Categoria: Politica

  • Magenta: il ritorno di Forza Nuova

    Dopo anni di silenzio la destra estrema prova a ricompattarsi. Christian Milanesi coordinatore cittadino

    MAGENTA – Dopo anni di silenzi – le ultime iniziative a memoria risalgono alla presenza di richiedenti asilo irregolari presso la struttura dell’ex Casa Vincenziana – la destra radicale prova a ricompattarsi attorno al nome di Christian Milanesi. Per anni referente locale di Forza Nuova. In realtà a Magenta dopo che Milanesi si era trasferito per motivi di lavoro a Verona, la presenza di FN sul territorio era pressoché evaporata.

    Adesso a distanza di anni Milanesi rientrato a Magenta, ormai da qualche tempo, ci riprova. “E’ da alcuni mesi che ho ripreso i contatti con la segreteria milanese del partito – spiega a TN -inizialmente era un po’ titubante, però, ho voluto dare ancora una volta la mia disponibilità”.

    Ovviamente c’è da ricostruire tutto da capo. “Per adesso c’è un gruppetto di persone con le quali avevo contatti già in precedenza – aggiunge – ma spero che poco alla volta altri si avvicinino alla nostra realtà”.

    Certo, almeno a parole, la destra estrema di FN del suo mentore e referente Roberto Fiore fa paura.

    Anche se Milanesi ribadisce che sono i fatti che contano. “Noi ormai andiamo oltre le ideologie e almeno in un contesto come quello di Magenta guarderemo ai fatti concreti. Certo il tema della sicurezza come quello della legalità ci appartiene. Ma come detto, andiamo oltre perchè oggi non ci riconosciamo più in alcun schieramento parlamentare. In ambito amministrativo sono altre le cose che contano ed è su questo che ci vogliamo impegnare a fondo”.

    Per info e per chi volesse avvicinarsi alla sezione locale di FN è possibile contattare Christian Milanesi al 39 351 878 0371

  • Raddoppio ferroviario: nuovo attacco delle opposizioni ad Abbiategrasso

    Riceviamo e pubblichiamo

    ABBIATEGRASSO Doveva essere una commissione di aggiornamento alla città sulle proposte messe sul tavolo da RFI ed ITALFERR. Avremmo dovuto comprendere lo stato dell’arte, guardare gli elaborati ed avere la possibilità di proporre.

    Si è trasformata nella sagra dell’assurdo cui, nostro malgrado, abbiamo partecipato attoniti:. l’Assessore Albetti, con il Sindaco a ruota, che parlano, come se nulla fosse, di una videoconferenza con RFI e ITALFERR svoltasi lo scorso 11 maggio in cui è stata illustrata una presentazione contente le indicazioni progettuali che saranno inserite nel progetto definitivo del raddoppio ferroviario minimizzandole come se fossero delle ipotesi messe lì a caso.
    Ancora più assurdo il fatto che si minimizzi considerato anche che la presentazione di RFI contiene delle importanti novità; in primis l’inserimento fin da ora della soppressione dei passaggi a livello di Via Galilei e di Via Maggi con la realizzazione di nuovi sottopassi e poi, come si evince dai disegni, la realizzazione di 4 binari nel tratto di ferrovia appena successivo a Via Maggi.

    Grottesco, fino a sfiorare il ridicolo, che nel 2023 su un’opera che sarà la più importante mai vista in città, si sia deciso di discutere senza far vedere nulla non tanto a noi consiglieri quanto alla cittadinanza: nessuna proiezione, poche e confuse spiegazioni al di là di qualche ‘vedremo in Conferenza dei Servizi le migliorie da apportare’.

    Preoccupa, inoltre il fatto che anche i consiglieri di maggioranza fossero evidentemente imbarazzati per l’assoluta mancanza di comunicazioni in merito da parte dell’Assessore.

    Un evidente, maldestro, tentativo di decidere in autonomia sui destini di tutta la città. Tentativo che restituiamo al mittente perché non possiamo navigare a vista su un progetto così importante che ha bisogno, anzitutto, di comunicazione e coinvolgimento di TUTTI gli attori protagonisti e non.

    Non c’è nulla di più pericoloso che guidare a fari spenti nella notte per questo, come fatto finora, non accetteremo che la politica rinunci al proprio ruolo di indirizzo accettando supinamente scelte assunte altrove.

    GRUPPI CONSILIARI
    PARTITO DEMOCRATICO
    LA CITTÀ
    RICOMINCIAMO INSIEME
    GIOVANI PER ABBIATEGRASSO

  • Mario Mantovani, Marcello Pera e il futuro del conservatorismo in Europa: è un successo il convegno al Pirellone

    MILANO Un successo, sotto ogni aspetto. Il convegno sul futuro dei conservatori in Europa organizzato da Fratelli d’Italia col determinante contributo di Mario Mantovani, ieri al Belvedere di Palazzo Pirelli, ha fatto centro. Nonostante il caldo sahariano pià di 200 le persone accorse, ma sarebbero potute essere molte di più.

    Moderato dal coordinatore provinciale Sandro Sisler, l’alto rango dei relatori ha nobilitato e reso particolarmente interessante un passaggio che, come detto dalla senatrice e coordinatrice regionale Daniela Santanchè, “segna il via delle campagna elettorale di Fdi per le Europee del 2024”.

    E gli ampi sorrisi di Mario Mantovani, leone indomito della politica tornato da uomo libero a fare quello che meglio gli riesce (semplicemente, politica..), dimostrano che il consenso di cui gode l’ex Vicepresidente del Pirellone è intatto. Anzi, s’accresce di persone provenienti da altri lidi.

    MARCELLO PERA
    Di altissimo livello la lectio magistralis dell’ex Presidente del Senato, uno dei pochi autentici intellettuali prestati alla politica rimasti ad animare il dibattito culturale.

    Le prossime elezioni europee “saranno elezioni molto importanti e anche entusiasmanti, vedrete cosa sta succedendo, il vento sta cambiando”. A dirlo è il senatore Marcello Pera, ieri a palazzo Pirelli a Milano per l’evento di Fratelli d’Italia. Per il partito conservatore in Europa “vedo un futuro assai promettente perché c’è un vento nuovo in Europa”, commenta Pera, “l’elettorato si sta spostando verso partiti che sono diversi rispetto a quelli tradizionali, come il partito socialista che è in forte crisi quasi dappertutto”.

    Per il partito conservatore in Europa vedo “un futuro assai promettente”. Lo ha detto il senatore di Fratelli d’Italia, Marcello Pera, a margine di evento a Palazzo Pirelli. Per Pera c’e’ un vento ” nuovo in Europa, l’elettorato si sta spostando verso partiti che sono diversi rispetto a quelli tradizionali, come il Pse che e’ in forte crisi quasi dappertutto”. E quindi c’e’ “una rivalutazione” e “un richiamo delle tradizioni nazionali, un’Europa che va piu’ verso l’Europa delle nazioni che non verso un’Europa di carattere cosmopolitico e costruttivista” come per Pera “e’ stata questi ultimi tempi”, ha osservato. Quindi saranno elezioni “molto importanti e anche entusiasmanti. Vedere cosa sta succedendo, il vento – ha concluso – sta cambiando”.

    Forza Italia “svolge anche una funzione importante di cerniera in Europa. Quindi credo sia opportuno che rimanga”. Lo ha detto il senatore ex ex presidente del Senato, Marcello Pera, a margine del convegno “Un’altra Europa da conservare” organizzato da Fratelli d’Italia a Palazzo Pirelli a Milano. Forza Italia, ha proseguito, “da quello che io comprendo rimane, perche’ ha un suo tipico elettorato tradizionale, storico, molto affezionato”, “mi auguro che quel partito, superate le prime fasi di difficolta’ come obiettivamente ci sono state dopo la scomparsa di un leader di quella natura, riuscira’ a mantenere le sue posizioni”, ha concluso.

    Pera ha svolto una lucida disamima del conservatorismo e delle sue radici: dal Dio Patria e Famiglia di mazziniana memoria alla necessità, per il conservatore di oggi, di declinare il pensiero su Islam, occidente, globalizzazione tenendo alti i valori della Nazione e dell’appartenenza.

    I contributi di Francesco Borgonovo e Vincenzo Sofo hanno consentito di entrare ancor più nella carne viva dello scontro tra chi mantiene un’idea tradizionale (e conservatrice) dell’uomo e del mondo e chi invece, mediante la palingenesi della rivoluzione green e del transumanesimo, mette persino in discussione i concetti biologici di uomo e donna.

    Un successo, insomma, che a questo punto proietta Mario Mantovani verso quella che pur non essendo ancora ufficiale appare come il prossimo passaggio politico (ed elettorale). Del resto il leone indomito, anche mentre affrontava a testa alta la giustizia nei Tribunali, dalla politica non si è mai eclissato. E adesso: altro giro, altra giostra, nuova avventura. Oppure, più che nuova, rinnovata.

  • Attilio Fontana: ho sempre fatto soltanto l’interesse dei lombardi

    MILANO “Sono contento e mi aspettavo questa conferma perché ho sempre agito nell’interesse dei lombardi che ho l’onore di rappresentare”.

    Lo scrive sui suoi profili social il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, in merito alla notizia che la Corte d’Appello di Milano, sul cosiddetto ‘caso-camici’, ha confermato il proscioglimento del governatore perché “il fatto non sussiste”.

    “Hanno parlato in tanti, a sproposito e dal divano di casa, mentre qui in Regione tutti, dirigenti, dipendenti, staff, lottavamo in prima linea lasciando perdere le polemiche” prosegue Attilio Fontana.

    “Voglio ringraziare gli avvocati e chi non ha mai dubitato del nostro operato e ci ha dato la forza di andare avanti, nonostante tutto. Grazie, grazie di cuore. Spero che questa notizia arrivi a quante più persone possibile, perché dopo il discredito, venga ristabilito il giusto riconoscimento a chi, per mesi e anni, ha lavorato sodo e in silenzio” conclude Attilio Fontana.

    “Sono lieto di apprendere che il Governatore della Regione Lombardia Attilio Fontana, sia stato assolto da tutte le accuse a lui mosse sul caso “camici”, la sentenza conferma la sua innocenza e riconosce la correttezza del suo operato. Questa decisione giudiziaria rappresenta un momento di grande soddisfazione per tutti noi”. Cosi’ Marco Osnato, Presidente della Commissione Finanze alla Camera dei deputati, commenta la decisione dela Corte di Appello che h aconfermato il proscioglimento del ropesidente della lombardia per il cosiddetto caso camici. “La lunga e complessa vicenda processuale ha finalmente raggiunto una conclusione che garantisce la verita’ – ha aggiunto – e rende onore alla reputazione del Governatore, e’ evidente che Fontana ha sempre agito nel pieno rispetto delle leggi vigenti”. “L’assoluzione conferma l’integrita’ personale di Fontana e riafferma la fiducia riposta in lui dalla popolazione lombarda. Mi congratulo con il Governatore Fontana per l’assoluzione e per il riconoscimento della sua rettitudine nell’amministrare la Lombardia, resta un importante punto di riferimento” ha concluso Osnato.

    “Finalmente giustizia (tardiva) è fatta! Finalmente sulla vicenda dei camici siamo arrivati al completo proscioglimento di Attilio Fontana, finalmente è acclarata l’assoluta correttezza da parte del governatore, niente di niente. Ma in mezzo ci sono stati tre anni in cui Fontana è stato additato dal PD, soprattutto, e dalle opposizioni e dai loro partiti, come il peggiore dei malfattori.

    Chi gli domanderà scusa per tutto il fango che ha ricevuto in questi anni? Chi gli restituirà tutto questo tempo trascorso sulla graticola degli accusati ingiustamente? Certo alla fine ha prevalso la giustizia, ma soltanto dopo tre anni infernali per Attilio Fontana e per la Lega che lo ha sempre convintamente sostenuto.

    Ora avanti tutta Attilio, avanti a lavorare in serenità, per la Lombardia, il suo territorio e i suoi cittadini!” Lo dichiara l’on. Fabrizio Cecchetti, segretario d’aula alla Camera dei Deputati e coordinatore della Lega Lombarda per Salvini Premier.

  • Flash mob di Fratelli d’Italia contro gli aumenti di Area C della Milano di Sala

    MILANO Flash mob ieri a Milano davanti al varco della Ztl, in piazza Conciliazione per protestare contro l’aumento del ticket di Area C da 5 a 7,50 euro che sarà approvato dalla Giunta Sala.

    L’ingresso, da cinque euro, passerà a 7,5 euro con la novità tra 6 mesi dell’estensione degli ingressi a pagamento anche al sabato e alla domenica: “dunque non più un’Area C dalle 7.30 alle 19.30 solo per cinque giorni a settimana, dal lunedì al venerdì, ma una “gabella” – hanno sottolineati i partecipanti – che di fatto non si spegnerà mai. Tariffa d’ingresso a 7,5 euro, sette giorni su sette” ‘Sala vampiro. Giù le mani dalle tasche dei milanesi’ è il testo del volantino che i manifestanti hanno mostrato con una foto di Sala con i canini allungati. “Questo è un provvedimento nato male e finito peggio” ha commentato il coordinatore milanese di FdI Stefano Maullu, un provvedimento “che serve solo per fare cassa. Sette euro e mezzo sono una cifra enorme che deve essere fermata. E crediamo che l’amministrazione non possa continuare con questa politica che serve a penalizzare chi viene a lavorare in città”. “Ho preso parte con colleghi parlamentari, consiglieri comunali, di municipio e regionali di Fratelli d’Italia, alla nostra protesta, Questa è l’ennesima ‘gabella’ del sindaco ‘green’ e dell’amministrazione di centrosinistra che – ha sottolineato Riccardo De Corato, deputato del partito – continuano, imperterriti, a perseguitare gli automobilisti milanesi! Dopo aver introdotto senza successo il provvedimento di area B, ritenuto inutile al punto che anche lo stesso capogruppo dei Verdi Monguzzi continua a contestare, ora vogliono fare ulteriormente cassa aumentando ulteriormente la tassa per entrare nel centro della città, inclusi i fine settimana. Questa è una vergogna che solo Milano, in Italia, subisce”.

    DECORAMBO «Ieri mattina, assieme a colleghi Parlamentari, Consiglieri Comunali, di Municipio e Regionali di Fratelli d’Italia, ho partecipato al flash mob organizzato in piazza Conciliazione angolo via Boccaccio a Milano, per dire no all’aumento dell’ingresso in area C che passerà a breve dagli attuali 5 euro a 7,5! Questa è l’ennesima “gabella” del Sindaco “green” e dell’Amministrazione di Centrosinistra che continuano, imperterriti, a perseguitare gli automobilisti milanesi! Dopo aver introdotto senza successo il provvedimento di area B, ritenuto inutile al punto che anche lo stesso capogruppo dei Verdi Monguzzi continua a contestare, ora vogliono fare ulteriormente cassa aumentando ulteriormente la tassa per entrare nel centro della città, inclusi i fine settimana! Questa è una vergogna che solo Milano, in Italia, possiede»! Così diciara Riccardo De Corato.

  • Filippo Facci e il caso la Russa, parla l’accusa

    MILANO Si è scatenata la bufera perfetta dopo l’editoriale di Filippo Facci pubblicato sul quotidiano Libero sabato 8 luglio e dedicato al caso del figlio di Ignazio La Russa.

    I contenuti espressi da Filippo Facci sono incompatibili con i valori e le policy del servizio pubblico, per quanto riguarda la tutela della parità di genere e un forte impegno contro ogni forma di violenza sulle donne. I vertici Rai sospendano la striscia del giornalista”. Così Francesca Bria, componente del Cda della Rai, su Twitter.

    “La ragazza ha lamentato che ”la mia infanzia è stata rubata”. Per quella cifra [un miliardo di dollari di risarcimento per lo stupro subito] è lecito chiedersi quanti si farebbero derubare dell’infanzia, non una, ma anche due, tre volte…» Filippo Facci, 2018. “Risulterà che una ragazza di 22 anni era indubbiamente fatta di cocaina prima di essere fatta anche da Leonardo Apache La Russa…”, Filippo Facci, 2023. Passano gli anni, ma non passa il disprezzo di Facci per il genere femminile, reiterato nel tempo in svariate occasioni. Evidentemente, incolpare le vittime di stupro ed essere misogini sono diventati precondizioni per ottenere la conduzione di una striscia quotidiana su Rai2. Vergogna assoluta per chi ha sostenuto questa scelta. Per Giorgia #Meloni, prima donna Presidente del Consiglio, va tutto bene? Come per le inqualificabili esternazioni del sottosegretario #Sgarbi, anche qui nulla da dire?”. Lo scrive su twitter la deputata del Pd, Laura Boldrini.

    “La parole di Facci sono intrise di sessismo, misoginia, disprezzo per le donne. Il servizio pubblico non può accogliere un giornalista che parla così. Il silenzio della presidente del consiglio Giorgia Meloni è imbarazzante, mentre è indecoroso che la ministra Roccella difenda Larussa come padre coinvolto e non dica nulla sul rispetto dovuto alla parola femminile. Si parla delle donne come corpi da usare, come sprovvedute che se la vanno a cercare. Possibile che la ministra non abbia un sussulto di indignazione, proprio nulla da dire contro questa narrazione tossica?”. Lo dichiara la senatrice del Pd Cecilia D’Elia, portavoce nazionale della conferenza delle democratiche.

  • La classifica del Sole 24 Ore: Bonaccini governatore più apprezzato, tra i sindaci vince Sala

    MILANO – Stefano Bonaccini (Emilia Romagna, Pd) e Beppe Sale (Milano, centrosinistra) conquistano il primo posto della classifica degli amministratori locali più popolari in Italia, rispettivamente col 69% e il 65% delle preferenze. E’ quanto emerge dalla ‘Governance Poll delle Regioni’ de ‘Il Sole 24 Ore’, il sondaggio sul consenso dei governatori di regione e dei sindaci dei Comuni capoluogo.

    Tra i governatori di regione, Stefano Bonaccini conquista la prima posizione con un consenso del 69% (la percentuale di elettori che oggi lo voterebbe nuovamente), in aumento del 17,6% rispetto al momento dell’elezione e in miglioramento rispetto alla 3° posizione dello scorso anno. Perde il primo posto il veneto Luca Zaia, che resta comunque su percentuali ragguardevoli con il 68,5%, così come scende al 3° posto Massimiliano Fedriga (Friuli-Venezia Giulia) al 64 per cento, entrambi in lieve calo rispetto allo scorso anno. In coda Christian Solinas (Sardegna) con il 35% e Michele Emiliano con il 43 per cento. Nella top ten delle regioni tutti esponenti del centrodestra tranne Vincenzo De Luca (Campania) al 9° posto con il 54,5% di consenso: da notare il piazzamento ex-aequo al 4° posto con il 59% di gradimento i due Governatori di centrodestra non leghisti, Roberto Occhiuto (Calabria) e Giovanni Toti.

    Sala aumenta il suo consenso di 7,3 punti rispetto al risultato ottenuto nelle urne – si legge in una lunga nota – nessun altro primo cittadino di centrosinistra fa meglio di lui. L’unico a segnare un incremento maggiore è un collega di centrodestra,Luigi Brugnaro a Venezia (63%), che segna un più 8,9. Nella Top 10, tra i sindaci delle grandi città, oltre a Milano, Bari e Venezia, si trova Firenze con Dario Nardella forte del 61% di gradimento. A Napoli e Genova, Gaetano Manfredi e Marco Bucci (56.5%) sono in sedicesima posizione, Stefano Lo Russo (53,5%) di Torino in quarantasettesima. Mentre è sessantasettesimo il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, il cui apprezzamento scende di 10,2 punti rispetto al giorno delle elezioni e arriva al 50%. Va detto che quest’anno soltanto 29 sindaci migliorano le performance di gradimento rispetto al dato elettorale. Tra gli altri capoluoghi di regione il primo cittadino di Bologna Matteo Lepore è al sedicesimo posto, pur calando di 5,4 punti rispetto al giorno delle elezioni. Il Sindaco di Palermo Roberto Lagalla invece aumenta di 4,8 e si piazza al 54° posto con il 52,5%. Tra i presidenti di Regione, dopo dodici anni di primato, scende in seconda posizione Luca Zaia (Veneto 68,5%) superato di un soffio da Stefano Bonaccini (Emilia Romagna 69%). Scende di una posizione rispetto all’anno scorso anche Massimiliano Fedriga (Friuli Venezia Giulia 64%) oggi terzo. Bonaccini è forte oggi di un gradimento personale maggiore di 17,2 punti rispetto alla sua elezione. È l’unico governatore di centrosinistra a crescere. Tra gli eletti del centrodestra è invece Renato Schifani (Sicilia) che aumenta maggiormente rispetto al giorno delle elezioni con un + 8,9%, attestandosi all’undicesimo posto. Un gradino sotto il podio sono a pari merito altri due leader del centrodestra: al quarto posto i governatori di Calabria e Liguria, Roberto Occhiuto e Giovanni Toti (59%), seguiti da un’altra coppia dello stesso schieramento, Attilio Fontana e Alberto Cirio (56,5%), che guidano Lombardia e Piemonte. Nella Top Ten dei Governatori va sottolineato il nono posto di Vincenzo De Luca, presidente della Campania, il quale, pur perdendo 15 punti rispetto al suo risultato nelle urne, conserva l’ampio e consistente consenso del 54,5% dei campani. Il Presidente della Regione Lazio Rocca consolida quanto già conquistato nelle urne in occasione delle elezioni dello scorso febbraio e con il 54% conquista la decima posizione. Tra i presidenti di Regione testati, in nove aumentano il gradimento contro gli otto in calo. “Si può affermare – dice Antonio Noto, direttore di Noto Sondaggi – che nel giudizio della comunità cala il ‘pregiudizio’ della appartenenza politica. Chi governa è valutato più per l’attività amministrativa che per il partito di appartenenza. Il fatto che i due vincitori del Governance Poll 2023 appartengano ad uno schieramento diverso dalla maggioranza di governo è una ulteriore indicatore di come il riferimento politico dell’amministratore passi in secondo piano rispetto alle sue capacità di gestione. In pratica, il filo che lega Bonaccini e Sala non è la coalizione di centrosinistra, ma quello di essere percepiti dalla popolazione come i difensori di tutta l’opinione pubblica, indipendentemente dalle ideologie, e portatori di interesse degli stessi cittadini. È questo il fattore che decreta il successo del consenso”.

    METODOLOGIA. Il Governance Poll 2023 ha preso in considerazione 87 comuni capoluogo di provincia e le Regioni in cui vige la regola dell’elezione diretta, tranne il Molise dove si è votato a giugno. I comuni non testati sono quelli che hanno eletto il sindaco a maggio-giugno 2023 o commissariati o retti dal vicesindaco. Le interviste sono state effettuate tra maggio e giugno 2023 utilizzando sistemi misti: Cati, Cawi ed il sistema Tempo Reale di creazione dell’Istituto demoscopico Noto Sondaggi. La numerosità campionaria in ogni Regione è stata di 1.000 soggetti e di 600 elettori in ogni Comune, disaggregati per genere, età ed area di residenza. Il committente è Il Sole 24 Ore.

  • Nosate, questa sera alla festa provinciale della Lega arriva Attilio Fontana

    NOSATE Chiusura con ospiti di peso alla festa provinciale del Ticino della Lega, in piazza Borremeo a Nosate: questa sera è previsto il passaggio del presidente lombardo Attilio Fontana.

    Cucina e Bar aperti dalle 19,30 fino alle ore 24. Il Responsabile Provinciale della Lega, Alessio Zanzottera, ha dichiarato: “La Festa Provinciale, grazie anche al supporto della sezione di Turbigo e Castano Primo, rappresenta un’opportunità per tutti i cittadini, e non solo i militanti della Lega, di riunirsi, divertirsi e condividere idee e progetti per il futuro del nostro territorio. L’evento offre in particolar modo l’opportunità di incontrare e ascoltare i rappresentanti politici locali, regionali e nazionali. Invitiamo tutti a partecipare a questi tre giorni di Festa Provinciale, affinché possiamo rafforzare la nostra comunità, divertirci insieme e costruire un futuro migliore per il nostro territorio.”

    Ecco in dettaglio gli ospiti di questa sera: Presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, sen. Massimo Garavaglia, on. Isabella Tovaglieri, on. Alessandro Panza, consigliere regionale Silvia Scurati.

  • De Luca: salario minimo a 9 euro? Schlein ne paga 600 per armocromista

    NAPOLI Vincenzo De Luca, governatore della Campania, torna a punzecchiare il segretario del Pd Elly Schlein.

    L’argomento stavolta è la proposta delle opposizioni sul salario minimo a 9 euro. “Misura interessante – esordisce nel suo abituale appuntamento social del venerdì – ma dobbiamo fare attenzione perché nel Sud abbiamo bisogno del lavoro minimo. Forse conviene puntare con più decisione sulla riduzione del cuneo fiscale. In ogni caso – chiosa – materia utile. Non ho capito se si tratta di 9 euro netti o lordi, complessivamente diciamo quasi un quarto di quanto percepisce la consulente del colore dell’on. Schlein che prende 300 euro all’ora, siamo a livelli di cardiochirurghi. Due ore di armocromia fanno 600 euro che valgono più di una pensione al minimo. Mi auguro ovviamente – ha concluso De Luca – che l’on.Schlein si faccia rilasciare perlomeno la ricevuta fiscale quando si avvale di queste fantastiche prestazioni”.

  • “Ticino Summer Fest”: a Nosate è qui la festa della Lega

    Appuntamento di tre giorni con la festa provinciale della Lega Salvini – Provinciale Ticino, organizzata dalle sezioni di Turbigo e Lega Castano Primo.

    Appuntamento a Nosate MI – zona Malpensa, piazza Borromeo presso “Lo Scoiattolo”. Cucina e bar aperti dalle 19,30 con tanti piatti, birre, vino e spritz.

    EVENTI:

    ⚽️ Venerdì 7 luglio TORNEO DI BILIARDINO

    ? Sabato 8 luglio concerto dei The Gaina’s

    ?? Domenica 9 luglio DISCO MUSIC: le migliori canzoni anni ’70 e ’80!

    ?‍♂️?Saranno presenti ospiti politici.

    Matteo Salvini Fabrizio Cecchetti Lega Lombarda – Salvini Premier Lega Giovani Ticino

    LA NOTA STAMPA UFFICIALE

    La Lega di Matteo Salvini, il Movimento politico che da sempre si impegna a rappresentare e tutelare gli interessi del territorio, terrà a Nosate la Festa Provinciale del Ticino, presso la Piazza Borromeo, in collaborazione con il locale de “Lo Scoiattolo”. L’evento si svolgerà per tre serate, da venerdì 7 a domenica 9 luglio.
    Ogni sera ci sarà intrattenimento e musica. Venerdì sera ci sarà la serata giovani con un torneo di biliardino. Sabato sera sarà la volta del concerto di “The Gaina’s” mentre domenica andrà in scena la disco music coi migliori successi anni ‘70 e ’80. Cucina e Bar sempre aperti dalle 19,30 fino alle ore 24.
    Il Responsabile Provinciale della Lega, Alessio Zanzottera, ha dichiarato: “La Festa Provinciale, grazie anche al supporto della sezione di Turbigo e Castano Primo, rappresenta un’opportunità per tutti i cittadini, e non solo i militanti della Lega, di riunirsi, divertirsi e condividere idee e progetti per il futuro del nostro territorio. L’evento offre in particolar modo l’opportunità di incontrare e ascoltare i rappresentanti politici locali, regionali e nazionali. Invitiamo tutti a partecipare a questi tre giorni di Festa Provinciale, affinché possiamo rafforzare la nostra comunità, divertirci insieme e costruire un futuro migliore per il nostro territorio.”

    Gli ospiti attesi per ogni serata:
    Venerdì 7 luglio: Ministro per le Disabilità on. Alessandra Locatelli, on. Fabrizio Cecchetti, sen. Massimo Garavaglia, on. Luca Toccalini, on. Laura Ravetto.
    Sabato 8 luglio: on. Fabrizio Cecchetti, on. Silvia Sardone, on. Andrea Crippa, consigliere regionale Silvia Scurati.
    Domenica 9 luglio: Presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, sen. Massimo Garavaglia, on. Isabella Tovaglieri, on. Alessandro Panza, consigliere regionale Silvia Scurati.