Categoria: Cronaca

  • Radio: per i primi 42 anni, l’1 febbraio puntata speciale di “Deejay Time”

    Radio: per i primi 42 anni, l’1 febbraio puntata speciale di “Deejay Time”

    Quella di giovedì primo febbraio sarà puntata speciale per Albertino nel suo programma cult, “Deejay Time Radio Celebration”, in onda in diretta e in simultanea anche su m2o e Deejay TV (canale 69 DTT).

    Un appuntamento imperdibile per i tanti fan del programma nato 40 anni fa e che ha fatto la storia della dance e della radiofonia italiana e che anticipa “on air” il grande live show già sold-out “Deejay Time Celebration”, previsto sabato 3 febbraio al Forum di Assago (Milano).

    Durante l’intera giornata del 1° febbraio, inoltre, sarà possibile vincere su Radio Deejay 26 biglietti per lo show, grazie a 13 appuntamenti con il Premio Fedeltà.

    Per molti “Deejay Time Radio Celebration” sarà un ritorno a 30 anni fa, sulla stessa radio, nella stessa fascia oraria, con gli stessi protagonisti e le stesse due ore di musica irresistibile, ingredienti che hanno generato un programma diventato simbolo di intere generazioni negli anni ’90 (soprattutto i cosiddetti “Amici della cassettina” e “Amici del quadernetto”).

    Merito di una conduzione innovativa, di adrenaliniche sequenze mixate e di un linguaggio avanguardista con un uso virtuoso di campionatori, per un format vincente che ha portato prima la discoteca in radio e poi la radio in discoteca e ha lanciato tantissime hit in Italia e non solo.

    Grazie alla popolarità raggiunta, il Deejay Time è diventato anche una grande produzione live che Albertino e gli inseparabili Fargetta, Molella e Prezioso portano in scena con successo nei club, nei palazzetti dello sport e nelle piazze di tutta Italia.

    Dopo l’appuntamento del 3 febbraio al Forum, è prevista un’altra data a Roma, sabato 20 luglio al Rock In Roma (Ippodromo delle Capannelle), entrambe prodotte e organizzate da Vivo Concerti.

  • Incidente a Corbetta sulla statale 11: feriti e disagi per gli automobilisti in transito

    Incidente a Corbetta sulla statale 11: feriti e disagi per gli automobilisti in transito

    Incidente questa mattina verso le 6.30 a Corbetta. E’ accaduto lungo la statale 11, via Simone da Corbetta in zona Sabiana, dove, per cause in corso di chiarimento è avvenuto uno scontro tra auto. Un veicolo è finito fuori strada schiantandosi contro un palo.

    Sul posto sono giunti gli equipaggi della Ata di Zelo e della Padana Emergenza Inter Sos di Magenta. Tre le persone che hanno riportato ferite e sono state trasferite, in codice giallo, al pronto soccorso. Disagi per gli automobilisti che transitavano lungo la statale questa mattina.

  • Pavia, frontale sulla Tangenziale Est: muore 48enne

    Pavia, frontale sulla Tangenziale Est: muore 48enne

    Incidente stradale mortale sulla Tangenziale Est di Pavia ieri mattina. In uno scontro tra due auto un uomo è morto e una donna di 60 anni è rimasta ferita. L’incidente è avvenuto intorno alle 6.30 del mattino. La donna è stata trasportata in codice giallo all’ospedale San Matteo di Pavia. Sul posto, oltre alle ambulanze, i Vigili del Fuoco e la polizia, che sta procedendo per i rilievi.

    Il deceduto è un 48enne residente ad Albuzzano. L’impatto è stato molto violento, un frontale tra due auto, una Fiat Punto e una Volskwagen Passat. La dinamica è ancora al vaglio della Polstrada di Pavia, che sta procedendo con i rilievi. L’ipotesi al momento al vaglio è che possa essere stata la Passat guidata dalla 60enne, che procedeva in direzione Bivio Vela, a sbandare sulla sinistra e a invadere la corsia dell’opposta direzione di marcia, sulla quale stava viaggiando il 48enne sulla Punto in direzione Vigentina.

    -foto archivio-

  • Boffalora Ticino, sarà presto operativa la sede dei Rangers d’Italia in località Gambarina

    Boffalora Ticino, sarà presto operativa la sede dei Rangers d’Italia in località Gambarina

    Dopo anni di incuria e abbandono la casetta dell’associazione dei Rangers d’Italia tornerà a vivere. Si trova a Boffalora sopra Ticino, in località Gambarina. Proprio in riva al fiume Ticino e a due passi dagli storici ristoranti Bel Sit e Al Piave, da almeno un decennio versa in stato di degrado. Letteralmente mangiata dalla vegetazione perché lasciata senza la minima manutenzione dopo che avevano cessato la loro operatività gli ultimi volontari.

    Le cose cambieranno a breve. Alcuni volontari che vantano già una discreta esperienza nel settore della vigilanza ambientale, sono entrati a far parte dell’associazione e rimetteranno a nuovo la vecchia sede. Ripulendola dove è necessario e salvaguardando gli arbusti di pregio. Una volta ultimato il lavoro diventeranno operativi sul territorio e si occuperanno di maltrattamento di animali da affezione, ambiente, abbandono di rifiuti e molto altro.

  • La protesta degli agricoltori in Lombardia: i trattori a Melegnano. TN sta con i ‘paisan’

    La protesta degli agricoltori in Lombardia: i trattori a Melegnano. TN sta con i ‘paisan’

    “Quello che contestiamo è la politica sbagliata della Comunità Europea, le imposizioni negative che stanno portando a una soluzione di chiusura. Abbiamo trascinato queste problematiche per vent’anni senza che nessuno ci abbia mai dato delle risposte certe per un futuro, per i nostri figli”, spiega Filippo Goglio, una delle anime della protesta. “Noi siamo qua per difendere innanzitutto il Made in Italy.

    Noi siamo l’eccellenza in tutti i settori, nel latte, nella carne, nei formaggi, non dobbiamo prendere esempi da nessuno. Il ministro Lollobrigida si era proclamato a favore del Made in Italy, però a distanza di 16 mesi, delle risposte anche minime non le abbiamo avute”, ha proseguito Goglio.

    “Basta dare sempre potere alla politica sulle questioni che riguardano l’agricoltura perché è incompetente, non ne sa niente dell’agricoltore. La politica è incompetente ma anche lo stesso ministro Lollobrigida, è incompetente.

    È incompetente perché le nostre problematiche sono talmente varie e complicate che uno non si immagina nemmeno”, ha concluso. Sul posto, alla rotonda del casello autostradale di Melegnano, i trattori sono stati sistemati sugli spartitraffico e nei campi adiacenti e, malgrado qualche rallentamento, non ci sono stati disagi alla circolazione.

  • Magenta, San Biagio 2024: come cambia la viabilità e dove non si potrà parcheggiare

    Magenta, San Biagio 2024: come cambia la viabilità e dove non si potrà parcheggiare

    In occasione della tradizionale Fiera di San Biagio in programma durante tutta la giornata di sabato 3 Febbraio, sono previste alcune modifiche alla viabilità e relativi divieti di sosta.

    Qui di seguito riportiamo la nota del Comando di Polizia Locale di via Crivelli che informa in modo puntuale e completo come cambierà la circolazione e le vie in cui non si potrà parcheggiare, pena la rimozione forzata.

    L’istituzione del divieto di circolazione e del divieto di sosta con rimozione forzata nelle vie: Don Milani (compreso parcheggio), Lomeni (tratto da Via Manzoni a Via Caprotti), via Tasso, via Manzoni, Piazza Parmigiani, Piazza Giacobbe, via San Biagio, via Mazzini (tratto da P.za Liberazione a via De Gasperi), piazza Vittorio Veneto, piazza Liberazione, via Garibaldi (da via Pretorio a via F.lli Caprotti);
    L’istituzione di direzione obbligatoria a destra in via De Gasperi (con accesso al Parcheggio Multipiano) per i veicoli provenienti da Via Milano;
    L’istituzione di direzione obbligatoria a sinistra in via Solferino per i veicoli provenienti da Via Milano;
    L’istituzione di direzione obbligatoria a destra in via Caprotti e Melzi per i veicoli provenienti da via Crivelli;
    L’istituzione del doppio senso di circolazione in via Diaz (tratto compreso tra via San Biagio e via Trento) a favore dei residenti;
    L’istituzione del doppio senso di circolazione in via Santa Crescenzia (tratto compreso tra via Garibaldi e via San Martino) a favore dei residenti; L’istituzione del doppio senso di circolazione in via Fornaroli (tratto compreso tra via Mazzini e via Pusterla) a favore dei residenti;

  • Un viaggio della speranza per andare a scuola: i disservizi del trasporto pubblico novarese

    Un viaggio della speranza per andare a scuola: i disservizi del trasporto pubblico novarese

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Andare a scuola la mattina o rientrare a casa dopo il suono della campanella si è trasformato in un vero e proprio viaggio della speranza.

    Lo raccontano tanti genitori che lamentano disservizi nei trasporti degli studenti.

    A nostro parere non è tollerabile che, nonostante i sacrifici per arrivare in anticipo alla fermata dell’autobus, ci siano dei ragazzi che saltano preziose ore di lezione, interrogazioni, compiti in classe ecc. a causa di un servizio che non è garantito.

    Gli studenti possiedono un abbonamento: chi rimborsa loro le spese di una corsa già pagata con i soldi frutto del sacrificio delle proprie famiglie?
    Ricordiamo in merito i recenti aumenti delle tariffe deliberate dall’amministrazione comunale.

    Con questa interrogazione noi ci teniamo a sottolineare le criticità di questa annosa situazione: le problematiche della sicurezza alle fermate in stazione, l’enorme traffico automobilistico che i novaresi sono costretti a subire per la mancata manutenzione di strade e cavalcavia, i ritardi cronici.

    La gravità della situazione è inoltre amplificata da numerose segnalazioni che denunciano mezzi pubblici talmente stracolmi da rischiare seriamente di violare le più comuni norme di tutela e sicurezza dei passeggeri.

    Si tratta di una realtà che purtroppo si ripete ogni anno scolastico e che è diventata ormai una vera e propria emergenza, per cui è doveroso un intervento da parte degli organi preposti.
    In risposta alla nostra interrogazione l’assessore competente ha dichiarato che la condizione critica sarà risolta a breve, grazie all’introduzione dei bus snodati (con maggiore capienza) e grazie alla riapertura del cavalcavia 25 Aprile.

    Noi alle promesse crediamo poco. Invitiamo quindi sia i vertici dell’azienda di trasporti, sia le istituzioni ad attivare un tavolo di monitoraggio per trovare soluzioni idonee a superare le problematiche esposte nel più breve tempo possibile: serve potenziare le corse negli orari di maggior afflusso e occorre anche una maggiore puntualità, che potrebbe essere garantita da un più efficiente coordinamento con le scuole, tenendo conto degli orari di entrata e uscita degli studenti”.

  • Lombardia. Confservizi lancia l’allarme: le farmacie comunali a rischio paralisi

    Lombardia. Confservizi lancia l’allarme: le farmacie comunali a rischio paralisi

    L’attività delle farmacie comunali a rischio paralisi. Le novità introdotte dal nuovo codice appalti stanno mettendo in forte difficoltà i preziosi presidi sanitari territoriali. Si prospettano a breve importanti ricadute anche sui cittadini-utenti.

    Le norme dell’ANAC, l’Autorità Nazionale Anticorruzione, riguardanti la digitalizzazione degli appalti pubblici, entrate in vigore dal 1 gennaio 2024, hanno già creato pesanti contraccolpi.

    Per quanto preannunciate, hanno da subito causato enormi criticità a tutti gli enti pubblici – dai Comuni più piccoli alle aziende di servizi – nella gestione degli appalti e degli affidamenti di lavori, servizi e forniture.

    Proprio per quanto riguarda quest’ultima voce, gli acquisti, l’obbligo del ricorso a piattaforme telematiche certificate, con tutte le difficoltà ed i malfunzionamenti registrati in queste prime settimane dell’anno, ha bloccato pesantemente, più degli altri, il settore delle farmacie comunali nell’approvvigionamento di farmaci e presidi sanitari.

    “Abbiamo sempre sostenuto che per le farmacie comunali – dichiara Renato Acquistapace, Vicepresidente vicario di Confservizi Lombardia e coordinatore del settore farmacie – in ragione della loro specificità, il Codice degli Appalti, almeno per la parte riguardante gli acquisti dei farmaci, e in ogni caso di tutti i prodotti destinati alla vendita, non fosse adeguato. Le farmacie, al di là della valenza della loro funzione di presidio sanitario territoriale, operano come esercizi commerciali in regime di concorrenza, per cui si trovano a dover rispondere alle prescrizioni mediche e alle richieste degli utenti/pazienti con modalità di approvvigionamento fuori dalle logiche del Codice stesso”.

    L’introduzione, dal 1° gennaio, dell’utilizzo di piattaforme telematiche certificate con le loro complesse procedure (fatto aggravato dai problemi tecnici iniziali) indistintamente per tutti gli acquisti da 0 a 40.000 euro ha letteralmente bloccato l’operatività delle farmacie comunali.

    Se fino al 31 dicembre il CIG, ovvero il Codice di Identificazione Gara richiesto per procedere agli acquisti fino a 5.000 euro e poi fino a 40.000, era acquisibile con una modalità semplificata in quanto era possibile affidare tali forniture in modo diretto senza gara, ora l’aggravio di lavoro per le farmacie pubbliche è evidente.

    “La tanto sbandierata semplificazione e accelerazione delle procedure – aggiunge Acquistapace – con l’introduzione della digitalizzazione in nome della trasparenza, ha sortito esattamente l’effetto opposto, ingolfando l’attività di un settore che, oltretutto, come tutti ormai sanno bene, fatica a reperire nuovo personale. Non possiamo pensare che i nostri farmacisti sottraggano tempo prezioso al loro lavoro bloccati da una burocrazia presentata come innovazione, e che le farmacie possano essere considerate al pari di imprese industriali diversamente strutturate.

    Fortunatamente nei giorni scorsi a fronte delle difficoltà e delle sollecitazioni, l’ANAC ha concesso una proroga consentendo l’uso di una modalità semplificata per gli affidamenti diretti fino a 5.000 euro fino al prossimo 30 settembre. Questo provvedimento, pur necessario e gradito, non ha però risolto le problematiche delle farmacie pubbliche che, come già detto, prevalentemente operano in piena legittimità con affidamenti diretti per le forniture di importo fino ai 40.000 euro”.

    Proprio per questo, nell’interesse del servizio farmaceutico pubblico e dei cittadini-pazienti, Confservizi Lombardia si sta muovendo perché gli organismi competenti intervengano quanto prima per una seria valutazione della specificità del settore e per adeguare, nell’ambito del Codice degli appalti, il carico di adempimenti che sta bloccando la preziosa attività delle farmacie pubbliche.

  • Novarese: morso da vipera ricoverato in codice rosso

    Novarese: morso da vipera ricoverato in codice rosso

    Questa mattina tra Dormelletto e Borgo Ticino, nel Novarese, un uomo è stato morso da una vipera. Secondo le prime informazioni fornite dai sanitari, ha 30 anni: immediati i soccorsi. Il 30enne è stato portato in codice rosso all’ospedale di Borgomanero, dove riceverà le cure del caso.

    Il morso di vipera è un evento raro e che riguarda territori rurali o montani, ma nonostante ciò gli effetti pericolosi per le vittime possono essere anche molto gravi (in rari casi letali). Per questa ragione è opportuno che il personale di emergenza sia preparato alla gestione del morso di vipera, ma soprattutto che la popolazione conosca le regole base da adottare in caso di morso (conoscendo soprattutto cosa non fare correggendo retaggi culturali sbagliati appartenenti al passato).

    Quando ci si trova una vipera davanti bisogna restare fermi e battere a terra con i piedi o un bastone, perchè è un serpente non aggressivo e molto sensibile alle vibrazioni del terreno, per cui tende ad allontanarsi.

    All’atto del morso aprirà la bocca alla sua massima estensione e farà scattare i denti veleniferi, che in posizione di riposo sono ripiegati sul palato. Non è detto quindi che la vipera usi il veleno di cui è dotata, perché rappresenta per lei una risorsa preziosa e difficile da rigenerare, per cui potrebbe capitare che faccia un “morso secco” che causa solo una ferita senza la pericolosità del veleno.

  • Attivato lo Sportello psicologico “Le parole per dirlo” all’Istituto Comprensivo “Nicolò Tommaseo” di Busto Arsizio

    Attivato lo Sportello psicologico “Le parole per dirlo” all’Istituto Comprensivo “Nicolò Tommaseo” di Busto Arsizio

    Lunedì 29 gennaio, si è tenuta una riunione in cui la Dirigente Scolastica, prof.ssa Cristina Parisini, ha presentato la psicologa alle famiglie chiarendo la natura, il ruolo e la mission psico-educativa nonché la metodologia dell’intervento dello sportello psicologico, anche alla luce della riservatezza a cui esso si ispira.

    L’incontro, avvenuto alla presenza anche del personale scolastico tutto, è stato gradito dalle famiglie sia per l’esaustività sia per la possibilità di poter usufruire del servizio così come i loro figli.

    Lo sportello psicologico per la scuola bustocca di via Sanzio è un fiore all’occhiello, unitamente a quello pedagogico che sarà attivato tra qualche giorno.

    Un merito perché questo importante “servizio” sia concreto e utile è da riconoscere alla componente dei genitori che concorrono alla sua istituzione, infatti, dal gennaio 2023 né il Ministero né altri contributi pubblici concorrono ai costi del servizio.

    L’Istituto Comprensivo “Nicolò Tommaseo”, nonostante l’assenza di contributi, diversamente da altre scuole che hanno rinunciato al servizio in assenza di sovvenzioni ministeriali, crede e sostiene fortemente lo sportello psicologico così come quello pedagogico.

    Lo Sportello Psicologico, infatti, è una grande opportunità per offrire supporto e benessere all’intera comunità educante (personale scolastico, genitori e alunni). Il servizio offre colloqui individuali e/o di piccolo gruppo ad alunni che lo necessitano, in raccordo con il Team docenti o con il Consiglio di Classe, genitori e personale scolastico interessato.

    Già lo scorso 23 gennaio 2024 nelle classi della Scuola Secondaria di primo grado la Psicologa, dott.ssa Laura Delle Curti, ha incontrato gli studenti e ha illustrato il proprio ruolo chiarendo gli ambiti di intervento.

    I dettagli degli appuntamenti e le altre iniziative, come lo sportello pedagogico e psicologico sono disponibili sul portale istituzionale https://www.tommaseobusto.edu.it/.

    Il Dirigente Scolastico, prof.ssa Cristina Parisini, ringrazia la Psicologia, gli studenti e le loro famiglie per l’impegno e collaborazione e ancora il personale scolastico tutto.

    Si rende noto che sono aperte le iscrizioni alle classi prime per il prossimo anno scolastico 2024/2025 per la Scuola dell’Infanzia “Bandera”, la Scuola Primaria “Tommaseo” e la Scuola Secondaria di primo grado “Prandina” fino al 10 febbraio 2024.

    Per informazioni sulle iscrizioni e sulle iniziative e sulla scuola si rimanda al portale web della scuola (www.tommaseobusto.edu.it), al canale Youtube (link) della scuola, al giornale on line “BTP” (link) e alla pagina social https://www.facebook.com/icnicolotommaseobusto

    Per informazioni in presenza l’Istituto Comprensivo «Nicolò Tommaseo» è in Via R. Sanzio 9 a Busto Arsizio, per appuntamenti telefonare 0331 631350 o scrivere a vaic85500d@istruzione.it.