MILANO “I Vigli del fuoco hanno stabilito che tutto l’edificio è inagibile” . L’assessore al Welfare della Regione Lombardia Guido Bertolaso lo ha spiegato dopo una visita nella residenza per anziani Casa dei Coniugi di Milano dove questa notte è scoppiato un incendio in cui sono morte sei persone.
“Oltre alle 86 persone che si trovavano in un’ala che non ha avuto conseguenze dall’incendio dobbiamo ricollocare un’altra settantina che sono i codici verdi o che verranno dimessi tra oggi e domani. L’Ats Milano, in collaborazione con l’assessorato al Welfare del Comune di Milano, sta già facendo la distribuzione di tutte le persone”.
“In totale ci sono 81 pazienti che sono stati estratti vivi e che sono stati distribuiti in 15 ospedali di Milano e hinterland. È stata una maxi operazione di emergenza gestita in maniera eccellente da parte del sistema di emergenze di Regione Lombardia”. Lo ha detto l’assessore al Welfare di Regione Lombardia Guido Bertolaso, dopo una visita all’ospedale Policlinico di Milano dove sono ricoverati i pazienti più gravi rimasti intossicati nell’incendio nella Rsa di via dei Cinquecento. “C’è un piano per le maxi emergenze che è scattato alle 2.30 e nell’arco di 15 minuti tutto il personale reperibile era già stato chiamato nei diversi ospedali per gestire questa situazione, perché in quel momento non si sapevano i numeri che si sarebbero dovuti affrontare. Si sapeva solo che c’erano oltre 200 persone nella casa ma non si conoscevano le conseguenze dell’incendio”. Il piano è scattato in maniera “eccellente”, ha ribadito, perché “81 persone ricoverate in mezz’ora in 15 ospedali è un bell’esempio di sanità che funziona”. Sulla ricollocazione degli ospiti della Casa dei Coniugi di via Cinquecento, “stiamo vedendo cosa fare perché molti di questi 81 sono codici verdi e possono lasciare l’ospedale, ma devono essere portati in nuove Rsa perché il sopralluogo dei vigili del fuoco ha dichiarato completamente inagibile la struttura. Quindi anche gli oltre 80 inquilini di un altro padiglione che non era stato interessato dall’incendio – ha aggiunto – devono lasciare il centro. L’Ats di Milano si sta preoccupando di organizzare la distribuzione in altre strutture in grado di accoglierli”. Sono 150 le persone che “devono essere collocate in diverse strutture, di questi una metà sono quelli che sono stati tratti in salvo dall’incendio e loro hanno la priorità. Tutte le strutture sia pubbliche che private della zona di Milano si sono dichiarate disponibili”.