Mario Mantovani, Marcello Pera e il futuro del conservatorismo in Europa: è un successo il convegno al Pirellone

MILANO Un successo, sotto ogni aspetto. Il convegno sul futuro dei conservatori in Europa organizzato da Fratelli d’Italia col determinante contributo di Mario Mantovani, ieri al Belvedere di Palazzo Pirelli, ha fatto centro. Nonostante il caldo sahariano pià di 200 le persone accorse, ma sarebbero potute essere molte di più.

Moderato dal coordinatore provinciale Sandro Sisler, l’alto rango dei relatori ha nobilitato e reso particolarmente interessante un passaggio che, come detto dalla senatrice e coordinatrice regionale Daniela Santanchè, “segna il via delle campagna elettorale di Fdi per le Europee del 2024”.

E gli ampi sorrisi di Mario Mantovani, leone indomito della politica tornato da uomo libero a fare quello che meglio gli riesce (semplicemente, politica..), dimostrano che il consenso di cui gode l’ex Vicepresidente del Pirellone è intatto. Anzi, s’accresce di persone provenienti da altri lidi.

MARCELLO PERA
Di altissimo livello la lectio magistralis dell’ex Presidente del Senato, uno dei pochi autentici intellettuali prestati alla politica rimasti ad animare il dibattito culturale.

Le prossime elezioni europee “saranno elezioni molto importanti e anche entusiasmanti, vedrete cosa sta succedendo, il vento sta cambiando”. A dirlo è il senatore Marcello Pera, ieri a palazzo Pirelli a Milano per l’evento di Fratelli d’Italia. Per il partito conservatore in Europa “vedo un futuro assai promettente perché c’è un vento nuovo in Europa”, commenta Pera, “l’elettorato si sta spostando verso partiti che sono diversi rispetto a quelli tradizionali, come il partito socialista che è in forte crisi quasi dappertutto”.

Per il partito conservatore in Europa vedo “un futuro assai promettente”. Lo ha detto il senatore di Fratelli d’Italia, Marcello Pera, a margine di evento a Palazzo Pirelli. Per Pera c’e’ un vento ” nuovo in Europa, l’elettorato si sta spostando verso partiti che sono diversi rispetto a quelli tradizionali, come il Pse che e’ in forte crisi quasi dappertutto”. E quindi c’e’ “una rivalutazione” e “un richiamo delle tradizioni nazionali, un’Europa che va piu’ verso l’Europa delle nazioni che non verso un’Europa di carattere cosmopolitico e costruttivista” come per Pera “e’ stata questi ultimi tempi”, ha osservato. Quindi saranno elezioni “molto importanti e anche entusiasmanti. Vedere cosa sta succedendo, il vento – ha concluso – sta cambiando”.

Forza Italia “svolge anche una funzione importante di cerniera in Europa. Quindi credo sia opportuno che rimanga”. Lo ha detto il senatore ex ex presidente del Senato, Marcello Pera, a margine del convegno “Un’altra Europa da conservare” organizzato da Fratelli d’Italia a Palazzo Pirelli a Milano. Forza Italia, ha proseguito, “da quello che io comprendo rimane, perche’ ha un suo tipico elettorato tradizionale, storico, molto affezionato”, “mi auguro che quel partito, superate le prime fasi di difficolta’ come obiettivamente ci sono state dopo la scomparsa di un leader di quella natura, riuscira’ a mantenere le sue posizioni”, ha concluso.

Pera ha svolto una lucida disamima del conservatorismo e delle sue radici: dal Dio Patria e Famiglia di mazziniana memoria alla necessità, per il conservatore di oggi, di declinare il pensiero su Islam, occidente, globalizzazione tenendo alti i valori della Nazione e dell’appartenenza.

I contributi di Francesco Borgonovo e Vincenzo Sofo hanno consentito di entrare ancor più nella carne viva dello scontro tra chi mantiene un’idea tradizionale (e conservatrice) dell’uomo e del mondo e chi invece, mediante la palingenesi della rivoluzione green e del transumanesimo, mette persino in discussione i concetti biologici di uomo e donna.

Un successo, insomma, che a questo punto proietta Mario Mantovani verso quella che pur non essendo ancora ufficiale appare come il prossimo passaggio politico (ed elettorale). Del resto il leone indomito, anche mentre affrontava a testa alta la giustizia nei Tribunali, dalla politica non si è mai eclissato. E adesso: altro giro, altra giostra, nuova avventura. Oppure, più che nuova, rinnovata.