MILANO Aveva perso tutto alle slot machines in una sala giochi di viale Forze armate a Milano e ha cominciato a chiedere soldi in prestito agli avventori.
Le sono stati dati venti euro; ha perso anche quelli e le è stata offerta una birra ma la donna, marocchina di 28 anni, ha cominciato a chiedere insistentemente altro denaro. Al rifiuto ha minacciato un dipendente con un coltello, e ha iniziato a rompere bottiglie di birra e a danneggiare il locale cercando di rubare l’incasso. Quando sono giunti gli agenti della Questura ha inveito contro di loro ed è stata arrestata per tentata rapina e resistenza a pubblico ufficiale.
Parlando di macchinette da bar fisiche, la diffusione sul territorio nazionale non è uniforme. Partiamo dal dato generale, che ci dice come le slot legali attive in Italia siano oltre 360mila esemplari, di cui l’80% è costituito da quelle tradizionali, mentre il restante 20 dalle videolottery. La regione con il maggior numero di slot attive è la Lombardia, con quasi 50mila macchinette, seguita, sul podio, da Campania e Lazio, che sfiorano le 40mila unità. Fanalino di coda, invece, è la Valle d’Aosta, date anche le dimensioni ristrette della Regione, con poco più di 850 esemplari. In crescita i numeri dell’Abruzzo, mentre calano leggermente quelli della Calabria. A livello di province, invece, Prato è in testa alla graduatoria, seguita da Olbia. Più lontane le grandi città come Milano, Roma o Torino, il cui rapporto tra numero di slot attive e abitanti non è elevato come si possa pensare a primo impatto.