Estate del ’94 Vasco e senza parole: il primo amore che non si scorda mai

Era l’estate del 1994 quando uscì il singolo di Vasco Rossi : senza parole!!!
Un video bellissimo e espressivo come il testo!

Ma Vasco è sempre stato avanti di 25 anni su tutti e rappresentava il classico italiano di provincia sveglio e attaccato alle sue radici..
Non ha mai finto e quando non riusciva restava senza parole
Magari anche di fronte all’incattivirsi e acidirsi della società…
Siamo sempre stati ” poco signori ” ma oggi la scarsità di denaro in tasca e lo smartphone sempre carico come fucile ci porta a sparare sentenze senza pensare…
La peculiarità di quel pezzo del 1994 era la gratuità del brano
Infatti era omaggio per gli abbonati del giornale del cantante di Zocca…
Un ragioniere e quasi laureato diventato in tutto questo tempo un faro della propria gente..
Un pezzo del brano recita così: ho guardato dentro un emozione ….
La frase finisce: e ho capito che non si comanda al cuore!!!
Una frase molto attuale: ho guardato dentro casa tua e ho capito che non eri soltanto mia ..
Vasco vedeva lontano già 29 anni fa capiva la libertà dell’ istinto sessuale umano pur femminile
Una grande svolta perché in quegli anni analogici il tabù poteva essere tolto solo dai ” maschietti “…
Quante storie sbagliate o nate solo nella nostra testa tra le mani..
Ogni volta che ci illudono o mitizziamo o diamo troppa reverenza ..
Purtroppo il cuore può essere anche matto e non ragiona col cervello…
Non cambia idea nè opinione e star dietro a un sogno !!!! Fa solo diventare vecchi e acidi.
Senza parole : quando sentendo parlare l’innamorato vedo che i suoi occhi vedono ancora giovane la sua fiamma mai spenta…
In un periodo dove si parla troppo e male per non essere blasfemo o scurrile rimango senza parole…
Un giorno su un bus di Milano ho assistito ad una scena di ennesimo rifiuto a cui ho pensato : io non devo finire così!!!
Forse molte persone: sole, timide e insicure e con qualche problema non riescono a dire basta!!!! Senza parole!!! Forse in vita mia ne ho dette troppe …
Credo che molto spesso bisogna capire che non è aria e darsi alla macchia.
Specialmente quando la sindrome “Lupin e Zenigata” si unisce…
Quando una signora elenca gli amanti all’atteso consumatore delle calende greche è tempo di partite e mai più tornare.
Perché uno può vivere di sogni ma non può accettare persone (uomini o donne) senza empatia e sensibilità…
E va bene così: senza parole
Vasco avevi ragione e capito già tutto 29 anni fa