei teatri italiani, da oltre 15 anni, con più di 80 date all’anno. È stato protagonista a Milano con ben 33 date al Teatro Nazionale e i suoi spettacoli sono sempre con il tutto esaurito. Non mi risulta che l’ambrogino d’oro sia un riconoscimento che vada dato solo a chi è di sinistra, ricordo ai compagni sommessamente che Milano non è un circolo dell’Unità”.

    Lo dice, in una nota, la consigliera comunale ed eurodeputata leghista Silvia Sardone, commentando le polemiche social scoppiate dopo la notizia dell’assegnazione dell’Ambrogino d’oro 2023 al comico Andrea Pucci. “Le polemiche da sinistra sono alquanto patetiche: quest’anno vediamo la premiazione di Ilaria Lamera, la studentessa di una protesta che lascia perplessi come quella delle ”tende in piazza” e che nemmeno è di Milano. Negli anni abbiamo visto premiare con l’Ambrogino in ricordo per ‘la mamma del Leoncavallo’, un centro sociale noto per l’illegalità e le occupazioni abusive. Anni fa fu premiata, su sollecitazione della sinistra, anche Rossana Rossanda che aveva fatto in passato un appello a favore del terrorista rosso Cesare Battisti e la cui premiazione portò a lamentele pubbliche di numerose vittime del terrorismo”, ha aggiunto Sardone.

    “L’anno scorso il premio è stato dato anche a un politico chiaramente di parte, Marco Cappato e non ricordo sollevazioni popolari. Trovo inoltre anche stucchevoli le polemiche sulle battute ‘politicamente scorrette’, evidentemente a sinistra vorrebbero la censura pure sulle battute di un comico. O meglio vorrebbero censurare solo le battute di un comico di destra. Siamo veramente alla follia! Pucci è un comico, non un politico. Niente, i comunisti non ce la fanno proprio a farsi una risata, sono tristi. In ogni caso io tra un comico di Milano molto seguito e amato e chi sosteneva centri sociali illegali e terroristi francamente scelgo il primo”, ha concluso Sardone.

  • Abbiategrasso, mafia e maldicenze: l’interessante riflessione di Flavio Lovati su garantismo e giustialismo

    Abbiategrasso, mafia e maldicenze: l’interessante riflessione di Flavio Lovati su garantismo e giustialismo

    Dopo gli interventi iniziali dei consiglieri, e prima di entrare nel merito dei punti iscritti all’ordine del giorno, è intervenuto sul tema dell’inchiesta Hydra l’assessore Flavio Lovati di Fratelli d’Italia, coinvolto anch’egli nelle ben note intercettazioni. Lovati ha svolto un intervento assai interessante, e a tratti anche coraggioso, sul tema del garantismo.

    “Si parla tanto di Costituzione, anche qui, spesso a vanvera. Il giustizialismo non è inserito nella Costituzione, mentre la tutela del cittadino e i diritti individuali del cittadino sì. Avviciniamoci invece al quartiere Nord, o meglio di via Legnano. Una zona che ha subito molte trasformazioni. Da via Pasubio a via Cervi ci sono 300 metri dove politici e consiglieri si vedono poco. E invece io sono grato al sindaco Nai, che a differenza di altri si è fatto vedere spesso nei negozi e tra la gente. Atteggiamento che ho sempre apprezzato. Può essere rischioso, come atteggiamento? Non lo so. Frequento via Legnano perché ci sono dei miei genitori, che da anziani si ammalano. Mi spiace per il consigliere Chillico, che già ai tempi della nostra lista civica ho coivolto spesso, trovandomi in via Legnano nel bar della discordia.

    Però politicamente, quando vivete una zona particolare che ha subito immigrazione meridionale e poi extracomunitaria, abbiamo a che fare con le persone ogni giorno. Tanto per essere molto chiari, la fotografia fatta al sindaco poteva corrispondere a 6mila scatti miei.. Ci sono tante maldicenze e tanti pettegolezzi, in quella zona. Sono ‘se c’è una buca sul marciapiede si aspetta un anno o due, perché? Perché è a 20 metri da un bar. Perché vengono aggiustati dei marciapiedi? Perché è a servizio di un bar. Perché non si modifica la viabilità? Perché lo si fa a vantaggio di un bar. Quanto al dehor condivido quanto detto dal sindaco: non abbiamo subito pressioni di alcun tipo. Le sollecitazioni arrivano sia ad assessori che ai consiglieri. Concludo ringraziando per la solidarietà espressami da cittadini, colleghi, dal partito Fratelli d’Italia e da molti altri. Le notizie sono uscite il 25 ottobre: il 26 ottobre ho contattato il partito a Roma. Il succo di questo messaggio era semplice: non sono abituato a queste cose, ditemi voi come devo comportarmi e sono pronto a rendermi disponibile presso i giudici”. Al termine dell’intervento di Flavio Lovati è cominciata la trattazione delle variazioni di bilancio.

  • Abbiategrasso, in diretta dal Consiglio comunale: Maiorana, ‘Nai dovrebbe dimettersi’. Ma il sindaco ribatte: sono sereno e vado avanti

    Abbiategrasso, in diretta dal Consiglio comunale: Maiorana, ‘Nai dovrebbe dimettersi’. Ma il sindaco ribatte: sono sereno e vado avanti

    ABBIATEGRASSO- La prima seduta del Consiglio comunale di Abbiategrasso successiva al caso Hydra e alle intercettazioni telefoniche legate alla città è cominciato poco dopo le 21 di giovedì. Come da rituale l’esordio è toccato agli interventi iniziali dei consiglieri. Gabriele Di Giacomo (Lega) ha commemorato i caduti di Nassyria, ricordando uno ad uno i nomi dei caduti di quella barbara strage, militari e civili. Di Giacomo ha inoltre ricordato il brigadiere Gabriele Palluzzi, carabiniere attivo per anni ad Abbiategrasso e morto nelle scorse settimane. Una figura profondamente radicata, conosciuta e stimata nella città del Leone. Sara Valandro ha invece dedicato il proprio intervento alla guerra in corso tra Israele ed Hamas, chiedendo un minuto di silenzio per tutte le vittime del conflitto. A seguire il consigliere Giovanni Maiorana, il quale ‘si sarebbe aspettato un intervento del sindaco.

    Cesare Nai è una brava persona, tuttavia è anche il sindaco di Abbiategrasso, allora per sillogismo anche il primo cittadino lo è. Ma è sufficiente per non chiedere spiegazioni circa comportamenti che hanno creato imbarazzo e nuociuto alla città? Il sindaco ha un incontro con un personaggio dal passato discusso, esprimendosi con parole di prevaricazione verso un funzionario comunale. Come mai non sono state sanate delle irregolarità emerse in modo chiaro? Perché sono state discusse questioni amministrative fuori dal proprio ufficio? Sarebbe servita maggiore prudenza nei rapporti. La Procura della Repubblica ha chiesto lo scioglimento di questo Consiglio comunale. Lei signor sindaco dovrebbe valutare di dimettersi”.

    Simone Paolucci, Abbiategrasso Merita, ha invece ricordato la Giornata della Colletta Alimentare, che da molti anni (anche in città e in tutta la Lombardia) punta a raccogliere cibo per le famiglie più povere. Giuseppe Serra si è soffermato sul progetto del raddoppio ferroviario, accennando ai dubbi sui finanziamenti necessari a completare il progetto e ribadendo la rilevanza dello stesso per il futuro di Abbiategrasso.

    Anche il consigliere del Pd Marco Da Col ha trattato il tema del conflitto israelo-palestinese, citando le recenti parole del Patriarca di Gerusalemme: la guerra non risolverà alcun problema e casomai li aumenterà, ‘solo dando una prospettiva al popolo palestinese si potrà parlare di pace’. Infine Barbara Lovotti (Pd), che ha ripreso il tema dell’inchiesta Hydra, citando il coinvolgimento di alcuni cittadini ‘pur non essendoci né reati né indagati’. Sono stati chiesti documenti per l’occupazione di suolo pubblico per il dehor di un bar. La concessione risulta scaduta, ma nulla è stato fatto: e allora, davvero, noi ci chiediamo il perché. Riteniamo che questi rapporti siano politicamente inopportuni, la città merita trasparenza e si rifletta sulle dimissioni”. Infine il consigliere ha citato un passo del 1917 di Antonio Gramsci.

    A questo punto ha preso la parola Cesare Nai, “intervengo brevemente perché sollecitato da tre interventi. Rispetto a fatti ed intercettazioni, vorrei precisare che un conto è l’indagine, un conto che siamo emerse sollecitazioni rispetto ad una casa popolare o un procedimento tecnico per rinnovo di una concessione. Sono molto sereno, ho riscontrato la stima e la vicinanza di molti abbiatensi e delle persone che stimo. Non prendo in considerazione le dimissioni, il mio futuro dipende dalla maggioranza e dalla capacità di condurre in porto il programma elettorale. Sono molto lontano da qualsiasi tipo di fatto criminoso, viceversa da sempre sono disponibile ad ascoltare. Sia nei miei uffici che per strada. Per quanto riguarda le considerazioni sulle minacce verso un dipendente comunale, loro stessi mi hanno ribadito di essere solidali e ritenersi tutelati dal sottoscritto. Mi spiace che ci siano insinuazioni e allusioni, che nulla hanno a che fare coi fatti. Invito i consiglieri di minoranza o i cittadini a sporgere denuncia ai Carabinieri, se hanno elementi per farle. Questo è quanto. Mi pareva di aver risposto a qualsiasi domanda, sin da subito. Nessun inquirente ha mai ritenuto necessario informarsi presso il sottoscritto di alcunché. Non so se sono una brava persona o meno, so che ogni giorno cerco di fare il meglio per Abbiategrasso: noi andiamo avanti perché abbiamo un progetto. Invito la minoranza ad avanzare delle proposte, senza brandire attacchi strumentali”.

  • Bareggio: arriva questa sera Silvia Sardone con il suo “Mai sottomessi”. Un atto di denuncia

    Bareggio: arriva questa sera Silvia Sardone con il suo “Mai sottomessi”. Un atto di denuncia

    “Puttana ti taglio la gola”, “ti accoltello”, “muori”, “sei da bruciare”, “ti uccido”, “ti soffocherei”, “esplodi”, “ti spacco la faccia”, “troia schifosa devi morire” e ancora deliri come “o diventerete musulmani come noi o per voi non ci sarà posto”, “Siamo arabi, non europei. Ti decapitiamo”. Sono alcune delle minacce che ricevo, ormai da anni, per le mie posizioni contro l’islamizzazione dell’Europa e contro il velo islamico che io considero un simbolo di sottomissione e non di libertà.

    Il libro è un atto di accusa contro l’ipocrisia delle istituzioni europee che rinnegano la nostra identità e la nostra storia. Analizza i danni del politicamente corretto e descrive la cronaca amara dei tentativi di nascondere le nostre tradizioni e la nostra cultura per non urtare i “nuovi arrivati” di fede islamica.

    Delinea il dramma crescente, anche in Italia, delle violenze sulle donne che osano ribellarsi alle regole religiose, all’imposizione del velo e dei matrimoni combinati.
    Racconta quanto sta accadendo in numerosi Paesi, a partire dalla Francia e dal Belgio, dove interi quartieri sono ormai territori islamici e in cui lo Stato non esiste.
    Nonostante le numerose minacce ricevute ho voluto portare avanti questa battaglia di libertà a sostegno dei valori dell’Occidente sempre più sotto attacco a causa del pericolo islamista in Europa.

    Queste le parole con cui l’Europarlamentare Silvia Sardone presenta il suo primo libro ‘Mai sottomessi’.

    L’appuntamento è per questa sera a Bareggio con l’iniziativa a cura dell’Associazione ‘Volti Ambrosiani’.

    Un’opportunità senz’altro interessante per discutere di un tema assai delicato ma di stringente attualità, non solo per la condizione della donna nel mondo islamico, ma anche per chi ha a cuore l’Identità dell’Europa e le sue radici Cristiane.

  • Abbiategrasso, giovedì 16 torna il Consiglio comunale

    Abbiategrasso, giovedì 16 torna il Consiglio comunale

    Torna a riunirsi il Consiglio Comunale di Abbiategrasso: appuntamento fissato per giovedì 16 novembre 2023 alle ore 21 presso la sala del Castello Visconteo in prima convocazione ed eventualmente in seconda convocazione venerdì 17 novembre, ore 21:00, stesso luogo, qualora non si raggiunga il numero legale in sede di prima convocazione. L’eventuale prosieguo della seduta si terrà il 20 novembre alle ore 21. Sarà possibile assistere alla seduta anche in diretta streaming, accedendo alla sezione dedicata al Consiglio Comunale sul sito web del Comune.

    Questo il nutrito ordine del giorno. 1) 5 minuti liberi a disposizione di ciascun consigliere comunale. 2) Variazione al bilancio di previsione 2023-2025. 3) Approvazione del piano regolatore cimiteriale. 4) Piano regolatore cimiteriale Comune di Abbiategrasso, approvazione fascia di rispetto. 5) Modifica in integrazione al vigente regolamento sul funzionamento del Consiglio Comunale. “Disciplina svolgimento in modalità online e mista delle sedute di Consiglio Comunale, Commissioni consiliari e Conferenza dei Presidenti dei gruppi consiliari”. 6) Verifica della qualità e quantità delle aree da destinarsi alla residenza, alle attività produttive e terziarie, determinazione del prezzo di cessione di ciascun tipo di area o fabbricato. 7) Surroga membri Consulta Giovani in rappresentanza della maggioranza e della minoranza.

    A seguire, interrogazioni e mozioni, tutte presentate dai gruppi consiliari Partito Democratico, La Città, Ricominciamo Insieme e Giovani per Abbiategrasso. – 8) Interrogazione a risposta orale in merito alla pulizia della sponda del fontanile ubicata in Contrada Baronio. 9) Interrogazione a risposta orale in merito alle misure intraprese in relazione alla sospensione del reddito di cittadinanza. 10) Mozione di indirizzo in merito all’approvazione di un regolamento che subordini la concessione di licenze-autorizzazioni-concessioni alla verifica della regolarità del pagamento dei tributi locali (imposte-tasse). 11) Mozione di indirizzo avente in oggetto “Adozione della definizione di antisemitismo elaborata dall’Ihra (International Holocaust Rembembrance Alliance)”. 12) Mozione di indirizzo avente in oggetto “Intitolazione a Franco Moschino di un edificio di interesse pubblico”. 13) Interrogazione a risposta orale in merito allo stato degli immobili di edilizia pubblica di proprietà della società Aler e di proprietà comunale, nonchè circa i rapporti tra Comune e Aler. 14) Interrogazione a risposta orale in merito alla gestione delle richieste di cittadinanza pervenute agli uffici comunali. 15) Interrogazione a risposta orale in merito all’aggiornamento sul percorso verso la promozione e costituzione di una C.E.R. ad Abbiategrasso. 16) Interrogazione a risposta orale in merito allo stato del gioco d’azzardo lecito sul suolo comunale. 17) Interrogazione a risposta orale in merito allo stato della Gabana, strada Chiappana e Riva Ticino. 18) Mozione di indirizzo avente in oggetto “Stato della Gabana, strada Chiappana e Riva Ticino”.

  • Roberto Formigoni ha scontato la sua pena: ‘Ora sono pronto a  tornare in campo’

    Roberto Formigoni ha scontato la sua pena: ‘Ora sono pronto a tornare in campo’

    ” La cosa che mi è pesata veramente è l’ingiustizia della condanna che ho subito. Sapere di non aver mai compiuto quello di cui mi accusavano e che stavo sopportando il peso di una sentenza politica senza colpa e senza prova, come disse il grande avvocato Franco Coppi dopo avermi difeso in Cassazione. All’inizio ero sommamente dispiaciuto anche per tutti quelli che mi avevano stimato, voluto bene e che mi avevano votato”. Lo dice in una intervista al Corriere della Sera Roberto Formigoni, spiegano di essersi “conformato” a una sentenza passata in giudicato che “ritenevo profondamente ingiusta”.

    “Ho una grande stima per Meloni, ma sarò un democratico cristiano nella coalizione – afferma – In tanti mi chiedono di rientrare, amici con cariche istituzionali, dirigenti di partiti e gente che incontro per strada. Io non ho ancora deciso, per il momento devo chiudere un percorso (nei prossimi mesi i giudici valuteranno formalmente se ha completato positivamente l’affidamento, ndr). Voglio dare una risposta seria e responsabile.

    Non mi interessa occupare un posto per ottenere una rivincita, ma se ci sarà uno spazio per una elezione vorrei dare il mio contributo per riportare i giovani ad aver un rapporto diverso con la politica”.”In questo momento non sono candidato da nessuna parte e le elezioni sono a giugno, si vedrà e comunque prima bisogna verificare se e quando potrò candidarmi, e questo non è ancora chiaro. Voglio prima rientrare nella vita normale – sottolinea – Io sono sempre stato un cattolico popolare, la mia casa è il Partito popolare europeo”.

  • Liceo Bramante. Gelli: “Ho chiesto al consigliere metropolitano Cucchi di presentare un’interrogazione urgente”

    Liceo Bramante. Gelli: “Ho chiesto al consigliere metropolitano Cucchi di presentare un’interrogazione urgente”

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Ho chiesto venerdì mattina al nostro al nostro Consigliere Metropolitano Raffaele Cucchi di presentare una interrogazione urgente per conoscere quali interventi Città Metropolitana intenda mettere in campo per risolvere le diverse criticità che ormai da mesi sono oggetto di richieste da parte di studenti e genitori.

    In questi giorni, ho avuto la possibilità di confrontarmi con diversi studenti e genitori che mi hanno rappresentato una situazione oramai molto difficile: furti di monopattini, mancanza di sicurezza, una parte della recinzione divelta che lascia l’intera scuola alla merce’ di ladri e malintenzionati, la palestra da cui infiltrazioni dal tetto rendono difficile l’attività fisica e ancora bagni fatiscenti e impianto di riscaldamento fermo e che produce rumori, tanto da impedire il normale svolgimento delle lezioni; e ancora, classi spostate in aula magna anch’essa priva di riscaldamento e ovviamente, senza banchi ed altre suppellettili necessarie al regolare svolgimento delle lezioni; per non parlare di pannelli che cadono nelle classi.

    Tutti problemi questi che capisco possano creare allarme e che se sommati, rendano particolarmente difficile l’attività scolastica. Gli studenti giustamente chiedo fatti e non parole.

    E per tali ragioni che ho chiesto di poter conoscere come si ha intenzione di procedere e soprattutto se Città Metropolitana ha la volontà di affrontare le criticità che oggi hanno indotto gli studenti del nostro istituto allo sciopero.

    Mi auguro che l’azione intrapresa possa avere lo scopo di chiarire quali mosse si intendano portare avanti nell’esclusivo interesse degli studenti e delle loro famiglie.

    L’abolizione delle Province è stata un danno per tutti noi; la cancellazione con la riforma Del Rio, di un ente importante come lo erano le Province e la loro contestuale trasformazione in Città Metropolitana, o enti di secondo livello, ha causato un danno strutturale importante a tutti i comuni del nostro paese.

    Mi auguro che l’azione che ho inteso intraprendere, insieme ai consiglieri comunali della Lega, con il prezioso sostegno di chi ci rappresenta in Città Metropolitana, serva, una volta per tutte, a fare chiarezza in merito alle mi auguro prossime celeri azioni.

    Mi auguro inoltre che il progetto di legge per la rinascita delle Province e la contestuale cancellazione di una assurda riforma dello Stato, prenda corpo quanto prima, al fine di poter avere di nuovo riferimenti tecnici e politici per ogni territorio, al fine di potersi prendere di fronte ai nostri cittadini, le responsabilità del caso, sempre, in ogni occasione, soprattutto quando le cose, come in questo caso, non vanno, ormai da molto tempo, per nulla bene”.

  • Fondi per M1, la Scurati al Pd: ‘Inn bon no da legg i cart’

    Fondi per M1, la Scurati al Pd: ‘Inn bon no da legg i cart’

    “I soldi per il prolungamento della M1 a Baggio ci sono, ma dal PD assistiamo all’ennesima scena di incompetenza che lascia disarmati, peggio che essere in malafede. Nessun fondo è stato sottratto per i trasporti: la M1 è stata finanziata con la legge di bilancio 2023 – e non quella del 2024 – con 950 milioni, 360 dei quali con un primo decreto a luglio mentre altri 145 saranno definiti a breve. Prima di lanciare allarmismi e attacchi a vanvera il PD si assicuri di leggere il giusto testo della legge di bilancio.

    Quando si amministra lo si deve fare con serietà, coerenza e competenza dicono i Dem., peccato che siano proprio le qualità mancanti a una certa sinistra interessata solo a fare allarmismo e disinformazione”. Così Silvia Scurati Consigliere regionale della Lega e vicepresidente della Commissione ‘Attività produttive’ di Regione Lombardia in risposta agli attacchi del PD di Cesano Boscone (MI) in merito ai fondi per il prolungamento della M1 a Baggio (MI).