I due terroristi arrestati stamani a Milano facevano proseliti e propaganda per l’Isis soprattutto online. È quanto si legge nella convocazione della conferenza stampa indetta dalla Procura di Milano in relazione agli arresti avvenuti all’alba di due persone, un egiziano e un italiano naturalizzato egiziano, accusati di partecipazione ad associazione con finalità di terrorismo e istigazione a delinquere con finalità di terrorismo.I due sono risultati “estremamente attivi nella propaganda e nel proselitismo digitali per conto dell’Isis, mettendosi a disposizione dell‘organizzazione terroristica e finanziando ‘cause di sostegno’ alla stessa Isis alla quale avevano prestato giuramento di appartenenza e fedeltà.
Nell’inchiesta condotta dalla Digos e dal compartimento Polizia Postale Umbria, sezione Cyberterrorismo, coordinata dal capo del pool antiterrorismo milanese, il procuratore Marcello Viola, è stata eseguita stamani un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di “due cittadini egiziani indagati, ciascuno, per essersi associati all’organizzazione terroristica internazionale comunemente nota come Stato Islamico”.
Secondo le accuse, le loro condotte di propaganda, proselitismo on line e finanziamento dell’Isis erano “strettamente connesse alla loro partecipazione all’organizzazione terroristica internazionale denominata Isis”. Data la “gravità” dei fatti e “l’elevato allarme sociale” la Procura ha indetto una conferenza stampa per illustrare l’operazione.
Milano. Grazie alle forze dell’ordine e alla magistratura per l’operazione che ha portato all’arresto di due militanti dell’Isis. Il Governo, anche con una forte azione di prevenzione, continuerà a lavorare per garantire la sicurezza dei cittadini. Linea dura contro il terrorismo”. Lo ha scritto oggi il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani.
