MILANO Compariranno davanti al gip di Milano in carcere a San Vittore per l’udienza di convalida i tre giovani marocchini di 18, 19 e 20 anni accusati della rapina, in concorso, dell’orologio Richard Mille da oltre 300 mila euro al pilota della Ferrari Carlo Sainz.
Dagli accertamenti in banca dati, compiuti dagli agenti dell’ufficio Volanti, risulta che gli arrestati in flagranza non hanno precedenti e sono senza fissa dimora. La Procura di Milano chiedera’ per loro la custodia cautelare in carcere. Ieri sera in questura, dopo la denuncia, il ferrarista, che ha riportato lievi escoriazioni al polso, e’ stato visitato dal personale del 118 e ha rifiutato il trasporto in pronto soccorso.
Sono tre nordafricani senza documenti i fermati. Risponderanno di rapina in concorso. Le identità fornite in questura sono quelle di tre marocchini – di 18, 19 e 20 anni – incensurati. Ma saranno le verifiche della polizia a stabilire se le generalità comunicate sono quelle esatte o sono semplici alias. Il ferrarista intanto ha sporto denuncia.
Un anno fa, a Viareggio, stessa disavventura per il suo compagno di squadra, il monegasco Charles Leclerc. In quell’occasione, i due rapinatori (poi arrestati un anno dopo) s’erano avvicinati al pilota con la scusa di un selfie, facendogli sparire dal polso un preziosissimo Richard Mille, modello in esemplare unico.

