Categoria: Cronaca

  • Nuovo impianto fotovoltaico per la scuola media di Rescaldina

    Nuovo impianto fotovoltaico per la scuola media di Rescaldina

    Nuova struttura, nuovi vantaggi. La scuola media Ottolini di Rescaldina si arricchisce di un nuovo impianto fotovoltaico della potenza di 20 kilowatt. “Grazie ai pannelli solari – dice in una nota Vivere Rescaldina, la lista che sostiene la maggioranza in appoggio al sindaco Gilles Ielo – si ridurranno sensibilmente i costi fissi del comune per l’energia elettrica della scuola”.

    Le ricadute positive dell’impianto sono quindi di natura sia economica sia ecologica. “Quest’impianto – spiega ancora la nota – permette di risparmiare soldi sulle bollette per poter investire di più nella manutenzione del paese e di fare la propria parte per salvare il pianeta dal cambiamento climatico”.

  • Un nuovo defibrillatore per il comune di San Giorgio su Legnano

    Un nuovo defibrillatore per il comune di San Giorgio su Legnano

    Se usato con perizia e per tempo, può salvare una persona colpita da improvviso attacco cardiaco. San Giorgio su Legnano può contare su un nuovo defibrillatore messo a disposizione dall’associazione Insieme è meglio.

    “In questi ultimi quattro anni – spiega il sodalizio di via Cavour – la nostra associazione è stata colpita intensamente dalla scomparsa di diversi volontari che hanno contribuito alla nascita e alla crescita del nostro sodalizio, proprio per questo volevamo trovare un modo per ricordarli e da qui è nata l’idea di donare alla comunità sangiorgese un nuovo defibrillatore, un dispositivo che può salvare la vita ci è sembrata quindi la via migliore per farlo”.

    Non solo uno strumento prezioso di prevenzione della salute ma anche un omaggio alla memoria. Il nuovo DAE è infatti figlio anche delle donazioni raccolte per ricordare la ex dipendente comunale Oriana Sozzi, oltreché dei contributi arrivati all’associazione dal Cinque per mille.

    Il defibrillatore troverà collocazione sulla cancellata della chiesa parrocchiale di via Roma. “Ringraziamo a questo proposito – conclude Insieme è meglio – l’associazione Sessantamilavitedasalvare Altomilanese ODV di Cerro Maggiore che ci sta aiutando nella realizzazione di questo progetto”.

  • “Gli Ambulanti di Forte dei Marmi®” a Legnano: domenica 19 novembre

    “Gli Ambulanti di Forte dei Marmi®” a Legnano: domenica 19 novembre

    Gli Ambulanti di Forte dei Marmi: le bancarelle del mercato di qualità più famoso d’Italia fanno ancora tappa in città, per il consueto appuntamento invernale in collaborazione con “LEGNANO ON”, distretto del commercio, con tutto il meglio del Made in Italy artigianale e le ultime tendenze della moda.

    Si potranno ammirare le ormai mitiche “boutique a cielo aperto” dell’originale Consorzio domenica 19 novembre a LEGNANO in Via XXIX Maggio (a pochi passi dalla stazione ferroviaria) in un appuntamento tanto atteso per il pubblico locale. Dunque, un appuntamento da non perdere assolutamente per i tanti appassionati del genere, come sempre all’insegna dello shopping più glamour e conveniente, con orario continuato, anche in caso di maltempo, dalle 8 alle 19.

    Sarà, come al solito, un autentico spettacolo di bancarelle, colori e pubblico, che faranno rivivere le magiche atmosfere del Mercato del Forte, sinonimo di genuinità e qualità artigianale garantita. Sui grandi banchi di vendita è infatti possibile trovare il meglio della tradizione toscana ed italiana dell’artigianato di qualità: abbigliamento, con nuove collezioni griffate e di stock, pelletteria di altissima fattura artigianale (borse e scarpe), la migliore produzione nazionale di cashmere, pellicceria, stoffe pregiate, biancheria per la casa, porcellane, bijoux, raffinati tessuti di arte fiorentina.

    La qualità è sempre rigorosamente declinata anche con la massima convenienza. Bandite per statuto imitazioni e “cineserie” di scarso pregio, è sui banchi de “Gli Ambulanti di Forte di Marmi” che si trovano le nuove tendenze della moda, spesso riprese anche da tanti fashion blog e magazine femminili.
    Non a caso il Consorzio (depositario del marchio unico, originale e registrato “Gli Ambulanti di Forte dei Marmi”), nato per primo nel 2002 dall’unione di alcuni dei migliori banchi storicamente e tuttora presenti nello storico e famoso (nel mondo) mercato di Forte dei Marmi, con lo scopo di renderne itinerante lo spettacolo nelle piazze nazionali, è stato da allora oggetto di diversi tentativi di imitazione.

    “Il nostro è un invito – spiega il Presidente del Consorzio, Andrea Ceccarelli – a diffidare di ogni tentativo di imitazione e valutare, invece, passando direttamente tra i nostri banchi, la qualità delle nostre merci e l’immagine coordinata delle nostre bancarelle. Il nostro marchio è ormai sinonimo di shopping esclusivo e conveniente”.

    Per conoscere nel dettaglio il calendario completo delle date dei mercati dello show itinerante de “Gli Ambulanti di Forte di Marmi®”, è possibile consultare l’unico sito web ufficiale (attenzione ai “fake”) www.gliambulantidifortedeimarmi.it, dal quale si accede anche alla pagina Facebook da ormai 170mila fans reali e certificati ed alla App del Consorzio.

    Evento-Mercato di qualità con “Gli Ambulanti di Forte dei Marmi®” in collaborazione con “LEGNANO ON”, distretto del commercio
    • Domenica 19 novembre – Via XXIX Maggio (a pochi passi dalla stazione ferroviaria) – LEGNANO
    Dalle 8.00 alle 19.00, con orario continuato anche in caso di maltempo

  • PNRR: la firma del protocollo con la Guardia di Finanza di Milano

    PNRR: la firma del protocollo con la Guardia di Finanza di Milano

    L’accordo, firmato dal Sindaco di Parabiago, Raffaele Cucchi, e dal Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Milano, Gen. B. Francesco Mazzotta, ha lo scopo di instaurare una reciproca collaborazione ed operare sinergicamente per garantire l’uso lecito delle risorse destinate al Comune di Parabiago, per realizzare azioni e interventi previsti dalle missioni del PNRR.

    Nel dettaglio, il Comune si impegna, per il prossimo triennio, a fornire alla Guardia di Finanza, quale forza di polizia economico-finanziaria a competenza generale specializzata nella tutela della spesa pubblica nazionale e unionale, input informativi qualificati sulla ricorrenza di possibili irregolarità di cui sia venuto a conoscenza in qualità di soggetto attuatore dei progetti e a mettere a disposizione del Corpo dati ed informazioni utili a prevenire o reprimere ogni condotta illecita lesiva dell’interesse pubblico.

    L’intesa prevede, inoltre, lo sviluppo di iniziative di carattere formativo per i dipendenti del Comune e per i militari del Corpo allo scopo di affinare, in chiave sinergica, le procedure di scambio informativo, garantendone tempestività ed efficacia.

    Come sottolineato dal Generale Mazzotta, “le ingenti risorse destinate a finanziare il PNRR impongono la necessità di adottare un adeguato presidio di legalità volto a garantirne il corretto ed efficiente impiego.

    La stipula dell’odierno protocollo è ulteriore conferma della centralità della Guardia di Finanza nel sistema di prevenzione e contrasto alle condotte lesive degli interessi finanziari pubblici.

    Nell’ambito della collaborazione avviata con il Comune di Parabiago saranno, tra l’altro, forniti adeguati strumenti per orientare la valutazione del rischio in ordine all’astratta configurabilità di casi di irregolarità nell’utilizzo delle risorse finanziarie del Piano e all’eventuale invio di segnalazioni qualificate al Corpo”.

    “Ringrazio molto il Generale Mazzotta e la Guardia di Finanzia di Milano per questa iniziativa che pone una garanzia e una responsabilità in termini di spesa pubblica – ha commentato il Sindaco di Parabiago – Per quanto riguarda il nostro Ente, abbiamo sempre cercato di agire in trasparenza attraverso una puntuale informazione verso la cittadinanza e in rispetto della normativa vigente.

    Non solo, da sempre attiviamo progetti di partecipazione attiva della cittadinanza e lo abbiamo fatto anche con progetti complessi finanziati con fondi PNRR. A tal proposito la sottoscrizione di questo protocollo ci aiuta ad aprire una stagione di quattro incontri pubblici per illustrare ai cittadini quanto progettato, realizzato e investito afferendo anche ai finanziamenti dei fondi stanziati dal PNRR. Una firma, quindi, che ci sembra opportuna e significativa”.

  • Medico di base vittima di insulti. La lettera di denuncia del Sindaco di Casorezzo

    Medico di base vittima di insulti. La lettera di denuncia del Sindaco di Casorezzo

    La situazione di un medico di base di Casorezzo è approdata, tramite diverse segnalazioni, sulla scrivania del sindaco Pierluca Oldani che ha deciso di scrivere una lettera aperta per condannare gli episodi di maleducazione e invitare a un comportamento più corretto nell’interesse di tutti.

    “Ho ricevuto – scrive il sindaco casorezzese – diverse segnalazioni da parte della segreteria della dottoressa di pazienti che si pongono in modo aggressivo e maleducato, voglio sperare che si tratti di un’esigua minoranza e in ogni caso si tratta di comportamenti inaccettabili, evitiamo che, per colpa di alcuni, la dottoressa decida di andarsene”.

    A suscitare l’impazienza di alcuni, sfociata poi in comportamenti inopportuni, è stato soprattutto il discorso degli appuntamenti, “Se gli appuntamenti vengono fissati a distanza di qualche giorno – specifica Oldani – significa che prima ci sono già altre persone che hanno prenotato, perciò è inutile insistere o, peggio, pretendere, ci si augura che chi prende appuntamento ne abbia effettivamente bisogno perché altrimenti occuperebbe tempo che potrebbe essere dedicato a chi davvero necessita”.

    Insomma, il concetto di Oldani è chiaro: è un servizio a beneficio di tutti ma ha le sue regole ed esige senso civico da parte di tutti.

    “Confido- conclude- nelle e nei casorezzesi che hanno sempre dimostrato di essere grande esempio di civismo. Appello che giunge anche in considerazione della scarsità di medici di base da cui da tempo è affetto il territorio lombardo, ma più in generale quello italiano”.

  • Autisti Movibus in subbuglio: “Orari impossibili da rispettare e pause recupero brevi”

    Autisti Movibus in subbuglio: “Orari impossibili da rispettare e pause recupero brevi”

    Gli autisti della Movibus lamentano condizioni di lavoro precarie e da migliorare nel breve termine. In particolare le critiche sono rivolte alle modifiche dei turni con il mancato rispetto degli accordi interni e delle soste tecniche previste dalla normativa.

    “La modifica dei tempi di percorrenza delle tratte avviene al ribasso – spiega Franco Randazzo della Rsa Ugl – Cosa che comporta una inevitabile violazione del codice della strada per chi vuole rispettare gli orari. E stress enorme per coloro che non se la sentono di violare il codice”.

    Tutto questo si traduce in una questione si di sicurezza, sia per i passeggeri che per gli stessi autisti. Recentemente, per fare un esempio, un passeggero si è lamentato con un autista Movibus perché, a suo dire, ‘correva troppo’. E’ accaduto ad un lavoratore del deposito di Magenta mentre transitava da Sedriano.

    Lamentela che è sfociata in un’aggressione nei confronti dello stesso autista. Naturalmente si trattava di un soggetto alterato che poi si è dileguato. Ma come lavora un autista? Il turno di lavoro del delegato Rsu è cominciato l’altra mattina alle 4.57 con la partenza da Busto Garolfo. Un orario in cui le condizioni di traffico sono scarse. Parte alla volta di San Vittore e, quindi, di Legnano. Città che avrebbe dovuto raggiungere alle 6.35, ma ci arriva con sette minuti di ritardo rispettando il codice della strada. E prosegue tra Busto Arsizio e il Legnanese sempre con una grande difficoltà nel rispettare gli orari previsti.

    Mentre per quanto riguarda le pause necessarie per il recupero? “Siamo a conoscenza di situazioni di quattro ore di lavoro continuate senza possibilità nemmeno di espletare i propri bisogni fisiologici”, commenta. E continua: “Nel corso dell’anno ho inviato ben quattro lettere senza ottenere risposta dall’azienda”, spiega. A questo punto i lavoratori esigono risultati immediati.

  • Accattonaggio ai danni di anziani al mercato di Castano Primo, la Polizia locale individua e sanziona una pregiudicata

    Accattonaggio ai danni di anziani al mercato di Castano Primo, la Polizia locale individua e sanziona una pregiudicata

    Nella mattinata odierna durante un normale controllo dell’area mercatale, un operatore del Comando di Piazza Mazzini, notava una donna che con fare discreto si avvicina agli anziani intenti a girare tra i banchi.

    Dopo una breve osservazione del modus operandi del soggetto e raccolte altresì le informazioni e le segnalazioni anche di alcuni cittadini che avevano notato la stessa in vari casi farsi consegnare banconote contanti da parte degli ignari anziani, fermava la donna la quale cercava di dissimulare la presenza in loco.

    Invitata infatti a declinare le generalità accompagnate da un valido di documento di riconoscimento avendo lineamenti ed accento dell’est, forniva un documento straniero omettendo seppur richiesto ed avendone la disponibilità di fornire documenti italiani.

    Veniva così accompagnata presso il locale Comando, dove compiutamente identificata, risultava avere anche precedenti penali. Al termine della attività veniva sanzionata in via amministrativa in violazione del regolamento di Polizia Urbana della Città di Castano Primo che prevede proprio per tale fattispecie di violazione, una sanzione che va da 50 a 500 euro.

    Altresì essendo residente in Milano, non svolgendo alcun lavoro in questo comune, non avendo vincoli di parentela, essendo dedita a tali fattispecie di violazioni ed essendo ingiustificata la sua presenza in loco, veniva notificato altresì all’interessata, l’avviso di avvio del procedimento amministrativo atto all’emissione della misura di allontanamento e rimpatrio al comune di residenza a mezzo Foglio di via Obbligatorio.

    L’Ufficio di Polizia Giudiziaria del Comando di Castano Primo e Nosate è particolarmente attento a tutte le fattispecie di reato e violazioni operate in danno delle categorie fragili tra cui gli anziani che spesso risultano essere vittima di tali malfattori.

  • Un bambino italiano su dieci nasce prematuro

    Un bambino italiano su dieci nasce prematuro

    Oggi in Italia la percentuale dei bambini nati pretermine varia tra il 7 e il 10%: ogni anno nel nostro Paese nascono prima del termine tra i 25.000 e i 30.000 neonati, circa 1 bambino su 10, la maggior parte non gravemente prematuri (i cosiddetti “late preterm”), mentre sono circa 0.9-1% i nati “molto” o “estremamente” pretermine. Domani 17 novembre ricorre, come ogni anno, la Giornata Mondiale della Prematurità, World Prematurity Day, istituita nel 2008 e riconosciuta dal Parlamento europeo grazie all’impegno della European Foundation for the Care of Newborn Infants (EFCNI), finalizzata a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla nascita pretermine. In occasione della Giornata Mondiale della Prematurità, la SINPIA, Società Italiana di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza, sottolinea l’importanza dell’intervento precoce per i bambini a rischio di sviluppare disturbi del neurosviluppo.

    “La prematurità – spiega Elisa Fazzi, Presidente SINPIA, Direttore della U.O. Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza ASST Spedali Civili e Università di Brescia – è una condizione che può comportare un aumento del rischio di sviluppare oltre alla Paralisi cerebrale infantile spesso associata a deficit sensoriali, in particolare visivi e cognitivi di varia entità, disturbi del neurosviluppo, tra cui disturbi dell’apprendimento, del linguaggio e del comportamento, fino ai quadri di disturbo dello spettro autistico o di deficit di attenzione e/o iperattività spesso in comorbidità. L’intervento precoce, che si fonda su strategie di intervento centrate sulla famiglia e sull’arricchimento ambientale, può essere iniziato già nelle prime settimane di vita e può includere interventi di tipo riabilitativo, ma anche di sostegno alla genitorialità con interventi educativi, psicologici e sociali”. Notevoli passi avanti sono stati compiuti dalla scienza e, oggi, anche per i bambini che nascono prima delle 27-28 settimane la possibilità di sopravvivere è alta, superiore al 70%, sebbene all’aumento della sopravvivenza non corrisponda anche una simile drastica diminuzione delle problematiche presentate a distanza di anni.

    L’incidenza dei disturbi del neurosviluppo nei bambini nati pretermine è stimata intorno al 20%, mentre la paralisi cerebrale infantile colpisce circa il 10% dei neonati con prematurità di grado elevato, e rappresenta la causa più frequente di disabilità motoria nei bambini. “E facile intuire – interviene Simona Orcesi, professore associato di Neuropsichiatria Infantile presso l’Università di Pavia e membro del Consiglio Direttivo della SINPIA – che più è grave la prematurità, con età gestazionale e peso neonatale molto bassi, maggiormente diminuiscono le possibilità di sopravvivenza mentre aumentano le complicanze, sebbene negli ultimi decenni abbiamo potuto assistere ad un significativo miglioramento delle tecniche ostetriche e delle cure intensive neonatali.

    Nell’evoluzione neuropsichica dei gravi pretermine sono però ancora presenti fragilità cognitive e comportamentali, difficoltà di regolazione delle emozioni, quadri clinici che rientrano nei disturbi del neurosviluppo che a volte si evidenziano più avanti, in età scolare. Si tratta di problemi spesso considerati più lievi che invece possono compromettere la qualità di vita dei bambini e delle famiglie”. Le nuove tecniche di studio con Risonanza Magnetica cerebrale stanno dimostrando sempre di più che nascere pretermine può compromettere la maturazione cerebrale, soprattutto per i più prematuri. L’altra faccia della medaglia in questo contesto, però, è che la maturazione cerebrale al di fuori dell’ambiente intrauterino è anche facilmente modificabile grazie alle caratteristiche di plasticità del sistema nervoso in via di sviluppo, cioè alla capacità del sistema nervoso di riorganizzarsi in modo funzionale in risposta a cambiamenti e ad esperienze ambientali.

    “Ogni influsso ambientale esterno – aggiunge Elisa Fazzi – si inserisce in un processo di scambio reciproco continuo tra afferenze ambientali e modificabilità delle reti neurali e contribuisce a plasmare l’encefalo stesso. Negli ultimi decenni la ricerca scientifica ha confermato che l’ambiente può influire molto e positivamente sulla plasticità cerebrale: rappresenta un “farmaco” potente che abbiamo a disposizione fin dai primi giorni di vita di un bambino pretermine e può influenzare positivamente il suo sviluppo in condizioni di fragilità, agendo, ad esempio, attraverso meccanismi epigenetici, regolando l’espressione genica ed esercitando un ruolo protettivo”

  • Carlotta Benusiglio: per i giudici fu ‘fatto autolesivo’, da qui l’assoluzione del magentino Marco Venturi

    Carlotta Benusiglio: per i giudici fu ‘fatto autolesivo’, da qui l’assoluzione del magentino Marco Venturi

    “Nessuna causa esogena, nessuna mano omicida e’ mai intervenuta a provocare la morte di Carlotta Benusiglio che e’ stata, oltre ogni dubbio ragionevole, il tragico portato di un gesto autolesivo”. Lo ha scritto la Corte di assise di appello di Milano nelle motivazioni con cui hanno assolto con formula piena Marco Venturi dalle accuse di morte in conseguenza di altro reato, ossia lo stalking, in relazione al decesso della stilista trovata impiccata ad un albero dei giardini di piazza Napoli all’alba del 31 maggio 2016.

    Per il collegio (presidente Ivana Caputo e relatrice Franca Anelli), il dibattito processuale, che in primo grado aveva visto Venturi condannato a 6 anni, “poteva e doveva essere gia’ risolto all’indomani dell’espletato incidente probatorio, prima dell’inutile, dispendioso e, defatigante esercizio dell’azione penale”.

    A ottobre Marco Venturi era stato assolto dall’accusa di omicidio volontario dell’ex fidanzata Carlotta Benusiglio, al culmine di una lunga e complessa vicenda processuale. In appello la procura di Milano aveva chiesto 30 anni di reclusione. L’ex compagno, in primo grado, era stato condannato a 6 anni per “morte come conseguenza di altro reato”.

  • “Fuori Bookcity Magenta”.  ‘Gli uomini soli’ di Raffaella Nova Santagostino

    “Fuori Bookcity Magenta”. ‘Gli uomini soli’ di Raffaella Nova Santagostino

    Realtà associative, librerie, biblioteca e scrittori locali da tempo impegnati allo scopo non mancano, benché le loro proposte non sempre risultino note alla maggior parte dei cittadini, anzi lo siano solo a quanti non disdegnano di informarsi ricorrendo alla stampa locale, alle locandine e alle pagine facebook che le pubblicizzano.

    Se consideriamo inoltre che l’intera Penisola non eccelle per numero di lettori, l’acquisizione dell’ulteriore appellativo appare utopico, tuttavia, mai disperare.
    Si è svolta venerdì, in Biblioteca, la presentazione de ‘All’ombra del ‘900. Storie di uomini soli’ di Raffaella Nova Santagostino, Edizioni La Memoria del Mondo, primo degli appuntamenti dell’iniziativa culturale Fuori Bookcity Magenta.

    Dopo l’esordio nella narrativa, l’anno passato, con ‘Le donne dimenticate’, l’autrice, magentina di adozione, ci racconta ora di commoventi, dolorose esistenze, trascorse e consumatesi all’ombra di eventi che hanno segnato la Storia del ‘900.

    Protagonisti uomini comuni, non eroi ai quali vengono dedicati monumenti o dai nomi incisi nel bronzo a futura memoria, ma persone qualsiasi. ‘Persone’, appunto.

    Si è soffermata sul termine, Raffaella Santagostino, leggendo le parole della bielorussa Svetlana Aleksievic, Premio Nobel per la Letteratura, messe in esergo: “Io cerco di ridurre la grande storia alle dimensioni della persona … dove sono lacrime e sentimenti” e richiamando gli assunti del pensiero del filosofo francese Emmanuel Mounier, esponente del Personalismo.

    “Volevo fare un omaggio a mio marito – ha spiegato la scrittrice – scrivendo racconti di guerra, ma non ci sono riuscita, perché la guerra vista dagli uomini mi fa paura, ho pensato invece di affrontare quello che succede dopo una guerra”. Quello che succede a un reduce della Guerra di Libia e del primo conflitto mondiale, a un grande invalido, a un giovane che nel secondo difficile dopoguerra emigra in Belgio dove diviene minatore, a un bimbo profugo istriano, a un ragazzo cui una bomba inesplosa maciulla una mano e ad altri ancora, costretti a rinunce, vinti dal pregiudizio sociale, destinati alla solitudine.

    Uomini soli. Ma non certo i soli. Quante le persone segnate senza rimedio nel corpo e nell’animo da un destino simile a quello di Pietro, Vladimiro, Tano, Mino, Tore o degli altri protagonisti del libro? A loro l’omaggio sofferto, appassionato, coinvolgente dell’autrice e del pubblico che l’ha ascoltata attento e commosso nel corso dell’incontro, presentato da Tino Malini, condotto da Maria Luisa Busti, intervallato da brevi pezzi musicali, eseguiti da tre giovani allievi del Liceo Musicale, e da due poesie, una a firma della stessa Santagostino letta da Valeria Valisi e una di Cesare Pavese letta da Davide Cattaneo.

    E per finire un arrivederci, dato che non c’è due senza tre anche per la Nostra. Mentre, a proposito dei futuri appuntamenti di Fuori Bookcity Magenta, con spudorata partigianeria ricordiamo quello con Emanuele Torreggiani e il suo ‘Cado in alto’, che chiuderà il ciclo letterario il 15 dicembre a Casa Giacobbe alle ore 21.