RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
ROBECCO Non ci stancheremo mai di ripetere che la Storia è un grande e prezioso patrimonio di sapere sociale. Perciò la sua conoscenza diventa la premessa per elaborare qualunque strategia politica e culturale.
Senza la storia, gli uomini che devono elaborare la politica e il così detto bene comune, sono ciechi, così come la storia che non si mischia con la politica rischia di perdere il proprio ruolo. Purtroppo, la storia si sta pian piano consumando e le nuove generazioni fanno estremamente fatica a ricordare gli orrori del novecento, a partire dalle stragi nazifasciste e comuniste. Sempre più si assiste, anche e soprattutto attraverso i social, ad un abbassamento culturale che rischia di travolgere i fatti storici e dimenticarli in nome di diritti individuali che rischiano di far perdere il senso di comunità e civiltà che come popolo ci siamo conquistato nei secoli passati. Ecco perché, Robecco, non deve prendere mai questa deriva antistorica, e continuare con tutti i mezzi possibili, specialmente nelle scuole, a ricordare ciò che è successo il 21 luglio di 79 anni fa.
Finalmente anche a Robecco si sta costituendo una sezione ANPI, e confidiamo che anch’essa aiuti le amministrazioni, le associazioni, i cittadini e le singole persone che si dedicano a questi fatti, a non far cadere nell’oblio quei tragici fatti e le conseguenze patite allora dai robecchesi. L’augurio, lo ripetiamo da molti anni, che possa nascere, un Centro Studi che continui la ricerca sui fatti accaduti il 20-21 luglio 1944 e 26 aprile 1945, e tenga alta la tensione e vigili, assieme ad ANPI, non solo su questi fatti locali ma sulla possibilità che venga meno quell’umanesimo che contraddistingue la nostra civiltà e apra le porte ad un revanscismo subdolo che sta nella natura umana e sta sempre dietro l’angolo.
ROBECCO FUTURA