Categoria: Cronaca

  • Abbiategrasso: due agenti di PL soccorrono e salvano dentista colto da malore

    ABBIATEGRASSO Venerdì 5 maggio alle ore 17.40 circa, una pattuglia della Polizia Locale composta dagli agenti Martinello e Milano, mentre stava effettuando un intervento d’istituto in piazza Garibaldi, è stata richiamata dalle urla di un ragazzo in via Negri che richiedeva a gran voce aiuto.

    Il ragazzo, figlio di un medico dentista con studio in via Negri, chiedeva aiuto per il padre De Franco Michele, che aveva avuto un grave malore in studio ed era difatti privo di conoscenza.

    L’Apl Martinello, con prontezza di spirito e grazie all’esperienza passata di soccorritore presso la Croce Azzurra di Abbiategrasso, insieme alla collaborazione di due cittadini Aldo Marku (cameriere del bar Castle Rock) anch’egli richiamato dalle grida del ragazzo e Patrizia TOSI (passante) è intervenuto per prestare soccorso.

    I tre si sono alternati nel praticare il massaggio cardiaco e nell’utilizzo del DAE. Ciò ha consentito di mantenere i parametri vitali dell’infortunato fino all’arrivo dei sanitari, attesi dall’agente Milano.

    Il contributo, la rapidità e la collaborazione dell’Agente Martinello e dei sigg.ri Marku e Tosi è risultato determinante per salvare la vita del medico dentista.

    A distanza di due mesi e dopo il lungo percorso di guarigione affrontato, il Dottor De Franco ha voluto ringraziare pubblicamente l’agente Martinello per la solerzia nel praticare il massaggio cardiaco e per la sua capacità nell’utilizzo del Defibrillatore Automatico Esterno (DAE), dimostrazione di quanto sia utile ed importante un primo tempestivo intervento di soccorso nelle situazioni di grave emergenza.

  • Linate: pusher nigeriana fermata con 120 ovuli di coca ed eroina.. nel reggiseno

    LINATE E’ stata arrestata all’aeroporto di Milano-Linate dopo che i poliziotti della Polaria le hanno trovato nascosti nel reggiseno 120 ovuli pieni di eroina e cocaina.

    La donna, una 34enne nigeriana, era in partenza lo scorso sabato sera dallo scalo milanese con un biglietto destinazione Alghero. Gli agenti sono stati fatti intervenire dagli addetti di sicurezza ai controlli dopo che la donna continuava a far scattare i sistemi d’allarme. Dall’atteggiamento sospetto della stessa e, dopo una osservazione attenta, gli agenti della Polaria hanno notato, all’altezza del torace, delle irregolarita’ della stoffa della maglietta e hanno deciso di far intervenire personale femminile per procedere ad ulteriori accertamenti. La passeggera, sottoposta a perquisizione personale, e’ stata sorpresa con diversi involucri, di cui cento di eroina per complessivi 1.120 grammi di sostanza e 230 grammi di cocaina divisa in altri 20 ovuli.

  • Novara, si lancia dal terzo piano: Polizia salva donna 82enne

    NOVARA La polizia di Stato di Novara ha salvato una donna di 82 anni che avrebbe tentato di lanciarsi dalla propria abitazione al terzo piano di una palazzina.

    Gli agenti sono intervenuti a seguito di una segnalazione. Due agenti hanno instaurato un dialogo con la donna e, nel frattempo, altri due poliziotti sono entrati all’interno dell’appartamento della donna grazie a una copia delle chiavi che erano in possesso ad una vicina. Quando la donna si è accorta dell’arrivo dei poliziotti si è lanciata nel vuoto, ma un agente sporgendosi oltre al parapetto è riuscito ad afferrarla per un braccio. Grazie all’ausilio dell’altro agente la donna è stata messa in sicurezza e affidata alle cure mediche degli operatori del 118, nel frattempo intervenuti sul posto.

  • Il graffio del Duca. Faccia da San Remo ..io non amo “Ama”

    Il graffio del Duca. Faccia da San Remo ..io non amo “Ama”

    Ormai si parte a Luglio per il Festival della canzone italiana !!!! Italiana ????? siamo sicuri che non è festa di paese ingrandita o festa dell’ Umiltà/unità allargata …
    Ama ha incarnato la figura del capoclasse/ aspirante fuoriclasse …

    RICEVIAMO & PUBBLICHIAMO DA CERANO – In un mondo di piccioni un colombaccio diventa Aquila reale in pìcchiata come un falco sulle carcasse dell’ oggi …
    Cosa resterà dei Festival di Ama??? Il nulla assoluto e un grande reality in sponda social …
    Tutti in connessione ma ascolti non in proporzione…
    La musica italiana è finita da un pezzo forse perché diamo più soldi per una pizza/aperitivo che per un disco…
    Il karaoke e le feste di piazza hanno iniziato a tirare testate ma la finta ed effimere ruffiani meritocrazia dei talent ha ucciso tutto …
    Dal vivo ???? Si ma per farsi i selfie e dire ; io c’ero ma tra un lustro …
    Riempire gli stadi o i palazzetti o piazze può essere gratificante ma riempì i cuori e le memorie…
    5 minuti di popolarità o 20 mila persone in una stanza faranno un cielo infinito per l’eternità..
    Quante canzoni ricordare di 3 anni fa ??
    Ora il colpo di grazia verso la fine …

    Perché la segretezza della canzone e originalità da essere inedito sarà a breve superato…
    Una gran festa di fine anno dove non conta nulla tranne che la popolarità!!!
    Questo capo classe o pr di discoteca o rappresentare di istituto ha trasformato il concorso della canzone in un grande liceo o tecnico di provincia …
    La Stampa ??? i vecchi cantanti??? sono proni all’ ascolto e compenso è nessuno che si ribelli o dichiari lo schifo immondo ..
    Ma al peggio Arma non ha fine…
    Cantanti presentatori
    ????magari pure registi o cuochi…
    La onnipresente Elodie Santa subito a dire messa …laica…
    La sopravvalutazione è una piaga di questo paese da giro giusto come cantava il Buon Bugo …ormai alla ricerca del Morgan perduto…
    Un gran calderone di incompetenza ma maggioranza …quanti parlano senza sapere nulla ???? però su pezzi di carta o video importanti hai credito…
    La fine della musica italiana coincide con il compleanno del più grande cantante ITALIANO classico
    Totò Cutugno….sempre secondo e un po sopportato dalle critiche radicale chic di gente senza capacità di leggere pentagramma …
    Ma ormai bisogna essere ” zitti e buoni e sudditi “”..
    Ama io non ama tuo festival perché gli spettacoli di fine anno sono sempre viziato dal giudizio della maestra molto spesso arbitrario…
    Del domani ho una certezza la fine della musica nazionale.

    Ma le trombe suoneranno lo stesso gloria per te ….la terra dei ruffiani

  • Area di via 25 Aprile a Santo Stefano, interviene il Sindaco Tunesi: “Coinvolti tutti gli enti”

    L’Amministrazione Comunale di Santo Stefano Ticino, in merito all’area di via 25 Aprile e ai problemi dell’arsenico rinvenuto e della presunta variante a vantaggio della proprietà sollevati dal gruppo consiliare Uniti per Santo Stefano, si difende. Affermando di avere coinvolto, oltre alla proprietà privata, ATS, Arpa e Città Metropolitana, oltre a consulenti esperti in materia.

    SANTO STEFANO TICINO – “Tutto questo – asserisce il Sindaco Dario Tunesi – con lo scopo di rendere ai cittadini di Santo Stefano un’area adeguatamente verificata e bonificata”. Tunesi spiega che lo scorso 20 giugno l’operatore economico ha comunicato agli uffici di avere concluso gli interventi di bonifica, presentando apposito piano di caratterizzazione immediatamente sottoposto ad Arpa per la valutazione di competenza. Questo, aggiunge, “era fondamentale per verificare il conseguimento dei valori di concentrazione della soglia di contaminazione della matrice suolo per la specifica destinazione d’uso”. Per quanto riguarda la Variante al Piano Attuativo ricompreso nel piano delle regole, Tunesi aggiunge che si è provveduto all’approvazione.

    “Azione effettuata nel completo interesse dei cittadini – assicura – Sottolineiamo inoltre che, all’interno della bozza di convenzione, da sottoscrivere quale appendice alla convenzione principale, è stato inserito un apposito articolo inerente le verifiche e le bonifiche ambientali poste in capo e a carico dell’operatore. Infine c’è il discorso della distribuzione degli spazi da destinare all’area fitness. “Ritenendo troppo sacrificata e chiusa l’area prospiciente via 25 Aprile – conclude Tunesi – si è deciso di destinare tale area ad uno spazio, ridotto, per la sosta e lo smart city, spostando le attrezzature per le attività sportive al parco Simoncelli. Operazione che, oltre a migliorare la distribuzione delle opere pubbliche, consentirà al Comune di introitare circa 19mila euro da destinare ad altre opere”.

  • Ogni giorno 47 pedoni investititi in Italia

    Ogni giorno in Italia avvengono 47 investimenti di pedoni, due ogni ora. È quanto emerge dai dati Aci-Istat del 2021, i più recenti a disposizione. Dicono che sono avvenuti 17.164 investimenti di pedoni, in cui sono morte 471 persone, 330 uomini e 141 donne.

    A ricordarlo è Luigi Altamura, comandante della Polizia municipale di Verona e componente del tavolo di coordinamento delle Polizie locali in Anci. Il dato è in aumento del 13 % rispetto al 2020, quando furono 409, mentre diminuiscono dell’11% rispetto al 2019 – anno di mobilità libera – quando morirono 534 pedoni. Qualcosa è stato fatto, ma la curva nelle tabelle, per Altamura, torna a salire in modo evidente e su questo le Polizie Locali nelle città sono impegnate a sanzionare l’omessa precedenza ai pedoni agli attraversamenti pedonali che comporta una sanzione da 165 euro a 665 euro, ma soprattutto otto punti decurtati sulla patente. Preoccupa soprattutto il numero di pedoni feriti, alcuni con danni permanenti, che ha raggiunto i 16.693, 45 al giorno, con un aumento di ben 3.154 unità rispetto al 2020. Tra il 2005 e il 2019 era rimasto costante il numero di feriti tra i 20.000 e i quasi 22.000 cittadini, poi l’anno della pandemia ha portato a circa 13.500 il numero di persone che si sono rivolte alle strutture ospedaliere. Analizzando i dati relativi ai luoghi degli investimenti di pedone, come quelli su marciapiede (20 decessi in 724 sinistri) o mentre camminava regolarmente sul margine della carreggiata (33 decessi in 787 incidenti), si evidenziano i troppi investimenti sugli attraversamenti pedonali: ben 6.762 sinistri con 180 morti ( 157 in ambito urbano e 23 extraurbano) e oltre 10.000 feriti. Il Lazio è la regione che nel 2021 che ha avuto il maggior numero di decessi con 69 decessi di cui 40 ultra65enni, seguita dalla Lombardia con 58, dal Veneto con 43, dall’Emilia Romagna e dalla Campania con 41, Toscana 38, Sicilia 27. “Ora occorre unire a maggiori controlli della velocità nei punti dove serve soprattutto nei centri urbani, anche una mitigazione infrastrutturale concreta con apposite installazioni che obblighino il conducente ad una maggiore attenzione e a moderare il traffico – afferma Altamura facendo riferimento all’incidente di ieri nel Bellunese costato la vita a tre persone -. Le foto dei danni all’auto dimostrano chiaramente che il veicolo andava ad una velocità nettamente superiore ai limiti consentiti. Sulla distrazione occorre introdurre subito la mini-sospensione della patente, come previsto dal disegno di legge appena approvato dal Governo”. Tanto più, secondo Altamura, che l’estate 2023 “potrebbe portare ad un ulteriore incremento di decessi tra i pedoni, ora già 200 da inizio anno, di cui 37 nel Lazio, seguita dal Veneto con 23, dopo i tre morti di ieri in Cadore, in una vera e propria strage provocata da una vera ‘bomba” stradale’”.

  • Faccia da paese…..faccia da festa. Una riflessione sui nostri comuni dopo si è perso il senso di comunità…..

    Faccia da paese…..faccia da festa. Una riflessione sui nostri comuni dopo si è perso il senso di comunità…..

    In molti comuni e non si è entrati nell’ultimo anno prima delle votazioni: 10/11 mesi

    CERANO NO – Le nostre facce dicono molto di noi e del nostro pensiero e il Municipio è il primo organo statale da criticare.
    Il primo lembo o pezzo di potere e pagamento tributi !!!
    Nel corso degli anni hanno aumentato tasse locali e fatto feste e più.
    Il nastro da tagliare è un gesto da vantare per poter riconquistare la poltrona ad alimentare …
    Quanti politici locali hanno preso ad esempio personaggi nazionali e con i social riprodotto e ricreato un habitat vicino al loro.
    Negli ultimi 6 lustri il livello del proprio orto è un amore incolto..
    Percentuale dove si raggiungeva quasi 90 per cento è vertiginosamente sceso al di sotto del 50 …
    Perché???? beh!! la voglia di non votare è molto forte perché la morte nel cuore è ormai regnante…
    Quello che era un istituto vicino al cittadino si vede sempre più non raggiungibile.
    Forse anche perché la vita di paese è limitata ad un letto e scrivania o un tavolo da pranzo ….
    Molto spesso conosciamo gli amministratori, ma in molti comuni c è il dormitorio e poca vita sociale condivisa…

    Altri lamentano che la torta è sempre degli stessi o di non esser profeti in patria !!!
    Un altro problema è di non sapere chi votare o fare intorti…
    Una crisi che va di pari passo con la perdita di partecipazione delle feste del paese.
    Mangiamo sempre bene e siamo perennemente in dieta e certe attrattive le vediamo senza aspettare il Santo!!!
    Siamo meno religiosi? Non si parla più dialetto…?
    Colpevoli? Sempre gli stranieri!!!! visto che facce? Beh!!! guardando i telegiornali locali, le facce nostrane sono molto brutte e strane e se fossi “forestiero” non andrei troppo fiero di codesto alloggio….
    Forse nei paesi ci sono due o tre pesi e misure un pò accomodate..
    Molti si sentono indispensabili e altri necessari poi un gran numero si sente sminuito.
    Forse bisogna ragionare in numero: i comuni hanno aumentato le tasse, spese e la vita non è più così economica…servizi così così…
    Ma se guardiamo chi ha tirato i fili? Sempre i soliti
    Sicuramente nessun straniero.
    Forse la perdita dell’amore o attaccamento deve trovare un colpevole da dare supplemento…
    Queste feste paesane mi porteranno fuori o in clausura e forse anche per votazione e campagna elettorale andrò lontano dalle parole vane…
    Purtroppo molta gente non seguirà il mio esempio.

    Ormai pure il palazzo locale è distante come il Quirinale

  • Tamponamento sulla Boffalora Malpensa tra Magenta e Mesero: due feriti

    Un tamponamento si è verificato quest’oggi, verso le 18, sulla Boffalora Malpensa nel tratto tra Magenta e Mesero. E’ accaduto nella corsia in direzione Malpensa dove sono intervenuti i soccorritori della Croce Bianca e del Cvps di Arluno, oltre all’autoinfermieristica.

    MAGENTA – Due le persone che hanno riportato ferite, uomini di 31 e 42 anni. Entrambi sono stati trasferiti in ospedale a Legnano con i codici giallo e verde. La dinamica è al vaglio della Polizia Stradale.

  • Rogo alla casa di riposo: la Prefettura aveva richiesto verifiche ad Ats dopo la relazione dei CUB Sanità

    La relazione redatta dal sindacato Cub Sanita’ dal titolo “Carenza di personale e disservizio, turni da 10-16 ore della Rsa Virgilio Ferrari e Casa per Coniugi” era arrivata anche sulla scrivania del prefetto che aveva sollecitato Ats ad effettuare le verifiche del caso. Nel testo del Cub veniva richiesta “un’attenta valutazione dei rischi”, sia per per le categorie di “lavoratori impiegati nelle Rsa” sia “per la sicurezza e il rispetto della dignita’ dei ricoverati residente nelle Rsa”.

    MILANO – La risposta del prefetto era stata pronta, tanto che sollecito’ Ats per ben due volte. La segnalazione al prefetto era infatti giunta in data 9 novembre 2022. Il 10 era gia’ stata mandata la richiesta all’Ats, che risponde alla prefettura in data 13 gennaio 2023. Il primo sollecito era stato fatto “il 10 novembre 2022” e il secondo “il 4 gennaio 2023”.

    La prefettura aveva sollecitato l’Ats ad effettuare un’indagine, ma soltanto il 13 gennaio quest’ultima “risponde di aver fatto le verifiche, confermando che vi erano criticita’ rispetto alla questione personale, ma che non ve ne erano rispetto ai cosiddetti standard accreditanti”. Nel documento della Prefettura, visionato dall’AGI, si legge che “l’Ufficio ha interessato in proposito l’ATS Citta’ Metropolitana di Milano per un approfondimento, che ha comportato da parte dell’Agenzia verifiche mirate per il tramite della SC Vigilanza e Controllo Strutture Rete Territoriale e della SC Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro”. Dalle attivita’ svolte da Ats “e’ emerso un quadro ricognitivo che attesta alcune problematiche sotto il profilo delle risorse umane impiegate” mentre, “con riguardo all’appropriatezza assistenziale, non sono emersi dati critici rispetto agli standard attesi delle Strutture Residenziali di RSA, RSD, CPA e CSS del territorio regionale”. Ats, si legge nel testo, “ha fornito rassicurazione in ordine al proprio impegno, anche in relazione alle comprensibili preoccupazioni rappresentate da codesta Organizzazione Sindacale”.

  • Milano: caring nurse e cup h24 in ospedali San Carlo e San Paolo

    I Pronto Soccorso degli Ospedali San Paolo e San Carlo si arricchiscono di nuove figure professionali e servizi di accoglienza rivolti ai pazienti e ai loro familiari, accompagnatori o caregiver, per rendere più efficaci l’accoglienza e la presa in carico dei pazienti, ma anche la comunicazione con i loro familiari.

    MILANO – Con 130 mila accessi l’anno di 42 etnie differenti, da lunedì 3 luglio nelle sale di attesa dei PS degli Ospedali San Paolo e San Carlo è presente una nuova figura professionale, il Caring Nurse, un infermiere esperto a disposizione, dalle h 8 alle h 20, 7 giorni su 7, per dare informazioni ai pazientI soli oppure ai familiari e ai caregiver sul percorso di assistenza, di cura e sull’eventuale ricovero o dimissione. Il Caring Nurse si occuperà di accoglienza, mediazione e di qualsiasi altra problematica inerente l’arrivo in Pronto soccorso dei pazienti e dei loro parenti nei delicati momenti dell’attesa che possono richiedere interventi di sostegno e di comunicazione che rientrano nel percorso di umanizzazione del servizio di Emergenza-Urgenza.

    “Una figura, quella del Caring Nurse, già sperimentata al San Paolo e al San Carlo durante la pandemia – dichiara Matteo Stocco, Direttore Generale ASST Santi Paolo e Carlo – Allora avvertivamo l’esigenza di organizzare i Pronto Soccorso in modo che il personale si interfacciasse efficacemente con l’utenza, ma tale esigenza permane ancora oggi. E proprio l’esperienza positiva maturata durante l’emergenza Covid ci ha indotto a strutturare questo nuovo servizio. In Pronto Soccorso, infatti, è importante ridurre i conflitti e facilitare la permanenza di pazienti e famigliari, portandoli a conoscenza di come funziona il reparto. ”Già dai primi giorni di attività dei Caring Nurse è evidente quanto la loro capacità di interloquire con pazienti e familiari presenti in PS si stia dimostrando un buon deterrente nelle situazioni di tensione. Il contatto umano nei momenti di forte stress riduce il senso di abbandono ed aumenta la fiducia nella struttura sanitaria e in chi vi opera. Un cammino da costruire insieme, per capire a pieno le esigenze dei pazienti e dei loro familiari durante l’attesa e rendere più confortevole la loro permanenza nella struttura.