MILANO Ancora aperta la conta dei danni che supera già quota 60 milioni di euro. Tra il nubifragio del 25 luglio e la forte perturbazione dello scorso 26 agosto, si sono determinati complessivamente, solo per citare alcuni numeri: 4.400 segnalazioni all’Amministrazione comunale, di cui resta in fase di lavorazione l’ultimo 8/10% (pari all’incirca alle segnalazioni che si sono aggiunte in occasione del temporale del fine settimana scorso).
5mila alberi caduti o pesantemente compromessi (ad oggi oltre 90mila alberature sono già state controllate dagli agronomi per attestarne la stabilità e consentire la riapertura, da domani, di tutti i parchi cittadini ad eccezione del parco della Cava di Muggiano); più di 300 scuole, del solo patrimonio comunale, danneggiate (grazie agli interventi di ripristino sarà garantito il regolare inizio delle attività per tutte, ad eccezione della scuola dell’infanzia di via Solaroli, i cui alunni ed alunne sono stati al momento dislocati in altri istituti, e per la quale serviranno un paio di mesi di lavori prima della riapertura); 160 pali della segnaletica stradale abbattuti, di cui è già stato ripristinato l’85%.
Il sindaco di Milano Giuseppe Sala, insieme alla vicesindaco Anna Scavuzzo e agli assessori Arianna Censi (Mobilità), Elena Grandi (Ambiente e Verde) e Marco Granelli (Sicurezza), ha riunito oggi a Palazzo Marino tutti i rappresentanti delle direzioni comunali, degli enti partecipati e delle aziende che nell’ultimo mese hanno lavorato senza sosta per consentire a Milano di tornare a una sostanziale normalità, grazie all’impegno costante e quotidiano di un migliaio di uomini e donne.Poiché restano ancora in corso i controlli sulle alberature presenti nei grandi parchi cittadini, come Forlanini e Lambro, a partire da domani, venerdì 1° settembre, entrerà in vigore una nuova ordinanza sindacale che confermerà il divieto di frequentazione di queste aree in caso di allerta meteo e il divieto di stazionamento nei pressi di alberi e piante con segni di danneggiamento
