GARLASCO Alcune aziende di Garlasco (Pavia), in Lomellina, sono rimaste senza luce ed energia per continuare la produzione, in seguito al furto di circa 200 metri di cavi da una cabina.
Ad agire è stata una banda di ladri di rame, che ha messo a segno l’ennesimo colpo in provincia di Pavia. Il furto è stato denunciato ai carabinieri, che hanno avviato le indagini per risalire agli autori del colpo. Nella zona non sono presenti videocamere di sorveglianza.
UNA PIAGA IN LOMBARDIA E NON SOLO
Non è facile fare una stima del fenomeno, anche se dal 2013 c’è un occhio vigile su questo reato: l’Osservatorio nazionale sui furti di rame. L’Osservatorio si propone di favorire sinergie tra Forze dell’Ordine, Agenzia delle Dogane e le società maggiormente esposte al fenomeno dei furti (FS Italiane, Telecom Italia, Enel e Federazione delle imprese elettriche ed elettroniche).
Nel 2021 i numeri relativi ai risultati alle attività di contrasto a questo fenomeno, secondo questo tavolo di lavoro, sono stati impressionanti: 4.163 depositi di rame controllati, 191.703 kg di materiale trafugato recuperati, 802 persone indagate, di cui 171 arrestate.
Anche nelle nostre aziende e nelle nostre abitazioni siamo circondati da rame: noi non lo vediamo ma i malviventi sì. Sebbene il fenomeno dei furti di rame negli spazi privati sia limitato, si registrano con frequenza segnalazioni e casi. Colpire una casa o un capannone senza entrare negli spazi interni è un’azione a rischio basso e a massima resa che può fare gola a molti. I danni provocati da un furto del genere vanno ben oltre il valore del rame perché coinvolgono spesso apparecchiature di grande valore tecnologico, il cui ripristino può essere molto costoso.
