MILANO La Procura di Milano ha revocato il controllo giudiziario nei confronti della Vedetta 2 Mondialpol spa dopo che il colosso della sicurezza privata di Como, da quasi 210 milioni di euro di fatturato e 4.742 dipendenti, indagato per caporalato ha deciso di alzare gli stipendi dei propri dipendenti di circa il 30%.
L’inchiesta del sostituto procuratore, Paolo Storari, e del Nucleo Pef della Guardia di Finanza di Milano a luglio ha svelato buste paga da 5,3 euro l’ora (930 euro al mese lordi e 650 euro netti) ritenute ‘incostuzionali’ perché non garantiscono “un’esistenza libera e dignitosa”. I vigilantes erano obbligati a una quantità di ore di straordinari “abnorme” per potersi “garantire un minimo di sopravvivenza” e chi aveva “rimostranze” veniva sottoposto a “veri e propri atti di ritorsione tacita”. Sono indagati per sfruttamento lavorativo il ceo di Mondiapol, Fabio Mura, 64 anni, e la società per la legge sulla responsabilità amministrativa degli enti perché il reato sarebbe stato commesso nel proprio interesse senza adottare “efficaci procedure idonee” a prevenire gli illeciti.
Lo scorso 13 luglio il pm della Direzione distrettuale antimafia ha nominato amministratore giudiziario dell’azienda, che dal 2016 ha triplicato dipendenti e fatturato, il dottor Giovanni Falconieri, commercialista socio dello studio Chiaruttini & Associati esperto di crisi d’impresa, con il compito di affiancarela società e procedere alla “regolarizzazione dei lavoratori” che si trovano in una “situazione di sfruttamento dello stato di bisogno” che “deve al più presto essere interrotta”. Per farlo sarebbe servita quella che il pm ha definito, citando la Corte di Cassazione, una “moderna messa alla prova aziendale” finalizzata ad “affrancare l’impresa” da “relazioni patologiche”. Per la Procura di Milano non è pensabile che “basti rimuovere le figure apicali della società senza nulla mutare del sistema organizzativo” al cui interno anche “i nuovi venuti si troverebbero nelle medesime condizioni tossiche e il sistema illecito sarebbe destinato a perpetuarsi”. Di fronte alla decisione aziendale di alzare gli stipendi in modo stratturale ha dato il nulla osta alla revoca dell’amministrazione giudiziaria.Sono almeno 41 le testimonianze di lavoratori Mondialpol in servizio – fra 2019 e 2021 – presso vari clienti (Poste Italiane, Intesa Sanpaolo, Sicuritalia, Iper, Banco Desio, Fidelitas, Lidl e Kuwait Petroleum Italia) raccolte dagli inquirenti nell’inchiesta e inserite nel decreto che disponeva il commissariamento della società. Buste paga “tra gli 850 ed i 1000 euro al mese incluse le ore di straordinario” per 200 ore al mese di lavoro – hanno messo a verbale – e “tentavi in sede di firma del contratto” di “diminuire il compenso orario da 5 euro l’ora a 3 euro”. “Senza lo straordinario la mia busta paga non raggiungerebbe gli 800 euro netti” ha raccontato agli investigatori un addetto. “Notturni, sia feriali che festivi che domenicali” considerati come “lavoro ‘normale’” afferma un altro. “Avances da parte di un responsabile, il quale, rifiutato, imponeva turni fuori da ogni logica per vendetta” la testimonianza di una lavoratrice.