Categoria: Cronaca

  • Faccia da la vita le bela! Che sia un buon fine settimana per tutti

    Faccia da la vita le bela! Che sia un buon fine settimana per tutti

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Egregio Direttore, le auguro buon Week end o un più italico fine settimana…sia di lavoro o con il bicchiere in mano o in vacanza.

    La vita le belaa?? Beh ! Come dicevamo Cochi e Renato portare ombrello..
    Perché un po’ strana è molti finiscono nel Po ma bisogna essere felici ?? Sui nostri cellulari e computer vediamo bellissime donne e uomini vincenti tutti pronti a regalarci un like
    Ma la felicità si conta in mi piace o consensi?

    Bisogna per forza avere la macchina stile appartamento o invito a cena in hotel di lusso per ..
    Le cose vanno bene ma potrebbero andare meglio perché il mio amico ha più di me
    Guarda a chi non ha nulla ?? Può essere felicità? Magari scampato pericolo?

    La vita è una sola mi ripeteva in continuazione una leggera donzella che si credeva e atteggiava a stella. Le cose possono andare meglio ma non vanno così male o vedere il bicchiere mezzo pieno come negli anni ’80.

    Possiamo tutti arrivare là… Oggi mi sembra un doppio detto; possiamo tutti cadere in giù e dobbiamo ringraziare chi è lassù.

    Nel lamentarmi del mio Paese vedo che altri sono messi peggio ma posso dire con mezzi più adatti noi?
    Ironia e gentilezza più ottimismo buttati via per un livore e odio con il pizzico di sadismo…
    Una mia conoscente con la figlia debosciata e poco incline allo studio prende di petto e per le palle la situazione come la gravità fosse eterna.

    Prendere con più ironia e leggerezza le cose senza cercare il piccolo scoop o grande con applausi o lacrime forse sarebbe più sano e proficuo. La società vuole essere cupa, grigia e rancorosa.

    Lo vedo nel mio inviare; Buon fine settimana e nelle risposte o non risposte del popolo e delle persone… La gentilezza ormai viene presa come difetto e l’ironia come sbeffeggio!!! L’ambizione come presunzione e il vivere il bello della vita come superficialità.

    Un uomo sempre misterioso e insoddisfatto ogni lunedì mi chiede il mio Weekend per curiosità o per sospiro di sollievo o per fare paragoni?

    Ma non migliora la sua vita se non per un effimero momento di sadica comparazione. Forse smettere di fare classifiche potrà darci la gioia …

    Non chieder mai se il tuo amico è felice, non chiederti, mai se sei felice ma cerca di essere e far felice….il gioco sarà più semplice”

  • Città metropolitana di Milano: l’impegno del territorio contro la violenza di genere

    Città metropolitana di Milano: l’impegno del territorio contro la violenza di genere

    Un minuto di silenzio per ricordare Giulia Cecchettin e tutte le vittime di violenza. Così, si è aperto venerdì 24 novembre, l’evento organizzato dalla Città metropolitana di Milano, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne: un’intensa mattinata di confronto e approfondimento delle azioni che il territorio metropolitano ha messo in campo, a vari livelli, per prevenire e contrastare la violenza di genere.

    E’ stato il vicesindaco della Città metropolitana di Milano, Francesco Vassallo a ricordare come l’ente di area vasta, ispirandosi al proprio Statuto, sia “in prima linea per sostenere tutti i soggetti che nel territorio hanno ruoli definiti nelle reti territoriali, partecipando attraverso interventi, azioni e protocolli”. Il vicesindaco ha ampiamente spiegato le iniziative promosse e sottolineato l’importanza di un cambio di passo culturale.

    Tra queste basti pensare al protocollo “INPS indossa le scarpette rosse”, per facilitare l’accesso alle misure per le donne vulnerabili, quello con il Comune di Milano e quello con i Comuni e le reti antiviolenza della CM, per facilitare la relazione tra le donne vulnerabili vittime di violenza e stalking e i centri per l’impiego.

    Non solo, l’ente porta avanti azioni di formazione per i servizi pubblici, del terzo settore, e per gli operatori dei Centri per l’impiego, al fine di costruire attenzioni e prassi condivise. Di recente ha promosso, con partner privati, campagne di sensibilizzazione con la realizzazione e diffusione di materiali informativi per promuovere il numero verde 1522 e sensibilizzare le potenziali vittime.

    La Consigliera delegata alle Politiche del Lavoro, Politiche Sociali, Pari opportunità, Diana De Marchi ha introdotto, con emozione, la mattinata, che ha contato sui contributi di Barbara Peres, Consigliera di parità metropolitana, Alberto Di Cataldo, Direttore Dipartimento Risorse umane e organizzazione, e Carmen Auricchio, Nucleo Organizzato di Ascolto, la quale ha spiegato il nuovo servizio dello sportello d’ascolto per il benessere lavorativo del personale della Città metropolitana. Un contributo video sull’evoluzione normativa è arrivato dal direttore e segretario generale Antonio Sebastiano Purcaro.

    Con la regia della presidente del Cug (Comitato unico di garanzia), Donatella Mostacchi, è stata poi avviata una interessante tavola rotonda per delineare le azioni territoriali messe in campo per prevenire e contrastare la violenza di genere, con Maria Letizia Mannella, Procuratrice aggiunta – Coordinatrice V Dipartimento “Tutela della famiglia, dei minori e di altri soggetti deboli” – Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano, Daniela Nuzzo, Maggiore Comandante Compagnia Carabinieri Rho, Silvia Terrana, Responsabile Nucleo Tutela donne e minori e Commissaria Polizia Locale Milano, Mirco Fagioli, Direttore UOC Programmazione Sociosanitaria e Sociale integrata Ats Città metropolitana Milano e Francesca Pollastro, componente Cug Città metropolitana di Milano.

    CODICE ROSSO E AZIONE DELLE FORZE D’ORDINE

    La procuratrice Mannella ha illustrato il ruolo chiave del Codice rosso, entrato in vigore nel 2019, che ha imposto un cambio di passo nella giustizia italiana. Le forze di polizia hanno infatti l’obbligo, in casi di maltrattamenti e abusi, di contattare subito la Magistratura. Non solo la denunciante deve essere ascoltata entro tre giorni.

    Ha inoltre evidenziato il ruolo dei Centri antiviolenza, per un supporto a 360° anche dopo l’intervento delle forze dell’ordine: è infatti fondamentale una risposta sociale per accompagnare le vittime, anche dopo aver fermato l’aggressore/stalker, e proteggerle nel caso di allontanamenti. Il progetto Mobile Angel, ad esempio, prevede che le donne abbiano un braccialetto smart da usare in caso di pericolo per allertare subito le forze dell’ordine. Il suggerimento alle donne è di evitare confronti e chiarimenti diretti con potenziali aggressori, imparando a dire “no”.

    E’ stato mostrato il “violenzametro” dell’Arma dei Carabinieri, che fa parte di una campagna di sensibilizzazione per individuare i sintomi di un rapporto che può degenerare in violenza o che ne è già caratterizzato. L’appello è chiamare il 112 per chiedere aiuto. Proprio la Maggiore Nuzzo ha evidenziato come un tema chiave sia la vulnerabilità delle vittime, spiegando il lavoro capillare dell’Arma in ogni caserma, dove personale formato può accoglierle e renderle consapevoli della violenza.

    Un lavoro approfondito che si basa su buone prassi sperimentate e poi applicate a tutti i livelli, dall’operatore del 112 ai Comandi, per una risposta che sia adeguata e tempestiva. Tutti i militari dell’Arma sono infatti formati sul tema del contrasto della violenza di genere e nell’accoglienza delle vittime, donne e minori.

    Un’esperienza quotidiana sul territorio per cogliere i segnali di rischio, sfruttando il rapporto quotidiano con la cittadinanza, e darvi risposta, debellando il sommerso. Toccato anche il tema della vittimizzazione secondaria, che deve essere evitato anche in fase istruttoria e nella raccolta delle testimonianze. Toccante la testimonianza sul caso di Giulia Tramontano, giovane donna incinta uccisa barbaramente dal fidanzato, accaduto proprio nel territorio di competenza della Maggiore Nuzzo.

    La commissaria Terrana si è soffermata sul ruolo dell’empatia combinata ad una tecnica investigativa efficace per prevenire i femminicidi e si è soffermata sulle difficoltà riscontrate con le donne nel percorso di presa di consapevolezza e denuncia. Un importante tema riguarda i numeri: l’aumento di denunce, si è evidenziato, è la dimostrazione di una riduzione del sommerso, di una sensibilizzazione che dà i suoi frutti.

    Urgenza dell’intervento invece che emergenza, parola inflazionata. 24 agenti nel Nucleo Tutela donne e minori, perlopiù donne, che seguono donne e minori, ogni giorno, affrontando reati che sono trasversali e molto differenti tra loro. La violenza affrontata come fisica, ma anche psicologica, sociale ed economica, toccando persone molto diverse tra loro e che richiede competenze approfondite e poliedriche. Fondamentali il lavoro della rete, la collaborazione e la fiducia reciproca di tutti gli attori in campo, oltre la capacità di illustrare alle donne cosa le attende dopo la denuncia.

    LA RETE ANTIVIOLENZA

    Una vera e propria rete istituzionale che, quotidianamente, accoglie e supporta le donne che vogliono uscire da situazioni di abuso e violenza: otto le reti attualmente attive, dalla realtà storica di Milano città, a quelle di Lodi, Rozzano, Cinisello Balsamo, Legnano, Rho, Melzo, San Donato Milanese.

    I comuni capofila delle reti fanno da riferimento ai 193 comuni del territorio metropolitano e di Lodi complessivi per 17 ambiti sociali che fanno capo ad Ats Milano. Il tema della violenza è, infatti, anche un tema di sanità pubblica, come ha illustrato Fagioli, che ha illustrato la campagna avviata nei pronto soccorso, abbinata ad una adeguata formazione del personale. Il codice giallo viene garantito alle vittime di violenza.

    La rete dei Centri antiviolenza del territorio di ATS Milano può contare su 25 punti di accesso tra Centri antiviolenza e sportelli antenna, di cui 10 nella sola città di Milano e 15 nell’area metropolitana e di Lodi. Tutte queste realtà operano secondo un apposito protocollo antiviolenza.

    Attraverso uno sguardo più ampio al tema, dal 2021 è inoltre attivo il progetto U.O.MO Uomini, Orientamento e Monitoraggio, per rispondere in modo nuovo ed integrato al problema della violenza nell’ambito delle relazioni intime e per diffondere una cultura che riconosca nel trattamento degli autori di violenza un ulteriore strumento di protezione per le donne. Da luglio 2021 luglio 2023 lo sportello ha raccolto 202 segnalazioni.

  • Il Sant’Ambroeus Football Club e Armata Pirata 161 sostengono i villaggi colpiti dal terremoto in Marocco con il progetto “Un gol per la speranza”

    Il Sant’Ambroeus Football Club e Armata Pirata 161 sostengono i villaggi colpiti dal terremoto in Marocco con il progetto “Un gol per la speranza”

    L’8 settembre 2023 un terremoto di magnitudo 6,8 ha colpito il Marocco nell’area di Marrakech, causando quasi tremila morti e devastando la città e i suoi dintorni.

    A distanza di mesi dall’accaduto, Marrakech è stata in buona parte ricostruita ma molti dei villaggi nel sud-est della città, più vicini all’epicentro del sisma, sono ancora dilaniati e necessitano di forza lavoro.

    Armata Pirata 161 e il Sant’Ambroeus Football Club – la prima squadra di richiedenti asilo e rifugiati di Milano – hanno deciso di portare il proprio contributo per supportare la popolazione marocchina più colpita e aiutare così i villaggi maggiormente devastati: tra la fine di novembre e l’inizio di dicembre i volontari andranno in Marocco per portare forza lavoro e organizzare un torneo di calcio assieme alla Tribal Dynamo, una squadra amatoriale della zona.

    Grazie al progetto “Un gol per la speranza”, protagonista di una raccolta fondi su Produzioni dal Basso – prima piattaforma italiana di crowdfunding e social innovation – si vuole dare a questi ragazzi la possibilità di giocare, divertirsi e sognare. I fondi raccolti serviranno per supportare le attività in Marocco e aiutare la popolazione acquistando medicine e beni di prima necessità. Insieme si può fare la differenza e dimostrare quanto lo sport possa essere una potente fonte di speranza e guarigione.

    Per maggiori informazioni:

    https://www.produzionidalbasso.com/project/un-gol-per-la-speranza-scendi-in-campo-per-i-villaggi-colpiti-dal-sisma/

  • Mafia: sequestrato il tesoro da 43 milioni di euro di due re delle scommesse on line

    Mafia: sequestrato il tesoro da 43 milioni di euro di due re delle scommesse on line

    Secondo le indagini dei finanzieri del nucleo di polizia economico e finanziaria di Palermo, sarebbero i referenti di un gruppo societario contiguo alle famiglie mafiose di Pagliarelli, Porta Nuova, Palermo Centro, Brancaccio e Noce. I due imprenditori sono stati arrestati nell’operazione All In insieme al boss Francesco Paolo Maniscalco.

    L’indagine ha ricostruito la sistematica ricerca del potere economico da parte di Cosa nostra che tenta di infiltrarsi nel lucroso settore della gestione dei giochi e delle scommesse sportive.

    Secondo quanto ricostruito dai finanzieri del Gico, le imprese che facevano riferimento al boss Francesco Paolo Maniscalco, grazie al rapporto con la mafia, avrebbero acquisito la disponibilità di numerose licenze e concessioni statali rilasciate dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli per l’esercizio della raccolta delle scommesse, fino alla creazione di un “impero economico” costituito da società formalmente intestate a “prestanome”, che nel tempo erano giunte a gestire volumi di gioco per circa 100 milioni di euro.

    A giugno del 2020 sono state eseguite 25 misure cautelari personali nei confronti di indagati a vario titolo per partecipazione e concorso esterno in associazione di stampo mafioso, trasferimento fraudolento di valori (con l’aggravante di aver favorito Cosa nostra), associazione per delinquere finalizzata alla truffa aggravata e all’esercizio abusivo dell’attività di giochi e scommesse. I due imprenditori raggiunti dal provvedimento di sequestro sono stati condannati dal tribunale di Palermo nel febbraio del 2022. Sentenza confermata dalla corte d’appello a luglio del 2023.

    Il tribunale ha sequestrato tre immobili, tra i quali una villa a Favignana, quote di capitale e compendi aziendali di 11 società, con sede nelle province di Milano, Roma, Salerno e Palermo. 45 rapporti finanziari, costituiti da conti correnti, conti deposito, depositi titoli, polizze assicurative e buoni postali, per un valore complessivo di circa 43 milioni di euro.

  • Milano: la città ricorda  il sacrificio di Lea Garofalo, testimone di giustizia senza paura

    Milano: la città ricorda il sacrificio di Lea Garofalo, testimone di giustizia senza paura

    Per difendere la figlia e farla crescere lontana dal malaffare viene trasferita, con un programma di protezione speciale, a Campobasso.

    Una volta tornata a Milano però il compagno e uno dei suoi fratelli, con la scusa di parlare della figlia, la convincono ad un incontro e la uccidono. Il suo corpo viene trasportato a Monza e bruciato fino alla dissoluzione in un campo in località San Fruttuoso.

    Dopo la sua scomparsa iniziano le indagini e nel 2012 uno dei condannati per il suo omicidio rivela dove il corpo è stato disperso. Vengono rinvenuti oltre 2mila frammenti ossei.

    Solo nel 2013, con una cerimonia laica in via Beccaria, il suo funerale viene celebrato alla presenza delle autorità cittadine, l’allora sindaco di Milano Giuliano Pisapia, Don Ciotti, Nando Dalla Chiesa, Mario Calabresi e migliaia di cittadini e cittadine.

    Da qualche anno, nel giorno della sua morte avvenuta il 24 novembre, il Comune di Milano e Libera organizzano una fiaccolata in sua memoria dal centro della città fino al Giardino di via Montello a lei intitolato nel 2020.Alle ore 19 all’Arco della Pace la commemorazione inizierà con gli interventi delle scuole. A seguire partirà la fiaccolata che giungerà in via Montello dove, presso il Giardino comunitario ‘Lea Garofalo’, inizieranno gli interventi istituzionali.

    I vari interventi saranno intervallati da brevi contributi delle ragazze e dei ragazzi del presidio “Lea Garofalo”.

    All’evento parteciperanno gli studenti e le studentesse dei licei Beccaria, Manzoni e Volta, Libera e le associazioni Mamme a scuola onlus, APS Giardini in transito, La Freccia APS – Circolo Arci ‘LatoB’, i ragazzi e le ragazze di Libera. Insieme a loro interverranno l’assessora ai Servizi Civici, Gaia Romani e Lucilla Andreucci del Coordinamento provinciale Libera Milano.

  • Sabato 25 Novembre a Trecate una fiaccolata per Giulia e per tutte le vittime di femminicidio

    Sabato 25 Novembre a Trecate una fiaccolata per Giulia e per tutte le vittime di femminicidio

    Una fiaccolata per ricordare Giulia Cecchettin con tutte le vittime dei femminicidi: alle 17 del 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, il Servizio Pari opportunità del Comune organizza in piazza Cavour.

    “Una fiaccolata e un momento di riflessione. Con questo gesto – spiegano il sindaco Federico Binatti e il consigliere incaricato alle Pari opportunità Michela Cigolini – intendiamo coinvolgere i Trecatesi nel dare un messaggio di presenza e vicinanza ai famigliari delle vittime da parte della nostra comunità, ma anche un segnale affichè le donne che subiscono violenza di genere sappiano che non sono solo e che ci sono persone e Istituzioni pronte a essere al loro fianco”.

  • Tenti sulle strutture chiuse e i paragoni (insostenibili) con Vittuone: “A Magenta chiudiamo in via preventiva, non dopo..”

    Tenti sulle strutture chiuse e i paragoni (insostenibili) con Vittuone: “A Magenta chiudiamo in via preventiva, non dopo..”

    I paragoni tra quanto accade a Magenta e quanto succede a Vittuone non reggono. Lo dice il consigliere di minoranza Enzo Tenti che a Magenta è vice sindaco e assessore ai Lavori Pubblici, in merito al diverso modo di esprimersi in caso di chiusura di una struttura o di una strada.

    “C’è una bella differenza tra chi chiude un edificio per via di un controllo dei vigili del fuoco che hanno riscontrato delle irregolarità – afferma – e chi la chiude in maniera preventiva, come abbiamo fatto a Magenta con via Brocca. A Magenta stiamo facendo dei sopralluoghi per verificare quanto è a norma e quanto non lo è. Una volta ultimati i lavori riapriremo”.

    Tenti non esita ad attaccare la sindaca Laura Bonfadini “Quando eravamo noi al governo del paese abbiamo lavorato pensando alla Vittuone del futuro – aggiunge – E poi i piani si cambiano in base ai tempi. Se hai un Pgt firmato dal sottoscritto e datato 2007 e dopo tanti anni non è stato cambiato, questo vuole dire che era perfetto. Oppure chi è arrivato dopo non ha avuto le capacità di cambiarlo pensando alla Vittuone del futuro”.
    Troppo quello che sta accadendo a Vittuone, secondo il consigliere di centro destra tra teatro, centro sportivo, piscina, bocciodromo. “Una struttura come la piscina non si tiene chiusa – afferma – Si deve trovare il modo per riaprirla, a tutti i costi”.

    Ma c’è un altro dato che secondo Tenti va preso in considerazione e che rischia di pesare sull’amministrazione. Continua sull’onda del paragone con il comune nel quale ricopre l’incarico più prestigioso. “A Magenta approveremo il bilancio entro la fine del mese di dicembre – spiega – Mentre Vittuone non è stata in grado di approvare gli schemi di bilancio che andavano approvati entro il giorno 15 del mese corrente. Questo vuol dire che non riusciranno ad approvare il bilancio entro la fine del mese. Spero di essere smentito, ma temo di avere ragione”.

    Inoltre c’è la questione elezioni. Manca ancora del tempo, ma il centro destra sta già lavorando per arrivare all’appuntamento con una squadra collaudata. “Quello che posso dire con certezza, ad oggi, è che non sarò io il candidato – conclude – stiamo costruendo un team con diversi giovani e anche persone di esperienza. Non sappiamo ancora, ovviamente, chi candideremo. Quello che mi sono prefissato è fare da traghettatore fino all’appuntamento più importante con persone che abbiano voglia di mettersi in gioco per il proprio paese”.

  • Robecco sul Naviglio: autista abbagliato dal sole urta ragazza ferma allo Stop in monopattino

    Robecco sul Naviglio: autista abbagliato dal sole urta ragazza ferma allo Stop in monopattino

    Era ferma con il monopattino allo Stop di via Verdi a Robecco sul Naviglio, all’intersezione con via XXVI Aprile. Quando il conducente di un camioncino, probabilmente abbagliato dal sole, l’ha sfiorata con il cassone facendola cadere. La donna è una 35enne in stato interessante e lamentava dolore alla schiena. E’ giunta sul posto un’ambulanza da Vigevano, la Croce Rossa.

    L’unica a disposizione in quel momento nel territorio che ha impiegato circa 30 minuti per arrivare a Robecco incontrando, lungo il percorso, altri 4 incidenti. La ragazza è stata stabilizzata e trasferita, in codice verde, al pronto soccorso. La Polizia locale di Robecco sul Naviglio ha eseguito i rilievi per chiarire la dinamica.

  • Novara: perseguita donna, divieto d’avvicinamento per un 52enne

    Novara: perseguita donna, divieto d’avvicinamento per un 52enne

    Il 20 novembre la polizia di Novara, ha vietato a un cittadino novarese di anni 52 anni, l’avvicinamento a una donna, ai luoghi che lei frequenta e ha vietato qualsiasi tipo di comunicazione con lei, per atti persecutori nei confronti di una dipendente di una attività commerciale ubicata nel capoluogo.

    L’uomo, con comportamenti continuativi e con cadenza praticamente quotidiana, andava all’interno dell’attività commerciale rimanendoci per diverse ore, con un atteggiamento ossessivo ed invadente nei confronti della donna, tanto da, provocarle un grave stato di turbamento emotivo e costringendola ad alterare le proprie abitudini di vita. I fatti, oggetto d’indagine anche attraverso testimonianze, sono stati commessi a Novara in un periodo compreso tra i mesi di luglio ed ottobre di quest’anno.

  • Milano: resta in carcere l’extracomunitario accusato della violenza sessuale in piazza Scala

    Milano: resta in carcere l’extracomunitario accusato della violenza sessuale in piazza Scala

    Resta in cella a San Vittore il 23enne arrestato a Milano nella notte tra ieri e l’altro ieri con l’accusa di violenza sessuale nei confronti di una ragazza di 19 anni, pesantemente molestata su una panchina in piazza della Scala, che poi è riuscita a chiedere aiuto grazie al gesto antiviolenza.

    A deciderlo è stato il gip Guido Salvini che ha convalidato l’arresto e disposto il carcere chiedendo però al pm Cristian Barilli, approfondimenti istruttori, tra cui risentire la giovane vittima e acquisire e analizzare i filmati delle telecamere della zona. Il giovane, a cui il giudice non ha creduto, negando di averla molestata, ha affermato: “ci siamo baciati ma lei era consenziente e non l’ho minacciata né usato altra violenza anche perché eravamo in mezzo alla strada e c’era tanta gente”. Inoltre ha raccontato che la 19enne, conosciuta in piazza Duomo, gli aveva raccontato di essere anche lei di origini marocchine e di essere “scappata di casa perché aveva litigato con la famiglia che non la lasciava uscire”.

    Inoltre ha spiegato di aver parlato con lei per “3 ore dalle 12.30 fino alle 3.30 del mattino” dei loro “problemi”. “Lei mi ha detto – ha aggiunto – che dormiva per strada ma aveva un’amica che poteva ospitarla. Le ho detto che potevo anche sposarla. Non c’erano più i mezzi per tornare a casa e le ho detto che poteva venire da me visto che ero vicino e domani l’avrei accompagnata dalla sua amica”. Una versione opposta a quella data dalla giovane vittima che è riuscita a chiedere aiuto facendo il gesto antiviolenza a una dipendente del Mc Donald’s di via Torino, la quale poi ha dato l’allarme.