Le risposte prevalenti nel sondaggio mirato di Confcommercio Milano, il 63%, sono giunte dalle imprese fino a 5 addetti. Favorevole alla chiusura del centro cittadino alle auto il 13%, indifferente il 2%.
Minore, ma comunque ampia contrarieta’ – 79% di no -, anche al gia’ annunciato provvedimento del Comune, per il prossimo anno, di divieto d’accesso del traffico privato automobilistico nella fascia allargata del Quadrilatero della Moda (18% favorevole, 3% indifferente).
La motivazione prioritaria (84%) di chi ha risposto no alla chiusura del centro di Milano alle auto e’ il danno alle attivita’ commerciali. Considerati anche un centro meno attrattivo (69%) e un peggioramento del traffico nelle aree esterne al centro cittadino (69%).
Chi e’ invece favorevole al divieto d’accesso delle auto private in centro ritiene, al contrario, che il centro di Milano non perdera’ attrattivita’ (90%), e che il traffico (77%) e la qualita’ dell’aria (77%) miglioreranno. Favorevoli e contrari alla chiusura del centro alle auto sono d’accordo su un punto: la necessita’ di una maggiore regolamentazione del traffico di biciclette e monopattini. Lo indica il 91% degli operatori.
“La stragrande maggioranza delle attivita’ commerciali del Municipio 1 dice no alla chiusura del centro alle auto. Una decisione, quella di vietare alle auto private un’ampia fascia del centro – afferma Simonpaolo Buongiardino vicepresidente di Confcommercio Milano per la mobilita’ – che non ha motivazione nemmeno dal punto di vista ambientale data la sempre maggiore diffusione di mezzi non inquinanti. Chiediamo all’Amministrazione comunale piu’ ascolto e piu’ confronto costruttivo nell’interesse delle imprese e dei cittadini”.
