Categoria: Cronaca

  • Abbiategrasso: le chiusure estive degli Sportelli Stranieri e Donna

    ABBIATEGRASSO 1. Sportello stranieri e assistenti familiari e Servizio di Mediazione di Ambito: chiusura estiva dal 01 al 31 agosto 2023 con ripresa regolare secondo il consueto calendario di apertura, venerdì 01 settembre 2023.

    2. Sportello donna:

    chiusura estiva dal 01 agosto al 3 settembre 2023, con ripresa regolare secondo il consueto calendario di apertura, martedì 05 settembre 2023.
    3. Centro Antiviolenza di Magenta “Telefono Donna” e lo Sportello Antenna di Abbiategrasso:

    Entrambe le sedi saranno chiuse nella settimana dal 14/08/2023 al 20/08/2023. In questo periodo rimarrà comunque attiva la reperibilità telefonica 24 h su 24 ai numeri di Magenta (029753411) e Abbiategrasso (3802831465), o al numero 3295870862.

    Il Centro Antiviolenza di Magenta dal 31/07/2023 al 03/09/2023 avrà i seguenti orari di apertura al pubblico: dal Lunedì al Venerdì dalle 9,30 alle 12,30.
    Nello stesso periodo, lo Sportello Antenna di Abbiategrasso effettuerà le seguenti aperture: il Martedì e il Giovedì dalle 14.30 alle 17.30.

    Dal 4 Settembre 2023 riprenderanno gli orari classici in entrambe le sedi:

    -Centro Antiviolenza di Magenta: Lunedì, Mercoledì e Venerdì dalle 9,30 alle 12.30; Martedì e Giovedì dalle 14,30 alle 17,30

    -Sportello Antenna di Abbiategrasso: Martedì e Giovedì dalle 9,30 alle 12,30.

  • Milano: medico del Policlinico aggredito da 56enne, femore rotto

    MILANO Nuovo episodio di violenza contro gli operatori sanitari, questa volta a Milano. A quanto apprende l’Adnkronos, un medico è stato brutalmente aggredito nel reparto del Policlinico della metropoli lombarda dal familiare di una paziente e si trova ricoverato al Policlinico in condizioni serie, con un femore che gli è stato fratturato in più punti.

    L’aggressione è avvenuta nel primo pomeriggio di ieri, mercoledì 19 luglio. Un uomo si è presentato in reparto per andare a trovare la madre. Secondo le prime ricostruzioni, avrebbe dato in escandescenze e un medico che si trovava lì ha provato a calmarlo. La discussione va avanti, finché la rabbia non prende il sopravvento e all’improvviso l’uomo atterra il medico con un pugno, poi gli salta sopra spezzandogli il femore. A quel punto sono intervenute delle persone a bloccare il figlio della donna e sono state chiamate le forze dell’ordine e i soccorsi per il camice bianco. Il medico è stato sottoposto a un intervento ed è rimasto sotto i ferri per diverse ore, almeno fino alle 9 di sera. Non è ovviamente in pericolo di vita, ma le condizioni sono serie, dal momento che la frattura era multipla e scomposta. In serata le forze dell’ordine erano ancora presenti nel pronto soccorso dell’Irccs di via Sforza dove il camice bianco è stato operato

    E’ ora indagato per lesioni l’uomo, un 56enne italiano, che ieri pomeriggio ha aggredito, rompendogli un femore, il direttore medico di presidio del Policlinico di Milano. Sono stati i carabinieri a individuarlo e bloccarlo. L’aggressore risulta invalido civile al 100% ed e’ in cura al Cps di Monza per disturbi del comportamento. Sono gia’ state avviate – riferiscono i militari dell’Arma – le procedure per l’applicazione di un Tso e, d’intesa con la Procura, si valuta l’applicazione di idonee misure cautelari e di sicurezza

  • L’autista rumeno arrestato a Garbagnate: ‘Non li ho proprio visti, sono distrutto’

    GARBAGNATE Andava a una velocita’ sostenuta superiore al limite Bogdan Pasca quando ha travolto in via Kennedy lunedi’ sera, a Garbagnate Milanese, Valentino Colia, 15 anni, e l’amica coetanea A.L. mentre in bicicletta attraversano la strada sulle strisce pedonali.

    Lo ha ammesso lo stesso 32enne romeno, difeso dall’avvocato d’ufficio Daniela Silvestre, nell’udienza di convalida nel carcere di San Vittore dopo l’arresto per l’omicidio stradale del ragazzino e di quello tentato della ragazzina. Alla giudice Lidia Castellucci Pasca, in sostanza, ha detto che i giovani sono spuntati all’improvviso anche perche’ coperti dal parapetto che divide le due carreggiate. Poi avrebbe tentato di rianimare Valentino prima dell’arrivo dei soccorritori del 118. Nell’interrogatorio, Pasca ha spiegato che stava rincasando dopo essere stato a una festa con la moglie e i figli piccoli. Nell’abitazione doveva arrivare entro le 23 per via delle prescrizioni imposte dalla misura alternativa al carcere dell’affidamento in prova ai servizi sociali ricevuta dopo una condanna per maltrattamenti e lesioni.

    Secondo la sua versione, stava viaggiando a circa 70-80 km/h all’altezza di un cavalcavia, ma poco prima di avvicinarsi alle strisce avrebbe rallentato un po’. L’uomo ha anche riferito di avere una patente romena “valida” per la guida anche in Italia, che era stata sospesa, ma poi questa sospensione, a suo dire, era stata bloccata. Sul punto, probabilmente, saranno necessari ulteriori accertamenti. Aveva un tasso alcolemico doppio rispetto a quello consentito per legge. Da quanto si è saputo, è stato ascoltato, nelle indagini dei carabinieri e del pm Mauro Clerici, uno dei due ragazzi che erano su un’altra bici poco dietro i loro due amici. Il testimone ha raccontato di aver visto l’auto travolgere i ragazzi mentre stavano per completare l’attraversamento delle strisce. Sulla convalida dell’arresto e sulla misura cautelare il giudice deciderà oggi. La Procura ha chiesto la custodia in carcere.

  • Ragazzi investiti a Garbagnate: l’autista arrestato ‘pensa alle famiglie’

    GARBAGNATE “Manteniamo il silenzio e il riserbo per rispetto della tragedia e dei familiari dei ragazzi, a cui va il mio pensiero e quello del mio assistito”.

    Lo ha spiegato l’avvocato Daniela Silvestre dopo l’interrogatorio di Bogdan Pasca, il 32enne che si trova nel carcere di San Vittore da lunedì sera per omicidio stradale per aver travolto a bordo di un furgone, a Garbagnate Milanese, una bici con due 15enni, uno dei quali, Valentino Colia, è morto, mentre la ragazza è ricoverata in gravi condizioni. Il pm di Milano Mauro Clerici ha inoltrato martedì al gip Lidia Castellucci la richiesta di convalida dell’arresto, eseguito nelle indagini dei carabinieri, e di custodia cautelare in carcere, evidenziando, in particolare, il pericolo di reiterazione del reato, anche perché l’uomo era già stato denunciato diverse volte dal 2016 in poi, in seguito a controlli, per guida in stato di ebbrezza e senza patente. Il 32enne nell’interrogatoro in carcere di ieri ha fornito la sua versione e nelle prossime ore il giudice deciderà sulla misura cautelare.

  • Busto Arsizio, scontro moto-bici: muore 49enne dello Sri Lanka

    BUSTO ARSIZIO Un uomo di 49 anni, originario dello Sri Lanka, è morto dopo essere stato ricoverato in ospedale, a seguito di un incidente che si é verificato ieri mattina a Busto Arsizio (Varese), mentre andava a lavorare in bicicletta.

    A quanto emerso, mentre pedalava nel quartiere Sacconago, con la sua bici si è scontrato con un motociclista, finendo a terra. Rianimato sul posto, fin da subito in gravi condizioni, è stato trasportato in ospedale a Varese con traumi estesi in tutto il corpo. Nonostante il tentativo dei medici di salvargli la vita, è deceduto. Ferito ma non gravemente anche il motociclista, 45 anni, trasportato all’ospedale di Legnano (Milano). La Polizia Locale di Busto Arsizio sta lavorando per ricostruire la dinamica del sinistro

  • Milano Centrale due, gambiano 27enne irregolare arrestato per furto aggravato

    MILANO Martedì pomeriggio a Milano, la Polizia di Stato ha arrestato un cittadino gambiano di 27 anni, con precedenti di polizia e irregolare sul territorio nazionale, per il reato di furto aggravato.

    Gli agenti della Polizia Ferroviaria di Milano, impegnati in un servizio antiborseggio, hanno notato il 27enne nelle vicinanze della stazione di Milano Centrale. L’uomo, dopo aver raggiunto la Galleria delle Carrozze, si è avvicinato a una donna asiatica impegnata in una conversazione telefonica e, senza farsi notare, si è impossessato di una borsa, nascondendola con il proprio corpo, per poi allontanarsi.I poliziotti, che hanno assistito alla scena, lo hanno fermato e hanno restituito la refurtiva alla proprietaria, ignara di quanto accaduto.

  • Milano Centrale uno, arrestato per furto e documenti falsi

    MILANO – Lunedì scorso, la Polizia di Stato ha arrestato un cittadino romeno di 23 anni, con precedenti di polizia, per il reato di furto aggravato e possesso di documenti falsi.

    Gli agenti della Polizia Ferroviaria, impegnati in un servizio antiborseggio, hanno notato l’uomo all’interno di un esercizio commerciale della stazione di Milano Centrale e avvicinarsi ad una coppia di turisti intenta a consumare un pasto.L’uomo ha esibito con insistenza un foglio, in modo da non far vedere i movimenti che stava compiendo con la mano destra e ha asportato dalla tasca dei pantaloni della vittima una banconota di 50 euro, nascondendola nella tasca posteriore dei propri pantaloni, per poi allontanarsi dal locale.Gli agenti, che hanno assistito alla scena, lo hanno immediatamente bloccato e a seguito di controllo è stato trovato in possesso di 260 euro, tra cui la banconota da 50 euro, restituita all’ignara vittima, mentre la restante parte, presumibilmente provento dell’attività illecita, è stata sequestrata.Il 23 enne ha inoltre fornito ai poliziotti un documento di identità francese, al cui controllo, è risultato non autentico in quanto privo dei previsti elementi anticontraffazione.

  • Oleggio: salvati 17 cani, stavano morendo di fame

    OLEGGIO – Stavano per morire di fame, di sete e di stento come già era accaduto ad altri tre di loro, ma sono stati salvati dai carabinieri forestali della stazione di Oleggio (Novara).

    Sono 17 cani, di diverse taglie, rinvenuti in un’abitazione all’apparenza abbandonata, tra rifiuti e montagne di cumuli di escrementi, a Granozzo con Monticello, nel novarese. Ad avvisarli sono stati alcuni passanti che avevano intravisto nel recinto del giardino disabitato tre carcasse di cani deceduti parzialmente cannibalizzati dagli altri cani affamati, ed in stato di decomposizione. Una situazione terribile, sottolineano i carabinieri, intervenuti sul posto insieme al sindaco di Granozzo con Monticello, i vigili del fuoco di Novara ed il veterinario dell’Asl di Novara che ha constatato lo stato di malnutrizione dei poveri animali. Dopo una serie di accertamenti è stato identificato il detentore dei cani, un cittadino italiano poi deferito alla Procura della Repubblica di Novara per l’ipotesi di abbandono di animali e detenzione in condizioni incompatibili con la loro natura e produttive di gravi sofferenze. I cani sono poi stati soccorsi e subito portati al canile municipale per essere sfamati, dissetati e curati. Le operazioni sono durate fino ad oltre la mezzanotte di martedì.

  • Evade da Modena, 20enne brasiliano ritrovato in piscina a Limbiate: arrestato dai Cc

    Evade da Modena, 20enne brasiliano ritrovato in piscina a Limbiate: arrestato dai Cc

    LIMBIATE Un giovane brasiliano di 20 anni, evaso nel mese di giugno dagli arresti domiciliari a Modena, è stato rintracciato e arrestato dai militari della stazione carabinieri di Limbiate mentre si trovava in piscina.

    Il ragazzo, senza fissa dimora, era giunto nel comune brianzolo per fare visita a dei parenti. A far scattare l’intervento dei carabinieri alla piscina, sono state alcune segnalazioni di cittadini, che lamentavano la presenza di una persona molesta e agitata. Così, arrivati nel centro natatorio, i militari hanno individuato il giovane brasiliano, che alla loro vista ha inizialmente tentato la fuga e poi ha cercato di evitare il controllo, fornendo false generalità. Grazie alle operazioni di fotosegnalamento, i carabinieri hanno accertato l’identità del 20enne, scoprendo che su di lui, dopo l’evasione dai domiciliari, pendeva un ordine di carcerazione per l’inosservanza della misura cautelare a cui era sottoposto. Il ragazzo è stato quindi accompagnato al carcere San Vittore di Milano.

  • Inchiesta Covid, lo dice anche il PM: archiviare la posizione del Presidente Fontana e dell’allora Assessore al Welfare Giulio Gallera

    Ennesima inutile caccia ai fantasmi.

    MILANO – Archiviazione per il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, l’ex assessore al Welfare Giulio Gallera e per altri 11 indagati nell’inchiesta della Procura di Bergamo sulla gestione del Covid nella provincia di Bergamo. E’ questo il parere espresso dalla Procura di Brescia, guidata da Francesco Prete, al Tribunale dei Ministri a cui spetta la decisione finale. Tra gli altri indagati ci sono diversi ‘tecnici’ che, all’epoca dei fatti, lavoravano al Ministero della Salute, al Cts e all’Istituto Superiore della Sanita’. Le posizioni dell’ex premier Giuseppe Conte e dell’ex ministro della Salute Roberto Speranza sono gia’ state definitivamente archiviate.