Gli agenti della Polizia di Stato, che hanno intensificato i controlli antidroga e contro i reati predatori a Milano e in provincia, hanno arrestato nell’ultima settimana sette persone. Tre in quanto, in diverse cirostanze, sono stati trovati in possesso di stupefacente: complessivamente quasi due chili di cocaina e oltre 8mila euro in contanti. I poliziotti della Squadra Mobile hanno arrestato invece un coppia di sudamericani, un cileno di 40 anni e un’argentina di 33, autori di un furto in un grande magazzino di corso Vittorio Emanuele di capi d’abbigliamento e accessori per 1.100 euro. L’uomo aveva anche un paio di occhiali da 250 euro rubati da un negozio di ottica di via Broletto: sono stati arrestati per furto aggravato e denunciati per ricettazione. Altri due, sempre uomo e donna, in via Torino, hanno cercato, senza riuscirci, di fare aquisti in alcuni negozi con una carta bancomat rubata. I poliziotti hanno rintracciato la proprietaria , una signora di 85 anni a cui era stato rubato il portafoglio due giorni prima in un fast food, e hanno arrestato un cubano di 26 anni, con precedenti penali, e una 21enne italiana per indebito utilizzo di carte di credito.
Mercoledi’ 24, invece, nel pomeriggio i poliziotti della Sesta Sezione hanno arrestato un 31enne italiano, privo di precedenti legati agli stupefacenti, per la detenzione ai fini di spaccio di oltre un chilo di cocaina. Transitando nei pressi di un autolavaggio nel comune di Segrate, gli agenti hanno notato un uomo a bordo di un’autovettura che si guardava intorno con fare sospetto; sottoposto a controllo, l’uomo ha mostrato un evidente nervosismo: dietro una paratia del portabagagli e’ stato rinvenuto un panetto di cocaina del peso di circa 1,1 kg. I poliziotti della Squadra Mobile, invece, nel corso dell’attivita’ volta al contrasto dei reati predatori, hanno arrestato quattro persone di origine sudamericana per furto e uso illecito di carte di pagamento: martedi’ 23, verso le ore 19, i poliziotti hanno visto un uomo e una donna che, confabulando spesso tra loro, si aggiravano lungo via Torino guardando negozi ove entrare: fatto accesso in un negozio di abbigliamento, i due hanno prelevato dei capi di abbigliamento fino a quando l’uomo, un 26enne cubano, si e’ recato alla cassa per pagare i prodotti solo da lui afferrati dagli scaffali ma senza esito. Alle casse, infatti, la carta di pagamento non e’ stata accettata e i due hanno lasciato i prodotti sul bancone per poi uscire. Entrati subito dopo in un vicino negozio di abbigliamento intimo, i poliziotti hanno assistito alla stessa scena che, anche qui, si e’ conclusa con il mancato pagamento perche’ la carta non era stata accettata. Usciti da quest’ultimo negozio, i due hanno gettato la carta in un cestino dei rifiuti e si sono diretti presso la MM Duomo. Subito fermati dai poliziotti, che hanno anche recuperato la carta bancomat gettata, i due hanno fornito versioni discordanti e non corrispondenti alla realta’: prima hanno detto di non essere entrati in alcun negozio e, poi, si sono contraddetti dicendo di aver comprato delle cose in alcuni esercizi commerciali del centro citta’ negando di aver provato ad effettuare pagamenti a mezzo bancomat ma di aver utilizzato esclusivamente denaro contante. I poliziotti, che hanno rintracciato la proprietaria del bancomat, una signora di 85 anni cui era stato rubato il portafoglio due giorni prima in un fast food, hanno arrestato il cubano, che annovera numerosi precedenti penali, e la 21enne italiana di origini sudamericane per indebito utilizzo di carte di credito.
Un altro gruppo di poliziotti della Squadra Mobile stava seguendo una coppia di cittadini sudamericani, un cileno di 40 anni e un’argentina di 33, che, si sono recati presso il negozio di una catena di grandi magazzini in corso Vittorio Emanuele: dal piano ammezzato dove guardavano varia merce esposta, coprendosi l’un l’altra ma senza riuscire a prendere nulla, si sono spostati al piano superiore. La donna ha prelevato dagli espositori due felpe nel corner di una casa di moda per abbigliamento invernale e si e’ recata nel camerino mentre il complice ha preso una maglia chiedendo informazioni al commesso per distrarlo. Uscita dal camerino la donna ha passato le felpe al cileno che le ha nascoste in una borsa di tela e sono immediatamente usciti in strada senza che la barriera antitaccheggio entrasse in funzione. I poliziotti li hanno immediatamente fermati e la donna e’ stata trovata in possesso di un risolutore magnetico per etichette di sicurezza, strumento utilizzato verosimilmente all’interno del camerino per estrarre le placche antitaccheggio dai capi del valore complessivo di 1.100 euro. L’uomo, oltre alle felpe appena rubate, aveva con se’ un paio di occhiali da sole, del valore di 250 euro, senza giustificarne il possesso, che sono risultati esser stati rubati da un negozio di ottica di via Broletto, motivo per il quale i due arrestati per furto aggravato in concorso sono stati denunciati anche per ricettazione.
