Il rovescio della medaglia … in Italia ci sono 8.250 aziende a rischio default

Le insolvenze globali sono destinate ad aumentare del +6% nel 2023 e del +10% nel 2024.

La recessione dei fatturati aziendali sta prendendo piede a causa del minore potere di determinazione dei prezzi e dell’indebolimento della domanda globale: a partire dal secondo trimestre del 2023 e per la prima volta dalla metà del 2020, la recessione dei fatturati si è estesa a tutte le regioni (-1,9% anno).

Questa situazione, unita al persistente aumento dei costi, sta compromettendo la redditività. Di conseguenza, la liquidità diminuisce rapidamente ed è improbabile che migliori prima del 2025.

E’ quanto emerge dal Rapporto sulle insolvenze globali di Allianza Trade, secondo cui nel 2023 le imprese e i settori più vulnerabili, soprattutto l’ospitalità, i trasporti e il commercio all’ingrosso e al dettaglio, si trovano tra l’incudine e il martello.

Gli altri settori stanno recuperando velocemente, in particolare l’edilizia, dove i lavori in arretrato sono stati quasi terminati, specialmente nel segmento residenziale.