A Corsico parte oggi l’avventura di Referto: un nuovo modo di vedere medicina e cura

Al Salone la Pianta una serata di confronto, stimolo e (CON)divisione
CORSICO – “Tutto è nato, cari amici e lettori di sempre, in occasione del “mio infarto”, dove ho toccato da vicino il bello e il buono degli addetti ai lavori. Da comunicatore curioso ho iniziato a domandare, sollecitare e pungolare… Mendicare risposte. Mi sono reso conto che le domande sono sempre le stesse: una ricerca sfrenata per arrivare prima possibile e nel luogo giusto alla cura. Era necessario in-formare che il suicidio, la disperazione, l’abbandono, la solitudine sono forme terribili di malattia da curare. Per questo nasce REFERTO, un ponte tra la domanda e la risposta”.

Il rapporto più diretto, sincero, immediato e spesso drammatico dell’essere umano con la salute è la malattia. L’emergenza. Talvolta quel confine spesso inesplorato, sia dai credenti che dai non credenti, tra la vita e la morte. Ma ovviamente non si può ridurre la medicina a caso o momento estremo. Il rapporto tra l’umano e la cura, elemento centrale nella vita quotidiana di molte persone, è molto più composito, ricco di sfaccettature, implicazioni, accadimenti. Ricco di umanità, giacché fatto da donne e uomini: curanti, medici, malati, pazienti, operatori. E’ per esplorare questo mondo, anzi per rafforzarne la NARRAZIONE, il RACCONTO, che nei mesi scorsi è nato Referto.

Ad oggi si tratta di uno strumento informativo- una pubblicazione- riservata ad alcuni paesi del territorio a Sud-Ovest di Milano: coinvolge già inizialmente 7mila mutuati dei medici di famiglia, 6mila abbonati al Giornale dei Navigli che riceveranno on line il giornale sfogliabile. 10mila copie sono state invece già distribuite come supplemento allo stesso settimanale. Numeri che già dalla seconda uscita sono destinati a crescere.

Tuttavia la ‘materialità’ di Referto è l’ultimo degli aspetti essenziali del progetto: Referto è un occhio, uno sguardo, un dito puntato su tutto quello che generalmente non si scrive, non si dice, non si racconta. Tutti parlano di medicina. Ma quanti parlano dei medici, della loro quotidianità, delle speranze e delle paure?

Referto nasce ESATTAMENTE per questo: ci importa il malato più della malattia, il medico più che la medicina, la speranza più della paura, l’ideale e non il materiale.

REFERTO ha anche un comitato scientifico, che si presenterà al pubblico (malati ma anche sani: siete tutti benvenuti..) MERCOLEDì 11 OTTOBRE, dalle ore 20, al Salone La Pianta di Corsico, in via Leopardi 7. Inizialmente con un rinfresco, in modo informale, per Incontrarsi, a seguire con un dibattito aperto al predetto Comitato Scientifico, allargato ad altri operatori del mondo medico e sanitario.
REFERTO nasce del Sud Ovest Milanese ma è pronto a ‘divampare’, come fiamma incendiaria e carica di passione, ovunque ci sia bisogno di ‘umanizzare’ la cura. Ergo, non esistono confini alla sua azione: locale, glocale, globale, particolare ma anche universale. Interessa l’Uomo, il suo rapporto con la vita (e la morte), la Speranza, l’incontro con l’altro.

REFERTO nasce per NON farvi stare tranquilli, ma in perenno ed eterno movimento (non solo fisico, che peraltro fa bene..).

REFERTO nasce per fare tutte le cose, a partire da quelle più piccole, come se fossero grandi.

REFERTO vi aspetta l’11 ottobre a Corsico. Anzi.. ASPETTA PROPRIO TE.

POST SCRIPTUM (perché non siamo vanitosi e ci mettiamo per ultimi..)
Ad oggi il progetto coinvolge i comuni di: Assago, Buccinasco, Cesano Boscone, Corsico, Cusago e Trezzano S/N. La Cabina di regia del progetto è formata da:
Angelo Carlo Garavaglia, Psicologo a capo del comitato scientifico, Ninni Carastro, medico di famiglia; alla direzione editoriale il giornalista Fabrizio Provera, direttore responsabile. Completa la redazione, in questa prima fase, la giornalista Claudia Gelmini e, non per ultima, Chiara Pozzato: Media design. Editor e portavoce di REFERTO è Renato Caporale (che poi è quello dell’infarto… da cui è guarito. La potenza della cura.. e dell’umano). Ma presto saremo di più, molti di più. Moltissimi.