Aggressione al Policlinico, Bertolaso: inaccetabile. Cgil: 1200 episodi in Italia

MILANO “Quello che è accaduto al medico dell’ospedale Policlinico di Milano, aggredito dal parente di un paziente, è intollerabile.

L’ho sentito questa mattina e gli ho espresso la solidarietà mia e di tutta Regione Lombardia, con la promessa che farò di tutto affinché questi episodi non si ripetano più. Oggi stesso incontrerò a Roma il ministro della Salute, Oreste Schillaci, al quale ribadirò la necessità di garantire sicurezza al nostro personale sanitario”. Così l’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso, dopo aver parlato telefonicamente con il medico specialista vittima di un’aggressione, ieri sera, all’interno di un reparto dell’ospedale Policlinico di Milano.

“Come si chiede, giustamente, – prosegue Bertolaso – più sicurezza nelle piazze, nelle stazioni e in altri luoghi pubblici, a maggior ragione si deve esigere all’interno degli ospedali, dove nessuno vuole essere preso in carico da un medico che ha l’ansia di essere aggredito. I nostri sanitari devono lavorare con assoluta tranquillità”

Non va sottovalutata l’aggressione subita ieri da un medico del pronto soccorso del Policlinico di Milano da parte del parente di un paziente, secondo la Fp Cgil di Milano che ricorda come in media ogni anno in Italia si registrano “1200 aggressioni ai danni di personale Sanitario”. “Spesso – ha sottolineato la segretaria Isa Guarnieri – le aggressioni registrate sono solo quelle che generano infortunio, probabilmente i numeri sono molto più alti. Ogni singolo episodio, come quello di ieri al Policlinico, rappresenta la spia di un rischio e di una vulnerabilità dell’ambiente di lavoro”. E per questo “servono misure di prevenzione e formazione perché i lavoratori siano preparati alla gestione di questo genere di situazioni, per minimizzare i rischi.” (