Incendio Rsa Milano, primo indagato: è la direttrice

MILANO C’è una prima informazione di garanzia nell’indagine della Procura di Milano sul rogo nella Rsa Casa dei Coniugi nel quale, nella notte tra giovedì e venerdì scorso, sono morti sei anziani.

Si tratta di Claudia Zerletti, direttrice della struttura di via dei Cinquecento, il cui nome sarà iscritto, assieme a quelli di altre persone, nel registro degli indagati nelle prossime ore, ma che ha già ricevuto un’informazione di garanzia sotto forma di verbale di identificazione. Le iscrizioni sono necessarie per poi procedere all’autopsia degli ospiti che hanno perso la vita. Le accuse sono omicidio e lesioni colpose plurime e incendio.

“Siamo d’accordo col sindaco di Milano Sala sulla necessità di ricorrere in alcuni casi alle esternalizzazioni di alcune strutture come le Rsa. Fu proprio la giunta Moratti di cui ero vicesindaco ad adottare questa soluzione. Vogliamo far notare a Sala, però, che il problema non è l’esternalizzazione, ma il metodo con cui questa si realizza. Per evitare di coinvolgere soggetti inesperti, la giunta di centrodestra nel 2011 aveva posto un semplice paletto: rivolgersi a società che in passato avessero già gestito o realizzato strutture di questo tipo. La struttura coinvolta dal rogo, è una delle Rsa affidate a cooperative dell’Emilia Romagna con chiari riferimenti alla sinistra politica. Ci chiediamo chi doveva vigilare sulla gestione di queste strutture. Chi doveva impedire che si creassero situazioni come quella per cui nell’Rsa c’era un infermiere e cinque Oss per 173 ospiti? Aspettiamo questi chiarimenti con urgenza”. Lo dichiara il deputato di Fratelli d’Italia Riccardo De Corato.