– Sei condanne e un patteggiamento nel processo a Milano celebrato con rito abbreviato per la cosiddetta ‘faida fra trapper’. Il caso era scoppiato il 9 giugno del 2022 quando un gruppo di giovani vicini al 21enne Mohamed Lamine Saida, noto come Simba La Rue, aveva sequestrato e picchiato il rapper di un gruppo rivale di ‘Baby Touche’. Il sequestro di persona è uscito dal processo per mancanza di querela di parte ma sono rimaste le lesioni legate a quel fatto e la rapina per un’aggressione avvenuta in via Settala commessa dalla banda nei confronti di un membro del gruppo nemico.
‘Simba’, difeso dall’avvocato Niccolò Vecchioni, è stato condannato dalla Gup Rossana Mongiardo a 4 anni di pena. La pm Francesca Crupi lo scorso 13 settembre aveva chiesto 4 anni e 4 mesi. Tre anni, 5 mesi e 10 giorni per Sara Ben Salha, la giovane accusata di aver fatto da ‘esca’ per il ragazzo aggredito in auto con una condanna più elevata di quanto chiesto dall’accusa (2 anni e 2 mesi). Per lei la giudice ha utilizzato la formula del ‘concorso anomalo’ per la ‘non volontà’ di commettere il reato che però era prevedibile nel contesto. Tre anni e 8 mesi per Mevljudin Hetem. Pena a 10 mesi per Faye Ndiaga ew 8 mesi con pena sospesa per il ‘manager’ di Simba La Rue, Chakib Mounir detto ‘Malippa’ e per Ousmane Loum.
Il giudice, in particolare, ha condannato anche a 3 anni e 8 mesi Mevljudin Hetem e a 3 anni e 5 mesi Sara Ben Salha, unica ragazza tra gli imputati e che, secondo l’accusa, avrebbe fatto da ‘esca’ per le vittime della rapina: due giovani che sarebbero, poi, stati colpiti “con calci, pugni e fendenti di arma da taglio” dal gruppo. Per altri tre imputati, tra cui Chakib Mounir, detto Malippa e manager di Simba, sono arrivate condanne, a pene sospese, tra 8 e 10 mesi. Mentre Alan Momo ha patteggiato 3 anni e 4 mesi. Il giudice ha riconosciuto le attenuanti generiche e del risarcimento dei danni agli imputati, difesi dall’avvocato Niccolò Vecchioni.
Simba, uscendo dall’aula con gli altri giovani dopo il verdetto, non ha voluto parlare coi cronisti, ma si è messo a fare immagini col telefonino per una ‘storia’ su Instagram. Simba, tra l’altro, a metà giugno dello scorso anno aveva subito un agguato ed era stato ferito gravemente a coltellate ad una gamba a Treviolo, provincia di Bergamo, come vendetta da un gruppo di giovani amici di Baby Touché (il processo è in corso a Bergamo). Ad attirarlo nella trappola, secondo le indagini, era stata la sua fidanzata dell’epoca
