MAGENTA La voce ha cominciato a circolare poco dopo il suo arrivo- risalente agli ultimi mesi del 2022- ed ora, ad oltre sei mesi dalla sua immissione in ruolo, sono molteplici le manifestazioni di apprezzamento nei confronti dell’ingegner Alberto Lanati, una delle prime ‘scommesse’ dell’Amministrazione Del Gobbo bis.
Noi di Ticino Notizie descrivemmo così (il 22 novembre scorso) il suo avvento: “Arriva da un Comune importante come Pavia e ha saputo cogliere una sfida ambiziosa come quella lanciata dall’Amministrazione di Luca Del Gobbo. Si chiama Alberto Lanati il nuovo Ingegnere a capo dell’Area Tecnica di Piazza Formenti. Lavori Pubblici, Urbanistica, un Piano di Governo del Territorio per una Magenta nuovamente attrattiva e capace di ripartire secondo i dettami di quel ‘Rinascimento Magentino’ leit motiv della campagna elettorale del già Sindaco Del Gobbo”.
Un apprezzamento che segue a una serie di problemi, dei quali parlammo spesso negli scorsi anni, legati ai frequenti avvicendamenti che si sono verificati a Magenta. Si tratta del resto di un servizio essenziale, sia per l’ente pubblico che per il cittadinio. Un Ufficio Tecnico comunale si occupa dell’edilizia privata e pubblica. Sulla base degli indirizzi dati dalla Giunta comunale e sentito il servizio finanziario e gli altri servizi interessati, predispone il programma generale delle opere pubbliche.
Il responsabile dell’Ufficio tecnico comunale (UTC) svolge la sorveglianza generale del territorio, delle strade, dei sentieri, dei riali, dei cantieri privati e pubblici, di tutti i beni di proprietà del Comune, dei macchinari e delle diverse attrezzature.
Il Responsabile dell’Ufficio Tecnico e Progettazione si occupa del coordinamento delle risorse dell’ufficio tecnico e si interfaccia con le necessità e le richieste di fornitori, clienti ed interni all’azienda.
Il servizio è competente per la seguente tipologia di richieste:
– Comunicazioni di manutenzione ordinaria;
– Istruzione pratiche edilizie per edificazione o ristrutturazione o manutenzione straordinaria a tombe di famiglia;
– Regolamentazione degli arredi funebri nelle sepolture sia in loculo sia in campo di inumazione, sia per le tombe private;
– Richiesta risarcimento danni per rotture di lapidi o di fregio di monumenti per cause calamitose, ovvero accidentali;
– Sopralluoghi per agilità di tombe private;
– Interventi di manutenzione sui fabbricati funebri di proprietà comunale;
– Interventi di manutenzione sulla rete fognaria cimiteriale interna;
– Interventi di manutenzione sulla rete idrica interna;
– Interventi di manutenzione del verde cimiteriale sulle parti comuni e dei campi di inumazione;
– Interventi di pulizia sulle parti comuni dei colombari (portici, gallerie, terrazzi, ascensori, scale).
Ovvio che una simile mole di compiti determini risultati importanti ed essenziali (oppure, al suo contrario, evanescenti o di scarsa efficacia..) sulla vita quotidiana di una città come Magenta. Le pratiche hanno ripreso a correre ed andare a ritmo più spedito, burocrazia più snella, operatività complessiva tornata a soddisfare le decine e decine di professionisti (di Magenta e del Magentino) che hanno a che fare quotidianamente con gli uffici.
Insomma, pare effettivamente che l’ingresso del giovane professionista proveniente da Pavia (43 anni) abbia innescato un processo virtuoso. Quanto meno essenziale, se Magenta ambisce a tornare la città di riferimento per un’area vasta che va ben oltre i suoi naturali confini cittadini.
F.P.
