Sono anni che il liceo Quasimodo di Magenta intrattiene una collaborazione con il Piccolo Teatro di Milano. Lunedì sono partiti quattro pullman per l’evento Vajonts 23, a 60 anni dal disastro che costò la vita a quasi duemila persone. “Alcuni dei nostri studenti sono saliti sul palco con due insegnanti – ha commentato la preside Donata Barbaglia – per loro e per noi è stata una grande emozione.
Rappresentazioni come quella andata in scena lunedì sera servono per interrogare le menti dei ragazzi e ricordare quali disastri può commettere l’uomo. La memoria deve aiutarci a non commettere più certi errori, anche se purtroppo la storia ci ha insegnato che non è andata così”. Un testo firmato da Marco Paolini che ha visto tra i narratori anche il Sindaco di Milano Giuseppe Sala. Un evento terminato in tutti i 130 teatri d’Italia alle 22.39 quando il monte Toc franò sulla diga. “Oltre alla ricorrenza di lunedì scorso – continua la preside – sono più di 20 anni che con il Piccolo Teatro portiamo avanti un progetto per i ragazzi. Spesso vengono organizzate delle conferenze con i collaboratori del Piccolo e, a volte, è capitato che degli spettacoli venissero organizzati appositamente per noi”. Lunedì c’erano le quinte del liceo musicale e del Classico, metà al Piccolo e metà al Carcano dove il taglio era più scientifico.
“Il teatro – aggiunge la preside – è una forma di spettacolo che richiede una certa preparazione e altrettanta sensibilità. Crediamo molto in questo progetto che, durante il periodo precedente alla pandemia, ha raggiunto partecipazioni incredibili. Al punto che da Magenta partivamo con nove pullman alla volta di Milano. Oggi abbiamo un inevitabile calo, ma contiamo di tornare a quei livelli”. Si sceglie la commedia piuttosto che la tragedia con docenti qualificati. “Nel teatro non hai un video o un telefonino davanti, nel teatro c’è la tua testa che deve ragionare”, conclude. (Video di Marcello Stoppa Corona tratto dalla pagina fb Naviglioparlante)
