Maltrattamenti a disabili: sei condanne (fino a 4 anni) per operatori comunità di Cesate

Sei condanne a pene fino a 4 anni di reclusione. Si è chiuso così oggi con rito abbreviato, davanti al gup di Milano Alessandra Di Fazio, il processo a carico di responsabili, operatori e custodi di una comunità di Cesate (Milano), alcuni dei quali finiti ai domiciliari il 13 aprile del 2021 per maltrattamenti, umiliazioni e violenze ai danni di nove ospiti disabili psichici.

Secondo quanto emerso dalle indagini del pm di Milano Rosaria Stagnaro con al centro la cooperativa sociale “Sogno verde”, gli ospiti del centro sarebbero stati sottoposti ad un sistema basato su punizioni, paura e violenze verbali. Le vittime avrebbero subito angherie di ogni genere, come percosse, getti di acqua fredda, oggetti scagliati addosso e insulti costanti. Per costringerli a stare seduti a tavola in posizione perfettamente eretta, sempre secondo le accuse, gli operatori del centro li avrebbero costretti a mangiare con bastoni infilati nella cintura e una bandana legata alla testa. Ieri è arrivata la sentenza che ha condannato tutti gli imputati, riconoscendo l’impianto accusatorio.

La vicenda emerse nel 2021, quando un’ex operatrice socio-sanitaria della comunità, che si trova a Cesate, denunciò i maltrattamenti, poi documentati dalle telecamere installate dai carabinieri. Le vittime erano gli ospiti, nove adulti affetti da disabilità psichiatriche. Fin dal 2017 venivano sottoposti a vessazioni, violenze, offese per i loro handicap, grida, percosse e perfino lanci di oggetti e acqua fredda, e lasciati senza pranzo.