Ogni giorno in Italia avvengono 47 investimenti di pedoni, due ogni ora. È quanto emerge dai dati Aci-Istat del 2021, i più recenti a disposizione. Dicono che sono avvenuti 17.164 investimenti di pedoni, in cui sono morte 471 persone, 330 uomini e 141 donne.
A ricordarlo è Luigi Altamura, comandante della Polizia municipale di Verona e componente del tavolo di coordinamento delle Polizie locali in Anci. Il dato è in aumento del 13 % rispetto al 2020, quando furono 409, mentre diminuiscono dell’11% rispetto al 2019 – anno di mobilità libera – quando morirono 534 pedoni. Qualcosa è stato fatto, ma la curva nelle tabelle, per Altamura, torna a salire in modo evidente e su questo le Polizie Locali nelle città sono impegnate a sanzionare l’omessa precedenza ai pedoni agli attraversamenti pedonali che comporta una sanzione da 165 euro a 665 euro, ma soprattutto otto punti decurtati sulla patente. Preoccupa soprattutto il numero di pedoni feriti, alcuni con danni permanenti, che ha raggiunto i 16.693, 45 al giorno, con un aumento di ben 3.154 unità rispetto al 2020. Tra il 2005 e il 2019 era rimasto costante il numero di feriti tra i 20.000 e i quasi 22.000 cittadini, poi l’anno della pandemia ha portato a circa 13.500 il numero di persone che si sono rivolte alle strutture ospedaliere. Analizzando i dati relativi ai luoghi degli investimenti di pedone, come quelli su marciapiede (20 decessi in 724 sinistri) o mentre camminava regolarmente sul margine della carreggiata (33 decessi in 787 incidenti), si evidenziano i troppi investimenti sugli attraversamenti pedonali: ben 6.762 sinistri con 180 morti ( 157 in ambito urbano e 23 extraurbano) e oltre 10.000 feriti. Il Lazio è la regione che nel 2021 che ha avuto il maggior numero di decessi con 69 decessi di cui 40 ultra65enni, seguita dalla Lombardia con 58, dal Veneto con 43, dall’Emilia Romagna e dalla Campania con 41, Toscana 38, Sicilia 27. “Ora occorre unire a maggiori controlli della velocità nei punti dove serve soprattutto nei centri urbani, anche una mitigazione infrastrutturale concreta con apposite installazioni che obblighino il conducente ad una maggiore attenzione e a moderare il traffico – afferma Altamura facendo riferimento all’incidente di ieri nel Bellunese costato la vita a tre persone -. Le foto dei danni all’auto dimostrano chiaramente che il veicolo andava ad una velocità nettamente superiore ai limiti consentiti. Sulla distrazione occorre introdurre subito la mini-sospensione della patente, come previsto dal disegno di legge appena approvato dal Governo”. Tanto più, secondo Altamura, che l’estate 2023 “potrebbe portare ad un ulteriore incremento di decessi tra i pedoni, ora già 200 da inizio anno, di cui 37 nel Lazio, seguita dal Veneto con 23, dopo i tre morti di ieri in Cadore, in una vera e propria strage provocata da una vera ‘bomba” stradale’”.