MILANO Sono più di 150.000 i fulmini registrati sul territorio lombardo nel mese di luglio, quasi 30.000 in ognuna delle singole giornate del 12, del 21 e del 24. Tutte le province hanno registrato rovinose grandinate con ‘chicchi’ fino a 10 centimetri di diametro, precipitazioni abbondanti e violente raffiche di vento.
Sono alcuni dei dati contenuti nel rapporto realizzato da Arpa Lombardia sul maltempo degli ultimi giorni. “Il report di Arpa – dichiara Romano La Russa, assessore regionale alla Protezione civile – certifica quello che ormai è sotto gli occhi di tutti: il verificarsi, sempre più spesso, di eventi atmosferici particolarmente intensi e, talvolta, violenti, con tutto ciò che ne consegue a livello di danni sul territorio”. “I motivi principali di temporali così forti ed estesi – spiega Fabio Carella, direttore generale di Arpa Lombardia – sono legati all’espansione verso il Mediterraneo a più riprese di una massa d’aria molto calda di origine nordafricana, che sul Nord Italia si è ritrovata ad essere sovrastata da venti più freschi in discesa dal Nord Atlantico”. Sono principalmente tre le fasi temporalesche che sono state individuate. La prima dal 3 al 6 luglio, la seconda dal 12 al 14 e la terza (la più intensa) dal 18 al 25 luglio. Gli eventi più emblematici sono stati quelli del 19 luglio, con chicchi di grandine dal diametro superiore a 8-10 cm che hanno colpito il bresciano e il mantovano; del 21 luglio con un tornado che ha interessato il milanese tra Cernusco sul Naviglio e Gessate e del 25 luglio con raffiche di vento oltre i 100 km/h che hanno spazzato quasi l’intera pianura dal milanese al bresciano, mentre nelle stesse ore la grandine colpiva duramente la provincia di Cremona.
