Autisti Movibus in subbuglio: “Orari impossibili da rispettare e pause recupero brevi”

Gli autisti della Movibus lamentano condizioni di lavoro precarie e da migliorare nel breve termine. In particolare le critiche sono rivolte alle modifiche dei turni con il mancato rispetto degli accordi interni e delle soste tecniche previste dalla normativa.

“La modifica dei tempi di percorrenza delle tratte avviene al ribasso – spiega Franco Randazzo della Rsa Ugl – Cosa che comporta una inevitabile violazione del codice della strada per chi vuole rispettare gli orari. E stress enorme per coloro che non se la sentono di violare il codice”.

Tutto questo si traduce in una questione si di sicurezza, sia per i passeggeri che per gli stessi autisti. Recentemente, per fare un esempio, un passeggero si è lamentato con un autista Movibus perché, a suo dire, ‘correva troppo’. E’ accaduto ad un lavoratore del deposito di Magenta mentre transitava da Sedriano.

Lamentela che è sfociata in un’aggressione nei confronti dello stesso autista. Naturalmente si trattava di un soggetto alterato che poi si è dileguato. Ma come lavora un autista? Il turno di lavoro del delegato Rsu è cominciato l’altra mattina alle 4.57 con la partenza da Busto Garolfo. Un orario in cui le condizioni di traffico sono scarse. Parte alla volta di San Vittore e, quindi, di Legnano. Città che avrebbe dovuto raggiungere alle 6.35, ma ci arriva con sette minuti di ritardo rispettando il codice della strada. E prosegue tra Busto Arsizio e il Legnanese sempre con una grande difficoltà nel rispettare gli orari previsti.

Mentre per quanto riguarda le pause necessarie per il recupero? “Siamo a conoscenza di situazioni di quattro ore di lavoro continuate senza possibilità nemmeno di espletare i propri bisogni fisiologici”, commenta. E continua: “Nel corso dell’anno ho inviato ben quattro lettere senza ottenere risposta dall’azienda”, spiega. A questo punto i lavoratori esigono risultati immediati.