MILANO Il presidente del Municipio 6 di Milano, Santo Minniti, si candida alla segreteria metropolitana del Pd. Lo ha annunciato con un post sui social lo stesso Minniti. La sua candidatura si unisce a quella già annunciata di Alessandro Capelli, che, come anche Minniti, è membro della segreteria.
Sono loro due i profili in campo per scegliere il successore dell’attuale segretaria, la deputata Silvia Roggiani che si è candidata alla segreteria regionale in Lombardia. “Mi candido perché voglio che il destino del nostro partito non sia scritto dagli accordi tra le correnti – commenta Minniti -. Perché credo in un Pd che sia luogo di confronto trasparente, in cui le scelte principali siano prese da chi vive e anima il partito ogni giorno”. Minniti, che ha 39 anni, si è avvicinato al Pd quindici anni fa “sparecchiando i tavoli alla festa dell’Unità” perché “il Pd – aggiunge – non è solo dirigenti, comunicati stampa e accordi” ma è “soprattutto la comunità degli iscritti, dei circoli, degli amministratori locali e che credono nel senso profondo di fare politica”. Nel 2016 Minniti è stato eletto presidente del Municipio 6 per poi essere confermato nel 2021. “Mi candido perché questo partito è diventato la mia seconda famiglia, ma lo vedo frenato e con poco coraggio – spiega – lo faccio per costruire una città metropolitana vera e senza confini, perché Milano non può e non deve bastare a se stessa”. L’unità secondo Minniti “non è la somma di singole correnti, ma la condivisione di ideali che diventano progetti” e per questo “inizio questa sfida senza l’appoggio delle correnti ma non per questo da solo. Sono tante e tanti gli iscritti che in questi giorni mi hanno chiesto di avviare un percorso insieme per un Pd migliore – conclude – un Pd a viso aperto, senza correnti, ma con molta energia”.