28 anni, traduttrice: Francesca, la ciclista uccisa a Milano. Indagato il conducente

MILANO Traduttrice e copywriter freelance con la passione soprattutto per le lingue e la cultura scandinave, emiliana che aveva studiato all’Università Ca’ Foscari di Venezia e poi alla Statale di Milano prendendo la laurea triennale e magistrale.

Aveva una passione per i paesi del Nord, dove aveva anche vissuto per studiare all’università di Uppsala, per la lettura, per i viaggi Francesca Quaglia, la ragazza di 28 anni che ha perso la vita ieri a Milano travolta da un camion mentre viaggiava sulla sua bicicletta. “Traduco dall’inglese e dalle lingue scandinave verso l’italiano, ma con lo svedese mi diverto di più – aveva scritto sui suoi canali social -. Ho studiato a lungo la cultura scandinava, potrei tediarvi facilmente con i miei infiniti racconti”. La giovane viveva a Milano da quando si era laureata all’Università Statale, dove aveva preso la laurea magistrale in Lingue e Letterature, ma era originaria di Medicina, un piccolo paese in provincia di Bologna, come raccontava lei stessa nel suo blog. Dal 2019 collaborava con la rivista Mulieris Magazine ed era stata anche revisore di testi. Tra le sue esperienze lavorative anche quella di traduttrice alla Cineteca di Bologna e alla Camera di commercio italiana per la Svezia. Le sue pagine social raccontano attraverso le foto la sua passione per la cultura scandinava, per i viaggi, per la lettura e per il suo lavoro.

E’ stata agganciata quando con la sua bicicletta è ripartita alla sinistra di un mezzo pesante, all’altezza di un semaforo, ed è poi finita sotto le ruote anteriori del camion. Il mezzo l’ha trascinata per alcuni metri prima che il camionista se ne accorgesse. Il conducente sarà indagato per omicidio stradale e la Procura di Milano ha disposto l’autopsia sul corpo dela giovane.