Categoria: Cronaca

  • Tribunale Milano: aumentano le rapine, calano i femminicidi

    Tribunale Milano: aumentano le rapine, calano i femminicidi

    Nel distretto giudiziario milanese sono in “preoccupante aumento” i procedimenti per i reati contro il patrimonio, ossia “i crimini predatori, come rapine, furti ed estorsioni”, passati “dal 29% al 35%” del totale, “seguiti dai processi per i reati-spia indicati dal ‘codice rosso’ come quelli relativi alla libertà sessuale, ai maltrattamenti in famiglia e agli atti persecutori”, che sono “pari al 10% del totale”. I dati emergono dal discorso del presidente della Corte d’Appello di Milano Giuseppe Ondei per l’inaugurazione dell’Anno Giudiziario. In aumento, ha spiegato, “sono anche i processi contro la Pubblica Amministrazione (pari al 7% del totale) mentre sostanzialmente stabili, sono le percentuali dei processi riguardanti gli stupefacenti (pari al 7,5% del totale)” e “in netta diminuzione, invece, sono i processi relativi ai reati fiscali (-5%)”. Resta “sempre preoccupante” – è un altro passaggio della relazione – “il numero degli episodi di contrapposizione tra bande giovanili rivali” culminati “in risse con lesioni gravi o gravissime”. Ondei ha voluto evidenziare anche come “sia in Corte di Appello, sia nella maggior parte degli Uffici di primo grado i tempi di trattazione dei procedimenti penali, già contenuti, si sono ulteriormente ridotti: la Corte presenta un ‘disposition time’”, ossia un tempo medio di durata dei procedimenti, “di 224 giorni, mentre tutti i Tribunali del Distretto sono ampiamente sotto l’anno, tranne Varese che si trova a 947 giorni, ma che è in netta ripresa”.

    “Gli omicidi nei confronti di vittime femminili” registrano “fortunatamente” un “fortissimo calo rispetto all’anno precedente, precisamente 23 procedimenti a carico di noti contro i 58 del periodo precedente, in assoluto comunque un valore ancora troppo alto; sostanzialmente invariato il numero di delitti contro al libertà sessuale, ni moderato ma costante aumento i delitti di stalking”. E’ uno dei dati forniti dalla procuratrice di Milano Francesca Nanni in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario. “A Milano l’ultimo anno è stato caratterizzato da un sensibile aumento degli infortuni sul lavoro: sono state 13 le morti sul lavoro verificatesi nel periodo di riferimento rispetto agli 11 del precedente periodo, con un complessivo incremento percentuale del 18,18%”.

    Le cause di tale aumento “sono da individuarsi anche nella frenetica ripresa dell’economia e delle attività imprenditoriali alla fine della pandemia”. La situazione è stata, peraltro, “complicata dagli effetti di interventi legislativi che hanno concesso incentivi finanziari (cosiddetto 110% di finanziamento per opere edilizie), che hanno prodotto un’enorme richiesta di manovalanza, non sempre qualificata”. Sono in crescita anche i furti in abitazione e le estorsioni sia a Milano che nel distretto; sulla diminuzione dei furti “potrebbe aver influito il mutamento del regime di procedibilità per alcune categorie”. Diminuite le iscrizioni per i reati tributari; in aumento invece quelle per i reati fraudolenti fallimentari (+29% a Milano, +12% a livello distrettuale); dato “che conferma l’importanza di questa categoria di reati anche nell’attuale contesto economico ed anche in attesa di una riforma che adatti la disciplina penale al nuovo contesto civile della materia cercando di contemperare la tutela dei creditori con la protezione dell’impresa” conclude la procuratrice generale Francesca Nanni.

  • Big Bench a Bernate Ticino di nuovo vandalizzata, condanna unanime del gesto sui social

    Big Bench a Bernate Ticino di nuovo vandalizzata, condanna unanime del gesto sui social

    Non ha mai avuto pace la Big Bench di Bernate Ticino. Inaugurata domenica 24 settembre 2023 è stata vandalizzata più volte. Ed è accaduto di nuovo perché qualcuno ha pensato bene di devastarla. Alcune delle travi sono state gettate addirittura nel Ticino.

    Sconcerto da parte dei cittadini e di coloro che si sono recati più volte a visitare la prima panchina gigante piazzata nella Città Metropolitana di Milano, nel bel mezzo del Parco del Ticino. Vero, a qualcuno non piace. Ma le proprie opinioni si possono comunicare senza necessità di distruggere le cose che non si gradiscono. Condanna unanime del gesto sul gruppo Sei di Bernate se… dove la foto è stata postata.

  • Milano, droga e furti in negozi: sette arresti

    Milano, droga e furti in negozi: sette arresti

    Gli agenti della Polizia di Stato, che hanno intensificato i controlli antidroga e contro i reati predatori a Milano e in provincia, hanno arrestato nell’ultima settimana sette persone. Tre in quanto, in diverse cirostanze, sono stati trovati in possesso di stupefacente: complessivamente quasi due chili di cocaina e oltre 8mila euro in contanti. I poliziotti della Squadra Mobile hanno arrestato invece un coppia di sudamericani, un cileno di 40 anni e un’argentina di 33, autori di un furto in un grande magazzino di corso Vittorio Emanuele di capi d’abbigliamento e accessori per 1.100 euro. L’uomo aveva anche un paio di occhiali da 250 euro rubati da un negozio di ottica di via Broletto: sono stati arrestati per furto aggravato e denunciati per ricettazione. Altri due, sempre uomo e donna, in via Torino, hanno cercato, senza riuscirci, di fare aquisti in alcuni negozi con una carta bancomat rubata. I poliziotti hanno rintracciato la proprietaria , una signora di 85 anni a cui era stato rubato il portafoglio due giorni prima in un fast food, e hanno arrestato un cubano di 26 anni, con precedenti penali, e una 21enne italiana per indebito utilizzo di carte di credito.

    Mercoledi’ 24, invece, nel pomeriggio i poliziotti della Sesta Sezione hanno arrestato un 31enne italiano, privo di precedenti legati agli stupefacenti, per la detenzione ai fini di spaccio di oltre un chilo di cocaina. Transitando nei pressi di un autolavaggio nel comune di Segrate, gli agenti hanno notato un uomo a bordo di un’autovettura che si guardava intorno con fare sospetto; sottoposto a controllo, l’uomo ha mostrato un evidente nervosismo: dietro una paratia del portabagagli e’ stato rinvenuto un panetto di cocaina del peso di circa 1,1 kg. I poliziotti della Squadra Mobile, invece, nel corso dell’attivita’ volta al contrasto dei reati predatori, hanno arrestato quattro persone di origine sudamericana per furto e uso illecito di carte di pagamento: martedi’ 23, verso le ore 19, i poliziotti hanno visto un uomo e una donna che, confabulando spesso tra loro, si aggiravano lungo via Torino guardando negozi ove entrare: fatto accesso in un negozio di abbigliamento, i due hanno prelevato dei capi di abbigliamento fino a quando l’uomo, un 26enne cubano, si e’ recato alla cassa per pagare i prodotti solo da lui afferrati dagli scaffali ma senza esito. Alle casse, infatti, la carta di pagamento non e’ stata accettata e i due hanno lasciato i prodotti sul bancone per poi uscire. Entrati subito dopo in un vicino negozio di abbigliamento intimo, i poliziotti hanno assistito alla stessa scena che, anche qui, si e’ conclusa con il mancato pagamento perche’ la carta non era stata accettata. Usciti da quest’ultimo negozio, i due hanno gettato la carta in un cestino dei rifiuti e si sono diretti presso la MM Duomo. Subito fermati dai poliziotti, che hanno anche recuperato la carta bancomat gettata, i due hanno fornito versioni discordanti e non corrispondenti alla realta’: prima hanno detto di non essere entrati in alcun negozio e, poi, si sono contraddetti dicendo di aver comprato delle cose in alcuni esercizi commerciali del centro citta’ negando di aver provato ad effettuare pagamenti a mezzo bancomat ma di aver utilizzato esclusivamente denaro contante. I poliziotti, che hanno rintracciato la proprietaria del bancomat, una signora di 85 anni cui era stato rubato il portafoglio due giorni prima in un fast food, hanno arrestato il cubano, che annovera numerosi precedenti penali, e la 21enne italiana di origini sudamericane per indebito utilizzo di carte di credito.

    Un altro gruppo di poliziotti della Squadra Mobile stava seguendo una coppia di cittadini sudamericani, un cileno di 40 anni e un’argentina di 33, che, si sono recati presso il negozio di una catena di grandi magazzini in corso Vittorio Emanuele: dal piano ammezzato dove guardavano varia merce esposta, coprendosi l’un l’altra ma senza riuscire a prendere nulla, si sono spostati al piano superiore. La donna ha prelevato dagli espositori due felpe nel corner di una casa di moda per abbigliamento invernale e si e’ recata nel camerino mentre il complice ha preso una maglia chiedendo informazioni al commesso per distrarlo. Uscita dal camerino la donna ha passato le felpe al cileno che le ha nascoste in una borsa di tela e sono immediatamente usciti in strada senza che la barriera antitaccheggio entrasse in funzione. I poliziotti li hanno immediatamente fermati e la donna e’ stata trovata in possesso di un risolutore magnetico per etichette di sicurezza, strumento utilizzato verosimilmente all’interno del camerino per estrarre le placche antitaccheggio dai capi del valore complessivo di 1.100 euro. L’uomo, oltre alle felpe appena rubate, aveva con se’ un paio di occhiali da sole, del valore di 250 euro, senza giustificarne il possesso, che sono risultati esser stati rubati da un negozio di ottica di via Broletto, motivo per il quale i due arrestati per furto aggravato in concorso sono stati denunciati anche per ricettazione.

  • Abusi su studentessa: fisioterapista condannato a 4 anni

    Abusi su studentessa: fisioterapista condannato a 4 anni

    E’ stato condannato a 4 anni in abbreviato il fisioterapista di 46 anni, Achille M., finito agli arresti domiciliari lo scorso aprile per violenza sessuale aggravata perche’ avrebbe palpeggiato una studentessa universitaria di 22 anni in tirocinio all’ospedale San Giuseppe di Milano. Lo ha deciso il gip di Milano Cristian Mariani. Le indagini della aliquota di pg in procura dei carabinieri e della pm Alessia Menegazzo erano partite dalla denuncia della ragazza di essere stata toccata durante una esercitazione nelle parti intime dopo che il professionista le aveva fatto una serie di domande sulle sue abitudini sessuali.

    “Non mi capacito di come una persona cosi’ disponibile possa essersi comportata cosi’, soprattutto che abbia trasformato una semplice dimostrazione di massoterapia a fini didattici in una violenza sessuale”, ha messo a verbale contenuto negli atti d’inchiesta da cui emerge come gia’ in altre occasioni, almeno due, il professionista non avrebbe mantenuto una condotta appropriata con altre donne facendo discorsi erotici mentre praticava loro dei massaggi. Una ricostruzione negata dal fisioterapista che si era difeso spiegando di aver praticato solo un massaggio.

  • Milano, morta per tiramisù: inchiesta chiusa

    Milano, morta per tiramisù: inchiesta chiusa

    La Procura di Milano ha chiuso l’inchiesta sulla morte di Anna Bellisario, la ventenne deceduta in ospedale il 5 febbraio 2023 per shock anafillatico per aver mangiato 10 giorni prima in un ristorante un tiramisu’ vegano realizzato in modo errato con il mascarpone. L’avviso, firmato dal pm Luca Gaglio e dalla procuratrice aggiunta Tiziana Siciliano, e’ stato notificato al titolare del laboratorio Glg Giuseppe L. e alla madre socia Giovanna A, indagati dalla Procura di Milano con l’accusa di cooperazione in omicidio colposo della ragazza.

    Lo scorso 15 gennaio era gia’ stato notificato agli indagati il divieto per un anno di esercitare attivita’ imprenditoriale. Per altri indagati nella fase iniziale dell’inchiesta i pm hanno deciso di chiedere l’archiviazione. Si tratta dei titolari delle altre aziende produttrici degli alimenti consumati dalla ragazza durante la cena. Escluse anche responsabilita’ per il proprietario del ristorante.

  • Rissa tra tifosi a Parabiago, emessi 7 Daspo

    Rissa tra tifosi a Parabiago, emessi 7 Daspo

    Il questore di Milano Giuseppe Petronzi, a seguito delle indagini condotte dalla Divisione Anticrimine e delle indagini dei Carabinieri della Compagnia di Legnano intervenuti, ha emesso sette Daspo nei confronti di altrettanti tifosi locali, di età compresa tra i 17 e i 29 anni, che lo scorso 8 ottobre 2023, in occasione della partita tra le squadre ‘GSD San Lorenzo’ e ‘GSS Sant’Ilario Milanese’ valevole per il campionato di calcio di Terza Categoria presso il campo sportivo ‘Libero Ferrario’, armati di bastone e con il volto coperto, hanno aggredito i tifosi della squadra ospite che si stavano avvicinando allo stadio.

    Nel corso degli scontri quattro persone hanno riportato lesioni personali e un tifoso del Sant’Ilario, colpito al capo da una spranga metallica, è stato trasportato all’ospedale di Legnano per essere ricoverato in prognosi riservata. Gli stessi destinatari della misura questorile, in quanto indagati per le medesime vicende, lo scorso 10 novembre sono stati perquisiti dai carabinieri che oggi hanno notificato loro i Daspo. I provvedimenti, emessi su richiesta dei carabinieri di Legnano a seguito degli accertamenti svolti, dispongono il divieto di accesso alle manifestazioni sportive per due anni per tre persone e per un anno ad altre quattro.

  • Violenza sessuale di Milano, l’arresato è calciatore dilettante

    Violenza sessuale di Milano, l’arresato è calciatore dilettante

    E’ un calciatore dilettante il 25enne, Stanislav B., arrestato con le accuse di violenza sessuale aggravata ai danni di una ragazza diciannovenne in un’area cani al quartiere Niguarda di Milano la notte tra il 22 e il 23 ottobre scorso. Il ragazzo romeno, che lavora come operaio, milita nella Vogherese.

    Lunedi’ prossimo comparira’ per l’interrogatorio di garanzia a San Vittore davanti al gip Alberto Carboni che ha disposto la misura cautelare in carcere: “Le modalita’ dell’azione sono indicative – osserva il giudice nel provvedimento – di un’attivita’ non del tutto occasionale e, soprattutto, merita di essere ricordato che Stanislav B. e’ stato identificato” durante un servizio di osservazione della Squadra mobile il 20 novembre “mentre si aggirava, circa un mese dopo l’aggressione, nello stesso luogo in condizioni di tempo e di orario analoghi. Tale circostanza – valuta il giudice – desta sicuramente allarme in quanto l’uomo si trovava, ancora una volta, in orario notturno, solo e senza apparente ragione in prossimita’ di un parco: e’ quindi ben possibile che egli stesse portando avanti un’attivita’ di “monitoraggio” di quella zona in cerca di nuove occasioni per perpetrare ulteriori condotte violente”

  • Furti in coppia su una Jaguar: Busto Arsizio, la Polizia arresta coppia di ladri

    Furti in coppia su una Jaguar: Busto Arsizio, la Polizia arresta coppia di ladri

    In mezz’ora aveva messo a segno un furto e una rapina ma sono poi finiti in manette. La Polizia di Stato del Commissariato di Busto Arsizio (Varese) ha arrestato una donna e un uomo conviventi a Legnano, che lo scorso 11 dicembre, nell’arco di mezz’ora, avevano rubato merce per circa 1.400 euro dai negozi Acqua e Sapone e “Unieuro” di Gallarate (Varese), utilizzando una vistosa Jaguar. Nel secondo caso il furto si era trasformato in rapina perché la donna, sorpresa da un commesso, era fuggita dopo averlo spinto e minacciato di morte.

    I poliziotti sono risaliti all’identità dei due che, tra l’altro, per mettere a segno i colpi non sono mai passati inosservati vista la macchina su cui si muovevano. Arrestata su ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip di Busto Arsizio, non appena messo a segno il furto e la rapina la coppia ha raggiunto poi i pusher che spacciano nei boschi della provincia di Varese cedendo la refurtiva in cambio di cocaina. Poche settimane fa la donna era già stata denunciata per un furto messo a segno in un negozio di elettrodomestici sempre a Gallarate insieme al figlio.

  • Faccia da cinema! “I soliti idioti 3” e la mia piccola parte nell’eternità

    Faccia da cinema! “I soliti idioti 3” e la mia piccola parte nell’eternità

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Egregio Direttore, il cinema è il cinema passano gli anni ma la sua magia rimane intatta! Certo ormai è anacronistico e fuori tempo sperare nel piccolo cinema di paese quando si va verso le multi sale interattive.

    La pubblicità passa ma un film resta perché va in tv o piattaforme e poi rimane in eterno …
    Non ho mai amato fare interviste o autocelebrazione delle mie cose, ma in questa circostanza vorrei ricordare questa bella anzi bellissima esperienza…

    La telefonata mi arriva inaspettata e non voglio dire in cosa mi ero cimentato.
    Ma l’agente torinese con base a Milano Teresa Di Modugno mi chiama per un video provino su parte! Il film è i soliti idioti 3.
    Erano giorni che avevo ordinato il cavalletto ring light per fare i video casting da casa precisamente da camera di mia mamma trasformata in sala audizioni.

    Ormai la maggior parte sono tutti colloqui fatti on line o inviando video via internet; potenza della tecnologia! Aspetta, aspetta l’arrivo della lampada e stava scadendo il termine, si anche qui ci sono degli orari e scadenze di presentazione.

    Allora decido di fare il video! Esce non molto bene ma la scena riesco a darla in tempo per mail.
    Meglio in presenza o virtuale social? Mah forse più economico e veloce …
    Come invio il file come sempre arriva …. La lampada magica per i casting fatti in casa
    Purtroppo non l’ ho potuta usare …un classico.

    Lì mi sono detto: la sfortuna di un lavoro perso in partenza …Passano giorni e non avevo più in mente della parte nel nuovo film dei: “i soliti idioti 3” …

    Quando la grande Teresa Di Modugno mi manda un messaggio; sei in opzione !! Poi il giorno dopo; sei confermato e la prova costume … Andare alle prove costume per me che ho un armadio da puffo è sempre un sacrificio ma qui dovevo mettere divisa da guardiano e via.

    La prima data salta e viene rinviata; penso di essere stato fatto fuori o la scena è stata tolta ..
    Passano settimane e poi convocazione; siamo in una scena in due tutta la troup per noi …
    Una vera emozione e gioia.

    In un mondo che mette tutto sul web anche cose irrisorie questa è una soddisfazione. Poi arrivano altre giornate; la seconda è corale e vicino a piazza del Duomo a Milano.
    Un vero sogno ma gli orari sono pesanti e le attese di più seduti alla ben e meglio sulle sedute offerte dall’ area… Ma le giornate successive mi danno un camerino sui camper messi in piazza della Madonnina

    Esco e i turisti e passanti mi guardano; mi sento un divo? No ho un pò di imbarazzo. Altri avrebbero immortalato la scena e raccontata ai posteri all’infinito virtuale.

    Ma preferisco restare parco come la mia povera mamma è stata per tutta la sua vita. Persone e persone ho conosciuto come un americano che mi scambia per un vigile; fa pure campagna elettorale come se le presidenziali americane potesse votare tutto il mondo.

    Magari siamo una loro colonia ? Pause pranzo e scrocco al catering dello spot vicino. Incontri e incontri; simpatico o antipatico ma sempre interazioni. Ognuno ha la sua vita è passato; moglie, marito, figli, nipoti ormai di tutte le razze…quante facce o persone, si sposti di qui o di là… Quanta gente dietro a un lungometraggio.

    Adesso l’attesa è finita e come sempre capita, hai paura della non inserzione della tua scena …
    Sarò dentro tutto, in parte o solo per naso .. Certe scene mi sono venute bene e buona la prima….
    Altre no!! Con la spada della sostituzione immediata. Molti mi mostravano come per dire; la faccio io!

    Arriva ultimo giorno e non ho fatto nessuna foto: Biggio e Mandelli.. Li vedo cosi seri e immersi nella loro creatura … Alla fine prendo coraggio con il primo: “Biggio!!!”
    Mandelli per tutti noi il non giovane aspetto. Arriva la fine è un sabato, le luci del giorno sono sparite vicino al mio camerino Esco, “Mandelli?”
    Posso fare una foto: certo cazzo!!!! Era ancora nel personaggio e adesso buona visione.

    Non chiedere mai se puoi fare un cinema non chiedere mai se il cinema può fare con te …
    Parti o non scene l’eternità sta anche dentro a piccoli minuti. Perché il film dura in eterno con un piccolo ruolo e la tua eternità è assicurata. Il come sopravvive agli uomini e per questo che è stata una grande emozione e ora buona visione”.

  • Magenta, area ex Saffa di Pontenuovo: degrado totale, ma le idee per il rilancio ci sono

    Magenta, area ex Saffa di Pontenuovo: degrado totale, ma le idee per il rilancio ci sono

    Cosa ne sarà della ex area Saffa? Capannoni a rischio crollo, fosse pericolose, quella zona di Pontenuovo a Magenta è stata letteralmente depredata, negli ultimi anni, dai ladri di rame. L’interno di quello che fu un glorioso stabilimento, rappresenta il simbolo del degrado. Un luogo del quale ha parlato il Comitato di Pontenuovo durante i recenti Stati Generali e sul quale l’Amministrazione retta dal Sindaco Luca Del Gobbo intende mettere mano. Non sarà semplice perché serve il tempo e servono gli investitori. Ma le interlocuzioni ci sono e, ad essere positivi, potrebbero portare a qualche risultato.

    “Nella revisione del documento unico di programmazione – spiega l’assessore all’Urbanistica e all’Edilizia privata Simone Gelli – abbiamo fatto una rivalutazione di quell’area tenendo conto che la vecchia previsione Salvaggio non era più attuabile. Lasciarla come area residenziale avrebbe significato non fare più nulla per vent’anni. Chi andrebbe a vivere a pochi metri dallo stabilimento Vetropack?”. Il ragionamento è stato dirottato sulla necessità di fare un mix inserendo una parte di produttivo industriale e parte di commerciale garantendo servizi ad una frazione dove mancano anche quelli essenziali. “Dobbiamo pensare ad uno sviluppo tenendo conto di quello che già esiste, ovvero la Vetropack – continua Gelli – Questo non significa che la Vetropack si possa espandere, ma che quell’area si possa legare all’ambiente circostante garantendo servizi alla frazione”. E’ una situazione complessa, tra la dogana Austriaca e i luoghi di santa Gianna, molto più complessa di quella che insisteva sul territorio di Boffalora per la quale la soluzione è stata trovata. “Dobbiamo cercare di rendere appetibile quell’area, tenendo conto di quello che il mercato chiede”, aggiunge l’assessore.

    Le idee ci sono, il Dup va nella direzione di quelle idee e così sarà per il Pgt. La domanda che a Pontenuovo si pongono è se effettivamente si riuscirà a concretizzare tutto questo in tempi ragionevoli. A breve partiranno i lavori per il restauro dei luoghi di Santa Gianna, ma è impossibile non tenere conto che di fronte alla casa sponsale c’è il vecchio teatro diroccato, a pochi metri c’è la mensa operai allo sfacelo e dietro la ex statale 11 ci sono i locali ex Saffa. Il comitato immagina quel teatro come luogo della musica, gli edifici dismessi da riconvertire in ostelli e i luoghi della ex Saffa come strutture socio sanitarie per anziani e disabili. “Pontenuovo la si incontra appena si entra in Lombardia dal Piemonte – ha concluso l’intervento Emmanuele Miramonti del Comitato – le condizioni in cui versa sono un bel biglietto da visita per Magenta?”.