Categoria: Politica

  • Cecchetti: “Continueremo a dire NO alla discarica del Roccolo”

    Cecchetti: “Continueremo a dire NO alla discarica del Roccolo”

    “Prendiamo atto della decisione del Consiglio di Stato che ha respinto i ricorsi dei sindaci dell’area interessata, dei cittadini e degli agricoltori, contro il progetto di una discarica nel Parco del Roccolo.

    Ma come Lega andremo avanti con la nostra battaglia a fianco dei territori e dei cittadini, percorrendo tutte le strade possibili per impedire questo disastroso progetto. La Lega si è sempre battuta, al fianco dei cittadini e dei sindaci, esprimendo più volte in ogni sede la nostra totale contrarietà a questo scempio portato avanti dalla città metropolitana di Milano e dal sindaco Giuseppe Sala, paladino dell’ambiente a giorni alterni, quando deve tassare gli automobilisti con l’area B e l’area C, ma indifferente sull’inquinamento che la discarica di rifiuti speciali porterà nell’area del Parco. E tutto questo scavalcando i Comuni del territorio, i Comitati di cittadini e agricoltori da sempre contrari alla sua realizzazione”.

    Lo dichiara l’on. Fabrizio Cecchetti, coordinatore della Lega Lombarda per Salvini Premier.

  • Abbiategrasso e (ancora) Report, una interessante riflessione di Christian Troiano

    Abbiategrasso e (ancora) Report, una interessante riflessione di Christian Troiano

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO In merito agli ultimi fatti che hanno interessato la città di Abbiategrasso con l’inchiesta Hydra, vorrei con l’occasione esporre alcune puntualizzazioni riguardo alla nota vicenda, assumendomi anche le responsabilità di quanto in seguito scritto, prendendo le distanze da certe rimostranze avanzate da alcune fazioni politiche che, da diversi giorni, insistentemente, chiedono le dimissioni del sindaco Cesare Nai, lo scioglimento del consiglio comunale, nel rispetto del principio “simul stabunt vel simul cadent” e, quindi, il conseguente rinvio ad nuove elezioni.

    Vorrei provare ad “uscire” dal mio essere di parte, e porre un’osservazione obbiettiva dei fatti, ricalcando quelle basi a cui il nostro sistema politico e sociale si fonda, anche negli aspetti di natura giurisprudenziale, dal momento in cui ritengo che la politica e la giurisprudenza abbiano molte cose in comune che le legano tra loro.

    Da un punto di vista giurisprudenziale, è innegabile che l’autorità giudiziaria non abbia rilevato alcuna azione penalmente rilevante nei confronti degli attori di questa vicenda.

    Tralasciando, pertanto, la questione dal punto di vista prettamente giuridico, rivolgerei l’attenzione sull’ “opportunità morale” per la quale diverse fazioni della massima assise cittadina continua a gran voce a richiamare.

    La vicenda è ormai nota in quanto già da tempo alcune testate giornalistiche ed una “nota” trasmissione televisiva ne hanno enfatizzato la vicenda.

    Richiamando l’opportunità morale vi è da considerare che di fronte alla Legge, tutti i cittadini godono di pari diritti, compreso coloro che hanno già ampiamente pagato il debito con la giustizia, pertanto, vi è il dovere morale, soprattutto da parte del primo cittadino, di essere scevro da faziosi pregiudizi, specie nei confronti dei propri cittadini.

    Vi è da considerare anche il profilo caratteriale dello stesso primo cittadino, il quale è libero di stabilire come ritenere opportuno l’incontro con i relativi cittadini, abbattendo quell’invisibile e consistente muro che separa l’autorità amministrativa dai propri amministrati, anche andando loro incontro ad ascoltare le singole richieste.

    Rimane evidente che non tutti i cittadini godono di un profilo culturale elevato e, molto spesso, può capitare di imbattersi in soggetti che, utilizzano un linguaggio poco “urbano”, fatto anche di paragoni insensati, che proprio in virtù della loro estrazione sociale si tende a soprassedere, non considerando pienamente il valore di tale linguaggio. Se così non fosse, avremmo tribunali e carceri intasate.

    Questo richiamo alla moralità più volte acclamato da alcuni componenti del consiglio comunale lascia trasparire quella volontà di voler sovvertire la legittima e democratica scelta operata dall’elettorato abbiatense, tralasciando il vero confronto basato sulle idee ed i progetti con il solo fine di costruire una vera democrazia a beneficio dell’intera collettività abbiatense.

    In democrazia, sono le idee che vincono e non le persone.

    Christian Troiano

  • Abbiategrasso e Report: Pd sempre giustizialista, ‘Nai si dimetta’. Va beh..

    Abbiategrasso e Report: Pd sempre giustizialista, ‘Nai si dimetta’. Va beh..

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO Il servizio di Report sulla “mafia a tre teste”, il sodalizio criminale tra camorra, cosa nostra e ndrangheta, ipotizzato dalla Procura, conferma quello che abbiamo detto per mesi. Nel servizio andato in onda domenica sera (a questo link la puntata intera, dal minuto 62 si parla della nostra città → https://shorturl.at/CHTZ6) viene intervistato il sindaco Cesare Nai che mostra, ancora una volta, una immotivata leggerezza, oltre a un doppiopesismo quantomeno inopportuno: nel settembre 2022, Nai decise di querelare una giornalista indipendente, Sara Manisera, per esternazioni fatte in tema di mafia. Non chiese rettifiche, chiarimenti o confronti pubblici. Decise di tutelare il “buon nome” del Comune. Ma davanti alle minacce i violenza fisica pronunciate da un pregiudicato per mafia, il Sindaco Nai ride e gli audio delle intercettazioni ambientali in possesso di “Report” lo provano.

    Davanti alle telecamere ribadisce di essere nel giusto nel non aver preso provvedimenti. Ma vede, caro Sindaco: recarsi, dietro sollecitazione, nel bar di un privato cittadino per discutere della pratica di rinnovo del dehor è un atteggiamento preferenziale, in violazione della carta di Avviso Pubblico: un beneficio che non tutti i cittadini hanno. Anzi, molti possono raccontare di lungaggini nello svolgimento delle proprie pratiche. Oltre a questo, mantenere i contatti e ridere di fronte a esplicite minacce legittima certi comportamenti prevaricatori e arroganti, se non illeciti quantomeno inopportuni per un primo cittadino. Come abbiamo detto più volte, si tratta di una questione politica. Di reati e processi si occuperà la Procura. Ma la nostra città non merita ambiguità. Nai ha dimostrato la sua inadeguatezza e la mancanza di etica pubblica, ingredienti necessari per essere il Sindaco di tutti i cittadini di Abbiategrasso e non solo di quelli che alzano la voce. Fin da ottobre abbiamo preso una posizione netta, noi del PD insieme a tutto il gruppo dell’opposizione.

    Siamo andati presso gli uffici per verificare la documentazione relativa al dehor e il mancato rinnovo della pratica ci fa pensare che la corsia preferenziale funzioni. Ma solo per alcuni. Abbiamo portato la discussione in Consiglio Comunale, chiesto chiarimenti ai quali il Sindaco non ha mai risposto in modo soddisfacente. Come Partito Democratico, abbiamo chiesto le dimissioni del Sindaco già a dicembre e torniamo a farlo con fermezza. Chiediamo anche la costituzione di una Commissione Sovracomunale Antimafia e Ambientale. E poi, ci appelliamo alla società civile: cosa ne pensano le associazioni di quanto emerge dalla puntata di Report? E a voi, cittadini abbiatensi: vi sta bene un Sindaco che legittima certi atteggiamenti facendo spallucce?

    Partito Democratico Abbiategrasso e Cassinetta

  • Lombardia, Giornata dei dialetti. Scurati (Lega): “Il 17 gennaio sia la giornata regionale della lingua lombarda”

    Lombardia, Giornata dei dialetti. Scurati (Lega): “Il 17 gennaio sia la giornata regionale della lingua lombarda”

    “C’è il forte rischio che nel giro di qualche anno la lingua lombarda, vero patrimonio culturale e identitario della Lombardia, possa sparire per sempre. Un grido d’allarme anche denunciato da diverse realtà e associazioni territoriali, nonché dall’UNESCO. Proprio per questi motivi come Lega abbiamo preparato un progetto di legge in Consiglio regionale per aumentare le iniziative a tutela della lingua lombarda e delle sue varietà locali”.

    “Fra le proposte inserite nel documento vi sono: l’Istituzione della Giornata regionale della lingua lombarda per il 17 gennaio, in concomitanza con la Giornata nazionale dei dialetti e delle lingue locali promossa dall’Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia e della tradizionale festa di Sant’Antonio; un premio di riconoscimento destinato ai lombardi che maggiormente si sono distinti in opere di ricerca, valorizzazione, promozione e diffusione della lingua lombarda; il sostegno alla toponomastica con apposita segnaletica stradale, turistica, culturale e di promozione territoriale con indicazioni in lingua lombarda e, infine, un registro regionale che riconosca le associazioni impegnate nella tutela e nella valorizzazione della lingua lombarda e delle sue varietà locali”.

    “Non possiamo permetterci di perdere questo patrimonio e la Lega metterà in campo tutte le azioni possibili, a ogni livello, per riuscire a salvare una lingua parlata da secoli e tramandata di generazione in generazione nelle case, nelle corti e nelle cascine. Per questo ci appelliamo ai lombardi dicendo: fèmm minga murì la nòstra lingua”.

    Così Silvia Scurati Consigliere regionale della Lega e vicepresidente della Commissione ‘Attività produttive’ al Pirellone.

  • Anche la Lega del Ticino contro le “Eco follie” di Ultima Generazione

    Anche la Lega del Ticino contro le “Eco follie” di Ultima Generazione

    Anche la Lega Giovani Ticino si è unita alla manifestazione contro il sit-in degli attivisti di Ultima Generazione davanti al Tribunale di Milano, dove oggi era prevista l’udienza per l’imbrattamento dell’installazione di Cattelan in piazza Affari a Milano.

    “Sono in corso diversi processi giudiziari contro gli attivisti di Ultima Generazione e oggi – dichiara Christian Colombo, consigliere comunale rhodense e responsabile dei giovani della Lega Giovani Ticino – e oggi siamo qui per dire chiaramente da che parte stiamo: basta eco-terrorismo, basta blocchi stradali e basta monumenti imbrattati. Chi è stato indagato sia processato e condannato, vada a pulire e paghi i danni. Gli italiani sono stufi di essere ostaggio di presunti attivisti che guardano al dito e non alla luna.

    Il problema ambientale – dichiara Andrea Pellegrini, responsabile del Tavolo Ambiente della Lega Giovani Lombardia – è una questione seria. Ultima Generazione non affronta questo tema come dovrebbe. La loro azione è mossa da troppa superficialità verso i fondamenti dell’ecosostenibilità, della geopolitica e dell’economia, spesso invocando l’apocalisse con le bravate note alla cronaca nazionale. È facile protestare in Italia o in Europa – prosegue Pellegrini – quando Cina e India sono rispettivamente al 1° e 3° in termini di emissioni totali di gas serra nel 2022. Dovrebbero fare un salto pure lì! Come Lega Giovani – spiega Pellegrini – crediamo in un ambientalismo pragmatico, tecnologicamente neutro e al servizio del territorio. Lasciamo volentieri le eco-follie alla sinistra.”

  • Robecco sul Naviglio. La legge di Bilancio, i ‘Dem’: “Una manovra fragile, le nostre proposte”

    Robecco sul Naviglio. La legge di Bilancio, i ‘Dem’: “Una manovra fragile, le nostre proposte”

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Il 2024 per Robecco sul Naviglio sarà un anno impegnativo sul piano politico, ma non solo per Robecco, saranno infatti milioni i cittadini che nel nostro Paese saranno chiamati ai seggi.

    Da una parte saremo chiamati a rinnovare la nostra Amministrazione Comunale, dall’altra parte, andremo a rinnovare la platea dei nostri rappresentanti al Parlamento Europeo.

    Passaggi impegnativi perché ci impongono una profonda riflessione su quali sono le nostre attese e prospettive per il futuro, e poi ci pongono di fronte a una scelta: decidere a chi dare la nostra fiducia e il nostro voto.

    Come gruppo politico Robecco Futura, di cui il Partito Democratico è componente politica ci sembrava giusto sin da subito avviare una riflessione politica, nell’ambito del nostro territorio Est Ticino, sul documento più importante che il Parlamento Italiano ha espresso in chiusura dell’anno 2023 a ridosso delle festività di fine anno.

    La legge di bilancio è il documento chiave con cui chi governa decide come distribuire le risorse dello Stato: quali investimenti e su quali settori, per le aziende, e i diversi comparti produttivi, per i lavoratori, per le famiglie, i pensionati e i servizi essenziali come la scuola, la salute, ecc., con quali strumenti nuovi o quali strumenti da rifinanziare e rimettere in campo.

    Venerdì 19 gennaio. alle ore 21,00, presso la sala consiliare di Robecco sul Naviglio di via Dante Alighieri 21, parleremo della manovra di bilancio 2024 con Alessia Potecchi del Dipartimento Economia e Finanze del PD.

    Parleremo dei suoi contenuti; dei punti di forza (pochi), e delle fragilità che riscontriamo (troppe) dal nostro punto di vista. Parleremo delle proposte avanzate dal PD su cui spingeremo a tutti i livelli della vita amministrativa pubblica per venire incontro ai bisogni degli italiani.
    Vi aspettiamo Venerdì 19 gennaio alle ore 21,00 presso la sala Consiliare di via Dante Alighieri 21.
    Non mancate! “.

    PD Robecco sul Naviglio
    La Segretaria
    Margherita Toffanello

  • Acca Larenzia, Tovaglieri: “Ferma condanna ma oggi il pericolo del fascismo incarnato dal politicamente corretto e dagli eco talebani di sinistra”

    Acca Larenzia, Tovaglieri: “Ferma condanna ma oggi il pericolo del fascismo incarnato dal politicamente corretto e dagli eco talebani di sinistra”

    “Condanniamo fermamente e senza ambiguità ogni forma di estremismo, ma non accettiamo il bieco tentativo della sinistra di assimilare tutti gli elettori del centro-destra a uno sparuto gruppo di nostalgici del Ventennio. Su una cosa però avete ragione: il pericolo del fascismo è reale ed è in mezzo a noi. Trovo infatti fascista tentare di impedire a una direttrice d’orchestra di fama internazionale di salire sul palco di un teatro, e poi insultarla dalla platea solo perché non è politicamente schierata a sinistra.

    Trovo fascista il pensiero unico, che dietro lo scudo del politicamente corretto, condanna e reprime chiunque si esprima in dissenso, etichettandolo di volta in volta con pericolosi stereotipi come omofobo, sessista, maschilista, nazista, razzista, ed esponendolo talvolta alla gogna mediatica, sprezzante delle potenziali conseguenze. Trovo infine fascista obbligare famiglie che non arrivano a fine mese ad acquistare una nuova auto elettrica o a costosissime ristrutturazioni edilizie che non possono permettersi. Il pericolo del fascismo esiste, ma lo rappresentate voi nella maniera più subdola, con le vostre politiche coercitive mascherate da nobili obiettivi. Una volta il colore fascismo era il nero, oggi invece è il “green” degli eco-telebani di sinistra”.

    Così l’eurodeputata Isabella Tovaglieri (Lega) è intervenuta nella seduta plenaria del Parlamento europeo nel corso del dibattito sul tema “Contrasto alla rinascita del neofascismo in Europa, anche a seguito del corteo che si è svolto a Roma il 7 gennaio”.

  • Abbiategrasso Merita e Report: “Ci mettiamo la faccia” (ma non il garantismo..)

    Abbiategrasso Merita e Report: “Ci mettiamo la faccia” (ma non il garantismo..)

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO Le inchieste della Procura di Milano sulla presenza della mafia nel territorio lombardo alimentano in queste settimane le testate giornalistiche e i media nazionali ponendo in evidenza anche il nome della nostra Città. Siamo convinti sostenitori di qualsiasi indagine che serva a sgominare la criminalità in tutte le sue forme e auspichiamo che l’attività svolta dagli Inquirenti e dai Giudici prosegua celermente e possa portare al più presto alla condanna di chi si è macchiato di crimini mafiosi.

    Bisogna contrastare con tutte le forze ogni forma di criminalità mafiosa ovunque essa sia ma non ci stiamo nell’accettare di dipingere genericamente Abbiategrasso come la “città del crimine”.

    Non cadiamo nel tranello della banalizzazione e dei proclami da social ma al contrario invitiamo tutti coloro che abbiano reali informazioni su possibili legami tra mafia e il nostro territorio a segnalarlo alle Autorità competenti o all’Ente Comunale, se potenzialmente coinvolto, tramite il portale dell`anti-corruzione reperibile sul sito istituzionale.

    Dal canto nostro continueremo a lavorare per Abbiategrasso “mettendoci quotidianamente la faccia” con sempre maggiore dedizione, assicurando il massimo impegno per un lavoro sempre più convinto e vigile per il bene della nostra Città insieme ai nostri colleghi di maggioranza e al Sindaco Cesare Nai.

    Lista Civica Abbiategrasso Merita, 16 gennaio 2024

    AAA, GARANTISMO CERCASI
    Abbiamo letto non senza un sentimento di stupore la nota della lista civica di Abbiategrasso, prima forza politica della maggioranza. Stupore perché tra le sue fila si contano esponenti politici tra i più preparati, nella storia politica degli ultimi decenni in città. Stupore a fronte del violento attacco giustizalista e manettaro, Abbiategrasso Merita si palesa arrrendevole, parla a voce bassa, quasi sussurra, mentre sono in discussione i cardini delle guarentigie di ogni cittadino e le basi del diritto. E’ stato portato un attaccio violento al più elementare principio del garantismo: NON ci sono reati, NON c’è neppure un avviso di garanzia, NON viene mosso alcun addebito diretto agli amministratori di Abbiategrasso, a partire dal sindaco pro tempore, e quel che rimane è un timido ‘ci mettiamo la faccia’? E’ stato portato il più duro attacco giudiziario nella storia repubblicana di Abbiategrasso, ossia la richiesta di scioglimento del Consiglio comunale e degli organi politici della città, senza NEMMENO uno straccio di prova afferenti reati commessi e NESSUNO, dico NESSUNO, si accorge di questa palese, enorme azione senza precedenti? La resa, perché resa è la parola che meglio ci ispira, a noi pare di carattere culturale ed ideologica. NON c’è, in questo movimento come in buona parte del centrodestra di Abbiategrasso, la volontà di reagire CULTURALMENTE a un gigante esempio di cultura del sospetto che fa strame dei diritti, delle guarentigie, del ruolo stesso della politica. Diremmo della sua sacralità. Perché se nessuno riesce a reagire con forza e vigore a questa deriva manettara tipica dei paesi sudamericani, allora vale tutto. Si va oltre anche il tema, che può pure essere cogente, dell’opportunità o meno di determinati comportamenti. Ma la legge sanziona i reati, non i comportamenti o i costumi. Altrimenti si scade nello Stato Etico. Nell’iper hegelismo. E in Abbiategrasso Merita ci sono alcuni (tra i pochi) che ad Abbiategrasso possono capire cosa significhi questa deriva. Ergo, questa nota è ancora più arrendevole. Un vero peccato.

    Fabrizio Proverah

  • Il Movimento Cinque Stelle elegge i referenti territoriali: Nino Indelicato eletto rappresentante del Gruppo Ticino-Olona

    Il Movimento Cinque Stelle elegge i referenti territoriali: Nino Indelicato eletto rappresentante del Gruppo Ticino-Olona

    Prende forma la struttura territoriale, che accompagnerà il Movimento Cinque Stelle in quel percorso di radicamento sui territori richiesto dalla base. Lo scorso fine settimana il gruppo territoriale “Ticino-Olona” ha eletto Nino indelicato come proprio rappresentante.

    Indelicato è un attivista storico del Movimento Cinque Stelle, della zona magentino-abbiatense: “Ciò che più mi dà forza nel continuare su questa strada sono il cuore, l’onestà e la voglia di fare. In ultimo, ma solo per l’ordine in cui li ho esposti, poter guardare negli occhi i miei figli e dire loro: ho fatto tutto quanto in mio potere per lasciarvi un paese migliore di quello che ho trovato”. Per questo non mi tirerò indietro difronte a nessuna sfida, nemmeno quelle legate alla crescente preoccupazione per quanto recentemente emerso in merito alla presenza della criminalità organizzata sul territorio”.

    Soddisfatto il coordinatore provinciale, Massimo De Rosa: «Quella del gruppo è un’ottima scelta. Sono anni che Indelicato si spende attivamente per questo territorio, sono certo che insieme sapremo lavorare al meglio per coinvolgere nuovamente tutte quelle persone che si sono allontanate dalla politica e ora preferiscono non scegliere».

    Anche il capogruppo in Consiglio regionale, Nicola Di Marco, augura buon lavoro: «Il M5s crede che attraverso l’impegno si possa riuscire a cambiare le cose, ma occorre tornare ad essere un punto di riferimento per cittadini, associazioni e interlocutori politici, partendo proprio dai territori. Per questo non posso che augurare buon lavoro a Nino Indelicato».

  • Robecco, elezioni: giovedì sera primo incontro del centrodestra

    Robecco, elezioni: giovedì sera primo incontro del centrodestra

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO Nella primavera del 2024, ancora non sappiamo se il 26 maggio o il 9 giugno (giorno in cui sappiamo invece con certezza che si terranno le elezioni Europee), si voterà per rinnovare il Sindaco e il Consiglio comunale di Robecco. Per questa ragione partiti e simpatizzanti di centrodestra si stanno organizzando per arrivare pronti e determinati all’appuntamento con le urne. Ecco perché giovedì 18 gennaio, alle 21, nella saletta delle associazioni al piano terra del Municipio (in via Dante) si terrà un primo incontro aperto alla partecipazione di iscritti e simpatizzanti di Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia.

    Oltre ovviamente a tutte quelle persone non iscritte ad alcun partito ma che desiderano dare il proprio contributo o le proprie idee: non ci sono preclusioni né vincoli. L’obiettivo ovviamente è quello di costruire un gruppo di persone capaci di proporre alle cittadine e ai cittadini di Robecco e delle sue frazioni un programma credibile e realizzabile, assieme ad un candidato sindaco e ad una squadra forte e coesa. Coinvolgersi con la comunità è un aspetto cruciale per la formulazione di politiche efficaci, così come costruire fiducia tra partiti e movimenti con la comunità è essenziale per il successo dell’interazione. Con questi presupposti il centrodestra vuole partire con la costruzione di una proposta realmente alternativa dopo dieci anni di Amministrazione Barni: è ora di voltare pagina e guardare con coraggio alla Robecco del 2030, a un paese desideroso di futuro ma orgoglioso delle sue radici. Vi aspettiamo tutti, giovedì 18 gennaio alle 21 in municipio.