Categoria: Cronaca

  • Incursione al Puecher di Rho, dura condanna del sindaco Orlandi

    Incursione al Puecher di Rho, dura condanna del sindaco Orlandi

    L’incursione di alcuni ragazzi, con i volti nascosti da passamontagna e cappucci delle felpe, verificatasi venerdì 27 ottobre all’Ipsia Puecher ha suscitato sdegno collettivo e forte preoccupazione. Il Sindaco di Rho, Andrea Orlandi, ha preso immediatamente contatto venerdì con il dirigente scolastico Emanuele Contu per rappresentare alla scuola superiore la propria vicinanza e solidarietà a nome di tutta la cittadinanza. Lo stesso hanno fatto il Vicesindaco Maria Rita Vergani e l’assessore alla Scuola Paolo Bianchi. Con l’istituto, di competenza della Città Metropolitana di Milano, il Comune ha in atto collaborazione su vari fronti, a partire dalla legalità.

    Il lavoro in rete è decisamente intenso e tanti sono i riconoscimenti ottenuti dagli studenti in vari ambiti. “Il gruppetto che ha organizzato il blitz del 27 ottobre – dichiara il Sindaco Andrea Orlandi, in contatto costante anche con la Stazione e la Compagnia dei carabinieri di Rho che indaga sull’accaduto – ha agito con notevole viltà: mentre si presentava con le fattezze di un commando di terroristi, ha evitato di esprimersi a parole o con scritte che permettessero di intuire le “motivazioni” dell’incursione. Se si vuole contestare qualcosa, lo si fa a volto scoperto. Senza nascondersi. Chi ha agito ha soltanto generato panico (senza tenere conto delle conseguenze di questo in coetanei magari più fragili) e distrutto quel che si trovava davanti. E lo ha fatto senza lasciare un chiaro messaggio”

  • Spaccio (anche) nel bosco milanese di Rogoredo: condanne fino a 10 anni

    Spaccio (anche) nel bosco milanese di Rogoredo: condanne fino a 10 anni

    Sette condanne a pene comprese tra i 4 anni e 2 mesi e i 9 anni e 10 mesi di reclusione. Si è chiuso così con rito abbreviato, davanti al gup di Milano Ileana Ramundo, il processo con al centro una presunta associazione per delinquere, composta da cittadini albanesi e marocchini, che a partire da una base logistica in viale Umbria, nel capoluogo lombardo, avrebbe gestito un traffico di droga e in particolare di eroina, poi venduta anche nel cosiddetto “boschetto della droga” di Rogoredo, periferia sud della città.

    Quasi un anno fa, nell’inchiesta della Squadra mobile milanese coordinata dai pm Francesca Crupi e Stefano Ammendola, erano state eseguite 11 misure cautelari emesse dal gip Daniela Cardamone. Stando alle indagini, un gruppo composto da albanesi si sarebbe occupato di approvvigionamento, anche dalla Spagna, e logistica della droga, preparando le dosi in un appartamento in viale Umbria, dove nel corso delle indagini furono sequestrati 20 kg di eroina. L’altro gruppo avrebbe, invece, venduto la droga nel “boschetto” di Rogoredo. Altre 13 persone sono a processo con rito ordinario, mentre il presunto capo dell’organizzazione risulta latitante.

  • Pavia, arrestato pusher 40enne

    Pavia, arrestato pusher 40enne

    E’ stato sorpreso mentre vendeva droga. Per questo un quarantenne italiano, con precedenti specifici, è stato arrestato. E’ accaduto a Pavia lo scorso 26 ottobre. Gli agenti della questura in forza alla squadra mobile, sezione antidroga e contrasto al crimine diffuso, hanno colto l’uomo, residente in centro città, mentre cedeva una dose di cocaina a un uomo che in cambio gli ha corrisposto la somma di 50 euro.

    Subito dopo, i poliziotti hanno effettuato una perquisizione in casa dell’uomo, che ha permesso di trovare e sequestrare altri 11,3 grammi di cocaina, 45 grammi di hashish e 189 grammi di marjuana, oltre alla somma di 1550 euro in banconote di vario taglio e a un bilancino precisione. L’uomo è stato sottoposto agli arresti domiciliari. Successivamente alla convalida dell’arresto, il giudice del tribunale di Pavia ha disposto nei suoi confronti l’applicazione della misura cautelare dell’obbligo di dimora nel territorio di Pavia.

  • Dimmi, ma perché lo fai? Aspiranti in cerca di successo

    Dimmi, ma perché lo fai? Aspiranti in cerca di successo

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO DA CERANO “Droga ??? Ma no per questo problema ci sono molte soluzioni e comunità aperte e preparate… Dipendenza dal gioco ? Ma poi lo stato come guadagna?

    Il mio centro d’aiuto vuole essere rivolto a tutte le persone che si inventano…Vite, carriere, premi, successi e purtroppo pure conoscenze…
    Ero malato anch’io, ma la mia poca memoria mi ha portato aD non inventare più nulla per non contraddirmi sempre…

    Un popolo di esibizionisti piccolo, grande e ben fatto sa sembrare veritiero…
    Agenzie fittizia o registi senza film o attore senza copione …e agenti con persone non infornate
    Potrebbero fare successo se solo si prendessero in giro e inventassero personaggi da strada o band tv
    Cantanti con milioni di like o progetti internazionali o cacciatori di foto e abbracci di non più giovani donne…

    È il pianeta del sommerso; cerco una realtà che non troverò mai in questo sotto e più sotto bosco dello spettacolo all’ombra della luce dei riflettori.
    Tra donne con bicchiere in mano e uomini che tagliano le torte di più compleanni in un anno.
    Grandi speranze cantava Frank Sinatra !!! Collega dietro il cammin per fare foto. Festival, cinema o canzone non vuoi fare un imitazione o selfie incorporato…
    Una malattia che sembrava scomparsa nel bruttissimo periodo del Covid. Tornata più forte e brillante di prima.

    Marco Masini nel 1991 la cantava ad una ragazza ma questo “essere vip per sempre” contagia ormai tutti e tutto. La realtà in un futuro e passato alternativo viene falsato totalmente…
    Creando purtroppo un solco tra i big e i vib (very important barbo) uccidendo la fascia media di onesti lavoratori dello spettacolo.

    Tra film fatti con camere della spesa e mega concorsi inventati con premi senza inizio e fine non si esce più vivi. Ritorno d’immagine per inventarsi un aspetto senza contenimento.
    Perché lo fai ??? Cercando sempre un’intervista per ripetere sempre le stesse parole: pure le virgole e pause.

    La rete social ha portato al cubo questa voglia di emergere e di ingrandire il proprio bagaglio.
    Progetti e segreti; prossimamente fino al prossimo quasi evento.
    In una realtà sempre più offuscata ci sono tre regole; il compenso, l’uscita e la visione e terzo il parlare troppo..
    Se devo dire troppo che sono famoso vuol dire che sono anonimo. Molto spesso non capisco se sono divi che giocano a fare i semplici o modesti che giocano a fare le star.

    Sarebbe una bella rubrica sapere perché lo fanno eccome se lo fanno”

  • Trasporti: l’1 e il 2 novembre caffè gratuito di notte nelle Aree di Servizio di Milano Serravalle

    Trasporti: l’1 e il 2 novembre caffè gratuito di notte nelle Aree di Servizio di Milano Serravalle

    L’iniziativa, che coinvolgera’ le Aree di Servizio presenti lungo l’Autostrada A7 (nel tratto di competenza di Milano Serravalle) e le tangenziali di Milano, e’ in programma dalle 00.00 alle 5.00 dell’1 novembre e dalle 00.00 alle 5.00 del 2 novembre.

    Aree di Servizio Autostrada A7: Cantalupa Ovest, Dorno Est e Ovest, Castelnuovo Est e Ovest, Bettole Est e Ovest. Aree di Servizio A50 Tangenziale Ovest: Muggiano Est e Ovest, Assago Ovest, San Giuliano Est e Ovest, Rozzano Est. Aree di Servizio A51 Tangenziale Est: Cologno Monzese Est. Cascina Gobba Est e Ovest. Area di Servizio A52 Tangenziale Nord: Cinisello Nord

  • I commercianti del “Municipio 1”  dicono no alla chiusura del centro alle auto

    I commercianti del “Municipio 1” dicono no alla chiusura del centro alle auto

    Le risposte prevalenti nel sondaggio mirato di Confcommercio Milano, il 63%, sono giunte dalle imprese fino a 5 addetti. Favorevole alla chiusura del centro cittadino alle auto il 13%, indifferente il 2%.

    Minore, ma comunque ampia contrarieta’ – 79% di no -, anche al gia’ annunciato provvedimento del Comune, per il prossimo anno, di divieto d’accesso del traffico privato automobilistico nella fascia allargata del Quadrilatero della Moda (18% favorevole, 3% indifferente).

    La motivazione prioritaria (84%) di chi ha risposto no alla chiusura del centro di Milano alle auto e’ il danno alle attivita’ commerciali. Considerati anche un centro meno attrattivo (69%) e un peggioramento del traffico nelle aree esterne al centro cittadino (69%).

    Chi e’ invece favorevole al divieto d’accesso delle auto private in centro ritiene, al contrario, che il centro di Milano non perdera’ attrattivita’ (90%), e che il traffico (77%) e la qualita’ dell’aria (77%) miglioreranno. Favorevoli e contrari alla chiusura del centro alle auto sono d’accordo su un punto: la necessita’ di una maggiore regolamentazione del traffico di biciclette e monopattini. Lo indica il 91% degli operatori.

    “La stragrande maggioranza delle attivita’ commerciali del Municipio 1 dice no alla chiusura del centro alle auto. Una decisione, quella di vietare alle auto private un’ampia fascia del centro – afferma Simonpaolo Buongiardino vicepresidente di Confcommercio Milano per la mobilita’ – che non ha motivazione nemmeno dal punto di vista ambientale data la sempre maggiore diffusione di mezzi non inquinanti. Chiediamo all’Amministrazione comunale piu’ ascolto e piu’ confronto costruttivo nell’interesse delle imprese e dei cittadini”.

  • Nel nome del campione Libero Ferrario Parabiago premia i suoi giovani

    Nel nome del campione Libero Ferrario Parabiago premia i suoi giovani

    Fu il primo italiano a vincere il campionato del mondo di ciclismo su strada. Era il 25 agosto 1923 e quel ragazzo tutto talento e amore per la bicicletta portò a Zurigo non solo l’Italia sul tetto del mondo, ma anche grande lustro alla Parabiago che gli aveva dato i natali.

    Dopo l’ampio panorama delle celebrazioni voluto dal comune a cent’anni da quel trionfo, adesso l’amministrazione comunale ha messo in pista un’altra iniziativa per ricordarlo, l’istituzione di una stella d’oro al merito sportivo.

    “E’ un riconoscimento – spiega il sindaco Raffaele Cucchi – che abbiamo voluto proporre per premiare i ragazzi del nostro comune che si siano particolarmente distinti per meriti sportivi, abbiamo notato che questo ricordo di Ferrario tende purtroppo a sbiadirsi nel tempo essendo passati diversi anni e questo ci sembra un modo per tenerlo sempre in vita”.

    Il riconoscimento sarà riservato ai ragazzi a partire da 23 anni, data non scelta a caso ma rispecchiante l’anno in cui Libero Ferrario vinse il titolo iridato, e sarà assegnato per quest’anno a cinque ragazzi “per recuperare in qualche modo – ha aggiunto Cucchi – i premi non assegnati negli scorsi anni alla memoria di questo nostro grande campione e concittadino”. I riconoscimenti saranno attribuiti durante la Festa dello sport.

  • Varese: contrabbando di orologi di lusso, denunciato un cinese

    Varese: contrabbando di orologi di lusso, denunciato un cinese

    Al Valico di Clivio San Pietro, in provincia di Varese, i militari della Guardia di finanza hanno fermato una automobile, in ingresso in Italia e proveniente da Lugano.

    Nell’auto, i finanzieri hanno trovato i tre orologi Patek Philippe completi di corredo documentale originale, valutati sul mercato decine di migliaia di euro ciascuno.

    L’uomo, con interessi nell’ambito della ristorazione etnica a Milano ha dichiarato di aver acquistato gli orologi poche ore prima in una gioielleria del Canton Ticino ed è stato denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Varese.

    Egli dovrà ora rispondere di contrabbando aggravato con evasione dei diritti di confine pari a circa 60.000 euro mentre gli orologi e l’autovettura sono stati sequestrati e posti a disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Piazza Cacciatori delle Alpi che ha convalidato gli atti redatti e incaricato i finanzieri di far periziare presso un concessionario autorizzato ciascun orologio per poterne determinare l’esatto valore che oscilla in base al modello, allo stato d’uso e al corredo.

    Quanto sequestrato dai militari, in caso di condanna dell’indagato, sarà confiscato e acquisito a patrimonio dello Stato, in particolare l’auto Mercedes-Benz potrà essere assegnata alle fiamme gialle per le attività di polizia economico – finanziaria.

  • Monza: la GdF sequestra oltre 200 mila prodotti non sicuri per Halloween

    Monza: la GdF sequestra oltre 200 mila prodotti non sicuri per Halloween

    Le indagini hanno consentito di individuare e sequestrare oltre 200 mila prodotti non sicuri.

    L’azione e’ stata sviluppata dai Finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Monza che hanno eseguito un controllo presso un maxi emporio di Lissone, rinvenendo stoccati nei magazzini oltre 70 mila giocattoli, maschere, cerchietti, trucchi, glitter e perline per la festa di Halloween, risultati, al termine dei controlli, privi della marchiatura “CE”, mancanti delle indicazioni dell’importatore/distributore, del luogo di produzione, del contenuto di materiali o sostanze pericolose e relative modalita’ di smaltimento, ovvero con caratteristiche tecniche non corrispondenti a quanto riportato sulle confezioni.

    Presso lo stesso negozio le Fiamme Gialle hanno inoltre trovato ulteriori 134 mila articoli – decorazioni e addobbi di Natale, materiali di cancelleria, prodotti per la casa, per la cura della persona, degli animali – non conformi al “Codice del Consumo”.

    Accertata la detenzione per l’immissione sul mercato anche attraverso la Grande Distribuzione Organizzata, le decine di migliaia di prodotti commercializzati sono state immediatamente sottoposte a sequestro in via amministrativa e il legale rappresentante della societa’ segnalato alla Camera di Commercio di Milano-Monza-Lodi per l’applicazione di sanzioni amministrative di cospicua entita’.

    L’importante stock di giocattoli, maschere e accessori tra i piu’ gettonati ad essere utilizzati in occasione della notte di Ognissanti e del prossimo Natale, laddove immesso sul mercato del consumo avrebbe costituito un concreto pericolo per la salute e l’incolumita’ soprattutto dei ragazzi, anche in considerazione della sua natura e per l’utilizzo a stretto contatto con la persona.

  • Un lupo travolto e ucciso su una strada provinciale nel Mantovano

    Un lupo travolto e ucciso su una strada provinciale nel Mantovano

    Segnalata dagli automobilisti di passaggio, la carcassa è stata trovata dagli agenti della Polizia provinciale e trasportata all’Istituto Zooprofilattico di Mantova per gli accertamenti.

    La Provincia ricorda in una nota che in collaborazione con la Regione Lombardia sta organizzando un incontro conoscitivo-informativo con l’obiettivo di fornire informazioni più dettagliate per spiegare dove è stata segnalata la presenza di lupi nel Mantovano e il comportamento da tenere in caso di avvistamenti.